Prezzemolo: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Possiamo contare su di un vastissimo repertorio di piante aromatiche da utilizzare in cucina. Una delle più comuni nonché versatili che l’uomo abbia mai conosciuto è proprio il prezzemolo. Oggi vediamo le sue proprietà e benefici correlati a questa pianta, insieme ai principali usi che possiamo farne. Ricordiamo inoltre che il prezzemolo non è una […]

L’articolo Prezzemolo: proprietà, benefici, usi e controindicazioni proviene da Vivere in Benessere.

Sindrome dell’uomo di pietra, c’è una cura


Sperimentazione in corso al Gaslini di Genova

Varie_7734.jpg

Forse c’è una speranza per i pazienti affetti dalla Sindrome dell’uomo di pietra, quella che in termini scientifici viene chiamata fibrodisplasia ossificante progressiva (Fop).
La terribile malattia causa l’ossificazione di muscoli, tendini e legamenti costringendo chi ne è vittima alla paralisi. Ora un nuovo farmaco sperimentale è in via di sperimentazione su soggetti fra i 18 e i 20 anni. L’Ospedale Gaslini di Genova è il primo centro al mondo ad effettuare una sperimentazione del genere.
La Fop è per fortuna rarissima, colpisce infatti una persona su 2 milioni. In Italia ci sono 34 casi registrati.
La malattia, che insorge in maniera spontanea e più raramente a causa di un trauma, finisce col produrre un secondo scheletro sopra al primo, trasformando il corpo del paziente in una prigione. Alla fine, la malattia giunge al torace e causa gravi problemi respiratori, che spesso …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fibrodisplasia, sindrome, pietra,

Il caffè riduce il rischio di diabete

Le possibilità di insorgenza diminuiscono nei consumatori della bevanda

Diabete_2482.jpg

Il caffè potrebbe aiutare le persone a rischio a non sviluppare il diabete di tipo 2. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Nutrition Reviews, secondo cui chi consuma una tazzina di caffè al giorno ha un rischio inferiore del 7% di sviluppare la malattia.

La metanalisi ha preso in esame 30 studi per un campione totale di 1,2 milioni di persone. L’effetto non sarebbe legato principalmente alla caffeina, dal momento che il decaffeinato garantirebbe comunque una riduzione del rischio di poco inferiore, il 6%.

Se si calcolano i consumi medi di una persona – dalle 3 alle 5 tazzine al giorno – si scopre che il rischio di diabete di tipo 2 si riduce di circa il 30-35%.

La bevanda riduce lo stress ossidativo, evento collegato a problemi di natura cardiovascolare e renale, ma anche allo sviluppo del diabete.

RISO VENERE AI FRUTTI DI MARE CON ZUCCHINE, AVOCADO E CURCUMA

Questo è un piatto che possiamo considerare unico in quanto davvero molto ricco e composto da elementi dalle notevoli proprietà salutari.

Riso Venere: dal punto di vista nutrizionale, essendo un cereale integrale, il riso Venere contiene generose quantità di fibra alimentare, buone quantità di fosforo e potassio, nonché piccole dosi di altri elementi come: ferro, zinco e selenio.

E’ un’ottima fonte di tiamina (vit. B1) e possiede un basso indice glicemico. Il riso Venere si avvale di una caratteristica unica nel suo genere, deve il suo aspetto cromatico alle ottime quantità antociani, molecole polifenoliche dal potere antiossidante, antitumorale, ipocolesterolemizzante.

Il nome “Venere” si ricollega al simbolismo mitologico, fa riferimento alla ben nota Dea Romana dell’amore, della bellezza e della fertilità. Tale analogia è giustificabile dal fatto che, in passato, il riso nero era considerato un potente afrodisiaco.

Cosa serveCOSA SERVE (PER 4 PERSONE) 

 

250 g di riso nero venere (60 gr a testa più o meno)

Sale q. b.

Olio d’oliva q. b.

Mezza cipolla

1 Avocado maturo

2 Zucchine medie

Frutti di mare a piacere

Curcuma

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Mettere dell’acqua in un pentola, salare, portare ad ebollizione e versare il riso venere, il quale possiede un cottura piuttosto lunga, circa 30/40 minuti. Coprire con un coperchio e a fuoco lento portare avanti la cottura . Nel frattempo lavare e tagliare le zucchine a dadini, facendole rosolare per pochi minuti in una padella con un po’ di olio e cipolla. Privare poi l’avocado della sua buccia e tagliare anch’esso in pezzettini piccoli e tenerlo da parte. In una padella abbastanza capiente far rosolare della cipolla in un po’ di olio e aggiungere i frutti di mare, facendo attenzione a non cuocerli troppo.

Quando la cottura del riso sarà ultimata scolarlo con un a schiumarola tenendo da parte il brodo nero violaceo, e unirlo ai frutti di mare, alle zucchine, all’avocado e alla curcuma. Continuare per qualche secondo la cottura e quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati, aggiungere un po’ di olio a crudo. Nel caso in cui il riso risulti asciutto aggiungere il brodo tenuto da parte precedentemente.

Impiattare il riso guarnendo a piacere con un po’ di crema di avocado.

Tumore del pancreas, chemio prima dell’intervento

Aumenta la sopravvivenza secondo uno studio italiano

Tumore pancreas_1894.jpg

Uno studio italiano coordinato dai medici e ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele ha dimostrato che la chemioterapia neoadiuvante – fatta prima dell’intervento di rimozione del tessuto malato – aumenta notevolmente la sopravvivenza dei pazienti operati per tumore del pancreas.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet Gastroenterology & Hepatology.

Il tumore del pancreas è considerato uno dei tumori più aggressivi e solo nel 20% dei casi può essere operato subito dopo la diagnosi. Questo perché spesso quando viene identificato presenta già metastasi o ramificazioni tumorali che ne impediscono l’asportazione radicale. Nei pazienti ritenuti operabili il trattamento standard finora era rappresentato dalla chirurgia seguita dalla chemioterapia.

Il sesso fa bene alla salute

Effetti positivi sul cuore, sull’umore e sul sistema immunitario

Varie_10144.jpg

Fare sesso aiuta la salute e anche la carriera. Secondo uno studio dell’Oregon State University, infatti, chi ha una vita sessuale più intensa beneficia anche di risultati migliori sul lavoro.

I ricercatori hanno analizzato 159 coppie di impiegati, catalogandone le abitudini sessuali e le performance lavorative. È emerso che i due aspetti erano saldamente legati fra loro, e i soggetti più «attivi» mostravano anche una maggiore soddisfazione a livello professionale.

Uno dei ricercatori, Keith Leavitt scrive sul Journal of Management dove è apparsa la ricerca: «Si tratta di un fenomeno reale e di cui dovremmo tener conto. Mantenere una relazione sana, che include una vita sessuale in salute, aiuterà i lavoratori a essere più felici e coinvolti sul lavoro. Cosa di cui beneficeranno loro stessi ma anche le organizzazioni per cui lavorano».

Se avete problemi sessuali, potete comprare Cialis economico online.

Il neo artificiale che scopre i tumori

Cambia colore quando insorge la malattia

Ingegnoso il sistema di diagnosi precoce inventato da un gruppo di ricercatori del Politecnico federale di Zurigo. Gli scienziati svizzeri hanno creato un neo artificiale formato da cellule geneticamente modificate.

Una volta impiantato sotto la cute, il neo ha la capacità di rilevare eventuali variazioni dei livelli di calcio nel sangue. Il neo si scurisce e segnala la probabile insorgenza di una neoplasia. Finora è stato sperimentato su 4 tipi di cancro: colon, polmone, prostata e mammella.

Lo studio, pubblicato su Science Translational Medicine, apre la strada a un nuovo approccio diagnostico. Si tratta di un incredibile passo in avanti.

Epatite C, nuovo farmaco per eradicarla

Medicinale a base di sofosbuvir

Epatiti_8798.jpg

C’è un nuovo medicinale per l’epatite C. Il farmaco combina in una singola compressa tre principi attivi (sofosbuvir, velpatasvir e voxilaprevir) per i pazienti che hanno fallito una precedente terapia per l’epatite C a base di antivirali diretti (DAA).

Una buona notizia per quei pazienti italiani per i quali il trattamento con questa classe di farmaci non è stato risolutivo nell’eliminazione dell’infezione.

I DAA hanno trasformato la terapia dell’epatite C. Grazie alla loro elevata efficacia il numero di pazienti che ancora non ha raggiunto la completa guarigione è molto limitato. Per loro permane quindi la necessità di nuovi farmaci che offrano la possibilità di eradicare il virus dall’organismo, curando definitivamente dall’infezione.

Tumore al seno Brca-positivo, olaparib efficace

Sopravvivenza complessiva aumentata grazie alla molecola

Tumore mammario_5086.jpg

Il farmaco olaparib si è rivelato efficace nel trattamento del tumore al seno metastatico Brca mutato.

Lo studio ha messo a confronto il trattamento con olaparib vs chemioterapia (capecitabina, eribulina o vinorelbina a discrezione del medico curante) in pazienti che presentano carcinoma mammario metastatico HER2 negativo, con mutazioni della linea germinale BRCA1 e BRCA2, raggiungendo l’endpoint primario: sopravvivenza libera da progressione (PFS).

I risultati riportano l’aggiornamento sull’endpoint secondario di sopravvivenza globale. Nonostante lo studio non abbia ancora dimostrato una differenza statisticamente significativa, la sopravvivenza globale mediana si è rivelata di 19,3 mesi per le pazienti trattate con olaparib e di 17,1 mesi per le pazienti che hanno seguito la chemioterapia (HR 0.90; 95% CI 0.66-1.23; p=0.513), con vantaggio per il braccio olaparib di 2,2 mesi.

La beta-talassemia ha una cura

La terapia genica sembra funzionare su pazienti con forma grave

Niente più trasfusioni di sangue per 22 giovani pazienti affetti da beta-talassemia. È lo storico risultato di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del Brigham and Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School.

Il team anglo-americano ha sperimentato con successo una terapia genica per i pazienti affetti da una grave forma di beta-talassemia, malattia genetica che impedisce la produzione di un componente fondamentale dell’emoglobina, costringendo il paziente a ricorrenti trasfusioni di sangue.

“È sempre stata la nostra speranza quella di portare i risultati della ricerca ai pazienti”, ha detto Philippe Leboulch, ricercatore francese a capo del progetto. “Abbiamo preso il nostro lavoro dal laboratorio e ora siamo in grado di valutare la sua efficacia in pazienti con questa malattia. Ciò è immensamente gratificante”.