Vaccini per l’Hpv sicuri ed efficaci


Revisione di studi evidenzia l’efficacia del trattamento

Una revisione della Cochrane Library è giunta alla conclusione che i vaccini contro il papillomavirus umano (Hpv) funzionano e sono sicuri, soprattutto per le giovani donne fra i 15 e i 26 anni.
Il coordinatore della ricerca, Marc Arbyn del Belgian Cancer Centre, ha analizzato 26 studi internazionali per un totale di oltre 73mila donne. Nella maggior parte dei casi, le donne avevano meno di 26 anni.
La revisione si è concentrata su due tipi di vaccini, il bivalente contro HPV16-18 e il quadrivalente contro HPV16-18 più due tipi di HPV a basso rischio che causano verruche genitali.
«Il nuovo nonavalente non è stato incluso per carenza di studi randomizzati controllati con placebo», spiegano gli autori, che hanno esaminato due gruppi di persone: donne libere da HPV, ma ad alto rischio al momento del vaccino e donne vaccinate indipendentemente dallo stato HPV al momento …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vaccini, hpv, immunizzazione,

Olio essenziale di Incenso: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Nel campo dei rimedi naturali sono sfruttati moltissimi prodotti per la cura della persona. Questi infatti possono interessare sia la sfera psichica che quella fisica. Troviamo i tanto rinomati oli essenziali, come quello protagonista di oggi ovvero l’essenza d’incenso. Ma come si usa? Sapete che è utile sia per massaggi terapeutici che per bagni nella […]

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Mutazioni Brca, pericolose anche per l’uomo


Ma pochi si sottopongono ad analisi genetica

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L’analisi delle alterazioni genetiche a carico di BRCA1 e BRCA2 è diventata abbastanza comune fra le donne. Tuttavia, fra gli uomini lo screening tarda a decollare, sebbene tali modificazioni rappresentino un importante indicatore di rischio anche in ambito maschile.
Christopher Childers, ricercatore dell’Università della California di Los Angeles, commenta: «Sentiamo spesso parlare del rischio di cancro al seno nelle donne con mutazioni BRCA, ma molto meno spesso del medesimo rischio negli uomini».
Gli uomini portatori di mutazioni BRCA, in particolare BRCA2, hanno una probabilità di sviluppare una neoplasia mammaria 100 volte superiori alla media, ma sono anche ad aumentato rischio di tumori della prostata a esordio precoce e spesso aggressivi, così come di melanoma e cancro al pancreas.
«Una volta identificata una donna con mutazioni BRCA1 e BRCA2, anche i figli maschi e i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | mutazioni, Brca, genetica,

Allenamento HIIT: 2 suggerimenti per ottimizzare al massimo i tuoi sforzi

Quante volte al solo vedere in programma “Allenamento HIIT” nella sala fitness della tua palestra, hai sudato freddo? Gli allenamenti HIIT sono senz’altro tra i più efficaci. Ecco qualche suggerimento per non farti sopraffare dallo sforzo ancora prima di iniziare, ed ottenere il massimo dalle tue sessioni ad alta intensità

Sii motivato

Due parole semplici a dirsi, e forse troppo sottovalutate. Piuttosto che essere nervoso o frustrato, sii fiero di quel che fai focalizzandoti su quanto lontano puoi spingerti ogni volta. L’allenamento ad alta intensità non serve solo a  fortificarti fisicamente ma anche psicologicamente. Un trucco? Chiedi sempre a te stesso se puoi eseguire anche solo un’altra ripetizione prima dello scadere del tempo. Questa è la vera magia di una routine HIIT: una volta che la tua mente è a bordo, il tuo corpo seguirà. Leggi anche  13 esercizi per un allenamento HIIT efficace

Altro motivatore: quando si parla di allenamento ad alta intensità, ricorda che c’è sempre il riposo ad aspettarti. Inoltre, a differenza di altre tipologie di allenamento come il cardio o altro, è vero che i muscoli passano meno tempo sotto sforzo eppure sono in grado di lavorare molto più efficacemente e velocemente, consentendoti di bruciare più calorie.

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Coinvolgi il maggior numero possibile di muscoli

L’allenamento HIIT può aiutarti a costruire massa magra, dipende tutto dal tipo di esercizi che scegli. Un sacco di gente preferisce fare ripetute su pista o su un tapis roulant, ma ci sono degli esercizi di forza che permettono al tuo corpo di lavorare ad un livello altrettanto elevato per brevi intervalli, rendendolo più tonico e forte. Ad esempio, eseguire burpees per più ripetizioni possibili (AMRAP) ti consente di far lavorare tutti i muscoli del tuo corpo: dalle spalle fino ai polpacci. . E, se vuoi puntare ancora più in alto, aggiungere degli elastici o dei pesi è sempre una buona idea.



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Calcoli renali, gli antibiotici ne aumentano il rischio

Associazione evidente soprattutto con i sulfamidici

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L’assunzione di antibiotici, in particolare i sulfamidici, è associata a un aumento di rischio dell’insorgenza di calcoli renali. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology da un team del Children’s Hospital di Philadelphia.

Gregory Tasian, principale autore dello studio, commenta: «I nostri risultati suggeriscono che l’esposizione ad alcuni antibiotici per via orale sia un nuovo fattore di rischio per la nefrolitiasi, fattore che può essere modificabile per il 30% dei pazienti che ricevono prescrizioni ambulatoriali inadeguate per antibiotici».

Negli ultimi 30 anni, la prevalenza di calcoli renali è aumentata del 70%, parallelamente al sempre maggiore utilizzo di antibiotici.

Tacchi alti nel weekend?

Se i tuoi tacchi a spillo causano dolore e infiammazione ai piedi, segui questi piccoli consigli per evitare che il tuo trick di bellezza si riveli un’arma a doppio taglio.

  • Cerca terreni morbidi. Se puoi scegliere tra il camminare su un tappeto o in piedi su un pavimento di legno, ovviamente scegli la superficie più morbida. Come confermato da molti podologi, quando si indossano i tacchi si va ad esercitare molta pressione sulle piante dei piedi. Il tutto, poi, viene ancor più amplificato se si cammina su un pavimento duro.
  • Utilizza plantari in gel. Puoi acquistarli facilmente in farmacia e si rivelano molto utili a ridurre l’affaticamento da tacchi alti. Attenzione però: ricorda di sostituirli spesso; si tratta di materiali che non reggono a lungo termine. Inoltre, quando acquisti le scarpe, assicurati che siano adatte ai plantari.
  • Indossa le calze. Queste creano uno strato di protezione tra la tua pelle e le suole delle scarpe. In più, eviteranno ai tuoi piedi di sudare riducendo anche il rischio di calli e vesciche che si possono sviluppare quando la pelle sfrega contro la scarpa.
  • Metti i piedi a mollo. Riempi la vasca con qualche centimetro di acqua tiepida, aggiungi un po ‘di sale e immergi i piedi per circa 20 minuti. Il magnesio contenuto nel sale ti aiuterà a evitare infiammazioni e crampi.
  • Fai Stretching. I tacchi alti mettono il muscolo del polpaccio e il tendine di Achille in una posizione accorciata che può creare oppressione e dolore. Quindi, mettiti in piedi di fronte ad un muro e posiziona un piede davanti all’altro tenendo entrambi i piedi appoggiati sul pavimento. Piega in avanti il ginocchio anteriore e tieni dritta la gamba posteriore. Resta in posizione per 90 secondi, poi cambia lato. Ripeti l’esercizio per tre volte durante il giorno così da alleviare la pressione.
  • Quando sei sul divano o sul letto, metti alcuni cuscini sotto i piedi. Questo faciliterà la circolazione del sangue e ridurrà il gonfiore.
  • Metti i piedi nel ghiaccio. Se i tuoi piedi sono notevolmente infiammati e di colore rosso, il ghiaccio può essere salvifico. Tuttavia, se zoppichi o non riesci a camminare normalmente il giorno successivo (o qualsiasi giorno dopo), fissa un appuntamento con un podologo.

Scoperto il “regista” che dà vita all’embrione

Organizza il processo di sviluppo delle cellule indifferenziate

Per dar vita a un embrione c’è bisogno di un regista, una sorta di coordinatore dei lavori. Lo ha scoperto un team della Rockefeller University di New York, che ha pubblicato su Nature i dettagli dell’indagine diretta da Ali Brivanlou.

Per giungere alla scoperta, i ricercatori si sono serviti di cellule staminali embrionali posizionate su una piccolissima impalcatura. Le cellule sono state fatte crescere e indotte a organizzarsi con l’aiuto di fattori di crescita finché non ha preso il via la catena di eventi durante la quale una staffetta di proteine ha cominciato a organizzarle in maniera precisa e ordinata.

Nuova cura per la narcolessia

L’efficacia di Pitolisant per i pazienti colpiti da cataplessia

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Il farmaco Pitolisant (Wakix) potrebbe essere presto disponibile anche sul mercato statunitense per il trattamento della narcolessia.

La Food and Drug Administration ha infatto assegnato la qualifica di “procedura accelerata” per il farmaco in sperimentazione.

Pitolisant è attualmente commercializzato, o in fase di commercializzazione, con il nome di Wakix nella maggior parte dei Paesi europei.

“Siamo felici di apprendere questa ottima notizia, che permetterà ai pazienti statunitensi affetti da narcolessia di poter presto beneficiare di questa nuova opzione terapeutica, già disponibile per i pazienti europei”, hanno dichiarato i cofondatori dell’azienda produttrice Bioprojet, il CEO Jeanne-Marie Lecomte e il CSO Jean-Charles Schwartz.

La narcolessia è una malattia rara disabilitante i cui sintomi principali sono l’eccessiva sonnolenza diurna e la cataplessia.

Virus Nipah, la mortalità è alta

Epidemia in India causata dai pipistrelli

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C’è un nuovo virus nell’aria. Si chiama Nipah ed è responsabile della morte di 100 persone a partire dal 1999, quando il virus è stato identificato per la prima volta.

Il nuovo focolaio è stato registrato nel sud dell’India e ha provocato finora 10 morti e la messa in quarantena di 90 persone. Il virus Nipah causa febbre, encefalite, difficoltà respiratorie, sonnolenza, vomito, convulsioni e infiammazioni cerebrali. Dopo 24/48 ore il rischio di cadere in coma è abbastanza alto, così come il tasso di mortalità che, stando agli esperti, arriva anche al 70%. Anche se si sopravvive, spesso il virus causa problemi neurologici permanenti come alterazioni della personalità.

Il veicolo dell’infezione è rappresentato dai pipistrelli della frutta. In un caso, tre persone della stessa famiglia sono state infettate dopo aver mangiato un mango che era già stato morso da alcuni pipistrelli.

Sindrome da scuotimento nei bambini, le 10 cose da sapere

I danni potenziali di un maltrattamento da evitare

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A volte un bambino appena nato può mettere a dura prova la pazienza dei genitori. In alcuni casi, quando pianti e lamenti si prolungano per ore e giorni, i genitori possono commettere un errore che può rivelarsi fatale, scuotere il bambino nell’intento di calmarlo.

Azione da non compiere mai, come ricordano la Fondazione Terre des Hommes e le autorità sanitarie che hanno lanciato la prima campagna di sensibilizzazione sulla Shaken Baby Syndrome, la sindrome da scuotimento nei bambini, conseguenza di una forma di maltrattamento fisico ai danni di bambini generalmente al di sotto dei due anni di vita.

La sindrome, nota anche come Trauma cranico abusivo (AHT), è la conseguenza di una forma di maltrattamento che può avere esiti drammatici e la cui reale incidenza nel nostro Paese è difficile da stimare, non solo per la complessità della diagnosi.