Rilassa la mente e allunga la schiena con il Ponte

Lo yoga, forma di terapia della mente e del corpo, può aiutare i pazienti con mal di schiena. Lo yoga permette un lento ma efficace rinforzamento di tutti muscoli della schiena e ad un miglioramento di postura ed equilibrio. Le numerose posizioni che vengono assunte, possono apportare benefici alla salute anche a lungo termine. Con la pratica, le tensioni muscolari che spesso sono proprio la causa del dolore alla schiena, vengono sciolte e i gruppi muscolari si rilassano.

La posizione della ruota Chakrasana, più comunemente conosciuta come la posizione del ponte, è in grado di apportare diversi benefici alla salute:

  • rilassa la mente
  • contribuisce ad alleviare lo stress
  • previene l’insorgenza del mal di schiena rinforzando gli erettori spinali e i glutei
  • migliora la respirazione, espandendo il torace.

Con questa posizione vengono allungati e distese diverse parti del corpo ed in particolare grazie alla pratica è possibile aumentare la flessibilità delle spalle, della colonna vertebrale e dei flessori dell’anca. Leggi anche Perché dovrei allenare i muscoli della schiena?

Come eseguire il ponte

Il trucco per riuscire a portare a termine la posizione del ponte è quello di iniziare a scaldare e allungare i muscoli progressivamente:

  1. Distenditi in posizione supina su un tappetino da yoga o su un’altra superficie morbida
  2. Piega le ginocchia e appoggia le piante dei piedi a terra e afferra le caviglie con le mani
  3. Piegando i gomiti, appoggia i palmi delle mani sul pavimento e le dita rivolte verso le spalle
  4. Premendo i piedi al suolo, spingi il bacino verso l’alto e infine solleva i glutei
  5. Facendo forza sulle mani avvicina le scapole ai glutei sollevati. Piedi e mani rimangono paralleli
  6. Espira sollevando la testa e cerca di allungare braccia, gambe e schiena il più possibile

Nuove linee guida sul tumore tiroideo

I criteri per individuare i soggetti a rischio

Tumore alla tiroide_10863.jpg

Il tumore alla tiroide, seppur raro, è il tumore endocrino più frequente e riguarda circa il 5% dei noduli tiroidei, che invece sono molto comuni con una prevalenza di quasi il 50% della popolazione. Secondo l’ultimo rapporto Airtum, nel 2017 ci sono state più di 15.000 nuove diagnosi di tumore alla tiroide e si prevede che diventerà il secondo tumore più frequente nelle donne entro il 2020.

Questo aumento nel numero di diagnosi, non associato a un aumento della mortalità (nel 76% dei casi si guarisce), sembra essere associato alla sempre maggiore frequenza degli screening e alla maggiore accuratezza degli esami che permettono di scoprire i tumori di piccole dimensioni, non ancora palpabili.

Organi con stampa 3D per terapie personalizzate

Al via sperimentazione per la creazione di organi modello

Telemedicina_2676.jpg

Organi-modello specifici del paziente, in vitro, realizzati con bio-stampa tridimensionale (3D Bio-printing), in grado di sperimentare terapie innovative e su misura, senza ricorrere a test farmacologici sugli animali o a indagini invasive su pazienti affetti da mutazioni genetiche.

A metterli a punto un team di ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn), Campus biomedico di Roma e Fondazione Giovanni Paolo II (Fgps) di Campobasso. La ricerca, pubblicata su Scientific Report, costituisce il primo step verso la generazione di organi in piastra sia per sostituire i test sugli animali sia per l’affidabilità dei risultati della medicina personalizzata.

Artrite reumatoide, arriva tofacitinib

Farmaco in compresse per una terapia di seconda linea

Artrosi e artriti_14261.jpg

Arriva in Italia Xeljanz (Tofacitinib), farmaco in compresse per il trattamento dell’artrite reumatoide (AR) in fase attiva da moderata a severa in associazione con Metotrexato (MTX) in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti ad uno o più farmaci modificanti la malattia.

Può essere somministrato in monoterapia in caso di intolleranza a MTX o quando quest’ultimo non è appropriato.

Tofacitinib è il capostipite internazionale di una nuova classe di farmaci chiamati inibitori delle Janus chinasi (JAK) che agiscono a livello intracellulare interrompendo la trasmissione del segnale infiammatorio all’origine dell’artrite reumatoide.

Per l’autorizzazione al rimborso l’AIFA ha esaminato un completo programma di sviluppo clinico composto da 6 studi registrativi.

Ricetta biscotti con fiocchi d’avena uno tira l’altro

Senz’altro resistere ai biscotti è una delle attività più difficili da fare, per questo spremendomi le meningi ho pensato ad un modo light di gustare uno snack così facile da portare ovunque, e perchè no, utilizzarlo anche come gustosissima colazione insieme ad una deliziosa tazza di latte di soya. Ecco la ricetta dei biscotti fit uno tira l’altro.

Ingredienti biscotti con fiocchi d’avena

  • 100 gr di fiocchi d’avena
  • 100 gr di farina di cocco
  • 100 gr di farina integrale
  • 200 ml di latte di soia
  • 1 cucchiaio raso di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaio di bicarbonato
  • 100gr farina integrale
  • 80 gr di stevia
  • qualche goccia di limone

    • Probios Fiocchi di Avena Mignon - 6 confezioni da 500 gr

    • Sevenhills Wholefoods Zucchero Di Cocco Bio 1kg


meavita Bio Farina di cocco, 1er Pack (1 X 500 G)

Come procedere

  • Amalgamare le farine e i fiocchi d’avena
  • Aggiungere il latte di soia (se non ti piace puoi sostituirlo con quello scremato)
  • Aggiungere bicarbonato e le gocce di limone
  • Dividere il composto in piccole porzioni e realizzare della palline
  • Infornare a 180° per 20 minuti

Aflibercept, degenerazione maculare in trappola

Terapia che va oltre gli anticorpi monoclonali

Varie_1523.jpg

Aflibercept si conferma efficace nel trattamento della degenerazione maculare senile neovascolare. Lo dicono i risultati dello studio di fase IV ALTAIR presentati nel corso del congresso della Società Europea degli Specialisti della Retina di Vienna.

Lo Studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza della terapia anti-VEGF con aflibercept (soluzione per iniezione intravitreale) in regime di dosaggio ‘Treat and Extend’, con due diversi aggiustamenti d’intervallo fra un’iniezione e l’altra, in pazienti con degenerazione maculare senile neovascolare.

Treat and Extend’ è un nuovo approccio terapeutico flessibile anti-VEGF intravitreale con aflibercept che permette di estendere o accorciare gradualmente gli intervalli tra le iniezioni, personalizzando la terapia in base alle necessità dello specifico paziente.

Diabete, retinopatia come predittore di mortalità

Nei pazienti che presentano anche normoalbuminuria

Diabete_8299.jpg

Uno studio pubblicato su BMJ Open rivela che la retinopatia diabetica è un predittore di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause nei pazienti con diabete di tipo 2 e normoalbuminuria.

Lo studio è stato coordinato da I-Te Lee del Taichung Veterans General Hospital di Taichung di Taiwan. Spiega il ricercatore asiatico: «Il livello di albumina urinaria è un importante biomarcatore di malattia renale
cronica (CKD) ed è predittivo di mortalità sia per tutte le cause sia cardiovascolare. Tuttavia, con i recenti progressi nella gestione delle complicanze diabetiche è emerso un progressivo aumento di casi di malattia renale cronica normoalbuminurica (NA-CKD)».

Le 5 pratiche da evitare in dietetica e nutrizione

Una lista di procedure da evitare se non strettamente necessarie

Diete_13509.jpg

Anche dietologi e nutrizionisti hanno aderito al progetto Fare di più non significa fare meglio – Choosing Wisely Italy, volto a ridurre la prescrizione di pratiche mediche in molti casi inappropriate.
Le raccomandazioni italiane si ispirano in parte a quelle stilate dai colleghi americani, ma tengono conto della realtà clinico-sanitaria nazionale.

Per la diagnosi di possibili intolleranze alimentari o per il trattamento dell’obesità non vanno utilizzati i test di intolleranza alimentare. Si tratta di tecniche che non hanno riscontro nelle evidenze scientifiche (determinazione delle IgG4, analisi del capello, test di citotossicità, test elettrodermico “Vega”).

Colazione in giallo

Gli esperti di nutrizione consigliano di non assumere frutta, specialmente se sotto forma di marmellata, e cereali durante lo stesso pasto, perché l’abbinamento può creare dei conflitti digestivi. Se però è difficile rinunciare alla più classica delle colazioni, ecco un’idea alternativa per trovare il giusto compromesso e iniziare la giornata nel migliore dei modi.

Banana: possiede vari tipi di vitamine come la pro-vitamina A, le vitamine del gruppo B (B1, B2 e PP), la vitamina C, vitamina E e vitamina B6.Sono presenti potassio, calcio, fosforo, rame e ferro(utile in caso di anemia)

Cosa serveCosa serve

 

Gallette di farro (o altri tipi)

Banana

Miele

Come si preparaCome si prepara

 

Tagliare la banana a rondelle; spalmare le gallette con il miele preferito (noi abbiamo utilizzato il particolarissimo miele di Barena, dal retrogusto leggermente salato) e adagiare 3 o 4 rondelle di banana sulla galletta. La carica giusta per iniziare la giornata è pronta!