Dal sangue la diagnosi di depressione


Valori oggettivi possono distinguerla da altri disturbi

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Grazie all’intelligenza artificiale si potrà utilizzare una nuova metodologia di analisi per la diagnosi di depressione. Un esame del sangue, infatti, sarà sufficiente ai medici per diagnosticare con certezza la depressione, senza il rischio di confonderla con altri disturbi dell’umore.
Attualmente la diagnosi di depressione, disturbo bipolare e altre patologie psichiatriche avviene attraverso strumenti diagnostici (questionari e dialogo col paziente) che hanno margini di errore molto ampi, intorno al 60-70%. Tra le diverse ragioni di questa situazione vi è il fatto, per esempio, che depressione e disturbo bipolare in fase iniziale presentano sintomi molto simili. Al contrario sono patologie molto diverse e per questo richiedono terapie differenti. L’errata prescrizione di un farmaco, pertanto, non è solo inefficace ma può comportare gravi rischi per la salute del paziente.
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Keywords | depressione, sangue, test,

Un test per capire come smettere di fumare


Analizzando il metabolismo della nicotina nell’organismo

Bisogna capire in che modo l’organismo metabolizza la nicotina per scegliere il metodo migliore allo scopo di smettere di fumare. Lo rivela uno studio effettuato su oltre cento fumatori che svela come il rischio di dipendenza dal fumo sia minore per i soggetti con un metabolismo della nicotina più rapido.
Lo studio è firmato da ricercatori dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa ed è stato presentato in occasione del XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP) a Venezia.
La ricerca prefigura future strategie su misura per l’astinenza da fumo grazie all’adozione di semplici test che verifichino la velocità di smaltimento della nicotina da parte dell’organismo. Per i fumatori che hanno un metabolismo lento, pertanto, è preferibile un sistema che assicuri dosi costanti di nicotina, attraverso un cerotto ad esempio, per tenere a bada il desiderio e facilitare …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fumo, sigarette, test,

Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Uno degli oli essenziali più noti all’uomo è quello di rosa mosqueta. Dispone di varie proprietà ed è un grande alleato della pelle. Lo potete impiegare in più ambiti e nel corso dell’articolo vi mostreremo appunto come può esservi d’aiuto. Di tutti i benefici quello più noto è il suo rendere meno evidenti le cicatrici. […]

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Lo smog aumenta il rischio di cancro della bocca


Sotto accusa il particolato sottile PM 2.5

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L’inquinamento ha effetti deleteri sulla salute, questo era già noto. Ora, però, un team di ricercatori cinesi e di Taiwan ha realizzato uno studio che dimostra come lo smog aumenti in maniera significativa il rischio di cancro alla bocca.
Gli scienziati diretti da Yu-Hua Chu, docente presso il Dipartimento di amministrazione sanitaria dell’Università dell’Asia, hanno analizzato gli effetti del particolato PM 2.5 e dell’ozono.
Le analisi, pubblicate sul British Medical Journal, hanno riguardato i dati di circa 500mila pazienti raccolti da archivi nazionali su cancro, assicurazioni e salute. I partecipanti avevano un’età uguale o superiore a 40 anni, avevano avuto accesso a servizi di prevenzione sanitaria e comunicato informazioni sul fumo e sul consumo di betelquid. È un prodotto masticabile molto comune nel sud-est asiatico, che già in passato era stato associato allo sviluppo del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | bocca, tumore, lesione,

Fiore di Bach Star of Bethlehem, per chi ha vissuto un trauma

Il fiore di Bach Star of Bethelehem viene utilizzato in caso di trauma recente o antico, quando per esempio non sono ancora state elaborate le conseguenze. Dopo un trauma infatti la ferita resta aperta a lungo e spesso ci sono disturbi psicosomatici a dimostrarlo. Questo fiore di Edward Bach perciò è suggerito a tutti voi […]

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Figli di due mamme


Ricercatori fanno nascere topi con Dna di due donne

Fra qualche decina di anni è probabile che gli uomini non serviranno più per la riproduzione. Una storica ricerca dell’Accademia Cinese delle Scienze di Pechino, pubblicata su Cell Stem Cell, ha fatto nascere per la prima volta dei topolini sani sfruttando esclusivamente Dna femminile.
I topi sono cresciuti e a loro volta hanno avuto figli sani e fecondi. Gli scienziati, guidati da Qi Zhou, hanno eliminato sequenze chiave del Dna da cellule staminali embrionali (aploidi) prelevate da topi femmina, fondendole poi con una cellula uovo per fecondarle.
Per farlo, gli scienziati hanno dovuto mettere mano a complesse tecniche di editing genetico, affinché in pratica le cellule riuscissero a mimare il comportamento degli spermatozoi.
Dei 210 embrioni prodotti, soltanto 29 hanno dato vita a dei topolini, che a loro volta hanno originato prole feconda che si è riprodotta in maniera naturale. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dna, embrioni, cellule,

Gli antibiotici curano l’appendicite


Opzione alternativa a quella chirurgica

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Non c’è solo il bisturi per risolvere un problema di appendicite. Una serie di studi ha messo in discussione la granitica certezza dell’esigenza di un intervento in caso di appendicite acuta per il rischio che si trasformi in peritonite, mettendo a rischio la vita del paziente.
L’ultimo in ordine di tempo è firmato da ricercatori della University of Turku, in Finlandia, guidati da Paulina Salminen, che spiega sulle pagine di Jama: «Sebbene l’appendicectomia sia il cardine del trattamento per l’appendicite acuta da oltre 100 anni, i recenti progressi nell’imaging diagnostico e nelle terapie antibiotiche hanno permesso ai medici di prendere in considerazione il trattamento antibiotico come una strategia alternativa valida in alcuni casi».
Lo studio, realizzato in 6 ospedali della Finlandia, ha coinvolto 530 adulti con appendicite acuta non complicata. 273 di essi sono stati sottoposti ad …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | appendicite, antibiotico, infezioni,

Nuovi anticorpi per sconfiggere l’Hiv


Approccio innovativo per la cura dell’infezione

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Il trattamento dell’infezione da Hiv passa per l’adozione di una nuova generazione di anticorpi. A ricordarlo sono due pubblicazioni di ricercatori dello University Hospital di Colonia e del German Center for Infection Research (DZIF), in collaborazione con i colleghi della Rockefeller University di New York, su Nature e Nature Medicine.
«I risultati di questo studio clinico evidenziano il potenziale per le combinazioni di anticorpi per mantenere il controllo a lungo termine dell’HIV», dice Henning Grüll, dello University Hospital di Colonia, che ha preso parte a entrambe le pubblicazioni.
Il virus sviluppa presto una resistenza nei confronti dei farmaci, per questo è necessaria una combinazione di antiretrovirali e una somministrazione giornaliera per tutta la vita.
Gli anticorpi ampiamente neutralizzanti di nuova generazione, però, offrono un’emivita più lunga e hanno come …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Hiv, antiretrovirali, anticorpi,

Olio essenziale di petitgrain: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

L’olio essenziale di petitgrain può non essere noto a molti, tuttavia si tratta di un’essenza di facile reperibilità e che può essere davvero molto utile quando si desidera ottenere dei benefici per il benessere del corpo e della mente. È appunto comune e ricca di proprietà benefiche che ne fanno parlare molto tra gli addetti […]

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I nuovi contraccettivi prevengono il cancro ovarico


Minor rischio di insorgenza grazie a dosi inferiori di ormoni

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Il calo di estrogeni e progestinici nei nuovi contraccettivi orali combinati ha l’effetto di ridurre il rischio di cancro alle ovaie. Lo stabilisce uno studio pubblicato sul British Medical Journal da un team della University of Aberdeen.
Lisa Iversen, coordinatrice della ricerca, spiega: «Ricerche precedenti hanno mostrato un rischio ridotto di carcinoma ovarico nelle donne che assumevano contraccettivi orali combinati, ma la maggior parte delle prove si riferiva all’uso di prodotti già sul mercato da tempo, contenenti più alti livelli di estrogeni e progestinici più datati. I nostri risultati mostrano che questo vale anche per i nuovi farmaci, e che l’effetto positivo si rafforza con periodi di utilizzo più lunghi e persiste per diversi anni dopo l’interruzione, fornendo un’importante rassicurazione per le donne».
I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 2 milioni di donne …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ovaie, cancro, estrogeni,