Benefici dello yoga per chi si allena con i pesi e 3 esercizi da provare

Diciamoci la verità, al di là degli enormi benefici per la salute, il fatto di andare in palestra e allenarsi con carichi pesanti riguarda molto l’aspetto fisico. Tuttavia parlando in termini generali non dovresti ignorare il fatto che inserire alcune sessioni di yoga nella tua routine settimanale di allenamento possa portarti solo dei grandissimi benefici tra cui:

  • Ridurre il rischio di infortunio.Di solito chi si allena con i pesi tende a diminuire la capacità di eseguire movimenti ampi. Lo yoga ti da l’opportunità di allungare i muscoli accorciati supportando la stabilizzazione dei legamenti.
  • Migliorare la postura e la forma. Numerosi infortuni nel sollevamento pesi, accadono proprio per l’esecuzione dell’esercizio in forma scorretta. Praticare yoga ti permette di avere più consapevolezza del tuo corpo e della postura.
  • Migliorare la capacità di respirare durante l’esecuzione dell’esercizio con carichi pesanti. Imparare a respirare partendo dall’addome ti permette di migliorare la tua capacità di recupero tra i set.

Benefici dello yoga per chi si allena con i pesi e 3 esercizi da provare

La posizione del gatto e della mucca Bitilasana è una delle posizioni più praticate nello yoga.

Questo movimento dinamico ha effetti benefici anche sull’apparato digerente e sugli organi riproduttivi. L’esercizio è di facile esecuzione e aiuta il riscaldamento. Solitamente per la posizione del gatto si ripetono un minimo di 3 cicli di esecuzione.

Esecuzione

  • La posizione di partenza è in ginocchio con le mani a terra
  • Posizionare le ginocchia alla larghezza dei fianchi, la schiena è curva e la testa è in linea con la colonna vertebrale. Rivolgere il coccige verso il basso e contrarre leggermente i glutei
  • Espirando distendere lentamente la colonna; contemporaneamente sollevare la testa guardando verso l’alto
  • Nella fase di espirazione, contrarre i muscoli addominali verso la colonna

Benefici dell’asana

  • migliora la rigidità della schiena, rendendo più flessibile la colonna vertebrale, il collo e le spalle
  • modifica la postura e allevia il mal di schiena
  • regolarizza il ciclo mestruale e allevia i crampi durante il periodo mestruale


L’olio d’oliva previene il cancro dell’intestino

Studio italiano svela gli effetti dell’acido oleico

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L’olio extravergine di oliva ha proprietà salutari oltre ad essere buono. Secondo uno studio dell’Università di Bari pubblicato su Gastroenterology, il consumo quotidiano di extravergine di oliva ha l’effetto di prevenire l’insorgenza dei tumori che interessano l’intestino.

Antonio Moschetta, a capo del gruppo di ricerca italiano, spiega: “L’olio extravergine di oliva è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo potuto simulare geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico è in grado di garantire notevoli benefici per la salute. Questi effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell’enzima Scd1 nell’epitelio intestinale, che funziona quale principale regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo”.

Nuova molecola per il tumore del seno

Alpelisib si rivela efficace in combinazione con fulvestrant

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La molecola sperimentale alpelisib si è rivelata efficace in combinazione con fulvestrant per il trattamento del tumore del seno.

Nello specifico, i risultati dello studio di fase III SOLAR-1 hanno evidenziato l’efficacia dell’inibitore sperimentale di PI3K alfa-specifico BYL719 (alpelisib) nelle donne in postmenopausa con carcinoma mammario metastatico o in fase avanzata con recettori ormonali positivi, negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano (HR+/HER2-) con mutazioni di PIK3CA che sono andate in progresssione durante o dopo il trattamento con un inibitore dell’aromatasi, in concomitanza o meno con un inibitore di CDK4/6.

Melanoma, ruolo dei microRNA nella resistenza alla terapia

Nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche

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Il melanoma è il cancro più aggressivo della pelle e la sua incidenza è in progressivo aumento, verosimilmente a causa della maggiore o più concentrata esposizione ai raggi UV. In Italia si stimano circa 7.300 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 6.700 tra le donne. L’incidenza è in crescita ed è raddoppiata negli ultimi 10 anni.

Fino a pochi anni fa la forma metastatica era ritenuta una malattia difficilmente curabile, ma fortunatamente negli ultimi anni si sono registrati importanti successi nella lotta a questo tipo di tumore. Le attuali terapie per il melanoma sono oggi di due tipi principali: l’immunoterapia con gli anticorpi inibitori dei checkpoint immunologici e le terapie a bersaglio molecolare con farmaci inibitori delle chinasi.

Torna l’ora solare, pro e contro per il nostro organismo

Piccoli disagi ma anche vantaggi per la salute

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Insonnia, inappetenza, spossatezza, fatica nella concentrazione e flessione del tono dell’umore. Invece di permettere un maggior riposo, grazie allo spostamento delle lancette un’ora indietro alle 3 del mattino, il cambio dell’ora in programma durante la notte fra sabato 27 e domenica 28 ottobre porterà oltre 12 milioni di italiani a soffrire notevoli disagi dal punto di vista del benessere fisico ed emotivo.

I sessanta minuti di sonno in più saranno quindi deleteri per la salute degli italiani e gli effetti negativi colpiranno i “gufi”, le persone che prediligono coricarsi alle ore piccole, e soprattutto le “allodole”, che amano godersi le prime ore di luce del giorno.

Esercizi per allenare addominali e lombari per conservare forza ed elasticità dei muscoli del pavimento pelvico

I muscoli del pavimento pelvico lavorano in sinergia con addominali, lombari e diaframma, svolgono un ruolo importantissimo nel sostenere gli organi pelvici, la vescica, l’utero e l’intestino. Inoltre questi muscoli svolgono un ruolo di controllo nello stimolo sessuale sia maschile che femminile.

La struttura pelvica è composta da più strati muscolari che vanno dall’osso sacro all’osso pubico e può essere indebolita da:

  • gravidanza e parto
  • stitichezza
  • eccessivo sollevamento di pesi
  • tosse cronica (ad esempio, tosse del fumatore o bronchite cronica e asma);
  • obesità
  • modifica dei livelli ormonali (es. menopausa)
  • mancanza di esercizio fisico

L’importanza del pavimento pelvico nelle donne

È importante per le donne di tutte le età conservare la forza e la flessibilità dei muscoli del pavimento pelvico, per non andare incontro ad incontinenza da sforzo, perdita di urina in caso di tosse, starnuti, esercizi fisici.

Nelle donne incinte tali esercizi aiutano l’organismo a far fronte al crescente peso del nascituro e a velocizzare la ripresa post-parto. Con l’invecchiamento, è importante che la donna conservi la forza dei muscoli del pavimento pelvico perché in occasione della menopausa i muscoli subiscono delle alterazioni e potrebbero indebolirsi.

La prima cosa da fare è di individuare i muscoli da esercitare.

PREPARAZIONE

  • Sedersi comodamente con i muscoli delle cosce, delle natiche e dell’addome rilassati.
  • Contrarre i muscoli del pavimento pelvico, come se si dovesse interrompere la minzione.
  • Ripetere questo movimento diverse volte.

Tumore del rene, nuova terapia aumenta la sopravvivenza

La combinazione nivolumab/ipilimumab si dimostra efficace

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La combinazione di due molecole immuno-oncologiche, nivolumab e ipilimumab, è efficace nel trattamento del carcinoma renale avanzato o metastatico (RCC) in prima linea, in pazienti non trattati precedentemente.

Sono i risultati di una nuova analisi dello studio di fase 3 CheckMate-214, che dimostrano che nei pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato o metastatico (RCC), precedentemente non trattati, la combinazione di nivolumab e ipilimumab è associata a una sopravvivenza libera da trattamento (TFS) significativamente più lunga.

Con un follow-up minimo di 30 mesi, il 36% dei pazienti trattati con la combinazione nivolumab più ipilimumab è ancora vivo e non necessita di una terapia successiva, rispetto al 16% dei pazienti a cui è stato somministrato sunitinib.

Tumori testa-collo, pembrolizumab aumenta la sopravvivenza

Efficace sia in monoterapia che in combinazione

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Pembrolizumab si rivela efficace per il trattamento dei tumori testa-collo. Lo ha affermato la casa produttrice MSD, che ha presentato i primi dati dello studio di fase III randomizzato KEYNOTE-048.

La terapia anti-PD-1 ha dimostrato efficacia sia in monoterapia che in combinazione con chemioterapia, nel trattamento di prima linea del carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (HNSCC) recidivato o metastatico. I risultati sono stati presentati a Monaco al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO).

Arriva il super farmaco contro l’obesità

Riduce il peso e migliora il metabolismo

Una combinazione di due sostanze sembra efficace nel fermare l’obesità. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Helmohltz Zentrum di Monaco di Baviera in collaborazione con i colleghi dell’Università di Maastricht (Olanda), dell’Università Monash (Australia) e dell’Università di Copenaghen, pubblicando gli esiti dello studio su Nature Communications.

I ricercatori guidati da Matthias H. Tschöp sono partiti dalla ricerca di un prodotto in grado di modificare il metabolismo favorendo sia il consumo di energia che la riduzione dell’appetito. Innanzitutto, hanno cercato i “recettori del freddo” che in presenza di temperature basse attivano il grasso bruno dell’organismo per produrre più energia, in modo tale che il corpo mantenga la sua temperatura ideale di 36 gradi. Ne hanno individuato uno in particolare – TRPM8 – e la sostanza utile ad attivarlo, l’ilicina.

Il legame fra respirazione e memoria

Respirare con la bocca pregiudica il consolidamento dei ricordi

Se siete spesso raffreddati, allora avrete una memoria non proprio al top. È la sintesi di uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience da un team del Karolinska Institutet di Stoccolma, secondo cui respirare dalla bocca o dal naso influenza la maniera in cui consolidiamo i nostri ricordi nel cervello.

Gli scienziati svedesi hanno chiesto ai partecipanti di annusare 12 odori diversi e di respirare poi attraverso il naso o la bocca per un’ora. Alla fine, sono stati proposti loro il vecchio e un nuovo set di odori, che dovevano distinguere in base a ciò che ricordavano.

I risultati dimostrano che i partecipanti che avevano respirato con il naso ricordavano meglio gli odori.

Nelle fasi di inspirazione ed espirazione vengono attivate diverse parti del cervello, anche se ancora è sconosciuto come questo influenzi l’attività cerebrale.