Il caffè rallenta il Parkinson


Caffeina associata a riduzione della degenerazione cerebrale

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Il caffè potrebbe rallentare il decorso del Parkinson. Lo rivela uno studio del Rutgers Robert Wood Johnson Medical School Institute pubblicato su Pnas.
Gli scienziati americani si sono concentrati sull’acido grasso Eht, derivato da un neurotrasmettitore della serotonina e localizzato nel rivestimento dei grani di caffè.
Su modello murino, il composto ha dimostrato di proteggere il cervello dall’accumulo anomalo di proteine che si verifica nel morbo di Parkinson e nella demenza a corpi di Lewy. La combinazione con la caffeina ha dimostrato il rafforzamento vicendevole delle due sostanze e la capacità di ridurre i sintomi della malattia.
Secondo un altro studio, la caffeina avrebbe anche un ruolo preventivo nei confronti del Parkinson. È quanto afferma uno studio apparso su Neurology e firmato da ricercatori della Juntendo University School of Medicine di Tokyo diretti da Nobutaka …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | caffeina, Parkinson, malassorbimento,

Malattia di Huntington, Dna modificato per fermarla


Anche una molecola sperimentale sembra essere efficace

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Alla base dell’insorgenza della malattia di Huntington c’è la produzione della proteina huntingtina. Un team di ricercatori della University of Central Florida ha studiato il modo di fermarne la produzione attraverso l’innesto di frammenti di Dna modificati.
Su modello murino, i danni alla funzione cerebrali sono regrediti, come spiega Amber Southwell, ricercatrice principale dello studio pubblicato su Science Translational Medicine: “Per la prima volta abbiamo dimostrato che eliminando la proteina huntingtina mutata, i cambiamenti psichiatrici e dell’umore potrebbero tornare alla normalità”.
L’effetto è stato assicurato dall’iniezione nel liquido cerebrospinale di Aso, gli oligonucleotidi antisenso, cioè pezzi di Dna modificati. Nelle cavie con modello animale di Huntington i medici hanno osservato una riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi, con il recupero della capacità di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Huntington, molecola, cervello,

Leucemia Linfoblastica Acuta Philadelphia positiva, la cura


Studio internazionale dimostra l’efficacia di imatinib

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Una particolare forma di leucemia può essere curata efficacemente con imatinib. Lo dimostra uno studio clinico internazionale coordinato dal Centro di emato-oncologia pediatrica della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma (MBBM) che ha coinvolto 78 centri
La ricerca ha dimostrato che la somministrazione dell’inibitore di crescita tumorale imatinib sin dalle prime fasi di trattamento con chemioterapia permette la remissione della malattia nella totalità dei pazienti affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta Philadelphia positiva (LLA Ph+), una particolare forma di leucemia legata a una mutazione del cromosoma 22, detto Philadelphia.
Lo studio, sostenuto da finanziamenti pubblici e da enti non profit, è pubblicato sulla rivista scientifica Lancet Haematology.
Le leucemie sono il tumore più frequente in età pediatrica, in Italia si diagnosticano circa 500 casi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | leucemia, chemioterapia, bambini,

Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Uno degli oli essenziali più noti all’uomo è quello di rosa mosqueta. Dispone di varie proprietà ed è un grande alleato della pelle. Lo potete impiegare in più ambiti e nel corso dell’articolo vi mostreremo appunto come può esservi d’aiuto. Di tutti i benefici quello più noto è il suo rendere meno evidenti le cicatrici. […]

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Bergamo: all’Humanitas i capolavori della Carrara entrano in ospedale

Humanitas Gavazzeni e Castelli accolgono 25 capolavori di Accademia Carrara in maxi formato, per un percorso che inaugura un nuovo modo di vivere l’ospedale. Opere di grandi autori come Botticelli, Canaletto, Hayez, Lotto e molti altri autori tra i quali alcuni bergamaschi, sono fruibili nelle sale d’attesa e nei corridoi di Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo. 

La cura e la bellezza BergamoLA BELLEZZA CURA

Le distanze vengono annullate e i pazienti si trovano circondati dalle opere d’arte, si potranno gustare un caffè in Piazza Vecchia oppure attendere una visita in sala d’attesa in compagnia di una malinconica fanciulla dipinta da Giacomo Ceruti. La cura e la bellezza è un percorso che porta i pazienti e il personale dei due ospedali bergamaschi alla scoperta di alcuni capolavori dell’Accademia Carrara. La scelta dei dipinti non è casuale, sono state infatti selezionate opere che evocano il concetto di cura, ma anche del prendersi cura.

Humanitas Gavazzeni Bergamo La cura e la bellezzaCURA E BELLEZZA PER I PROSSIMI TRE ANNI

Il progetto vede una collaborazione tra Humanitas e Accademia Carrara che prevede 3 anni di incontri, appuntamenti culturali e scientifici in uno scambio continuo  per contribuire a migliorare la vita dell’uomo dal punto di vista fisico e intellettuale.
Dal museo all’ospedale le opere d’arte si offrono al grande pubblico, ma anche dall’ospedale al museo è possibile effettuare il percorso inverso andando a vedere le opere originali presso l’Accademia Carrara. Alla reception infatti, su richiesta i pazienti possono ritirare un coupon che dà diritto all’ingresso ridotto in Accademia Carrara.
Per saperne di più: www.lacarrarainhumanitas.it

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Colangiocarcinoma, derazantinib farmaco di precisione


Nuova strategia di cura alternativa alla chemioterapia

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Possibile una nuova strategia terapeutica per la cura del colangiocarcinoma grazie all’uso di derazantinib. Si tratta di un inibitore selettivo di FGFR2 indicato per la cura della neoplasia non operabile e non più responsiva alla chemioterapia.
A evidenziare l’efficacia della molecola è uno studio coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano pubblicato sul British Journal of Cancer.
I dati indicano che derazantinib riesce a stabilizzare la malattia in oltre l’80% dei casi, provocando una regressione nel 20% dei pazienti.
Vincenzo Mazzaferro, uno dei responsabili del progetto, spiega: “Alcuni studi di genetica molecolare su campioni prelevati da pazienti con colangiocarcinoma hanno dimostrato che in circa il 20% di questi tumori è presente una ‘traslocazione’ nel gene di un recettore cellulare
denominato FGFR2. Poiché il gene va incontro a rottura e ricombinazione, si crea …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | colangiocarcinoma, derazantinib, chemio,

Tumori delle vie biliari, spesso la diagnosi è tardiva

Difficili da individuare, ma possibili nuovi scenari terapeutici

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5000 casi all’anno, ma spesso la diagnosi è tardiva. Si tratta dei tumori delle vie biliari, ai quali è stato dedicato un convegno grazie all’organizzazione dell’Associazione Dossetti Tumori Rari.

Il primo problema posto dalla malattia è la sua sintomatologia poco chiara: “I sintomi sono poco specifici e difficili da individuare. Quando iniziano a manifestarsi febbre, dolori addominali, riduzione del peso e ittero, la malattia è spesso già avanzata”, spiega Nicola Silvestris, il direttore scientifico dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari.

Ricetta torta in padella all’ananas con avena e latte di mandorla

Non è esattamente una ricetta torta in padella all’ananas di quelle fit, ma senz’altro una variante light che soddisfa la tua voglia di dolce, senza senso di colpa. Ideale per la colazione.

Ingredienti ricetta torta in padella all’ananas con avena e latte di mandorla

  • 270gr di avena
  • 70gr di stevia
  • 100 ml di latte di mandorla non zuccherato
  • 50 ml extravergine oliva
  • 50ml succo di ananas ( se hai tempo di farlo fresco anche meglio)
  • 3 uova
  • Ananas 365 gr
  • 3/4bustina di lievito
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
  • 1 cucchiaio di stevia
  • 1 noce di burro

Come procedere

  • Metti le fette di ananas tagliatele se preferite sul fondo della padella dopo averla leggermente imburrata
  • Prepara l’impasto mescolando uova, stevia, estratto di vaniglia e buccia di limone
  • Aggiungi olio, latte, la farina e il lievito
  • Unisci le parti restanti dell ananas.
  • Versa il composto nella padella, coprila e mettila sul fuoco tenendo una fiamma bassa
  • Muovi di continuo la padella durante la cottura (circa 20 minuti).