Olio essenziale di eucalipto: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

L’olio essenziale di eucalipto è un alleato per il corpo in quanto prodotto benefico. Sono le foglie e i germogli giovani le parti che trovano impiego nel metodo di estrazione, il quale avviene mediante corrente di vapore. L’essenza di cui vi parliamo oggi è sfruttata in aromaterapia, come nei massaggi e per realizzare i suffumigi. […]

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Fragolamisù

Il tiramisù alle fragole è una variante fresca e primaverile della versione classica che prevede caffè e mascarpone. Vi proponiamo la nostra ricetta che, oltre ad essere buonissima, è realizzata con ingredienti alternativi, più leggeri, ma ugualmente deliziosi. Ideale per una merenda, un dessert dopo una cena in giardino, per un compleanno. Insomma, in qualsiasi momento decidiate di prepararlo, farete sicuramente belle figura.

Fragole: apportano grandi quantità di acqua e fibre, potassio, manganese, acido folico e vitamina C.

Yogurt greco: rispetto a quello non colato, lo yogurt greco ha un contenuto proteico più elevato.

Cosa serveCOSA SERVE

500 g di fragole (più quelle che si mangiano durante la preparazione)

700 g di yogurt greco bianco

Savoiardi

Foglie di menta

Limone non trattato

Miele

Come si preparaCOME SI PREPARA

Come prima cosa, per preparare la bagna in cui immergere i savoiardi, bisogna frullare una parte di fragole precedentemente lavate e mondate. Si consiglia di frullarle con un goccio d’acqua, in modo che la purea risulti più omogenea. Versare lo yogurt in una terrina e dolcificarlo con qualche cucchiaio del vostro miele preferito. Tagliare il resto delle fragole, insaporirle con qualche foglia di menta e la scorza del limone. A questo punto, si assembla il dolce, immergendo i savoiardi nella purea di fragole e creando gli strati alternando savoiardi, crema di yogurt, fragole in pezzi. Completare gli strati (nel nostro ne abbiamo realizzati 3) e decorare la superficie. Lasciare riposare per qualche ora in frigorifero e poi gustare!

 

A cura di Valeria Baruzzo

© Sani per Scelta

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Il glifosato causa anomalie fetali

Danni alla salute dei feti di madri esposte al composto

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Il glifosato è di nuovo al centro delle polemiche per i suoi potenziali effetti sulla salute umana. Uno studio pilota firmato da Daniele Mandrioli dell’Istituto Ramazzini di Bologna rivela che il composto ha l’effetto di alterare il microbioma intestinale dei feti di madri esposte a concentrazioni ritenute sicure.

Lo studio, realizzato su modello murino, evidenzia anche alterazioni dello sviluppo sessuale e possibile insorgenza di tumori. Lo studio verrà pubblicato a breve su Environmental Health.

Gli scienziati hanno analizzato la prole di ratti che avevano accumulato nei tessuti livelli di glifosato pari a 1,75 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo, ovvero la dose giornaliera ritenuta sicura dall’Epa, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti.

La scienza dimostra che i corpi tonici sono ora più sexy di quelli magri

La bellezza è negli occhi di chi guarda, e sembra che tutti gli influencer di fitness su Instagram abbiano innescato un cambiamento culturale. L’Università del Missouri-Kansas City ha chiesto a 78 studentesse universitarie di valutare i vincitori del concorso di bellezza Miss USA, e i ricercatori hanno scoperto che le donne con figure toniche o muscolose sono ora considerate più sexy delle donne molto magre.

Agli studenti è stato chiesto di studiare le foto delle donne che sono state incoronate Miss USA tra il 1999 e il 2013 e valutarle in base a quanto fossero muscolose, sottili e attraenti.

Lo studio ha rilevato che le vincitrici recenti erano più muscolose e toniche piuttosto che magre, il che dimostrava che gli atteggiamenti verso la bellezza fisica erano cambiate.
La ricercatrice capo Frances Bozsik ha pubblicato la scoperta dello studio sulla rivista Sex Roles, spiegando: “C’è un cambiamento nella figura femminile ideale e sottile a quella che ora include l’aspetto della forma fisica attraverso la muscolosità”.

Ha aggiunto che questo era collegato all’esplosione di “fitspo” sui canali dei social media. Frances ha anche notato che sia la muscolosità che la magrezza si trovano comunemente tra le celebrità femminili. Riferendosi a siti come Instagram, Tumblr e Pinterest, ha spiegato come essere in grado di curare collezioni di fit e idoli sani possa anche incoraggiare i disturbi alimentari.

“Questo processo di selezione delle immagini preferite e di restringimento del focus mediale sulle loro” tavole “potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di sviluppare livelli più elevati di insoddisfazione del corpo, così come i successivi comportamenti alimentari disordinati che sono collegati ad esso.”

Un secondo studio condotto dall’università ha visto 64 studenti presentati con foto di 14 donne diverse.Ogni scatto è stato abbinato in modo da mostrare due donne a confronto entrambe senza definizione muscolare o entrambe con definizione e si è visto che hanno ritenuto tutte e due le donne attraenti.

Ma quando una delle foto non è stata ritoccata, i risultati hanno mostrato che i soggetti hanno trovato più attraente la versione più muscolosa.

Lo sport potrebbe aumentare il rischio di Sla

L’esercizio fisico intenso sembra associato a maggiori probabilità

Chi si dedica a un esercizio fisico intenso e regolare potrebbe rischiare più di altri l’insorgenza della sclerosi laterale amiotrofica. Ciò spiegherebbe in parte la particolare tendenza della malattia a colpire sportivi, in particolare calciatori. Del resto, la Sla è anche chiamata morbo di Gehrig, in riferimento a Lou Gehrig, famosissimo giocatore statunitense di baseball affetto dalla malattia.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry da un team dell’Università di Utrecht, ci sarebbe infatti una correlazione fra l’esercizio fisico intenso e le probabilità di insorgenza della Sla.
Per trovarlo, i ricercatori hanno confrontato gli stili di vita di 1557 soggetti a cui era stata diagnosticata la malattia con quelli di altri 2922 soggetti sani.

L’era dei trapianti di pene

Nuovo caso negli Stati Uniti, la procedura sta diventando di routine

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I trapianti di pene sono ormai una realtà. Negli Stati Uniti un ragazzo si è sottoposto a un’operazione che gli ha consentito di riavere pene e scroto nuovi dopo che i suoi genitali erano stati pesantemente compromessi a causa di una ferita di guerra in Afghanistan.

Per la prima volta i medici sono intervenuti su un’area genitale così estesa. L’operazione è stata effettuata presso il Johns Hopkins Hospital di Baltimora.

Secondo i medici, il paziente dovrebbe riprendere a urinare nel giro di qualche mese, ma dovrà attendere ancora prima di poter riacquistare le proprie facoltà sessuali.

Andrew Lee, chirurgo plastico del prestigioso ateneo statunitense, spiega: «Di queste lesioni non si legge e non se ne sente parlare spesso. Per un ventenne è devastante tornare a casa con la zona pelvica completamente distrutta».

Jogging, gli 8 miti da sfatare

Scuse e giustificazioni spesso non hanno fondamento medico

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C’è chi non ha mai smesso nonostante le temperature rigide e le intemperie, e c’è chi lo pratica solo con frequenza stagionale. Sia per i runner convinti che per quelli occasionali, è ormai nel pieno la stagione della corsa per eccellenza.

Le giornate sono più lunghe, il clima più accogliente: ecco che i parchi e le strade delle città si riempiono di chi aspira a ultimare una maratona e di chi semplicemente vuole rimettersi in forma per l’estate.

Gli appassionati di corsa sono ormai una community ben nutrita, e molto spesso vengono guardati con scetticismo da chi non pratica questo sport. E sono proprio questi ultimi a trovare scuse e giustificazioni che mettono in discussione la scelta di chi dichiara di non poter più fare a meno di infilarsi le scarpe e uscire a correre.

La pasta non fa ingrassare

Il consumo è associato a una riduzione dell’indice di massa corporea

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Negli ultimi anni la pasta si è ritrovata addosso una cattiva reputazione: farebbe ingrassare. Cosa che ha spinto molte persone a decidere di limitare il suo consumo, spesso nel quadro di una di quelle aggressive diete “fai da te”.

Tuttavia, uno studio pubblicato sul British Medical Journal da un team del St. Michael’s Hospital, in Canada, rivela che in realtà la pasta non avrebbe un effetto deleterio sulla nostra linea.

Il team canadese, diretto dalla ricercatrice Laura Chiavaroli, ha effettuato una revisione sistematica di 30 studi sull’argomento, per un totale di quasi 2.500 persone coinvolte.

Lo studio ha rilevato che la pasta non ha contribuito all’aumento di peso o all’aumento del grasso corporeo. In realtà l’analisi ha mostrato una leggera perdita di peso.

Antibiotici nella cornea

Nuovo metodo per la somministrazione

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Un team di scienziati dell’Università di Valencia sta sperimentando la somministrazione di antibiotici attraverso la cornea grazie a speciali inserti oculari.

Il metodo consentirebbe di far assorbire un quantitativo maggiore del farmaco rispetto ai metodi classici. In caso di infezioni oculari, infatti, il problema è legato alla quantità di antibiotico che riesce effettivamente ad assorbire l’occhio. Per questo, una somministrazione diretta e specifica aiuta a ridurre il dosaggio, ma il problema è spesso la lacrimazione dell’occhio, che rende difficile la penetrazione del principio attivo.

Gli scienziati spagnoli hanno ideato un inserto oculare biadesivo da inserire nella palpebra. L’inserto rilascia il medicinale attraverso la cornea in maniera controllata.

Troppe radiazioni dal dentista

Eccesso di Tac e radiografie per controllare i denti

Per controllare la salute orale troppo spesso si fa ricorso a un numero esagerato di esami radiografici. A lanciare l’allarme è la Società italiana di parodontologia e implantologia che si è riunita a Rimini per il Congresso nazionale.

“I test che prevedono radiazioni, dall’ortopanoramica alla Tac, vengono eseguiti troppo spesso come screening, esponendo i pazienti a un eccesso di raggi che può essere dannoso”, spiegano gli esperti.

Bisogna usarli solo quando serve. Tac e radiografie ortopanoramiche dovrebbero essere impiegate solo dopo un’attenta valutazione clinica. Basta una sola Tac per assorbire circa la metà della dose di radiazioni di fondo naturali a cui siamo esposti nell’arco di un anno.