Cancro del fegato, efficace Cabozantinib


Studio di fase III rivela un aumento della sopravvivenza

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La Commissione Europea ha approvato il farmaco cabozantinib per il trattamento del cancro del fegato (HCC) negli adulti già trattati con sorafenib.
“L’approvazione di cabozantinib da parte della Commissione Europea offre una nuova opzione necessaria ai pazienti con carcinoma epatocellulare. Fino ad ora, i medici in Europa avevano a disposizione solo una terapia approvata per il trattamento di seconda linea di questo tumore aggressivo e difficile da trattare. Siamo orgogliosi di presentare cabozantinib come trattamento innovativo che ha dimostrato di prolungare la vita dei pazienti con carcinoma epatocellulare precedentemente trattati”, afferma Harout Semerjian, Chief Commercial Officer, Ipsen. “Questa nuova indicazione sottolinea l’impegno di Ipsen nel migliorare la vita dei pazienti grazie all’ampliamento dei benefici clinici nel trattamento dei tumori solidi”.
Philippe Merle, M.D., …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, fegato, Cabozantinib,

Budino proteico bianco con pezzi di frutta

Non si può sempre cedere alla gola, tuttavia basta modificare un paio di ingredienti per ottenere una gustosissima colazione o spuntino con il gusto e la consistenza di budino proteico. Per aggiungere un po’ di zuccheri sani, puoi aggiungere un po’ di frutta di stagione.

Ricetta budino proteico con pezzi di frutta

  • 150 gr di albumi
  • 250 ml di acqua
  • 15 grammi di proteine in polvere
  • 2 fogli di colla di pesce messi in ammollo in acqua fredda

    • 100% pure whey multipower 2kg cioccolato

    • Prozis NUT00/1417650002 100% Real Whey Protein - 1 Kg

  • MyProtein, Impact Whey Protein Vanilla, 1000g

Come procedere

  • Aggiungere acqua in un pentolino e unire l’albume.
  • Appena inizia ad addensarsi mescolare il composto e aggiungere le proteine
  • Quando inizia ad addensare aggiungere 15g di proteine e i fogli di colla di pesce
  • Fai attenzione a che il fuoco sotto il pentolino sia basso
  • Se il composto diventa grumoso puoi frullarlo prima di mettere il composto nello stampo che hai scelto.
  • Lasciare raffreddare e successivamente riporre in frigorifero finchè non diventa della consistenza desiderata

Aspirina, meno tumori nei pazienti cardiopatici

I benefici cardio-oncologici del farmaco

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L’acido acetilsalicilico riduce in maniera significativa il rischio di ammalarsi di tumore nel paziente ad alto rischio cardiovascolare.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’Italia è il primo Paese al mondo a riconoscere ufficialmente questo beneficio preventivo aggiuntivo del farmaco nei pazienti trattati per la prevenzione cardiovascolare.

Un importante risultato dimostrato da due meta analisi: la prima ha considerato 4 studi che hanno arruolato 14.033 pazienti trattati con acido acetilsalicilico per la prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria.

Una cura per le lesioni delle articolazioni

Agili-C in caso di lesioni superficiali delle articolazioni

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Uno studio ha analizzato l’efficacia di CartiHeal, sistema per la riparazione dei difetti delle cartilagini.

Nello specifico, la ricerca ha inteso verificare se l’impianto Agili-C abbia il potenziale per stimolare la crescita interna delle cartilagini tramite la migrazione dei condrociti nella struttura porosa intercollegata tridimensionale dell’impalcatura, oltre a mantenere la loro possibilità di sopravvivenza, il fenotipo e la deposizione della matrice cartilaginea ialina.

Nello studio sono stati raccolti campioni di cartilagini articolari umane cadaveriche da ginocchio e caviglia, con prelievo entro 24 ore dalla morte di 14 donatori, maschi e femmine. Per modellare il difetto condrale sono stati preparati espianti della cartilagine toroidali per ciascun campione di tessuto.

Nuovo bersaglio terapeutico per la Sma

L’inibizione della proteina JNK rallenta la progressione della malattia

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È considerata la più frequente causa genetica di morte nell’infanzia. L’atrofia muscolare spinale (SMA), grave patologia neurodegenerativa, è caratterizzata dalla perdita dei motoneuroni del midollo spinale (le cellule che innervano e fanno contrarre i muscoli scheletrici), causando progressiva debolezza, atrofia muscolare e complicazioni respiratorie.

A oggi sono in fase di sperimentazione clinica alcuni farmaci: benché presentino ancora alcuni limiti, si tratta di un primo tentativo per contrastare la progressione della malattia aumentando la produzione di SMN, la proteina carente nella SMA.

Tuttavia i meccanismi molecolari alla base di questa complessa patologia non sono ancora stati del tutto chiariti: in particolare, comprendere quale tipologia di morte cellulare colpisca i motoneuroni potrebbe permettere lo sviluppo di nuove terapie.

Il legame fra respirazione e memoria

Respirare con la bocca pregiudica il consolidamento dei ricordi

Se siete spesso raffreddati, allora avrete una memoria non proprio al top. È la sintesi di uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience da un team del Karolinska Institutet di Stoccolma, secondo cui respirare dalla bocca o dal naso influenza la maniera in cui consolidiamo i nostri ricordi nel cervello.

Gli scienziati svedesi hanno chiesto ai partecipanti di annusare 12 odori diversi e di respirare poi attraverso il naso o la bocca per un’ora. Alla fine, sono stati proposti loro il vecchio e un nuovo set di odori, che dovevano distinguere in base a ciò che ricordavano.

I risultati dimostrano che i partecipanti che avevano respirato con il naso ricordavano meglio gli odori.

Nelle fasi di inspirazione ed espirazione vengono attivate diverse parti del cervello, anche se ancora è sconosciuto come questo influenzi l’attività cerebrale.

Afatinib efficace per il cancro del polmone

Aumenta la sopravvivenza libera da progressione

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Il farmaco afatinib si è rivelato efficace nel trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC). In particolare, il medicinale sviluppato da Boehringer Ingelheim è stato valutato come terapia di prima linea, seguito da osimertinib, in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), positivo per mutazioni del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR M+), con mutazione T790M acquisita, il più comune meccanismo di resistenza agli inibitori tirosin-chinasici dell’EGFR di prima e seconda generazione.

I risultati, pubblicati su Future Oncology, dimostrano che la strategia terapeutica sequenziale è stata efficace nel ritardare il successivo trattamento chemioterapico.

Come eliminare le labbra “a canotto”

Riparare i danni del silicone liquido

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Volevano labbra più carnose, ma anni dopo si sono pentiti della scelta. Succede ai pazienti che hanno aumentato il volume delle labbra in modo definitivo, utilizzando filler permanenti o silicone liquido, e che si trovano a fare i conti con le trasformazioni del volto causate dal trascorrere del tempo.

“Sgonfiare” le labbra è possibile, anche se per farlo è necessario un delicato intervento chirurgico che solo pochi medici eseguono: recentemente è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Aesthetic Surgery Journal uno studio scientifico in cui si descrive la tecnica chirurgica da utilizzare per rimuovere filler permanenti e gli accorgimenti da prendere per evitare complicanze.