Olio essenziale di finocchio: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

L’olio essenziale di finocchio è un prodotto che potete usare in molti ambiti. Pensate che è suggerito come tonico del sistema nervoso, ma trova anche utilità per la sua azione espettorante e digestiva. Questo tipo di essenza in aromaterapia è molto conosciuta. Fra poco parlando delle sue proprietà, benefici e usi scoprirete anche il perché. […]

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Cura delle pelle, le 5 cose da non fare

Le abitudini che danneggiano la pelle del viso

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Prendersi cura della propria pelle è questione delicata. Spesso abitudini che ci sembrano innocue si rivelano in realtà molto dannose per l’equilibrio della pelle, soprattutto quella del viso, particolarmente a rischio.

Ecco alcuni comportamenti da evitare per mantenere una pelle del volto pulita e in salute:

Non usare acqua troppo calda per la pulizia del viso, che ha invece bisogno di acqua fredda, soprattutto al mattino. L’acqua fredda, infatti, restringe i pori e riduce i segni della stanchezza, mentre quella calda ha l’effetto di dilatare i vasi sanguigni, causando rossore. Un piccolo segreto di bellezza è porre sulle palpebre un cubetto di ghiaccio avvolto in un tovagliolo di stoffa e tenerlo per due minuti. Al termine, gli occhi sembreranno subito più vivi e riposati.

Utilizzare sempre un tonico. Il detergente non è in grado di eliminare tutto lo sporco e il trucco.

Per un’alimentazione «mindful»

Mangiare con consapevolezza per dimagrire

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Serve consapevolezza per mangiare in maniera corretta e per dimagrire. È il principio di base dell’alimentazione «mindful» (attenta, consapevole), che sta guadagnando consensi negli Stati Uniti.

Susan Albers, psicologa della Cleveland Clinic, spiega: “Bisogna abbandonare radicalmente la mentalità di stare a dieta, e mangiare ciò che piace con totale presenza di spirito ogni momento, ogni boccone, ogni sapore. Quando affiniamo ogni senso nell’assunzione di cibo, ascoltiamo il nostro corpo che ci dirà naturalmente quando smettere”.

Per riuscire nell’impresa basterà seguire 5 regole di buon senso.

1) Sedersi sempre quando si mangia, anche solo per uno spuntino.
2) Assaporare il cibo cercando di individuare la presenza di ogni gusto e ingrediente.
3) Masticare lentamente.
4) Mangiare in un ambiente privo di distrazioni che aiuti a concentrasi sul cibo.
5) Sorridere!

Infarto, le donne sotto i 60 rischiano il doppio

Probabilità di decesso raddoppiate rispetto agli uomini

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Morire per le conseguenze di un infarto è un evento molto più probabile fra le donne con meno di 60 anni rispetto ai coetanei uomini.

A stabilirlo è una ricerca dell’Università di Bologna pubblicata su Jama Internal Medicine che sottolinea la necessità di tenere in considerazione il sesso del paziente nell’approccio terapeutico.

Che le donne rischiassero più degli uomini in caso di infarto era cosa nota da tempo. Ricerche precedenti avevano spiegato il fenomeno con una disparità di trattamento ospedaliero a sfavore delle donne dovuta principalmente all’incapacità di riconoscere sintomi diversi rispetto a quelli che si manifestano fra gli uomini.

Invece del classico dolore toracico, le donne mostrano più facilmente nausea, vomito, fiato corto, dolore alla schiena, al collo o alla mascella.

Un’analisi del sangue predice il parto pretermine

Individuati i biomarcatori necessari per la diagnosi

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Basterà un esame del sangue per conoscere il rischio concreto di parto pretermine in caso di gravidanza. Lo annunciano i risultati di una ricerca pubblicata su Science e firmata da scienziati dell’organizzazione no profit americana March of Dimes.

Oltre a quantificare il rischio di parto prematuro, l’analisi permetterà di stimare l’età gestazionale del feto con un’accuratezza paragonabile a quella degli ultrasuoni, ma con un costo molto inferiore.

“Questa eccitante ricerca all’avanguardia dimostra perché stiamo investendo in nuovi modi per migliorare la salute di mamme e bambini, soprattutto per affrontare la crisi legata alla nascita prematura in tutto il mondo”, afferma Stacey D. Stewart, presidente di March of Dimes. “Ad oggi – ricorda Stewart – nessun test sul mercato può prevedere in modo affidabile quali mamme avranno un parto prematuro”.

Calcoli renali, gli antibiotici ne aumentano il rischio

Associazione evidente soprattutto con i sulfamidici

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L’assunzione di antibiotici, in particolare i sulfamidici, è associata a un aumento di rischio dell’insorgenza di calcoli renali. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology da un team del Children’s Hospital di Philadelphia.

Gregory Tasian, principale autore dello studio, commenta: «I nostri risultati suggeriscono che l’esposizione ad alcuni antibiotici per via orale sia un nuovo fattore di rischio per la nefrolitiasi, fattore che può essere modificabile per il 30% dei pazienti che ricevono prescrizioni ambulatoriali inadeguate per antibiotici».

Negli ultimi 30 anni, la prevalenza di calcoli renali è aumentata del 70%, parallelamente al sempre maggiore utilizzo di antibiotici.

Scoperta la causa della sindrome dell’ovaio policistico

È uno squilibrio ormonale la motivazione originaria

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Un team dell’Inserm di Parigi guidato dall’italiano Paolo Giacobini ha scoperto la causa primaria della sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), responsabile della maggior parte dei casi di infertilità femminile.

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce una donna su 5, e molte delle pazienti hanno difficoltà a rimanere incinte. La sindrome è caratterizzata da alti livelli di testosterone, cisti ovariche, cicli mestruali irregolari e problemi di regolazione dello zucchero nel sangue.

Lo studio francese, pubblicato su Nature Medicine, rivela l’origine prenatale della sindrome, a causa di un eccesso di esposizione in utero all’ormone antimülleriano (Amh)
Le analisi condotte hanno rivelato che le donne che soffrono di Pcos, una volta incinte, hanno il 30% in più dell’ormone rispetto al normale.

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3 modi per prevenire l’insonnia post-allenamento

Per la maggior parte, le prove supportano il fatto che l’esercizio fa bene al sonno: ti aiuta ad addormentarti più velocemente e a dormire sonni tranquilli tutta la notte. Eppure, sapevi che allenarti troppo vicino al momento di coricarsi può effettivamente darti una scossa di energia che può tenerti sveglia più a lungo?

In uno studio, i partecipanti hanno dormito 42 minuti in più nei giorni in cui erano meno attivi. Se questo è il tuo caso, ma il tuo programma non ti permette di allenarti all’inizio della giornata, non devi rassegnarti a riposare meno quando ti alleni. Questi tre consigli ti aiuteranno ad addormentarti senza sforzo, anche se stai saltando direttamente dallo squat al letto.

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Prediligi l’allenamento a bassa intensità

Lascia i tuoi allenamenti da cardiopalma ai giorni in cui hai più tempo libero al mattino e utilizza le opzioni meno intense per gli esercizi serali, come una passeggiata o una corsa super facile o, ancora meglio, yoga vinyasa. In effetti, qualunque cosa tu faccia, considera di terminare gli allenamenti notturni con alcune pose, come la posa di Happy Baby o Corpse. I movimenti rilassanti e l’attenzione al respiro ti aiuteranno a rilassarti, preparandoti a letto. Leggi anche Benefici della camminata: quanti passi fare per bruciare 500 calorie

Raffreddare più velocemente

Mettersi a letto appena dopo aver terminato una sessione di sollevamento pesi o di corsa su tapis roulant praticamente garantisce la difficoltà di prendere sonno. Invece, fare un bagno caldo o una doccia prima di andare a dormire rilassa abbastanza da facilitare il sonno. Inoltre, la ricerca dimostra che la temperatura interna si abbassa naturalmente prima di andare a dormire, il che aiuta a far ripartire i sistemi di sonno del tuo corpo. Quando esci dalla doccia fumosa e inizi ad asciugare, anche la temperatura corporea cadrà di qualche grado, provocando sonnolenza. Leggi anche Fare un bagno caldo darebbe gli stessi benefici dell’allenamento

Prova uno spuntino di mezzanotte

Fare rifornimento dopo un allenamento a tarda notte aiuta l’equilibrio: mangia troppo e ti sentirai troppo pieno e gonfio per dormire; troppo poco, e la tua pancia rumorosa ti terrà sveglio. La soluzione migliore è prendere uno spuntino leggero contenente carboidrati e proteine, entrambi essenziali per il corretto recupero. Alcune buone scelte: pane tostato integrale con burro di arachidi o hummus, un bicchiere di latte al cioccolato o formaggio magro e cracker.

La vita creata dall’uomo

Creato il primo embrione senza ovuli e spermatozoi

L’uomo potrebbe creare la vita senza far ricorso a ovuli e spermatozoi. Lo dimostra una ricerca olandese dell’Università di Maastricht pubblicata su Nature.

I ricercatori olandesi sono infatti riusciti a generare in laboratorio il primo embrione di topo partendo soltanto da un piccolo gruppo di cellule staminali. L’embrione ha continuato a svilupparsi nell’utero anche se non è arrivato alla fase matura.

Il lavoro permetterà ai medici di studiare a fondo le prime fasi di sviluppo di un essere vivente, analizzando appieno i processi alla base della formazione della placenta e dell’impianto dell’embrione nell’utero.

Il team coordinato dal prof. Rivron ha coltivato in provetta due famiglie di staminali ricavate da cellule del trofoblasto, quelle che danno origine alla placenta, e da quelle da cui si forma l’intero organismo.

Con il caldo arriva anche lo stress

I livelli di cortisolo sono influenzati dalle temperature alte

Non dovrete combattere soltanto contro i patemi dovuti al caldo. Anche lo stress aumenterà con le temperature più elevate dei prossimi giorni e settimane.

A dirlo è una ricerca dell’Università di Poznan, in Polonia, presentata durante l’ultimo congresso della Società americana di fisiologia.

Il nesso fra caldo e stress è determinato dai livelli di cortisolo, l’ormone rilasciato nel flusso sanguigno nelle situazioni stressanti. Durante le giornate più calde, il cortisolo aumenta inesorabilmente.

L’ormone svolge funzioni utili come il controllo degli zuccheri, dei sali e dei fluidi, ma anche la riduzione delle infiammazioni rientra fra i suoi compiti.

I ricercatori, guidati da Dominika Kanikowska, hanno scoperto che, oltre alle fluttuazioni giornaliere, ha anche un andamento stagionale.