Gli effetti anti-aging dei funghi


Due antiossidanti prevengono demenza e malattie cardiache

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In autunno non c’è niente di meglio di un bel piatto di funghi. Lo pensano anche i ricercatori della Pennsylvania State University che hanno pubblicato su Food Chemistry uno studio sugli effetti benefici prodotti dal consumo dei funghi, in particolare gli champignon.
Stando ai dati, 5 champignon al giorno contribuiscono a prevenire l’insorgenza di malattie cardiache, demenza e tumori grazie alla presenza di due antiossidanti, il glutatione e l’ergotioneina. La concentrazione degli antiossidanti è in realtà maggiore nei porcini.
Il prof. Robert Beelman, uno degli autori dello studio, commenta: «C’è una teoria, quella dei radicali liberi dell’invecchiamento, secondo cui quando utilizziamo il cibo per produrre energia viene prodotto anche un certo numero di radicali liberi. Il corpo ha meccanismi per controllarne la maggior parte, inclusi ergotioneina e glutatione, ma alla fine si …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | funghi, antiossidanti, demenza,

Nuovo trattamento per gli aneurismi aortici

In caso di mutazione genetica si può intervenire con un farmaco

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Limitare con una terapia farmacologica lo sviluppo dell’aneurisma aortico nei portatori di varianti genetiche che predispongono a questa patologia.

È la prospettiva aperta da uno studio condotto dal Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale dell’I.R.C.C.S. Neuromed, diretto dal professor Giuseppe Lembo, e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Immunity.

L’aneurisma dell’aorta è una dilatazione della principale arteria del nostro organismo per la quale non esistono terapie mediche, ma solo interventi chirurgici, spesso in emergenza. Si sviluppa lentamente, aumentando di volume nel tempo fino al possibile cedimento della parete arteriosa. Una vera emergenza, dalla quale non è facile salvarsi: 8 persone su 10 colpite da rottura dell’aneurisma muoiono, la maggior parte prima di arrivare in un ospedale.

Degenerazione della retina, nuovo approccio

Identificata una nuova potenziale strada terapeutica

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Le cellule ganglionari sono neuroni della retina che convogliano direttamente al cervello le informazioni ricevute dalle altre cellule del sistema visivo.
La loro morte è un fenomeno cruciale in diverse patologie che mettono seriamente a rischio la vista, come il glaucoma, la degenerazione maculare e la retinopatia dei bambini prematuri. Una possibilità di proteggere le cellule ganglionari è stata ora individuata dai ricercatori del Laboratorio di Neurobiologia Cellulare e Molecolare dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS).
Lo studio parte dal concetto secondo il quale la degenerazione delle cellule ganglionari è dovuta a una serie di fattori tra cui l’eccitotossicità, dove il protagonista principale è l’acido glutammico, uno dei più importanti neurotrasmettitori, sostanze cruciali nella trasmissione di informazioni tra i neuroni.

Ceroidolipofuscinosi neuronale, le possibilità di cura

In futuro l’aspettativa di vita potrà aumentare

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I bambini colpiti da ceroidolipofuscinosi neuronale hanno un’aspettativa di vita molto limitata, 10-15 anni al massimo.
I risultati di una sperimentazione clinica mostrano tuttavia che la terapia enzimatica sostitutiva cerliponase alfa può anche arrestare la progressione della malattia. Due trials sono in corso per valutare i benefici del trattamento nel lungo termine e nei fratelli di bambini che presentano la mutazione ma sono asintomatici.
Il punto sulla patologia e le nuove strategie terapeutiche è stato fatto durante il Terzo Congresso Nazionale sulle Ceroidolipofuscinosi Neuronali.
Le ceroidolipofuscinosi neuronali (CLN) sono rare malattie neurodegenerative. Ne esistono ben 13 forme diverse, di cui 10 a esordio infantile.

Ecco perché la marijuana piace tanto

Il meccanismo biologico legato ai freni inibitori viene meno

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La marijuana intrappola in una sorta di incantesimo il cervello dei più giovani, agendo sui freni inibitori che dovrebbero ridimensionare il senso di gratificazione.
A far luce sulla dinamica è uno studio di ricercatori della Brigham Young University di Provo, negli Stati Uniti. La ricerca, apparsa sul Journal of Neuroscience, rivela un nuovo potenziale bersaglio terapeutico per la messa a punto di farmaci più efficaci in grado di trattare la dipendenza da cannabis.
L’area cerebrale oggetto di studio è quella tegmentale ventrale, colpita dagli effetti degli stupefacenti. Jeffrey Edwards, primo autore della ricerca, e i suoi colleghi hanno analizzato proprio questa regione del cervello ancora in via di sviluppo nei topi più giovani, valutando gli effetti prodotti dal tetraidrocannabinolo (Thc), il principio attivo della marijuana

I videogiochi possono anche far bene

Effetti positivi su apprendimento e dislessia

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L’utilizzo dei videogiochi non è da demonizzare. Lo rivelano alcuni studi che evidenziano gli effetti positivi associati a questo tipo di attività molto amata dai più giovani. Secondo uno studio pubblicato su Behavioural Brain Research da ricercatori della Ruhr-University Bochum in Germania, l’uso dei videogame avrebbe l’effetto di migliorare il rendimento scolastico dei ragazzi.
Lo studio ha coinvolto 34 giovani, metà dei quali abituati a giocare con pc e console per oltre 15 ore alla settimana. I dati indicano che i videogiocatori avevano una maggiore facilità di apprendimento e una memoria complessivamente migliore.
La risonanza magnetica ha inoltre mostrato una maggiore attività nell’area chiave per l’apprendimento e la memoria, ovvero l’ippocampo

Autunno, le 7 regole per stare bene

Come ridurre il rischio di influenza, tosse e raffreddore

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L’estate è solo un ricordo e anche l’assenza di tosse e starnuti. Per questo, Susan Biali Haas, medico canadese, ha illustrato alla rivista Psychology Today le regole da adottare per ridurre al minimo il rischio di incappare in fastidiose influenze di stagione.

Dormire 7 ore a notte
Riposare bene è senz’altro la base per stare in salute. La carenza di sonno, infatti, ha tra i vari effetti nocivi anche l’abbassamento delle difese immunitarie. In un momento dell’anno in cui il freddo aumenta e il tempo trascorso al chiuso prende il sopravvento su quello passato all’aria aperta, è fondamentale essere al massimo delle proprie forze.

Non saltare la colazione
La regola dei 3 pasti completi è un altro fondamento del nostro benessere. Aiuta a mantenere in equilibrio il metabolismo degli zuccheri e riduce lo stress.

Ricetta morbidissimi pancake ai cereali

Stufa di vedere i soliti cereali nella tazza ricolma di latte a prima mattina? Vuoi una colazione più gustosa e fit senza abbandonare i tuoi amati cerali? La fitness Kitchen di Irene, trova sempre la soluzione ed oggi presenta questi morbidissima pancake ai cereali.

Ingredienti pancake di cereali
  • 200 ml di albumi
  • 30 gr di proteine in polvere gusto cioccolato bianco
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 tavolette di cereali Weetabix
  • 30 gr di frutti di bosco
  • 120 gr di fragole
  • 10 gr di burro di arachidi

Come procedere 

  • Sbriciolare le tavolette di cereali in una ciotola, aggiungere il lievito, le proteine in polvere, gli albumi e mescolare bene.
  • Aggiungere poi i frutti di bosco e versare l’impasto ottenuto in un padellino caldo e cuocere alcuni minuti su entrambi i lati.
  • Fare una bella torre, ricoprire con il burro di arachidi e decorare con le fragole.

Nuovo farmaco per l’atrofia muscolare spinale

Via libera alla commercializzazione di Spinraza

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C’è una nuova speranza per i bambini affetti da atrofia muscolare spinale (Sma). Si tratta del farmaco Spinraza, che ha appena ottenuto l’autorizzazione dell’Aifa per la sua commercializzazione.
«Il percorso di valutazione della Commissione tecnico scientifica Aifa, supportata da un gruppo di esperti dell’Istituto Superiore di Sanità – commenta Daniela Lauro, presidente della Onlus nata per dar voce ai genitori dei bambini affetti dalla malattia genetica rara e spesso fatale – segue la strada intrapresa dall’agenzia statunitense Food and Drug Administration (FDA), che dallo scorso dicembre ha approvato Spinraza quale trattamento ufficiale per la Sma.