Sla senza più segreti

Ricerca italiana svela i meccanismi di insorgenza della malattia

La sclerosi laterale amiotrofica diventa sempre meno misteriosa grazie a una ricerca dell’Università La Sapienza di Roma pubblicata su Communications Biology.

Lo studio, coordinato da Giuseppe Antonacci dell’Istituto Italiano di Tecnologia, si basa su una tecnica di microscopia ottica ad altissimo contrasto che ha consentito di osservare strutture di dimensioni finora inaccessibili.

I ricercatori hanno quindi potuto assistere con chiarezza ai meccanismi innescati dalla proteina Fus, associata all’insorgenza della malattia. In presenza di una mutazione della proteina, le strutture cellulari si irrigidiscono e diventano più viscose. Ciò spiega il motivo per cui si formano nei motoneuroni quegli aggregati tossici responsabili della loro morte.

Asma grave eosinofila, ecco benralizumab

Primo farmaco biologico in ambito respiratorio

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Benralizumab è sicuro ed efficace nel trattamento dell’asma grave eosinofila. Lo annuncia in una nota AstraZeneca, sottolineando i risultati dello studio di fase III BORA, che seguono quelli già noti degli studi Sirocco e Calima.

Somministrato per altre 56 settimane, benralizumab ha mostrato un profilo di sicurezza e tollerabilità sovrapponibile a quello osservato in Sirocco e Calima verso placebo.

I pazienti trattati con placebo negli studi Sirocco e Calima e che successivamente hanno ricevuto benralizumab nello studio Bora, hanno mostrato miglioramenti in termini di outcome coerenti con quelli osservati nei pazienti trattati con benralizumab negli studi precedenti.

Organi con stampa 3D per terapie personalizzate

Al via sperimentazione per la creazione di organi modello

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Organi-modello specifici del paziente, in vitro, realizzati con bio-stampa tridimensionale (3D Bio-printing), in grado di sperimentare terapie innovative e su misura, senza ricorrere a test farmacologici sugli animali o a indagini invasive su pazienti affetti da mutazioni genetiche.

A metterli a punto un team di ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn), Campus biomedico di Roma e Fondazione Giovanni Paolo II (Fgps) di Campobasso. La ricerca, pubblicata su Scientific Report, costituisce il primo step verso la generazione di organi in piastra sia per sostituire i test sugli animali sia per l’affidabilità dei risultati della medicina personalizzata.

Dislessia, spesso c’è anche un problema di visione

Disturbi visivi più frequenti nei bambini affetti da dislessia

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Dislessia evolutiva e deficit di funzione visiva non sono necessariamente collegati, ma i bambini colpiti dal primo disturbo mostrano con maggior frequenza la presenza del secondo.

A rivelarlo è uno studio pubblicato su Jama Ophthalmology da un team del Boston Children’s Hospital guidato da Aparna Raghuram, che spiega: «La dislessia evolutiva emerge tipicamente nell’infanzia ed è un disturbo di lettura che si ritiene implichi un deficit di elaborazione del linguaggio. Anche la lettura è un’attività visiva, ma il ruolo potenziale dell’elaborazione visiva nella dislessia evolutiva resta per ora da chiarire».

Il team americano ha analizzato la frequenza dei deficit visivi nei bambini con dislessia evolutiva rispetto a un gruppo di coetanei privi del disturbo, per un totale di 29 bambini nel primo gruppo e 33 nel secondo.

Nuovo anticorpo contro l’Alzheimer

Risultati positivi di BAN2401

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Un nuovo anticorpo monoclonale umanizzato si dimostra in grado di migliorare i sintomi dei pazienti affetti da Alzheimer. Lo dimostra uno studio di fase II presentato all’Alzheimer’s Association International Conference 2018 dai ricercatori di Eisai Co. e Biogen.

BAN2401 ha mostrato la capacità di migliorare la cognizione e la funzionalità cerebrale dei soggetti con Alzheimer in una sperimentazione di 18 mesi controllata con placebo.

Un gruppo di pazienti con malattia di Alzheimer precoce ha ricevuto in maniera casuale placebo o un trattamento a base di BAN2401. Il secondo gruppo è stato suddiviso in 5 sottogruppi a seconda della dose somministrata.

BAN2401 ha evidenziato effetti dose-dipendenti sull’amiloide e sui biomarcatori del liquido cerebrospinale.

Ricetta Cheesecake light della domenica

La domenica chiama dolce, e per non rinunciare al gusto ma allo stesso tempo evitare di sgarrare, preparare la ricetta cheesecake light mi sembra la soluzione ideale!

Ingredienti cheesecake light

  • 400gr di.ricotta preferibilmente a basso.contenuto.di grassi
  • 350gr yogurt fage 0%
  • 200gr di biscotti integrali miele o weetabix
  • Colla di pesce
  • Marmellata senza zuccheri

    • Paneangeli - Gelatina in Fogli, Colla di Pesce - 5 confezioni da 12 g [60 g]

    • Hero Light Confettura Lamponi - 1 Confezione da 8 Vasi x 280 g

Come procedere

NB: ricordati di ammorbidire un foglio di colla di pesce in acqua fredda prima di cominciare

  • Tritare biscotti e aggiungere 200gr di yogurt
  • Ricoprire il fondo di una tortiera apribile con carta forno e distribuire il composto
  • Far riposare in congelatore
  • Sciogliere la colla di pesce in un po’ di latte caldo e in un altra ciotola miscelare la ricotta al restante yogurt ,la colla di pesce e due cucchiai di miele!
  • Versare il composto sulla base
  • Ricoprire con marmellata light
  • lasciare in congelatore per farsi che il tutto si addensi
  • Spostarla in frigo per la conservazione

Psoriasi, i fattori genetici che la scatenano

Ricerca italiana svela i 4 geni fondamentali nello sviluppo

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Uno studio italiano pubblicato su Frontiers ha svelato l’esistenza dei fattori genetici che causano lo sviluppo della psoriasi nella sua forma cutanea, osteoarticolare (artrite psoriasica) e metabolica.

Lo studio è stato coordinato da Antonio Puccetti e Claudio Lunardi dell’Università di Genova e da Marzia Dolcino dell’Università di Verona.
L’artrite psoriasica è un’artrite infiammatoria caratterizzata da infiammazione delle entesi, ovvero le aree di inserzione dei tendini e dei legamenti sulla superficie ossea. La malattia causa erosione ossea e neo-formazione di tessuto osseo.

La frequenza stimata è dell’1 per cento, ma colpisce circa il 10-30 per cento dei pazienti con psoriasi cutanea.

Fisioterapia, un decalogo per ottenere i maggiori benefici

Affidarsi a esperti e utilizzare le tecniche più avanzate

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Praticata già dal 480 a.C. dal padre della medicina Ippocrate, che all’epoca ideò trattamenti come il massaggio, la manipolazione e l’idroterapia, la fisioterapia non ha mai smesso di sviluppare le proprie conoscenze nel campo della riabilitazione, fino a meritarsi, a partire dal 1996, una giornata ad hoc.

La Giornata Mondiale della Fisioterapia è un appuntamento fondamentale che ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei benefici e dell’importanza della fisioterapia nella vita di sempre più persone: basti pensare che secondo i dati di AIFi, l’Associazione Italiana dei Fisioterapisti ogni anno in Italia sono oltre 2 milioni le persone si affidano a uno degli oltre 65mila professionisti per curare dolori e limitazioni del movimento, 97 ogni 100mila abitanti secondo l’ISTAT.