Nuova tecnica per curare i disturbi neurologici


Stimolazione transcranica neurodinamica individuale

Varie_2501.jpg

Il cervello umano usa i segnali che gli giungono dai sensi per adeguare a essi i comportamenti: per esempio, affrettarsi a spegnere il fornello quando si sente che dall’arrosto arriva odore di bruciato. Nelle persone affette da malattie neurologiche o psichiatriche come ictus, sclerosi multipla, schizofrenia, questi meccanismi sono compromessi e l’elaborazione dei segnali sensoriali in arrivo è alterata a causa di distorsioni nella comunicazione nelle reti neuronali. Una via per ristabilire il normale funzionamento è stata studiata dai ricercatori dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazione delle ricerche (Istc-Cnr), che hanno messo a punto una nuova tecnica di stimolazione elettrica non invasiva e personalizzata, la stimolazione transcranica neurodinamica individuale (tIDS), in grado di modificare l’eccitabilità della regione target, con efficacia superiore …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, stimolazione, transcranica,

Cancro alla prostata, utile l’indice di salute prostatica

Può evitare il ricorso a biopsie inutili

Tumore alla prostata_8671.jpg

Gli urologi beneficiano dei dati ricavati dall’indice di salute prostatica (phi). Il parametro è determinante per capire se esista o meno la necessità di prescrivere una biopsia.

A dirlo è una ricerca pubblicata su Prostate Cancer and Prostatic Diseases da un team della Carolina Urology Partners di Huntersville guidato da Jay White, che spiega: «Nel nostro studio, l’uso del test ha influenzato il piano di gestione del medico nel 73% dei casi, e l’effetto più comune è stato quello di evitare una biopsia».

Il test phi non è altro che la combinazione dei risultati di tre immunodosaggi, il Psa totale, il Psa libero e il p2Psa.

Nel corso dello studio sono stati messi a confronto 506 uomini che hanno effettuato il test phi e altri 683 di controllo che non lo hanno fatto.

Nuovi farmaci per i tumori del sangue

Lo sviluppo di nuove molecole per linfomi e mielomi

Linfoma_6957.jpg

Sono diversi i nuovi farmaci in fase di sperimentazione per la cura dei tumori del sangue. I risultati di alcune sperimentazioni sono stati presentati nel corso del congresso annuale dell’American Society of Hematology (Ash) di Atlanta.

Lo studio Zuma-1 si è concentrato sui risultati di axicabtagene ciloleucel (axi-cel) per il trattamento di pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl, la forma più comune e aggressiva di linfoma non-Hodgkin), linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (Pmbcl) o linfoma follicolare trasformato (Tfl), recidivanti o refrattari. Con un follow-up minimo di un anno dopo una singola infusione di axi-cel, e un follow-up mediano di 15,4 mesi, il 42% dei pazienti ha continuato a rispondere alla terapia, compreso il 40% con remissione completa.

Tumori, un’alterazione genetica li provoca

Nuova scoperta di ricercatori italiani

Tumori cerebrali_13351.jpg

La fusione di due geni ha come effetto l’insorgenza di alcuni tipi di tumore, fra cui il glioblastoma, temibile cancro del cervello.

A scoprirlo è un team della Columbia University di New York guidato dai ricercatori italiani Antonio Iavarone e Anna Lasorella. Quando si incontrano, FGFR3 e TACC3 mettono in moto un meccanismo molecolare che aumenta l’attività mitocondriale. Grazie alla maggiore disponibilità di energia, le cellule tumorali ricevono così una spinta fondamentale alla loro diffusione.

Oltre ad essere responsabile di una certa quota di glioblastomi, la fusione dei due geni dà vita anche ad altri tumori, fra cui quello del polmone, dell’esofago, della vescica, della mammella, della cervice uterina e di testa e collo.

Dalla cannabis un rimedio per l’epilessia

Farmaco basato sulla cannabis sembra efficace

Epilessia_13478.jpg

Potrebbe presto essere commercializzato Epidiolex (cannabidiolo) per il trattamento delle crisi epilettiche associate alle sindromi di Lennox-Gastaut e di Dravet.

Ad annunciarlo è la casa farmaceutica GW Pharmaceuticals, che ha sviluppato il farmaco a base di cannabinoidi.

GW ha ricevuto dall’EMA la qualifica di farmaco orfano per il trattamento a base di Epidiolex delle sindromi di LGS, Dravet e, recentemente, della sindrome di West e della Sclerosi Tuberosa Complessa.

GW ha completato inoltre la presentazione della richiesta per Epidiolex presso la FDA statunitense, includendo le crisi epilettiche associate alle sindromi di LGS e Dravet. La richiesta è stata accettata dalla FDA per la revisione prioritaria.

La sindrome di San Silvestro

Come evitare gli orrori in fatto di look

Varie_13242.jpg

Eterna indecisione su cosa fare, dove andare e soprattutto cosa indossare. È quella che gli esperti definiscono la “Sindrome di San Silvestro”, che colpisce l’82% degli italiani e può portarli a compiere vere e proprie gaffe soprattutto sull’abbigliamento.

Le sviste più frequenti? I famigerati calzini bianchi (81%), i gioielli eccessivamente appariscenti (70%) e il trucco smisurato e fuori luogo (64%). Le regole dettate per preparare al meglio il look di fine anno sono ben precise: colori tradizionali (77%), fantasie di tendenza come il tartan (64%) e brillanti paillettes (61%). Tra i consigli degli esperti del mondo fashion per ottenere un party dress perfetto il look anni ‘60 (65%), il tradizionale rosso (62%) e i collant fantasiosi (55%). Per lui invece non possono mancare lo smoking (66%), le “spectator” (59%) e il papillon (50%).

Macrodattilia, in arrivo una cura

Sono due i farmaci in sperimentazione

Varie_14184.jpg

La macrodattilia è una rara malattia che in greco significa “grande dito” (makrós e dáktylos). Chi ne è affetto, infatti, ha uno o più dita della mano o del piede molto più grandi delle altre.

Presente fin dalla nascita a causa della mutazione in un gene (il PIK3CA) che si verificherebbe in uno stadio variabile dello sviluppo dell’embrione, la malattia provoca un ingrossamento generale ed eccessivo delle dita e delle parti circostanti, tra cui i tendini, i nervi, le unghie, la pelle e le ossa. La macrodattilia può causare grandi disagi, dalla difficoltà a camminare alla necessità di interventi chirurgici, fino ad arrivare, nelle forme più gravi, all’esigenza di amputazione di uno o più dita o di un intero raggio, che non sempre si dimostra una soluzione risolutiva.

Tumore cutaneo, cemiplimab efficace

Buoni risultati contro il carcinoma a cellule squamose avanzato

I primi risultati dello studio di fase II su cemiplimab per il trattamento del tumore cutaneo appaiono promettenti. Ad annunciarli sono Sanofi e Regeneron Pharmaceuticals, le due aziende che lo hanno sviluppato.

Cemiplimab è un anticorpo monoclonale completamente umano in fase sperimentale, creato per legarsi al PD-1 (proteina di morte cellulare programmata 1) e ha dimostrato un tasso di risposta globale (ORR) del 46,3%, come determinato da una revisione indipendente. La durata media della risposta non era ancora stata raggiunta alla data di cut-off (32 delle 38 risposte sono in corso). Al momento dell’analisi tutti i pazienti avevano un follow-up di minimo 6 mesi. Il profilo di sicurezza in questo studio era generalmente consistente con gli agenti anti-PD-1 approvati.

Come bruciare massa grassa in 30 minuti sul tappeto

Magia e cure miracolose non esistono quindi preparatevi a faticare e tanto. Come sempre, ci teniamo a sottolineare di verificare la vostra condizione fisica prima di intraprendere un allenamento.

Chi si allena da tempo e cerca di raggiungere un certo tipo di risultato in termini di composizione corporea, sa bene che correre per km e affidarsi al cardio tradizionale, può avere come effetto collaterale quello di deteriorare la massa muscolare.

L’allenamento HIIT invece è la via da perseguire se il tuo obiettivo è quello di eliminare massa grassa: 30 minuti sul tappeto è tutto quello che ti serve. E’ inoltre comprovato migliorie le prestazioni aerobiche, migliorando il VO2 max e la potenza generale secondi il Journal of Strenght and Conditioning.
L’idea è quella che una volta terminato l’allenamento il corpo continui a bruciare grasso anche nelle ore successive. Questo accade quando si verifica quella condizione Consumo di ossigeno in eccesso post-allenamento. (EPOC)
Dopo 5 minuti di jogging sul tappeto aumenta l’inclinazione al 13% ed esegui uno sprint al 60% della tua capacità massima per 30 secondi. Esegui 5 ripetizioni e ad ogni nuova ripetizione aumenta la pendenza di 0.5%. Dopo 5 ripetizioni dovesti terminare l’allenamento ad una pendenza del 15%.

Questa forma di tortura travestita da allenamento comporta tuttavia una meravigliosa ricompensa alla fine: 20 minuti dopo l’allenamento puoi gustare un sandwich con burro di arachidi. La presenza di carboidrati ad alto indice glicemico combinata con le proteine del burro di arachidi, ti darà il così detto picco glicemico. I nutrienti atti alla riparazione dei muscoli come gli amminoacidi svolgeranno più rapidamente la loro funzione, come suggerito da Men’sHealth.

Polpette di ricotta

Le polpette di ricotta sono una ricetta golosa, che alcuni di noi della redazione hanno avuto il piacere di gustare in Calabria.

Cosa serveCosa serve

 

250 grammi di  ricotta

100 grammi di pane

1 uovo

sale, pepe

formaggio parmigiano

aglio  schiacciato o in polvere

Come si preparaCome si prepara

In una ciotola  mettere 250 grammi di  ricotta  con 100gr. di pane integrale o non, come si preferisce. Il pane deve  essere  ammollato  cioè messo un po’ in acqua per alcuni minuti e  strizzato  bene. Mescolare un uovo, un pizzico di sale, pepe e formaggio parmigiano. A chi piace aggiungere un po’ di  aglio  schiacciato o in polvere. Mescolare tutto e fare delle polpette morbide ma non troppo altrimenti si attaccano alle mani. Qualora  dovesse  succedere aggiungere altro pane. Fare delle polpette  e disporle su una teglia con carta  da forno. Infornare a 180grammi  per circa 20minuti a forno  caldo.

Scopri tutti i mal di pancia rimedi farmaci qui.