Demenze giovanili, diagnosi con la risonanza magnetica

Studio dimostra l’efficacia dell’esame per la diagnosi di queste malattie

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La risonanza magnetica funzionale, che consente di studiare come diverse aree cerebrali comunicano tra loro, si candida a diventare uno strumento di diagnosi precoce della demenza frontotemporale, un tipo di demenza che colpisce le persone tra i 50 e i 60 anni e che spesso all’esordio può essere confusa con la forma giovanile di Alzheimer.
È questo il risultato di uno studio dei ricercatori dell’Unità di Neuroimaging quantitativo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, pubblicato su Neurology. Gli scienziati, spinti dalla difficoltà attuale nel distinguere le due forme di demenza, hanno studiato con tecniche di risonanza magnetica funzionale il cervello di pazienti con entrambe le malattie, mappandone il connettoma, ovvero la rete di connessioni che permette a parti del cervello adibite a diversi compiti di “parlare” tra loro

9 cibi che mettono il turbo nel motore del metabolismo

Stimolando il metabolismo, diventa più facile tenere sotto controllo il peso. Il metabolismo di ogni individuo è infatti parzialmente regolato dalla genetica (ed è il motivo per cui alcuni ingrassano solo guardando gli altri mangiare!), ma in parte può essere aiutato e stimolato assumendo particolari alimenti.

Non perdere i 9 cibi che ricaricano il metabolismo.

Albume d’uovo: è ricco di proteine che danno carica al metabolismo. Oltre alle proteine che aiutano a costruire la massa magra, l’albume contiene vitamina D fondamentale alla salute delle ossa. Le proteine sono necessarie per godere di una buona salute, essere più magri e avere energia. Questo non significa seguire una dieta iperproteica, ma bilanciare la propria alimentazione. Inoltre, gli albumi hanno pochissime calorie e sono privi di grassi. Prova le uova strapazzate usando 3 albumi e un tuorlo, aggiungi poco sale, un po’ di latte (puoi anche evitarlo) e cuocile in padella o al microonde. Sono perfette per una colazione all’inglese ma altrettanto buone per un pasto proteico a cui aggiungere una generosa quantità di verdura cotta o cruda.

Carne magra: è ricca di ferro e un apporto non sufficiente di questo minerale può rallentare il metabolismo. Assumi da 3 a 4 porzioni quotidiane di alimenti ricchi di ferro come la carne di pollo o i cereali ma anche il cioccolato fondente amaro e il cacao amaro, vongole, lenticchie, ceci e frutta secca come mandorle, arachidi e nocciole

Acqua: se sei anche leggermente disidratato, il tuo metabolismo rallenta. Un suggerimento: se riesci, bevi acqua fredda perché dà una sferzata al tuo metabolismo. Infatti il corpo userà più energia e spenderà quindi più calorie per riscaldarla.

Peperoncino: contiene la capsaicina, una sostanza che davvero dà una spinta in più al metabolismo. Gli esperti suggeriscono di aggiungere un cucchiaino di peperoncino fresco tritato ai tuoi pasti almeno una volta al giorno. Inoltre, il peperoncino è anche una importante fonte di vitamina C

 

Caffè: un studio pubblicato su Physiology & Behavior ha mostrato che il metabolismo medio di chi beve caffè è 16 volte più alto di chi beve caffè decaffeinato. I non amanti del caffè o chi non riesce a tolleralo sappiano che la caffeina si trova anche nel cioccolato, nel guaranà, nel tè. Diversi studi hanno confermato che 500 mg di caffeina (l’equivalente di 5 o 6 caffè) aumentano il metabolismo basale del 10-15%. Tradotto in termini più semplici ed immediati un simile livello di assunzione permette di consumare 100-500 calorie in più al giorno (in relazione alla taglia corporea e soprattutto alla massa muscolare del soggetto). Una tale quantità di caffeina, però, è la soglia oltre la quale si inizia a parlare di intossicazione: i sintomi sono tachicardia, insonnia, ansia, eccitazione e nervosismo

Green Tea: il tè verde in particolare contiene sostanze (EGCG ovvero Epigallatocatechine) che hanno dimostrato proprietà di fat-burning (brucia grassi). Bere 4 tazze di tè verde al giorno aiuta a ridurre il grasso corporeo già in 8 settimane, secondo l’American Journal of Clinical Nutrition. Sia caldo che freddo, il tè verde mantiene le sue proprietà; per questo motivo non deve mancare neanche in estate.

Latte: Studi condotti dal Nutrition Institute dell’Università del Tennessee hanno dimostrato che il consumo di calcio aiuta l’organismo a metabolizzare i grassi più efficacemente. Grana e parmigiano ma anche rosmarino e salvia contengono importanti quantità di calcio (circa la metà del formaggio grana).

Cereali integrali: aiutano a bruciare molti grassi perché l’organismo deve fare del lavoro extra per metabolizzarli rispetto al pane bianco o alla pasta non integrale. I cibi integrali sono ricchi in fibre e sono di sicuro quelli su cui puntare per dare una carica al metabolismo: riso e pasta integrale, avena, farro, quinoa e riso basmati non possono mancare sulla tavola.

Lenticchie: circa il 20% delle donne ha una carenza di ferro che, spesso, è responsabile del sovrappeso. Infatti, l’organismo non lavora in modo efficace se gli manca ciò di cui ha bisogno. Una tazza di lenticchie contiene il 35% del fabbisogno giornaliero di ferro.

Dalla birra una terapia antitumorale

Luppolo e scarti di produzione come nuovi approcci

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La birra potrebbe rivelarsi assai utile per i ricercatori impegnati nella ricerca di una nuova terapia antitumorale. Nello specifico, gli scienziati del dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa hanno scoperto alcune proprietà antiangiogeniche nello xantumolo, un flavonoide che si trova all’interno del luppolo.
Il processo di angiogenesi consente al tumore di diffondersi nell’organismo attraverso lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni. In sostanza, quindi, lo xantumolo fa “morire di fame” la neoplasia, impedendone perciò la propagazione.
Le terapie basate sul contrasto dell’angiogenesi sono spesso utilizzate come sostegno alla chemioterapia, e si rivela quindi davvero importante questa nuova scoperta

La vasectomia e il cancro alla prostata

Una ricerca smentisce il nesso, un’altra lo conferma

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Una metanalisi apparsa su Jama Internal Medicine riabilita l’utilizzo della vasectomia come pratica contraccettiva a lungo termine. Secondo i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, la tecnica non può essere associata a un aumento del rischio di cancro alla prostata, come invece sostengono alcuni studi.
Le conclusioni di queste ricerche hanno contribuito a una sottoutilizzazione della tecnica, dal momento che soltanto il 10 per cento delle coppie negli Stati Uniti si affida alla vasectomia come pratica contraccettiva.
«Nonostante tre decenni di studio, resta in corso un dibattito sulla questione se la vasectomia sia associata al cancro alla prostata. Abbiamo con questo lavoro voluto determinare se esista o meno questa associazione», spiega Bimal Bhindi, autore principale dello studio

Tumore al polmone, Durvalumab lo cura

Terapia fortemente innovativa secondo la Fda

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A sentire la Food and Drug Administration americana vi sarebbe una nuova promettente terapia per il tumore del polmone, Durvalumab.
Nello specifico, il farmaco sperimentale – già approvato per il trattamento del tumore alla vescica – sarebbe indicato per la cura del carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato, non operabile, libero da progressione dopo un trattamento chemioterapico a base di platino.
Una nota congiunta di AstraZeneca e MedImmune evidenzia il fatto che «la Breakthrough Therapy designation (la designazione di farmaco fortemente innovativo, ndr) permette di velocizzare lo sviluppo e la revisione da parte degli enti regolatori di nuovi farmaci studiati per trattare patologie importanti e che hanno mostrato risultati clinici incoraggianti

Alzheimer, ecco cosa succede alla proteina Tau

Scoperta fondamentale per la messa a punto di nuovi farmaci

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Un team anglo-americano ha fatto luce sui meccanismi che sottendono al cattivo funzionamento della proteina Tau in caso di morbo di Alzheimer. Gli scienziati del Laboratorio di Biologia molecolare del Research Council di Cambridge, in collaborazione con i colleghi dell’Indiana University, descrivono su Nature i dettagli della loro scoperta.
«Sapendo qual è la sequenza di Tau implicata nella struttura di questi filamenti patologici, i farmacologi molecolari potranno sviluppare nuovi farmaci in grado di prevenire la formazione dei filamenti e il loro accumulo in grovigli», spiega Bernardino Ghetti, fondatore dell’Indiana Alzheimer Disease Center e coautore dello studio.
La funzione della proteina Tau è di stabilizzare i microtubuli, strutture intracellulari necessarie per veicolare le molecole dal corpo del neurone alle sinapsi.

I farmaci di automedicazione da portare in vacanza

I consigli per una vacanza senza imprevisti

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Pronti a partire? Forse è meglio dare un’occhiata alle valige e pensare a qualche farmaco di automedicazione.
È vero che pensare a malesseri e farmaci prima di partire non è esattamente piacevole ma anche questa è una cosa che va fatta e molti italiani sono ormai consapevoli che per scongiurare qualsiasi rischio ed evitare situazioni di panico, qualunque sia la nostra meta estiva, occorre fare un salto in farmacia e farsi guidare dal buon senso – e se necessario dall’aiuto del farmacista – per allestire un piccolo kit standard, un apposito beauty per le medicine da portarsi in viaggio, a base di farmaci di automedicazione.
Per quanto brevi, infatti, tutti i viaggi nascondono insidie di ogni sorta: un po’ di tosse, una scottatura del sole, una lieve contusione, un arrossamento degli occhi, una puntura d’insetto. Insomma, c’è più di un motivo per preparare il kit salva-vacanze…

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8 movimenti da inserire nel tuo allenamento HIIT

L’allenamento HIIT è croce e delizia per tutte noi: fatica e risultati evidenti sono le caratteristiche di questa tipologia di allenamento che amiamo odiare. Ecco alcuni movimenti che potresti aggiungere, per mescolare le carte del tuo allenamento HIIT.

Come sempre suggeriamo, assicurati che il tuo livello di fitness sia adeguato all’allenamento che esegui.

8 movimenti da inserire nel tuo allenamento HIIT. Perché la fatica non è mai abbastanza.

Plyo push up

Suggerimenti: se non riesci ad eseguirlo come da immagine, prova a mettere le ginocchia per terra.

Russian Twist

Suggerimenti: l’esercizio dovrebbe essere eseguito con i piedi sollevati da terra, ma se il movimento ti risulta di difficile esecuzione poggia pure i talloni per terra.

Burpee ad una gamba

Affondo laterale con sollevamento gamba o saltello

Suggerimenti: esegui l’esercizio con un saltello finale se il tuo livello di fitness è avanzato.

Tuck Jumps

Suggerimenti: Il movimento deve essere esplosivo. Inizialmente ti risulterà un po’ innaturale, ma con la pratica riuscirai a sollevare le ginocchia il necessario per performare in maniera corretta l’esercizio.

Mountain climbers

Suggerimenti: Il trucco per eseguire correttamente l’esercizio è quello di mantenere gli addominali sempre attivi.

Plank jacks

Suggerimenti: evita di portare verso il basso il bacino e stressare in questa maniera la zona lombare.

Flutter kick

Suggerimenti: mantieni il movimento delle gambe fluido. Non inarcare la schiena quando esegui l’esercizio e regola l’altezza delle gambe in maniera tale da non stressare la zona lombare. Mantieni la posizione hollow per tutto l’esercizio.

Vuoi diventare papà? Caffè e attività fisica aiutano la fertilità maschile

Pochi caffè al giorno non sono dannosi per chi ha deciso di diventare papà, anzi tre tazzine al giorno addirittura sono un aiuto naturale, come mostrano dati discussi dagli esperti della Società Italiana di Andrologia (SIA) durante il simposio ‘Cucina, Salute & Benessere”. Come emerso durante il simposio, la caffeina aiuta a ridurre fino a un terzo il rischio di disfunzione erettile in chi consuma fino a tre tazzine rispetto a chi non beve caffè o ne beve una quantità superiore.

3 è il numero della fertilità, ma 9 sono gli alimenti che la aiutano

La caffeina, insieme alla dieta mediterranea, si aggiunge alle sostanze che favoriscono il benessere sessuale. Come ha dimostrato da uno studio italiano presentato da Alessandro Palmieri, presidente SIA e Professore all’Università Federico II di Napoli, la dieta mediterranea contribuisce ad aumenta dal 72 al 95% la quota di spermatozoi sani e di elevata qualità.

La dieta mediterranea per la fertilità maschile

Agrumi: vitamina C, antiossidante, e vitamina A per aumentare la motilità degli spermatozoi.    

Pomodori: licopene per migliorare la motilità degli spermatozoi.    

Ortaggi a foglia verde: vitamina C, A e acido folico, importante per produrre spermatozoi sani. Carote: beta-carotene protettivo per lo sperma.    

Fagioli: acido folico e zinco per spermatozoi sani.

Uova: zinco per impedire agli spermatozoi di agglutinarsi.    

Pesce: acidi grassi omega-3 per migliorare la qualità del seme.    

Frutta secca: zinco in quantità, ma anche coenzima Q10, antiossidante molto efficiente.    

Olio extravergine d’oliva: antiossidanti per migliorare la qualità degli spermatozoi.

CIBI NO: carni conservate, formaggi grassi e latte non scremato, bevande zuccherate, alcol, dolci.

Pigrizia in invernoCaffeina e dieta mediterranea, ma da sola non bastano

La vita sedentaria è nemica della fertilità maschile. “Una regolare attività fisica migliora la qualità dello sperma e dell’erezione ma un esercizio costante spesso prevede un impegno di tempo poco compatibile con la vita quotidiana – spiega Andrea Salonia, ideatore della pasSIApp, consigliere SIA e Professore Associato di Urologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. – Così abbiamo pensato di utilizzare una semplice app, scaricabile gratuitamente su tutti gli smartphone, per aiutare gli uomini a monitorare la quantità di moto giornaliera attraverso la conta dei passi, con l’obiettivo di superare la soglia dei 10.000 passi al giorno pur iniziando da 1000.”

Il test della disfunzione erettile prima e dopo l’incremento dell’attività motoria, ha dimostrato che dopo soltanto tre mesi, uno su due uomini è riuscito a muoversi di più e a migliorare la propria disfunzione erettile, mentre il 16% è tornato addirittura a un’erezione normale.