Come smettere di mangiare troppo nel weekend

Ci siamo passati tutti: mangiare sano dal lunedì al venerdì e poi durate il weekend, nonostante le migliori intenzioni, diamo sfogo a qualsiasi voglia. Dalla pizza al gelato, alle patatine fritte, panini ripieni, sembriamo dimenticarci dei nostri obiettivi.

Molte persone cadono nel tranello del cheat day piuttosto che attenersi al singolo pasto libero, ma in che modo questo ha un effetto sui tuoi progressi e come rompere il ciclo?

A prescindere dal fatto che stai cercando di perdere peso, aumentare la massa muscolare, migliorare le tue performance, o semplicemente mantenere il tuo peso attuale, mangiare troppo durante il weekend ha effetti negativi.

Troppi pasti fuori, assenza di programmazione nei pasti, alcol possono facilmente metterti fuori strata. Inoltre le quantità eccessive possono portarti a saltare gli allenamenti, avendo la conseguenza di farti sentire piena e sabotando il raggiungimento dei tuoi obiettivi in altra maniera.

Seppur consapevoli di tutto perché siamo portati a mangiare troppo nel weekend?

Le motivazioni possono essere varie, ecco le più comuni.

Cerchi semplicemente di rilassarti. Se la tua vita è costellata di responsabilità è naturale che nel weekend ti lasci andare.

I weekend sono meno organizzati e strutturati del resto della settimana. Ti svegli tardi, salti colazione probabilmente per fare brunch e iniziare con qualche birretta o alcolico a scelta. Dopo di che ti rilassi sul divano prima di preparati per uscire di nuovo la sera, piuttosto che impegnarti ad essere attiva durante la giornata.

Le tue giornate alimentari infrasettimanali sono troppo restrittive. Probabilmente il motivo per cui mangi così tanto durante il weekend è che restringi eccessivamente la quantità di cibo durante la settimana. Leggi anche Perché la regola 80/20 è la strategia alimentare che stavi cercando.

Suggerimenti rendere più efficace il tuo allenamento ad intervalli

L’allenamento ad intervalli ti permette di bruciare calorie, aumenta la resistenza e ti aiutano a raggiungere un’ottima forma. Bene. Ma devi mischiarli per mettere alla prova mente e muscoli. Gioca con questi programmi, ti terranno impegnato e al top della forma.

The Chipper

Che cos’è: un allenamento in cui si ha un elevato numero di ripetizioni consecutive (30, 50 o anche più) da svolgere il più velocemente possibile. Leggi anche Svecchia il tuo allenamento HIIT, prova il Chipper

Perché funziona: Chipper ti porta ad affrontare te stesso attraverso un allenamento duro, migliora la tua resistenza, forza e tenacia. Considera il chipper l’equivalente HIIT di una corsa di 10 km o addirittura di una maratona. Se passi le prime miglia alla tua massima velocità, ti brucerai prima di poter tagliare il traguardo. Piuttosto, cerca ascoltare il tuo corpo per usare tutta la tua energia nel momento in cui attraversi il traguardo – lo stesso vale per l’energia necessaria ad arrivare all’ultima ripetizione.

Come farlo: Scegli tra 5 e 10 mosse che includano esercizi ponderati, movimenti a corpo libero (squat, sit-up, plancia-su-giù) e pliometria (mosse esplosivo). Ordinali in modo che prendano di mira diversi gruppi muscolari (alternate un esercizio per la parte superiore con un esercizio per la parte inferiore). Inizia con 30 o 50 ripetizioni di ogni esercizio. Se desideri la versione della maratona, aumenta le tue ripetizioni a 75 o 100.

Hangman

Che cosa è: una sessione di allenamento da fare con un amico con cui a turno vengono selezionati esercizi, serie e ripetizioni per un allenamento che di sicuro metterà alla prova

Perché funziona: poiché non si seguono mai gli stessi schemi, il tuo corpo e il tuo cervello sono costantemente sorpresi da ciò che sta arrivando, quindi non c’è tempo per annoiarsi o sentirsi a proprio agio. La maggior parte delle persone sceglie un esercizio che gli piace o che è brava a fare, il che spesso significa che farai esercizi che potresti tranquillamente saltare, un modo infallibile per eliminare i punti deboli. D’altro canto, puoi usare i tuoi punti forti per spingere anche i limiti dei tuoi amici.

Come farlo: proprio come un gioco, inizia con un foglio di carta bianco o una lavagna. Per prima cosa, scegli il numero di round (a.k.a. set) che vuoi fare (da tre a sette è un buon intervallo), quindi crea due colonne: una per i nomi degli esercizi e una per il numero di ripetizioni. Passa la penna e lascia che ogni persona riempia uno spazio vuoto con una mossa che vorrebbero o il numero di ripetizioni a cui vuole puntare. Quando hai raggiunto un buon numero di esercizi comincia.

 

Anche la pancetta fa male al cuore

Malattie cardiovascolari più probabili

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Vi sentite al sicuro perché siete magri, anche se con un po’ di pancetta? In realtà non è così, il vostro rischio cardiovascolare è comunque più alto della media.

Non è necessario essere in sovrappeso per avere problemi al cuore. L’accumulo di grasso nella zona addominale può rappresentare un rischio a lungo termine di problemi cardiovascolari raddoppiato.

A segnalare il rischio è uno studio della Mayo Clinic, i cui ricercatori affermano che l’obesità “centrale”, cioè localizzata a livello dell’addome, è un segnale della distribuzione anomala del grasso.

Alla ricerca hanno partecipato 1.692 residenti del Minnesota di età pari o superiore a 45 anni. I soggetti sono stati sottoposti a esame clinico e sono stati misurati peso, altezza, circonferenza della vita e circonferenza dei fianchi.

La proteina che innesca il cancro

Scoperta regolazione di fattori cruciali per la formazione dei tumori

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Dimmi come ti dividi e ti dirò chi sei. Circa un terzo dei tumori umani, infatti, possono originare da cellule “difettose” che si dividono “male”.

Un recente studio dei ricercatori dell’Istituto Regina Elena (IRE) e dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBPM-CNR), pubblicato sulla rivista Oncogene, ha identificato un nuovo ruolo della proteina Aurora B che risulta cruciale per un corretto completamento della divisione cellulare. Aurora B è espressa in maniera anomala in molti tipi di tumori ed è stata identificata come bersaglio molecolare di nuove terapie antitumorali; farmaci che ne bloccano l’attività sono oggetto di studi pre-clinici e cliniFacciamo un passo indietro.

Farro Mediterraneo

Farro: contiene fibre, magnesio, potassio, vitamine del gruppo B. Nonostante la presenza di amidi, ha meno carboidrati della pasta.

Pomodorini: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

Basilico: questa piantina aromatica è ricca di vitamine, sali minerali, flavonoidi e antiossidanti.

Cosa serveCOSA SERVE (per 2 persone)

 

160 g di farro

100 g di pomodorini

50 g di feta

Olive taggiasche q.b.

Sale

Olio e.v.o.

Basilico

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Cuocere il farro in abbondante acqua salata. Nel frattempo, tagliare i pomodorini e le olive a metà, la feta a cubetti. Condire il farro in una pirofila, irrorare con olio extravergine d’oliva e striscioline di basilico fresco.

Labbra carnose, basta una formula matematica

Un team americano svela il metodo ideale per intervenire

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Se volete labbra in grado di far impallidire quelle di attrici e cantanti famose, dovete fare affidamento ai ricercatori dell’Università della California di Irving. I chirurghi estetici americani hanno infatti pubblicato uno studio su Jama Facial Plastic Surgery nel quale illustrano la formula matematica a cui far riferimento per giungere al risultato tanto agognato.
In primo luogo, il software ideato da Brian J. F. Wong e dai suoi colleghi mette in guardia le aspiranti «ritoccate» dagli esagerati desideri di «pompaggio» delle labbra. Per scongiurare l’effetto «a canotto» è necessario che il labbro superiore abbia un rapporto di 1 a 2 con quello inferiore.

Un’app per il Deficit di Glut1

Per la corretta gestione della dieta chetogena

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È stata ideata un’app per la gestione della dieta chetogena. L’app, che si chiama KETONET, è stata creata da un team di ricercatori del Politecnico di Milano guidati da Luciano Baresi con la collaborazione dell’Associazione italiana Glut1 e del Centro di Studi e Ricerche sulla Nutrizione umana e i disturbi del comportamento alimentare dell’Università di Pavia.

Si tratta di uno strumento per gestire questo tipo particolare di nutrizione, ad oggi l’unico trattamento conosciuto per il deficit di Glut1, una rarissima patologia neurologica. Lo strumento informatico supporterà le famiglie nella creazione dei pasti e semplificherà gli scambi di informazioni tra pazienti e medici.

L’app è stata oggi donata all’Associazione Italiana Glut1 onlus, che raccoglie i quaranta pazienti colpiti dalla patologia.

I selfie cambiano la percezione della bellezza

Medicina estetica sempre più personalizzata

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Selfie, video e utilizzo dei social cambiano la percezione dell’invecchiamento. «I segni del tempo non sono più univoci, ma dipendono molto da come una persona si vede», premette Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano.

«Oltre ad essere un fenomeno sociale, il ricorso periodico e sempre maggiore alle fotografie sta cambiando la visione di noi stessi. Non più quei canoni in un certo modo stigmatizzati e che facevano riferimento a una certa attrice o modella, ma una bellezza su misura. Così si accettano rughe anche evidenti e profonde, e si preferisce intervenire su aspetti magari meno marcati che però vengono percepiti come peggiorativi del proprio aspetto».

Cosa cambia? «Innanzitutto si va a modificare il rapporto con il medico estetico», aggiunge Gilardino.

Come liberarsi della cellulite

Rimedi specifici e alimentazione corretta le armi migliori

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Lipodistrofia ginoide, pannicolopatia edemato fibrosa, adiposis edematosa, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, dermopanniculosis deformans, status protrusus cutis, liposclerosi, pelle a buccia d’arancia, pelle a trapunta.

Tanti nomi diversi, ma il problema è sempre uno, la cellulite, nemica giurata delle donne. Infatti, l’80, 90% delle donne affronta la sua personale battaglia. La genetica è tra le cause maggiori, ma potrebbe dipendere da un’alimentazione ricca di sale, grassi e carboidrati, da cattiva circolazione sanguigna e da scarsa attività fisica.

Le staminali ridanno la vista a due pazienti

Degenerazione maculare senile superata grazie alle cellule

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La degenerazione maculare senile, la più comune causa di cecità in età avanzata, può essere superata grazie all’utilizzo di cellule staminali.

Lo dimostra uno studio del Moorfields Eye Hospital di Londra pubblicato su Nature Biotechnology. I medici inglesi hanno ottenuto cellule staminali da embrioni umani per poi farle crescere su un tessuto inserito nella parte posteriore degli occhi dei pazienti. Il risultato è che ora i due soggetti possono ora leggere il giornale o guardare un film.

Con l’avanzare degli anni, la macula va incontro a un degrado fisiologico causato dall’indebolimento dell’epitelio pigmentato retinico, lo strato di cellule che funge da supporto a coni e bastoncelli. La ricerca britannica si è posta come obiettivo la ricostruzione dell’epitelio pigmentato grazie alle staminali.