La felicità dei bambini passa dal cibo

Un’alimentazione sana migliora autostima e umore

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Maggiore autostima, umore migliore e meno problemi emotivi per i bambini che seguono un’alimentazione sana ed equilibrata. Lo fanno notare i ricercatori dell’Università di Goteborg, che hanno pubblicato su BMC Public Health gli esiti di uno studio sull’argomento.
Louise Arvidsson, coordinatrice dello studio, commenta: “Nei bambini tra i 2 e 9 anni abbiamo visto che c’è un legame tra il rispetto di una dieta sana e un miglior benessere psicologico, con meno problemi emotivi, migliori relazioni con gli altri bambini e più autostima”.

I dati sono relativi a un campione di 7.600 bambini fra i 2 e i 9 anni provenienti da 8 paesi europei, fra cui l’Italia. I medici hanno chiesto ai genitori di rispondere a domande sulle abitudini alimentari dei propri figli e di valutare la loro relazione con gli stessi.

Il controllo del dolore nel bambino

Medici ancora timorosi verso gli oppiacei

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Il timore dell’utilizzo degli oppiacei nel bambino, sia da parte del medici che dei genitori, rappresenta l’ostacolo maggiore nel contrastare la terapia del dolore moderato-severo.
È quanto asserisce il dott. Fabio Borrometi, responsabile della Terapia del Dolore A.O.R.N Santobono-Pausilipon di Napoli.

Professore qual è lo stato dell’arte e l’orientamento futuro della ricerca sulla sedazione pediatrica? E quali sono i punti chiave in cui gli anestesisti possono intervenire per ottimizzarne la sicurezza e l’efficacia.

In questi ultimi anni si è registrata una maggiore attenzione al dolore in età pediatrica. L’obiettivo è di preservare il bambino da esperienze dolorose e spiacevoli durante il suo ricovero in ospedale.

Melanoma, scoperto il paradosso dell’obesità

Gli uomini in sovrappeso rispondono meglio alle terapie

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È il paradosso dell’obesità. Gli uomini con chili di troppo colpiti da melanoma metastatico rispondono meglio alle terapie target e all’immuno-oncologia rispetto a chi è normopeso.
In particolare migliora la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Un risultato che non è evidenziato invece fra le donne e nei pazienti obesi (uomini e donne) trattati con la chemioterapia.

La relazione apparentemente paradossale fra obesità ed efficacia delle terapie innovative emerge dal Convegno internazionale “Melanoma Bridge” con 200 esperti, un ponte della ricerca che non si ferma al melanoma ma si allarga a altre neoplasie come quelle del polmone, del rene, della vescica, del colon-retto e della testa-collo.

Dai vegetali un vaccino per il melanoma

Ricavato da componenti naturali presenti in microalghe e piante

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C’è una nuova speranza per la messa a punto di un vaccino per il melanoma. La forniscono i ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr), in collaborazione con il dipartimento di Clinica interna e sperimentale dell’Università della Campania e il Centro di eccellenza per le ricerche biomediche dell’Università di Genova.

Gli scienziati hanno identificato un nuovo componente vegetale per la preparazione di vaccini e dimostrato la sua efficacia contro un modello sperimentale di melanoma. Il composto, denominato Sulfavant, deriva da prodotti naturali presenti in microalghe marine e in piante terrestri e agisce stimolando le cellule dendritiche, prima linea di difesa del sistema immunitario e responsabili del riconoscimento di agenti pericolosi per l’organismo.

L’ecografia è sempre più smart

In sperimentazione dispositivo che trasforma lo smartphone in ecografo

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Il vostro bambino è caduto e lamenta dolore a un braccio? Non sarà più necessario portarlo in pronto soccorso per verificare che non ci sia nulla di rotto.
Basterà servirsi di Butterflylq, un dispositivo prodotto dall’azienda Butterfly Network in grado di trasformare un semplice smartphone in un ecografo.
Il dispositivo, che ha già ricevuto l’approvazione della Fda americana, ha l’aspetto di un rasoio elettrico e promette di essere molto semplice da utilizzare.
John Martin, a capo della divisione medica dell’azienda americana, spiega: «Credo che un giorno il dispositivo sarà in tutte le case per risparmiare ansie e visite al pronto soccorso. Se un bambino cade, ad esempio, e si lamenta di un dolore al braccio, i genitori potranno fare una veloce ecografia per verificare lo stato dell’osso, magari poi inviando il referto al pediatra»

Cervicale, sintomi e cure

La postura è un fattore di rischio determinante

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Sempre più persone ormai soffrono di disturbi alla cervicale, la quale viene spesso sottovalutata fino a che oramai l’intervento riabilitativo risulta essere poco performante.
Ma quali sono le cause che generano un problema alla cervicale?
Sicuramente ciò che risulta essere determinante è la postura che viene mantenuta dalle varie persone durante la giornata: un ambiente di lavoro ergonomico con un corretto posizionamento del monitor per il computer oppure una sedia da lavoro correttamente posizionata aiutano tantissimo nel prevenire le varie condizioni di discopatie.
Altro fattore che oramai presuppone a vari disturbi scheletrici come la verticalizzazione del rachide cervicale è il continuo utilizzo dello smartphone: studi hanno mostrato come flettere il capo per controllare il cellulare o scrivere sullo schermo equivale, per un gioco di leve, a sopportare sul collo un peso …

Ricetta Cheesecake light alla pera

La cheesecake è un dolce che non può non piacere proprio per la presenza della crema di formaggio, che non è proprio l’alimento ideale per chi vuole seguire un certo tipo di alimentazione. Ecco che la  fitness kitchen di Irene sforna un’idea per gustare la cheesecake, senza perdere di vista i tuoi obiettivi fitness.
Macros 309 kcal 45c 23p 1f

Ingredienti Ricetta Cheesecake light alla pera

  • 2 tavolette di Weetabix (32gr)
  • 180 gr di yogurt greco magro 0% grassi
  • 1 pera (170 gr circa)
  • 2 cucchiai di sciroppo alla vaniglia zero calorie
  • 10 gr di vitafiber
  • 20 gr di acqua
Come procedere 
  • In un pentolino sciogliere il vitafiber nell’acqua e portare a bollore per qualche minuto.
  • Lasciare raffreddare fino a che prende una consistenza simile ad uno sciroppo.
  • Nel frattempo che raffredda, sbriciolare in una ciotola le tavolette di Weetabix, in un’altra ciotola mescolare lo yogurt con un cucchiaio di sciroppo alla vaniglia ed infine tagliare la pera a cubetti.
  • Quando lo sciroppo ottenuto con il vitafiber è freddo, mescolarlo insieme al Weetabix e formare una base uniforme e compatta sul fondo di una piccola teglia apribile ricoperta con la carta da forno.
  • Mettere in frigo 10/15 minuti poi aggiungere lo yogurt e la pera a cubetti. Rimettere in frigo per un’altra mezz’oretta (io l’ho preparato la sera prima…) aggiungere lo sciroppo alla vaniglia sopra la pera e buon appetito!

Distrofie, proteggere il muscolo rendendolo più lento

Studio italiano propone una visione radicalmente innovativa

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Il muscolo scheletrico è il tessuto responsabile della postura, della locomozione e della respirazione diaframmatica. I meccanismi molecolari che ne regolano sviluppo e rigenerazione in seguito a danno sono abbastanza caratterizzati.
Il muscolo scheletrico è, infatti, un tessuto in grado di rigenerare in seguito a danno acuto o cronico ad opera di una popolazione di cellule staminali adulte chiamate Cellule Satelliti. Le Distrofie Muscolari sono patologie eterogenee sia dal punto di vista clinico che molecolare, caratterizzate da atrofia primaria del muscolo scheletrico, che compromette la mobilità dei pazienti e, nei casi più severi, le funzioni respiratorie e cardiache, portando a dipendenza dalla sedia a rotelle, insufficienza respiratoria e morte prematura. Le fibre danneggiate o morte possono essere riparate o sostituite dalle Cellule Satelliti.

Le carezze alleviano il dolore

Il senso di esclusione sociale viene meno

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Sentirsi esclusi, indesiderati dal corpo sociale è motivo di dolore per molte persone. Secondo uno studio dello University College di Londra, una carezza avrebbe l’effetto di lenire questo tipo di dolore.
I ricercatori guidati da Mariana von Mohr hanno pubblicato su Scientific Reports un’analisi sull’argomento.
Gli psicologi londinesi hanno elaborato un gioco virtuale con la palla e per indurre il senso di esclusione sociale nei partecipanti hanno fatto sì che gli altri giocatori non passassero loro la palla. Poi hanno valutato la sensazione di emarginazione attraverso dei questionari ad hoc.
Gli esperti hanno sfiorato la pelle dei partecipanti con delle carezze oppure con una pressione e una velocità diverse.
I soggetti che avevano ricevuto la carezza mostravano una sensazione di esclusione attenuata rispetto agli altri

Ricetta crema di riso con kiwi e cioccolato

E’ tra le più ricercate sul nostro sito, la ricetta della crema di riso con Kiwi e cioccolato è l’alternativa che stavi cercando a colazioni e dessert. Scopri la ricetta della fitness kitchen di Irene.

Macros 407 kcal 48c 50p 5f

Ingredienti ricetta crema di riso con kiwi e cioccolato fondente
  • 200 ml di albumi
  • 200 ml di latte di cocco (Latte di cocco – Fiore di Loto)
  • 100 ml di acqua
  • 30 gr di crema di riso in polvere
  • 30 gr di proteine in polvere gusto vaniglia (Proteine in polvere My protein)
  • 1 kiwi (80 gr circa)
  • 5 gr di gocce di cioccolato fondente

Come procedere

  • Mescolare in un contenitore la crema di riso e le proteine in polvere.
  • Scaldare il latte di cocco con l’acqua in un pentolino senza farle bollire.
  • Aggiungere la crema di riso e le proteine, mescolare bene per togliere eventuali grumi e poi aggiungere gli albumi.
  • Continuare a mescolare sul fuoco bassissimo per 3/4 minuti fino a raggiungere la consistenza desiderata.
  • Versare la crema ottenuta in un piatto o in una ciotola e guarnire con il kiwi e le gocce di cioccolato.