Lightmisù al cocco: la ricetta del tiramisù light al cocco

Ingredienti Lightmisù al cocco :

  • 1 vasetto Yogurt 0%greco a vaniglia
  • farina di cocco
  • dolcificante di Myprotein
  • 3 fette biscottate integrali o ai cereali
  • caffè,
  • stevia
  • cacao

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  • Myprotein Dolcificante Mysyrup (fragola) 400ml

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  • Farina di Cocco biologica 1 kg

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Come procedere:

  • Per creare il vostro LIGHTMISU’ ci vorranno pochissimi minuti:
  • Preparare due caffè
  • aggiungere un cucchiaio d’acqua ed una punta di stevia x dolcificare,
  • miscelare lo yogurt con il cocco e 5/6 gocce di dolcificante e due cucchiai di farina di cocco
  • iniziare la composizione
  • In un bicchiere largo posizionare sul fondo una fetta biscottata già intinta nel caffè,
  • aggiungere uno strato di crema
  • aggiungere una spolverata di cacao
  • ripetere l’operazione per tutte e tre le fette biscottate.

Per guarnire potete aggiungere dei gherigli di noce o della granella di nocciole.

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Riparazione della valvola mitrale con MitraClip


Arriva la terza generazione del dispositivo

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La riparazione della valvola mitrale attraverso catetere con sistema MitraClip è giunta alla terza generazione. Lo annuncia l’azienda produttrice Abbott Vascular comunicando la decisione della Food and Drug Administration.
MitraClip aveva ricevuto la prima approvazione nel 2013 per i pazienti sintomatici con rigurgito mitralico degenerativo considerati ad alto rischio per un intervento chirurgico.
«Il sistema MitraClip di nuova generazione offre ai cardiologi capacità avanzate di curvatura, navigazione e posizionamento per la clip, rendendola più facile da utilizzare in anatomie difficili», afferma l’azienda. Il sistema di terza generazione include il dispositivo MitraClip XTR e il dispositivo MitraClip NTR.
I due dispositivi offrono una maggiore precisione di intervento. Grazie a MitraClip XTR si può scegliere una seconda dimensione della clip con bracci più lunghi di 3 mm che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cuore, mitraclip, mitralica,

Tumore del rene, efficace tivozanib


Innovativa terapia mirata migliora la qualità di vita

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C’è una novità terapeutica per quanto riguarda il cancro del rene. Il nuovo farmaco si chiama tivozanib, molecola che sembra in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti grazie alla sua tollerabilità.
Nel 40% dei casi, le nuove diagnosi di tumore al rene sono riconducibili al fumo, percentuale che scende al 25% tra le donne. Chi fuma ha però il 50% di rischio in più di sviluppare la forma più diffusa di cancro al rene, il carcinoma a cellule renali.
Camillo Porta, dell’Oncologia medica della Fondazione Irccs Policlinico “San Matteo” di Pavia, spiega: «Questa molecola è caratterizzata da un’elevata selettività d’azione, è molto potente e svolge un’azione antiangiogenica».
Grazie all’elevata selettività del farmaco, la terapia si mostra molto efficace e tollerabile.
«In attesa che venga finalizzato nei prossimi mesi l’iter per la rimborsabilità della molecola con …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tivozanib, tumore, rene,

Spaghetti integrali con pomodorini e calamari

Quando si ha voglia di cambiare, di coccolarsi e di passare qualche minuto in più ai fornelli, perché non cogliere l’occasione di cucinare una buona spaghettata al sapore di mare? Non è solo buonissima, è anche sorprendentemente ricca di benefici per l’organismo.

Pomodori: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

Calamari: contengono poche calorie e grassi. Sono ricchi di sali minerali come sodio, potassio, calcio e fosforo.

Prezzemolo: questa piantina contiene moltissime sostanze antiossidanti, specialmente acido ascorbico, carotenoidi e tocoferolo. Ha anche un elevato apporto di sali minerali (calcio, ferro, rame). È utile per combattere l’alitosi.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

350 g di spaghetti integrali

5-6 calamari già puliti

4-5 pomodori a grappolo

Aglio

Prezzemolo

Sale

Olio al peperoncino

Come si preparaCome si prepara

 

Iniziare preparando un soffritto di aglio tagliato a listarelle, facendo molta attenzione che non bruci. Nella padella, versare i calamari precedentemente puliti e tagliati a rondelle, e cuocere finché risultano morbidi ma non gommosi. Cuocere gli spaghetti integrali in abbondante acqua salata. Tagliare i pomodori a striscioline, privandoli dei semi e dell’acqua di vegetazione, aggiungerli ai calamari e scottarli per qualche minuto. Scolare la pasta, tenendo da parte un po’ dell’acqua di cottura, e versare nella padella con il condimento. Far saltare per un minuto a fiamma alta, in modo da amalgamare bene tutti i sapori. Ultimare la preparazione con prezzemolo e olio al peperoncino.

Tre regole d’oro per addominali perfetti

La postura corretta per evitare dolori e mal di schiena

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Il fascino degli addominali scolpiti non rischia mai di tramontare. Per ottenerli, tuttavia, è necessaria una massiccia dose di costanza e determinazione, dal momento che sono fra i muscoli più difficili da sviluppare, trovandosi in uno dei punti del corpo in cui più facilmente si accumula il grasso.

Innanzitutto, c’è da sgombrare il campo da ipotesi stravaganti e potenzialmente pericolose, come l’assunzione di pillole miracolose o la scelta di regimi alimentari particolarmente rigidi, che privano l’organismo dei componenti nutrizionali necessari.

Detto questo, ognuno di noi possiede i muscoli addominali, anche se nella maggior parte dei casi non sono visibili. Il problema principale, pertanto, è sciogliere il grasso superfluo che fa da velo ai nostri addominali.

Obesità da adolescenti e rischio di cirrosi

Aumenta anche il rischio di tumore del fegato

Cirrosi e malattie del fegato_5379.jpg

Sta destando scalpore nella comunità scientifica uno studio appena pubblicato sulla rivista Gut che dimostra come l’obesità nell’adolescente rappresenti un importante fattore di rischio per cirrosi epatica e tumore del fegato.

Lo studio è stato condotto su 1,2 milioni di giovani maschi svedesi dell’età compresa tra 17 e 19 anni, nati tra il 1951 e il 1976, i cui dati erano stati raccolti nei registri nazionali al momento della chiamata al servizio militare tra il 1969 ed il 1996, quando in quegli anni il servizio di leva era obbligatorio per cui tutti i ragazzi, eccetto una modesta percentuale del 2-3 per cento, erano stati registrati.

La Società Italiana di Gastroenterologia e Endoscopia digestiva (Sige) è fortemente impegnata nella ricerca di base e nella ricerca clinica sulle malattie epatiche causate dal sovrappeso e dalla obesità.

Scoperto l’interruttore che brucia i grassi

Il metabolita succinato elimina l’obesità su modello murino

Dimagrire senza sforzi e rinunce è il sogno di molti. I ricercatori sembrano intenzionati a soddisfare tale desiderio, da quanto si evince da uno studio pubblicato su Nature da un team del Dana Farber Cancer Institute di Boston.

Gli scienziati americani avrebbero scoperto uno speciale interruttore in grado di aumentare il dispendio energetico e quindi facilitare la perdita di peso.
Si tratta di un metabolita, il succinato, che agisce attraverso un percorso di termoregolazione non identificato in precedenza.

Per dimagrire ci sono due modi, introdurre meno calorie limitando l’alimentazione oppure “spenderne” di più grazie all’attività fisica. I risultati migliori, com’è noto, si registrano quando le due attività vengono coniugate al meglio.

Le calorie possono anche essere utilizzate come “carburante” dal grasso beige e da quello bruno.

Summertime blues, sopravvivere al lavoro in estate

L’ondata di caldo alimenta malesseri e tensioni

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L’estate mette tristezza. L’assioma è confermato dagli scienziati e la ragione è da ricercarsi nel sensibile aumento delle temperature.

La spiegazione risiede in fattori di carattere biologico e psicologico sottovalutate fino a pochi anni fa. Uno studio riportato dal The Sun, recentemente presentato all’American Physological Society di San Diego dai ricercatori dell’Università di Poznan ha infatti svelato che gli ormoni dello stress aumentano inesorabilmente con l’innalzamento delle temperature, un fenomeno definito proprio “Summertime Blues”.

Ma non è tutto: sulle colonne del The Telegraph il neuroscienziato dell’Università di Cardiff Dean Burnett ha spiegato come la prova della correlazione tra calore e nervosismo provenga direttamente dalle statistiche sul crimine: gli episodi violenti aumentano notevolmente in estate, specialmente se è più caldo della media.