Seitan: proprietà nutrizionali, benefici, uso e controindicazioni

Il seitan è un alimento vegetale altamente proteico e privo di grassi. Viene largamente consumato dai vegani come sostituto di carne e prodotti proteici di origine animale. Si ottiene estraendo il glutine dalla farina di frumento. Successivamente viene impastato e lessato in acqua insaporita con salsa di soia, alga kombu e altri aromi. Varianti del […]

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Caffeina utile contro il Parkinson


Il malassorbimento della sostanza rappresenta un fattore di rischio

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La caffeina aiuta a prevenire il Parkinson. A dimostrarlo è un nuovo studio apparso su Neurology e firmato da ricercatori della Juntendo University School of Medicine di Tokyo diretti da Nobutaka Hattori.
La ricerca mostra come l’eventuale malassorbimento della sostanza sia associato a una maggiore probabilità di insorgenza della malattia.
«Studi epidemiologici in passato hanno suggerito che un pesante consumo di caffè potrebbe essere protettivo contro la malattia di Parkinson. Tuttavia, le nuove scoperte mostrano anche che il malassorbimento della caffeina potrebbe essere un fattore di rischio per la malattia», spiega Hattori.
Allo studio hanno partecipato 108 pazienti affetti da Parkinson lieve o moderato, ma senza demenza, e 31 soggetti sani. I ricercatori hanno misurato i livelli di caffeina e dei suoi 11 metaboliti in tutti i campioni di sangue dei partecipanti.
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Keywords | caffeina, Parkinson, malassorbimento,

Tumore del seno, possibile sospendere la cura adiuvante

Per 3 mesi all’anno si può interrompere la terapia senza effetti

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3 mesi in un anno senza dover assumere la terapia adiuvante con letrozolo. È possibile sospendere il trattamento indicato per le donne colpite da tumore mammario allo scopo di ridurre il rischio di recidiva per questo periodo di tempo, senza pagare dazio in termini di aumento del rischio di recidiva del cancro.

Lo stabilisce lo studio Sole condotto dall’International Breast Cancer Study Group in collaborazione con il Breast International Group.

Al trial hanno partecipato circa 4.900 pazienti che avevano già completato un periodo di terapia endocrina post-chirurgica variabile da 4 a 6 anni, tra il novembre del 2007 e il luglio del 2012, in 22 Paesi in tutto il mondo.

Si tratta dello studio più grande oggi disponibile sulla possibile riduzione (la cosiddetta “de-escalation”) della terapia endocrina precauzionale prolungata.

Mai spezzare le pillole

Viene alterata la struttura del farmaco e l’efficacia si riduce

L’abitudine di spezzare o sminuzzare le pasticche che si devono assumere per una terapia può essere pericolosa. Gli esperti della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) segnalano infatti che la pratica, messa in atto soprattutto dai più anziani che fanno fatica a deglutire, ha l’effetto di alterare la struttura dei farmaci e di ridurre l’efficacia della terapia.
Quando si spezza una pillola, infatti, in molti casi i pezzi non sono delle stesse dimensioni. Anche usando un taglia-pillole, il dosaggio cambia di circa il 15 per cento rispetto a quello prescritto.

Nicola Ferrara, presidente Sigg e ordinario di Medicina interna e geriatria dell’Università Federico II di Napoli, commenta:

Può essere pericoloso in caso di farmaci con una finestra terapeutica stretta, che hanno cioè effetti tossici a dosaggi che si discostano anche di pochissimo dalla terapia.

Primo impianto in Italia di una nuova valvola cardiaca

Valvola biologica Avalus impiantata al Gemelli di Roma

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Eseguito con successo presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma il primo impianto italiano con procedura mininvasiva della nuova valvola biologica Avalus di Medtronic.

L’intervento è stato condotto dal cardiochirurgo Massimo Massetti, direttore dell’Area cardiovascolare del Policlinico A. Gemelli e professore ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica, su una paziente settantenne affetta da stenosi valvolare aortica. Si tratta di una patologia isolata, di carattere senile degenerativo, molto comune nei paesi occidentali e una delle più frequenti in Italia: la fascia di età a rischio di stenosi valvolare aortica è quella superiore ai 65 anni.

Se non adeguatamente trattata, la malattia è causa di morte nel 50% degli individui a distanza di 3 anni dall’inizio dei sintomi.

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Tra i falsi miti da cestinare nel 2018 c’è sicuramente quello di non poter mettere su massa muscolare e perdere peso in eccesso. Seppur l’obiettivo è difficilmente raggiungibile, sono prestando attenzione ad una serie di particolari e dettagli, non è impossibile e potresti farla diventare la tua risoluzione per l’anno appena iniziato.

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Mangia nella maniera giusta
La maggior parte delle ricerche stressa la centralità dell’alimentazione, soprattutto se l’obiettivo è così complesso da raggiungere. Presta dunque attenzione all’assunzione di proteine: troppi grassi e troppe poche proteine possono interferire con la tua capacità di aumentare la massa muscolare. Attenersi ad un’alimentazione ricca di fibre, grassi sani e proteine magre, di sicuro aiuta, e se proprio ti servono delle linee guida la regola della suddivisione del piatto il 3 parti: 1/4 carboidrati, 1/4 proteine, 1/2 verdure, è senz’altro valida. Ovviamente le generalizzazioni vanno prese come tali, e bisogna ricordarsi che ogni corpo alla propria esigenza specifica.

Non esagerare dopo l’allenamento
Quando ti alleni in maniera intensa e sollevi pesi molto pesanti, molto probabilmente ti succederanno queste due cose: avrai più fame del solito e il corpo ti segnalerà la necessità di introdurre proteine. Ma è facile strafare: consumare un pasto alto in proteine dopo una dura sessione di allenamento, di sicuro ti aiuta ad aumentare la massa muscolare, ma senz’altro non ti supporta nella perdita di peso.
In poche parole, non devi assumere proteine in quantità industriale per aumentare la massa muscolare e se ti senti piena prima di aver mangiato verdure e carboidrati alti in fibre, probabilmente stai mangiando troppe proteine.

Dimenticati della bilancia, fino ad un certo punto
A volte quando sati aumentando la massa muscolare e perdere peso in eccesso, la bilancia può essere fuorviante perchè magari stai perdendo massa grassa. In questa fase possono esserti più di aiuto foto progresso, misurazioni e anche la vestibilità dei tuoi capi di abbigliamento. Inoltre fare paragoni con le tue amiche che hanno lo stesso obiettivo, non aiuta. E’ tutto relativo, devi valutare anche la tua composizione corporea.

Rivedi i tuoi obiettivi
6 e i 12 mesi sono il tempo ideale per iniziare a vedere i risultati in termini di aumento di massa muscolare e perdita di peso in eccesso. Ovviamente il tempo sopra indicato è una generalizzazione che varia a seconda di fattori personali. E’ importante quindi una volta raggiunto un certo tipo di risultato modificare l’obiettivo, focalizzandoti sull’uno o l’altro.

Nuova tecnica per eliminare la cellulite

Il trattamento Celfina è innovativo e mininvasivo

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Un nuovo trattamento per l’eliminazione della cellulite si preannuncia come la vera novità in campo estetico del 2018.

Celfina, infatti, è il primo trattamento di chirurgia estetica mininvasiva – dello studio del dott. Manola – in grado di migliorare l’aspetto della cellulite, grazie alla tecnologia proprietaria denominata Tissue Stabilized-Guided Subcision (TS-GS), che consente di trattare la causa strutturale della cellulite a differenza dei trattamenti già esistenti. I risultati sono clinicamente testati e con approvazione FDA negli Stati Uniti.

A rendere unico il trattamento Celfina è l’efficacia nel trattare le depressioni cutanee provocate dai setti fibrosi curando la pelle a buccia d’arancia. La causa strutturale della cellulite è principalmente anatomica, anche se ci sono diversi fattori che incidono come la genetica, gli ormoni, lo stile di vita e le variazioni di peso.

Gravidanza, come superare il cenone di Capodanno

Niente cibi crudi e limitare le quantità

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Il vecchio consiglio popolare sulla necessità di “mangiare per due” è da archiviare. In gravidanza non è possibile seguire un’alimentazione squilibrata ed eccessiva.

A ricordarlo ancora una volta sono i nutrizionisti dell’Ivi, l’Istituto valenciano di infertilità. Paloma Ramos, che fa parte del team dell’Ivi, suggerisce un approccio “light” al temibile cenone di Capodanno. Oltre alla morigeratezza, le donne incinte dovrebbero prestare attenzione ai cibi crudi, evitando molluschi, crostacei, foie gras e sushi, oltre ai soliti affettati. Secondo alcuni studi, il prosciutto stagionato da più di 20 mesi sarebbe immune dalla toxoplasmosi, ma è meglio comunque soprassedere. Da evitare anche i formaggi non pastorizzati perché potrebbero essere infettati da listeria.

Perché le celebrities sono ossessionate dalla dieta chetogenica

Della dieta chetogenica abbiamo parlato più volte e siamo scese anche nel dettaglio con la nostra nutrizionista Valentina Palladino. La sua popolarità cresce sempre di più insieme all’alimentazione 80/20, e acquisisce una manipolo di illustri followers.

Avresti potuto aspettarti qualcosa di diverso da una dieta che tra i grandi benefici ha anche quello di ridurre le infiammazioni, combattere l’ansia, riequilibrare il metabolismo e i livelli di zucchero nel sangue?

Alla base della dieta chetogenica, viene messa da parte l’idea per cui i grassi sarebbero dannosi per corpo e salute, in favore di un’alimentazione ricca di grassi buoni (ovviamente, non tutti i grassi sono uguali) e proteine.

Quantità limitate di carboidrati, latticini e zuccheri (se non totale assenza) lasciano il posto ad un’alimentazione che ha come obiettivo quello di farti sazia più a lungo. Inoltre il corpo avrà carburante in abbondanza per svolgere tutte le sue mansioni. Durante gli allenamenti ad alta intensità volti a bruciare principalmente massa grassa in eccesso, la dieta chetogenica sembra essere l’arma segreta.

Star come Bella Hadid, Adriana Lima, Megan Fox, Halle Berry esaltano le qualità di una dieta ricca in grassi (avocado, olio di cocco) e proteine, affermando di aver completamente eliminato gli zuccheri dal proprio piano alimentare.

Fitspo Italiane: Claudia Casanova

Abbiamo deciso di inaugurare una nuova rubrica sulle Fitspo Italiane e partiamo con un’intervista con una ragazza veramente speciale: Claudia Casanova.
Claudia, è nata e cresciuta in Sardegna, attualmente vive a Milano e lavora in un’azienda nel campo della salute. Ha adottato uno stile di vita sano ed equilibrato: il fitness è parte della sua vita, si alleno quasi tutti i giorni e ama sperimentare nuove discipline, workout, guide e Fitness App. Lo yoga è entrato nella sua routine quotidiana e l’ha aiutata tanto a conoscere meglio il suo corpo e superare alcuni limiti. E’ una persona molto determinata ma pensoache i percorsi migliori siano sempre quelli condivisi con le persone giuste!

Claudia Casanova indossa Terez – Shop Fit In Hub

Quando hai iniziato a praticare yoga e chi ti ha influenzato nella scelta della disciplina? 

Ho iniziato a praticare yoga un anno e mezzo fa. Sono cresciuta giocando a pallavolo e la flessibilità non è mai stata il mio punto forte. Quando ho iniziato a lavorare in ufficio ho scoperto l’amore per il fitness, una grande valvola di sfogo necessaria a chi come me passa 8 ore seduta davanti al computer. L’esercizio fisico mi ha sempre regalato una sensazione di benessere, ma anche tanti fastidi muscolari dato che non ho mai investito tanto tempo nello stretching. Ho scoperto lo yoga quasi per una necessità fisica, e all’inizio ero molto scettica perché solitamente preferisco le attività ad alta intensità. Prima di trovare lo stile e l’insegnante giusto sono scappata da diverse lezioni. Le persone che mi hanno influenzata e motivata maggiormente sono Martina Sergi e Martina Rando, oggi conosciute come The Two Martinas, che ho avuto il piacere di conoscere all’inizio del loro percorso durante un fitness meet up.

Qual è il consiglio che ti senti di dare a chi si approccia allo yoga?

Il mio consiglio è di non arrendersi alle prime difficoltà o alle prime impressioni negative. Molte persone pensano che lo yoga sia solo meditazione e pose statiche. In realtà esistono un’infinità di tipologie di yoga, e ogni insegnante ha il suo stile e la sua metodologia di insegnamento. Credo sia quasi impossibile non trovare neanche uno stile adatto alla propria personalità! Una volta superato il primo passo il consiglio è quello di cercare di essere costanti e di fotografarsi quando si praticano le pose. Le foto sono ottime per rendersi conto dei propri progressi e trovare la motivazione per continuare!

Claudia Casanova indossa Legging Terez – Shop Fit In Hub

Quali sono gli asana che preferisci e perchè? (e qui magari potremmo inserire qualche immagine con i leggings) 

Ho sempre amato le posizioni di forza e equilibrio, soprattutto gli arm balance e le inversioni. Gli arm balance sono i primi asana che ho imparato; in un certo senso ci sono affezionata e mi hanno sempre dato tanta soddisfazione. Mi diverto a sperimentare nuove pose capovolgendomi per tutta la casa!

Progetti per il prossimo futuro? 

Mi piacerebbe prendere il certificato per diventare insegnante. Non credo diventerò un’insegnante yoga, ma mi piacerebbe inserire questo tipo di formazione nel mio percorso. Per il momento però è solo un sogno, perché non è molto compatibile con il mio attuale lavoro. Ma in futuro chissà…

Claudia Casanova in leggings Terez – shop fit in hub

Puoi seguire Claudia sul suo blog



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