Incontinenza, poche donne cercano una cura


Fanno ricorso a palliativi che non risolvono il problema

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Soffrire di incontinenza urinaria è senza dubbio motivo di imbarazzo. Tuttavia, il disturbo è comune e relativamente di facile soluzione. A ricordarlo sono i medici dello University of Michigan Institute for Healthcare Policy and Innovation, che hanno commissionato un sondaggio sul fenomeno su un campione di 1000 donne fra i 50 e gli 80 anni.
I risultati indicano che soltanto un terzo delle intervistate si è rivolto a un medico e il 38% ha eseguito gli esercizi di Kegel per il rafforzamento dei muscoli pelvici.
Nella maggior parte dei casi, invece, le donne continuano a convivere con il problema limitandosi a usare assorbenti o biancheria intima speciale, riducendo la quantità di liquidi da assumere e indossando indumenti scuri che possano mascherare eventuali perdite.
Carolyn Swenson, ricercatrice della University of Michigan che ha contribuito a sviluppare le domande del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | incontinenza, urinaria, cura,

Creata una mini-placenta in laboratorio

Aiuterà a scoprire le fasi della gravidanza

Un team di ricercatori dell’Università di Cambridge ha ricreato in laboratorio una placenta, seppure di dimensioni ridotte. L’organo artificiale permetterà ai medici di studiare in maniera approfondita i tanti aspetti che caratterizzano la gravidanza.

Lo studio, pubblicato su Nature, ha consentito di creare mini-organi così fedeli all’originale da rispondere positivamente ai normali test di gravidanza.

“Queste mini-placente, frutto di decenni di ricerca, trasformeranno il lavoro in questo campo”, ha osservato Graham Burton, uno degli autori dello studio. Ci aiuteranno a capire gli eventi che hanno luogo nelle prime fasi della gravidanza e che hanno conseguenze profondissime sulla madre e sul bambino. La placenta fornisce tutto l’ossigeno e tutti i nutrienti essenziali alla crescita del feto – ha aggiunto – e se non si sviluppa come dovrebbe può avere effetti molto gravi”.

Hiv, c’è un vaccino per i bambini

Parte la sperimentazione guidata da ricercatori italiani

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Partirà nel 2019, in 3 diversi continenti, la seconda sperimentazione del primo vaccino terapeutico pediatrico contro l’HIV, sviluppato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con il Karolinska Institutet di Stoccolma.

L’Ospedale della Santa Sede, infatti, capofila del progetto internazionale di ricerca EPIICAL, ha ottenuto un finanziamento dal National Institute of Health americano che consentirà di testare il vaccino terapeutico su un’ampia coorte di bambini, distribuita in 3 Paesi: Italia, Thailandia e Sudafrica. Alla vigilia della Giornata Mondiale contro l’AIDS, si contano ancora ogni anno nel mondo circa 180.000 nuove infezioni pediatriche, per un totale di circa 1.800.000 bambini con infezione da HIV.

Alzheimer, farmaci per l’Hiv potrebbero funzionare

Coinvolto l’enzima trascrittasi inversa, lo stesso del virus

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Alcuni errori di trascrizione di un gene a opera dell’enzima trascrittasi inversa potrebbero essere alla base dei meccanismi di insorgenza dell’Alzheimer.

A rivelarlo è una ricerca pubblicata su Nature da un team del Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute di San Diego guidato da Jerold Chun.

L’aspetto più interessante della ricerca è che ha per oggetto lo stesso enzima divenuto un target per il trattamento del virus Hiv. Ne consegue che un uso off-label (vale a dire fuori dalle indicazioni originarie di un farmaco) potrebbe rappresentare un nuovo possibile approccio terapeutico per questa malattia.

Dall’analisi emerge una teoria per la quale l’Alzheimer potrebbe essere una malattia su base genetica, ma al tempo stesso non ereditaria.

Un gene predispone alla dipendenza da alcol

ADH1B regola la velocità di assorbimento dell’alcol

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Un team di ricercatori americani ha scoperto l’esistenza di un gene che potrebbe predisporre alla dipendenza dall’alcol. Il suo nome è ADH1B e avrebbe la funzione di regolare l’assorbimento dell’alcol da parte dell’organismo.

In chi soffre di alcolismo, però, il gene è modificato e consente di assumere grandi quantità di alcol.

Lo studio, pubblicato su Nature Neuroscience, è firmato dagli scienziati del consorzio Psychiatric Genomics Consortium diretto da Arpana Agrawal della Washington University School of Medicine a St. Louis.

Allo studio hanno partecipato quasi 15mila alcolisti e quasi 38mila soggetti privi di dipendenza che hanno formato il gruppo di controllo. Il gene ADH1B trasforma l’alcol in acetaldeide, sostanza che produce nel corpo effetti sgradevoli allo scopo di dissuaderci dall’assumere ancora alcol.

Insalata “frigo-vuoto”

A volte, la vita da single o da studente fuori casa si ripercuote tristemente in un frigo vuoto o con poche cose apparentemente impossibili da combinare insieme. Eppure, bastano un paio di uova (da cuocere sode, peraltro, quindi una dote culinaria che si dà più o meno per assodata da tutti), della lattuga e magari dei semi di girasole comprati tanto tempo addietro e rimasti in fondo alla dispensa, per organizzare al volo un pasto sano, nutriente e salvavita.

Uova: le uova sono una buona fonte di vitamina D, utile per l’assorbimento del calcio. Aiutano a prevenire la degenerazione maculare grazie all’alto contenuto di carotenoidi, rientrano tra gli alimenti che prevengono il cancro della mammella. Se il consumo è moderato, non hanno nessun impatto negativo sull’aumento del colesterolo.

Semi di girasole: ricchi di vitamine e sali minerali, oltre che grassi “buoni” omega 3.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

1 cespo di lattuga

1 cetriolo

2 pomodori

4 uova

Semi di girasole

Sale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Bollire le uova e, una volta raffreddate, sgusciarle e tagliarle a fettine. Aggiungere la lattuga precedentemente lavata, i pomodori e il cetriolo a fette. Completare con semi di girasole e condimento a base di sale e olio extravergine di oliva.

Il segreto per un viso giovane? Il laser

La tecnologia migliore contro rughe e peli

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“Come fa quell’attrice ad essere sempre così perfetta? Quale sarà il suo segreto”? Chissà quante volte ci siamo fatti queste domande, magari proprio mentre guardavamo l’ultimo divo di Hollywood al cinema, in televisione, o semplicemente in una fotografia.

Un volto luminoso, levigato, ed una pelle invidiabile, sempre liscia e perfetta. È così che siamo abituati a vedere le celebrità. E spesso, proprio per imitarle e avere un viso sempre in ordine, le proviamo di tutte: dal trucco, alle creme anti-age, dalle maschere purificanti, ai rimedi più drastici per nascondere vere e proprie imperfezioni. D’altronde è un fatto ormai appurato: chi presenta inestetismi più o meno significativi al volto, o in altre parti “sensibili” del corpo, nell’88% dei casi sviluppa anche forti disturbi emotivi, che hanno ripercussioni sia sul lavoro (78% dei casi) sia nel privato (77%).

Il linguaggio alterato annuncia l’Alzheimer

I problemi di comunicazione come sintomo iniziale

Uno dei primi segnali della possibile insorgenza del morbo di Alzheimer è la difficoltà nel mantenere un linguaggio coerente con la propria storia e cultura.

Prima della perdita della memoria, infatti, possono passare anche decenni di lento ma costante declino cognitivo che si manifesta con sintomi apparentemente di poco conto.

Uno di questi segni è l’alterazione del linguaggio. Uno studio realizzato dall’Università di Bologna e dall’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, pubblicato sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, si è concentrato proprio su questo argomento.

Il campione era formato da 96 persone, una parte delle quali mostrava già all’inizio dello studio segni di deterioramento cognitivo lieve, condizione che precede l’insorgenza dell’Alzheimer.

Perchè eseguire un allenamento di resistenza ogni giorno per 10 minuti ti cambierà la vita

Quante volte hai sentito dire “non mi alleno con i pesi perché altrimenti divento grossa” ? Senz’altro questo è uno dei falsi miti legati all’allenamento di resistenza più comuni, soprattutto quando si parla di allenamento femminile.

Eseguire un allenamento di resistenza, ogni giorno per 10 minuti può fare realmente la differenza per una serie di ragioni:

Ti farà diventare una persona che ama allenarsi la mattina: se parti già con scarsa motivazione rispetto a questa tipologia di allenamento, vorrai eseguire la tua workout routine appena sveglia la mattina. Scommettiamo che se rimandi al più tardi nella giornata, finirai per essere troppo stanca o troppo pigra? Inoltre ti diamo un piccolo aiutino: I primi 10 minuti subito dopo esserti alzata dal letto sono i più adatti. Terminato l’allenamento ti sentirai più energica, per affrontare la giornata.

Potresti innamorarti delle bande elastiche. Forse sei tra le poche che non le hai mai provate, ma possono essere una vera svolta se pensi di approcciarti all’allenamento di resistenza: rendono ogni esercizio più efficace soprattutto quando non hai a disposizione attrezzatura specifica.

Prenderai la tua routine di allenamento più seriamente. Avere solo 10 minuti a disposizione per allenarti, ti aiuterà ad essere concentrata al 100% sugli esercizi che stai eseguendo. In questo senso potrebbero esserti utili sia un timer per cronometrare la durata dell’esercizio e del relativo recupero, ma anche il nostro canale YouTube per i tuoi allenamenti brevi come Allenare gli addominali con i kettlebell

Imparerai l’arte di variare l’allenamento. Utilizzando le macchine in palestra è facile annoiarsi, soprattutto se non si è amanti della disciplina. Ma utilizzando protocolli come Tabata piuttosto che allenamento HIIT potrai allenare parti diverse del corpo con diverse tipologie di movimenti e attrezzatura. Leggi anche Qual è la differenza tra allenamento HIIT e allenamento Tabata?

Ti sentirai più forte a 360° gradi. Se già ti alleni magari anche 5 volte a settimana, potresti essere leggermente scettica rispetto ad un allenamento che dura solo 10 minuti. In realtà quello che noterai, ad esempio nell’eseguire il tuo solito allenamento pilates, un aumento della tua capacità di eseguire gli esercizi. Che si tratti di bracci più forti o fianchi più stabili o anche addominali già definiti, noterai senz’altro la differenze nell’esecuzione del tuo solito allenamento.

Per concludere, se il tuo obiettivo non è quello di diventare una crossfitter professionista, 10 minuti di allenamento di resistenza al giorno possono davvero cambiarti la vita facendoti guadagnare forza e livellare i disequilibri muscolari. Inoltre ti aiuta a creare la base su cui contare per aumentare il livello di difficoltà dei tuoi allenamenti.

    • Gorilla Sports Kettlebell Red Rubber, in Ghisa, Rivestimento in Neoprene, Colore Rosso. Pezzo 8 kg

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  • Dieta Chetogenica: 50 ricette deliziose per dimagrire mangiando e per riattivare il metabolismo

Frollastelle light al cacao per la tua colazione

Zuppa di latte con biscotti è il modo migliore per iniziare (e per alcuni anche finire) la giornata. Ma a me piace variare, e a proposito di variazioni sul tema ho realizzato la ricetta dei frollastelle light al cacao, che in tutta sincerità creano una seria dipendenza. Light. Provare per credere.

Ingredienti frollastelle light al cacao per la tua colazione

  • 25gr olio di cocco o 25gr pasta di nocciole
  • 65gr farina di avena
  • 20gr di Stevia o dolcificante in gocce aromatizzato
  • 25gr di cacao amaro
  • 50ml di acqua tiepida

    • Fior di Loto Farina Integrale di Avena - 500 gr - [confezione da 6], Biologico

    • Olio di Cocco Biologico Extra Vergine 500 ml | Crudo e Spremuto a Freddo | Organico e Puro al 100% | Ideale sui Capelli, sul Corpo e ad Uso Alimentare | Olio di Cocco Bio Nativo e non Raffinato

  • 100% pure whey multipower 2kg cioccolato

Come procedere

  • Unire alla farina la stevia e i liquidi
  • Aggiungere in ultimo il lievito o il bicarbonato
  • La frolla non necessita di riposo
  • Coppare l’impasto con la forma che si desidera
  • Aggiungere la guarnizione con la forma che si desidera. Leggi anche Ricetta light crostatine del buonumore