Carcinoma ovarico, approvato Niraparib

Farmaco indicato per le donne con recidiva

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Il farmaco per la cura del tumore ovarico Niraparib è stato approvato dalla Commissione Europea. Il medicinale è indicato come monoterapia per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con carcinoma ovarico epiteliale sieroso, carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primario, di grado elevato, recidivato, sensibile al platino, che stiano rispondendo (risposta completa o parziale) alla chemioterapia a base di platino.

Niraparib è il primo inibitore della poli ADP-ribosio polimerasi (PARP) 1 e 2 approvato in Europa che non richiede test per verificare la presenza di mutazioni del gene BRCA o di altri biomarcatori.

Alzheimer, lo zucchero accentua i sintomi

Livelli elevati di glucosio nel cervello associati a maggiore gravità

L’intensità dei sintomi di Alzheimer è legata anche ai livelli di glucosio presenti nel cervello. Secondo uno studio dei National Institutes of Health degli Stati Uniti, troppo zucchero nell’area cerebrale provocherebbe un peggioramento dei sintomi della malattia.

Lo studio ha evidenziato un eccesso di zuccheri nelle regioni cerebrali colpite dall’Alzheimer, ma non in quelle non coinvolte, come il cervelletto. Nelle prime si assiste a una disfunzione del processo di glicolisi, ovvero il processo che trasforma lo zucchero in energia.

Linfoma mantellare, nuova opzione con Acalabrutinib

Approvato l’inibitore della tirosin-kinasi di Bruton

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Finalmente c’è una nuova grande opzione terapeutica per il linfoma mantellare. Si tratta di Acalabrutinib, sviluppato da Acerta Pharma e distribuito da AstraZeneca.

Il farmaco ha ricevuto l’approvazione accelerata da parte della Food and Drug Administration americana. Acalabrutinib è un inibitore della tirosin-kinasi indicato nel terapia dei pazienti adulti con linfoma a cellule mantellari (MCL) che hanno già ricevuto almeno un trattamento.

Acalabrutinib è stato approvato tramite procedura accelerata dell’FDA, in base al tasso di risposta globale ottenuto, che permette di accelerare l’approvazione di quei farmaci utilizzati per il trattamento di patologie gravi.

Celiachia: il mito del senza glutine e gli alimenti naturalmente privi

Una corposa parte della popolazione mondiale ormai si scopre celiaca, o sensibile al glutine. Ricordiamo che la malattia celiaca è una vera è propria malattia genetica e l’unico modo per effettuare una diagnosi corretta sono i test genetici appositi e non un semplice test delle intolleranze. Detto questo, la Celiachia o la sensibilità al glutine è una condizione spesso fastidiosa quando non si sa di averla in quanto causa gas, gonfiori costipazione ma anche stati di apatia ed affaticamento e per chi presenta davvero questa condizione, tagliare questa proteina dalla loro dieta andrà a ridurre significativamente gli effetti collaterali. Ciò significa eliminare dalla propria dieta una buona fetta di alimenti e spesso per alcuni risulta difficile sapere cosa mangiare o addirittura imbarazzante uscire a cena.

Prima di tutto ciò che bisogna fare è assolutamente EVITARE i prodotti senza glutine industriali e questo perché per ottenere prodotti senza glutine ma comunque appetibili l’industria alimentare utilizza farine raffinate e povere di nutrienti oltre ad aggiungere additivi e dolcificanti che non apportano alcun beneficio all’organismo, anzi.

Di seguito vi indico gli ingredienti di due delle categorie più famose del senza glutine:

PANE CASERECCIO Ingredienti: acqua , amido di mais , pasta madre , farina di grano saraceno 8,5% , farina di riso , fibra di mela , sciroppo di riso , amido di riso , olio di girasole , proteine di soia , sale , zucchero , lievito , addensante: ; acidificante: . Contiene derivati della soja. Senza glutine. SENZA LATTOSIO (Lattosio < 0,007g/100g) .

PASTA SENZA GLUTINE Ingredienti: Acqua, Farina di mais bianco (65%), Farina di mais giallo (29,5%), Farina di Riso (5%), Emulsionante: Mono e Digliceridi degli Acidi Grassi

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In generale i prodotti industriali di questo tipo danno scarsissimo apporto nutrizionale, basti pensare che non solo l’apporto delle proteine è dimezzato, ma che il contenuto di fibre è pressoché nullo, per cui non apportano alcun beneficio al microbiota (la flora batterica intestinale) perché vengono completamente assimilate. Inoltre le farine di mais o di riso che vengono utilizzate producono un picco glicemico immediato con grande secrezione di insulina essendo prodotti generalmente molto raffinati con indici glicemici maggiori delle farine di grano, per non parlare del fatto che, come nel primo caso, vengano aggiunti sciroppi di mais o di riso o addirittura zucchero o miele (nel pane?!?!) e tutti gli altri additivi seguire.

I celiaci quindi come si devono orientare?

Esistono alcuni prodotti glucidici commerciali biologici fatti con farine di legumi, che sono qualitativamente migliori ed apportano micronutrienti e proteine (guardate sempre gli ingredienti, e se è una lista più lunga di 3/4 voci, evitateli). Meglio ancora però utilizzare prodotti naturalmente privi di glutine come i cereali a chicco come il riso (integrale, basmati, nero, rosso ecc), grano saraceno, quinoa o il miglio, che oltre ad essere molto buoni, sono cereali non raffinati e che quindi mantengono tutte le loro proprietà nutritive (maggiori rispetto anche alla semplice pasta di grano).

Anche preparare prodotti fatti in casa utilizzando farine di grano saraceno o utilizzare le patate come primo ad esempio, può essere utile nell’abituarsi al senza glutine.

Non è quindi poi così difficile nutrirsi per un celiaco, che invece di ossessionarsi per ciò che non può mangiare, può imparare ad utilizzare prodotti migliori ed abituarsi a farlo, soprattutto se poi impara a pianificare i pasti, rendendo il tutto anche meno stressante.

I prodotti naturalmente privi di glutine infatti hanno il vantaggio di poter essere cotti e conservati in frigo per poi utilizzarli per varie preparazioni durante la settimana. Inoltre i benefici sul corpo saranno maggiori delle rinunce, infatti il celiaco eliminando il glutine, noterà immediatamente cambiamenti sul proprio corpo e nel proprio organismo: energia per tutto il giorno, pelle più luminosa ed una maggiore regolarità intestinale.

Tumore del polmone, sopravvivenza doppia con Pembrolizumab

Quasi 16 mesi in più rispetto alla normale chemioterapia

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A due anni Pembrolizumab, molecola immuno-oncologica, raddoppia la sopravvivenza globale mediana (30 mesi) rispetto alla chemioterapia (14,2 mesi) nel tumore del polmone.
Lo dimostrano i dati di sopravvivenza globale (OS) aggiornati, endpoint secondario dello studio di fase III KEYNOTE-024 che ha valutato Pembrolizumab, terapia anti PD-1 di MSD, nota come Merck negli Stati Uniti e in Canada, utilizzato in monoterapia di prima linea in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) che esprimono elevati livelli di PD-L1 (tumor proportion score, TPS, pari al 50% o superiore)

Alzheimer, una nuova sostanza migliora i sintomi

Un inibitore BACE testato con successo su modello animale

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Com’è noto, la proteina amiloide è la principale causa di insorgenza del morbo di Alzheimer. Di conseguenza, le sostanze che puntano a ridurre la produzione di beta-amiloide – ad esempio gli inibitori di BACE – sono tra quelle più analizzate in fase di sperimentazione farmacologica.
Un team della Technical University of Munich ha dimostrato che uno di questi inibitori ha l’effetto di ridurre l’accumulo di beta-amiloide nel cervello. La conseguenza è il ripristino della normale funzionalità cellulare nell’organo e il miglioramento delle performance mnemoniche.
Il dott. Marc Aurel Busche, psichiatra e coordinatore della ricerca tedesca, spiega: «Per essere efficace, un trattamento deve iniziare il prima possibile. Nella nostra sperimentazione abbiamo bloccato l’enzima beta-secretasi, responsabile della produzione di beta-amiloide»

Mug cake banana e burro di arachidi

Questa diventerà la tua colazione preferita! Dopo averla provata non potrai fare più a meno della ricetta della mug cake banana e burro di arachidi, veloce e gustosissima, dritta dritta dalla fitness kitchen di Irene.

Macros 234 kcal 26c 25p 5f

Ingredienti Mug cake banana e burro di arachidi
  • 200 ml di albumi
  • 1 banana (100 gr circa)
  • 10 gr di burro di arachidi

Come procedere

  • Schiacciare una banana in una tazza, mettere al centro un cucchiaino di burro di arachidi, coprire il tutto con albume e cuocere nel microonde per 3 minuti o poco più.

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