L’olio di camelina riduce il colesterolo

Livelli totali e di Ldl abbattuti

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L’olio ricavato dalla camelina, pianta delle Brassicacee nota come “falso lino”, avrebbe un effetto protettivo nei confronti del colesterolo. Secondo i dati di uno studio apparso su Molecular Nutrition & Food Research a firma di ricercatori dell’Università della Finlandia Orientale, l’olio di camelina avrebbe la capacità di ridurre i livelli di colesterolo totale e di colesterolo Ldl.

La ricerca ha analizzato le associazioni fra olio di camelina, pesce grasso e pesce magro con il metabolismo dei lipidi e del glucosio. Allo studio hanno preso parte 79 persone fra i 43 e i 72 anni che mostravano una concentrazione ridotta di glucosio a digiuno.

I volontari hanno consumato pesce grasso o magro per 4 volte alla settimana, oppure hanno assunto una dose giornaliera di 30 ml di olio di camelina per 12 settimane. Gli effetti più evidenti sono stati quelli prodotti da quest’ultimo.

Sclerosi multipla, coinvolto il colesterolo

I cristalli di colesterolo ostacolano la rigenerazione nervosa

Una ricerca tedesca svela il ruolo del colesterolo nei processi che conducono all’insorgenza della sclerosi multipla.

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale nella quale il sistema immunitario aggredisce la guaina mielinica che avvolge le fibre nervose.

La rigenerazione della guaina è un prerequisito necessario affinché i pazienti evitino delle recidive. Tuttavia, la capacità dell’organismo di rigenerare la mielina si riduce con il passare degli anni.

Un team della Technical University of Munich guidato dal prof. Mikael Simons ha pubblicato una possibile spiegazione del fenomeno sulla rivista Science.

Il grasso derivato dalla mielina, non eliminato abbastanza rapidamente dai fagociti, può innescare un’infiammazione cronica che impedisce la rigenerazione nervosa.

Malattie intestinali, coinvolto l’acido ialuronico

Studio italiano lo segnala come fattore rilevante nelle patologie croniche

Le malattie infiammatorie croniche intestinali hanno una forte incidenza nel mondo occidentale: ma quali sono le cause?

I risultati di uno studio – frutto della collaborazione tra diversi gruppi di ricerca dell’Università degli Studi dell’Insubria, di Pavia e di Padova – pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Scientific Reports, del gruppo Nature, indicano che l’acido ialuronico potrebbe rappresentare un fattore chiave alla base della degenerazione dei neuroni intestinali durante un danno infiammatorio cronico.

Lo studio svela, infatti, per la prima volta al mondo scientifico la presenza di questa molecola nei gangli del sistema nervoso enterico e il suo coinvolgimento nelle alterazioni neuronali associate ad uno stato di infiammazione cronica.

Cortisone, effetti collaterali se assunto la sera

Studio italiano fa chiarezza sui meccanismi legati all’ormone

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L’orario in cui si assumono farmaci contenenti cortisone è fondamentale. Uno studio dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università Federico II di Napoli ha evidenziato l’insorgenza di effetti collaterali talora pesanti quando l’ormone viene assunto in determinati orari.

Lo studio, pubblicato su Lancet Diabetes, ha coinvolto 110 soggetti affetti da insufficienza surrenalica, dimostrando che il cambiamento nel “timing” della somministrazione dei farmaci cortisonici provoca un miglioramento del metabolismo degli zuccheri, il calo del peso corporeo, la riduzione delle infezioni virali e un aumento della qualità della vita dei pazienti.

Ogni cellula del nostro organismo dispone di un proprio orologio interno che ha un periodo di circa 23-25 ore, ma serve qualcosa che sincronizzi tutti questi milioni di orologi fornendo un orario unico.

Anoressia: cause, sintomi e rimedi naturali

Con la parola anoressia si identifica il sintomo mentre con anoressia nervosa si identifica la malattia. Vediamo perciò quali sono le cause, i sintomi, le complicanze e ovviamente i rimedi naturali! Una parola alcune volte pronunciata come un’offesa oppure, come una battuta di cattivo gusto. L’anoressia è di fatto una malattia che ha alle spalle […]

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Mal di schiena, cosa fare e cosa evitare

I consigli di un esperto di terapia del dolore

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Il mal di schiena è una sindrome dolorosa molta diffusa che coinvolge milioni di persone e spesso trascurata e sottovalutata. In Italia, è la prima causa di assenteismo dal lavoro e la seconda d’invalidità permanente.

Chi non ha avuto almeno una volta nella vita il mal di schiena? Molte persone che ne vengono colpite superano il problema in alcune settimane ma pochi si rivolgono al medico per risolverlo.

Fermo restando che la prevenzione resta di primaria importanza per combattere il mal di schiena ci sono – afferma Amedeo Costantini, direttore dell’unità operativa di Terapia del Dolore dell’Ospedale di Chieti – cinque cose da fare e cinque da non fare.

Il matrimonio ci cambia e fa bene alla salute

Maggiore autocontrollo ed effetti positivi sull’organismo

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Essere sposati conviene, perlomeno alla nostra salute. Un recente studio della Tilburg University, in Olanda, sostiene che il cambiamento indotto dal matrimonio abbia effetti positivi sulla nostra capacità di autocontrollo e sulla propensione al perdono.

Gli scienziati olandesi hanno preso in esame 199 coppie sposate chiedendo ai due partner di valutare il loro grado di comprensione reciproca.

Lo studio si è protratto per 4 anni, durante i quali i ricercatori hanno riscontrato miglioramenti nei due parametri considerati. Tuttavia, il matrimonio non è associato soltanto a effetti positivi di tipo psicologico.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, il matrimonio avrebbe un effetto protettivo per la mente, riducendo il rischio di demenza.

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Il collutorio aumenta il rischio di diabete e di cancro

Il liquido elimina batteri utili all’organismo

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Uccide microbi pericolosi per la salute orale, ma finisce per eliminare anche batteri utili che proteggono dall’obesità e dal diabete.

Si tratta del collutorio, oggetto di una sperimentazione della Harvard School of Public Health pubblicata su Nitric Oxide.

I ricercatori hanno analizzato un campione di 1106 persone fra i 40 e i 65 anni, il 17% delle quali aveva sviluppato il diabete o si trovava in una condizione di pre-diabete.

Fra chi utilizzava il collutorio una volta al giorno, la percentuale arrivava al 20%, mentre era del 30% fra chi lo usava al mattino e alla sera.

Alcuni batteri della bocca risultano importanti perché contribuiscono a produrre ossido nitrico, sostanza che regola i livelli di insulina. Il collutorio agirebbe in maniera negativa perché eliminerebbe tutti i batteri senza distinzioni, sottraendo all’organismo anche quelli utili.

5 cose da sapere sugli squat

Gli squat sono tra gli esercizi più noti per arrotondare, tonificare e sollevare i glutei. Ma ci sono altre informazioni che ti faranno amare quest’esercizio ancora di più

5 cose da sapere sugli squat

Puoi allenare diversi gruppi muscolari. A seconda di come posizioni la barra del bilanciere sulle spalle puoi andare a colpire diversi gruppi muscolari. Portare la barra immediatamente al dis otto dei trapezi ti permette di allenare i femorali meglio di qualsiasi leg curl machine. Il peso del bilanciere in posizione leggermente più bassa ti spinge indietro, sollecitando maggiormente i femorali.

Va bene portare le punte dei piedi verso l’esterno. Se fai caso a coloro che sollevano pesi importanti, c’è un altissima possibilità che i loro piedi siano rivolti verso l’esterno. Attenzione però se le ginocchia sono il tuo punto debole, allena i muscoli in maniera differente.

I glutei vengono attivati in pieno nel punto più basso dello squat. In molte palestre si vedono persone eseguire squat a metà. Se vuoi realmente dare una botta di vita ai tuoi glutei, sarebbe meglio scendere al di sotto del livello delle tue ginocchia. E’ in quel punto che fai lavorare i muscoli giusti. Ovviamente assicurati di poter eseguire il movimento.

Gli squat ti permettono di allenare anche i muscoli della schiena. Prima di eseguire il movimento, attiva i muscoli della schiena, in questa maniera eseguirai il  movimento con maggiore stabilità: impugna in maniera molto decisa la barra, e tienila ben vicina alla schiena, attivando i muscoli come se stessi eseguendo un pull up. L’attivazione del latissimmus dorsi (grand dorsale) è alla base del tuo equilibrio e capacità di sollevare pesi più pesanti. Quindi se ci pensi bene, stai anche allenando la schiena mentre esegui gli squat. Secondo la pubblicazione Sports Medicine, circa 200 muscoli vengono allenati durante l’esecuzione dello squat, se eseguito in maniera corretta.

Le scarpe contano quando esegui uno squat. Non che noi donne dobbiamo farci ripetere più di una volta quanto le scarpe siano importanti, e le scarpe da corsa non sono proprio l’ideale. Opta per scarpe piatte o per i piedi nudi. Un suggerimento: molti eseguono squat anche con le converse, che aggiungono un minimo di supporto alle caviglie.

Come eseguire affondi perfetti e le varianti più popolari

Oggi è lunedì, e siamo sicure che allenerai le gambe. In ogni buon allenamento che si rispetti non possono mancare un paio di esercizi fondamentali, tra cui gli affondi.

Ti vediamo, già starai storcendo il naso, perchè pensi a quanto le tue ginocchia ti odieranno una volta terminato l’esercizio. In realtà, ricordandoti sempre che ogni corpo ha diverse esigenze e che è fondamentale riconoscere i propri limiti pensando sempre alla salute in primis, gli affondi sono un ottimo esercizi per rinforzare i muscoli di gambe, glutei e anche addominali.

Ecco come eseguire affondi perfetti in queste 5 comuni varianti

Affondi alternati. Che tu lo esegua con mani sui fianchi, sopra la testa o con una coppia di manubri o kattlebell, fai in modo che il movimento sia sempre controllato, spina dorsale dritta, peso sui talloni e forma con il ginocchio della gamba che porti in affondo un angolo di 90°. Il ginocchio dove rimanere perpendicolare alla caviglia. Riporta la gamba in posizione di partenza e procedi con la gamba opposta.

Affondo indietro. Femorali e glutei ti ringrazieranno, inoltre anche le tue ginocchia potrebbero preferire questa variante. Fai in modo che il movimento sia sempre controllato, spina dorsale dritta, peso sui talloni, abbassa il corpo finché sia la gamba destra che quella sinistra formino un angolo di 90°. Porta la gamba destra in avanti, in posizione di partenza e ripeti il movimento portando indietro la gamba sinistra.

Affondi laterali. Se come molte donne tendi ad ignorare l’allenamento dell’esterno coscia, gli affondi laterali ti permetteranno di rinforzare il gluteo medio, che è fondamentale per la stabilità dell’anca e ti permette di evitare infortuni durante la corsa. Parti con i piedi uniti, mani sui fianchi, sopra la testa o impugna un paio di manubri, e sempre in maniera controllata porta la gamba destra verso l’esterno assicurandoti di atterrare con il piede piatto a terra. Con il busto dritto e il peso sul tallone, spingi i fianchi indietro, piega il ginocchio destro e abbassa il corpo finché la tua coscia non è parallela al pavimento. Il ginocchio deve essere sempre perpendicolare alla caviglia. La gamba sinistra deve rimanere dritta durante l’esecuzione di tutto il movimento. Tieni la posizione per un secondo e ritorna in posizione di partenza. Ripeti tutto con la gamba sinistra

Affondi camminati. E’ la variante più “funzionale” degli affondi, tuttavia è un esercizio difficile da eseguire, quindi parti dagli affondi alternati, per poi arrivare all’esecuzione di questo esercizio. Come nelle precedenti varianti il movimento deve essere controllato, spina dorsale dritta, peso sui talloni. Abbassa il corpo fino a che sia la gamba destra che quella sinistra formino un angolo di 90°. Tieni la posizione e fai un passo in avanti.

Affondi isometrici. Non è uno scherzo mantenere la posizione di affondo per 30 secondi, ma questa variante ti permette di individuare ad esempio quali sono le aree di miglioramento nelle altre varianti. Prova ad eseguire l’esercizio con due pesetti da 5 kg e per poi aumentarli successivamente.

Se poi sei super allenata e il tuo corpo te lo consente puoi sempre provare la Fitness challenge: 100 affondi per allenare glutei e gambe.