Frittata di zucchine e fiori di zucca

Uova sì o no, l’eterno dibattito. In realtà, le uova hanno molti più effetti benefici di quanto si pensi… e qual è il modo migliore per render loro giustizia se non con una deliziosa frittata?

Zucchine: pochissime calorie, contengono folati, potassio, manganese e vitamina A.

Uova: le uova sono una buona fonte di vitamina D, utile per l’assorbimento del calcio. Aiutano a prevenire la degenerazione maculare grazie all’alto contenuto di carotenoidi, rientrano tra gli alimenti che prevengono il cancro della mammella. Se il consumo è moderato, non hanno nessun impatto negativo sull’aumento del colesterolo.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

8 uova

2 zucchine

4-5 fiori di zucca

½ cipolla

Sale

Pepe

Olio e.v.o

Come si preparaCome si prepara

 

Sbattere le uova energicamente e condirle col sale e pepe. In una padella, soffriggere la cipolla. Tagliare le zucchine a rondelle e unirle al composto di uova, assieme alla metà dei fiori di zucca precedentemente tagliati a striscioline. Versare tutto nella padella, coprire e cuocere per qualche minuto a fiamma moderata. A cottura quasi ultimata, girare la frittata con l’aiuto di un coperchio o di un piatto liscio e terminare la cottura. Guarnire con fiori di zucca freschi e servire.

Gli effetti del caldo su gambe e muscoli

I consigli di Assosalute per affrontare il caldo in città

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Le ferie estive per la maggior parte degli italiani non sono ancora arrivate ma, a quanto pare, non si può dire lo stesso del gran caldo. Le alte temperature se “affrontate” in città possono rivelarsi ancora più pericolose per il nostro organismo che non può fare affidamento su una rigenerante immersione al mare o sull’aria fresca di montagna.

La prima cosa a cui prestare attenzione sono le nostre gambe, infatti con il caldo la microcircolazione delle zone periferiche fatica e causa le gambe gonfie, disturbo a cui sono soggette in particolare le donne. Attenzione anche alla pelle, anche se passeggiamo per la città ricordiamoci che è la prima esposizione al sole della stagione, per cui senza un’adeguata protezione potremmo ritrovarci con qualche spiacevole scottatura o eritema, spiega il Dottor Ovidio Brignoli, Vice Presidente SIMG.

Sclerodermia, scoperta nuova molecola responsabile

Il ruolo di HMGB1 nello sviluppo della malattia autoimmune

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La sclerodermia è una malattia autoimmune invalidante, difficile da diagnosticare e orfana di una cura efficace. Uno studio pubblicato oggi su Science Translational Medicine identifica per la prima volta il ruolo chiave di una singola molecola nel coordinare l’aggressione del sistema immunitario verso i tessuti dell’organismo.

La molecola, chiamata HMGB1, viene rilasciata nel sangue dalle piastrine, modifica il metabolismo e la funzione di alcune cellule del sistema immunitario, portando al danno cronico dei piccoli vasi e alla fibrosi. Questo meccanismo potrebbe diventare – se studi futuri lo confermeranno – il primo target terapeutico per combattere la malattia. A firmare la scoperta è un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele, guidati da Angelo Manfredi, a capo dell’unità di Autoimmunità e infiammazione vascolare.

Estate, tempo di sport

Come scegliere la disciplina ideale

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Non c’è nulla di meglio dello sport per mantenersi giovani e per conservare nel tempo uno splendido benessere psicofisico. Maggiore prontezza mentale e un accresciuto senso di sicurezza sono gli altri benefici, ma anche la possibilità di prevenire molte malattie.

Fondamentale la scelta dello sport più adatto alle proprie esigenze.

Il nuoto è lo sport salutare per antonomasia. Ideale per tonificare i muscoli di tutto il corpo, non sollecita le articolazioni e può essere praticato a tutte le età.
È raccomandato ai bambini per favorire lo sviluppo armonico dei muscoli, ai meno giovani per tenersi in forma, agli anziani per ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari e alle persone in sovrappeso, che grazie all’effetto dell’acqua riescono ad effettuare movimenti considerati proibitivi fuori dall’acqua.

Tumore al polmone, il ruolo della proteina hMena

In un caso favorisce, nell’altro inibisce la progressione del cancro

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Nel tumore del polmone la proteina hMENA può esistere in due varianti: una svolge un’azione anti-invasiva, l’altra al contrario favorisce la progressione del tumore. In questo secondo caso la chirurgia può non essere risolutiva e la cura richiede nuovi trattamenti per limitare la diffusione delle metastasi.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Oncogene a firma di Francesca Di Modugno e del team di ricerca coordinato da Paola Nisticò della Unità di Immunologia dei Tumori e Immunoterapia dell’Istituto Regina Elena. I ricercatori hanno individuato un meccanismo con cui due varianti di hMENA svolgono rispettivamente un’azione anti-invasiva e una invece pro-invasiva in cellule tumorali del polmone.

L’alimentazione giusta per evitare i danni del sole

Come assumere i nutrienti protettivi per la nostra pelle

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Che i raggi solari siano essenziali per la sintesi della vitamina D è ormai risaputo, ma non lo è altrettanto per i danni alla salute da essi provocati, in particolare quelli dovuti agli UVB.

In molti, infatti, credono che una buona crema solare e un paio di occhiali siano sufficienti a proteggere pelle e occhi dai danni causati dai raggi ultravioletti (tumori inclusi), ma nessuna crema solare, neanche quelle a protezione 50+, protegge al 100% e permane totalmente dopo il bagno. Inoltre, i raggi UVB passano attraverso le nuvole, il tessuto degli ombrelloni e arrivano sulla pelle anche per riflessione.

Ecco perché dobbiamo correre ai ripari abolendo le cattive abitudini e seguendo una corretta alimentazione, ricca di vitamine, minerali e nutrienti protettivi delle nostre cellule come i grassi polinsaturi.

Andare in bici allontana cancro e diabete

Benefici superiori rispetto alla semplice passeggiata

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Da domani vi conviene montare in sella a una bicicletta per andare al lavoro. È la conclusione di uno studio pubblicato sul British Medical Journal da un team dell’Università di Glasgow.

Secondo i risultati di un’analisi che ha coinvolto 260mila cittadini britannici con età media di 53 anni, chi percorre in bicicletta una media di 60 chilometri alla settimana beneficia di una riduzione del rischio di cancro del 45% e del rischio di malattia cardiaca del 46%.

Anche chi cammina vede migliorare le proprie prospettive di salute, ma in maniera meno evidente. Il rischio di malattia cardiaca si abbassa del 27%, mentre addirittura sembra che camminare non incida minimamente sul rischio di tumore.

Si tratta di uno studio osservazionale, il che significa che viene soltanto evidenziato un dato statistico senza un’analisi approfondita del rapporto causa-effetto.

Perchè l’allenamento con i pesi ha effetti positivi sull’umore?

Se sei una fanatica della sala o fai qualsiasi tipo di allenamento con i pesi,  hai sicuramente provato quella sensazione di forza incredibile. Secondo una ricerca, sollevare i pesi non aiuta solo l’aumento della massa muscolare, ma ha effetti positivi sul tuo umore.

Il legame tra esercizio e salute mentale è ben consolidato: l’esercizio rilascia endorfine che, a breve termine, possono rilassarti e aiutarti a sentirti più calma.L’esercizio fisico aumenta anche la circolazione del sangue nel cervello, che può aiutare a migliorare l’umore, ridurre lo stress e promuovere maggiore attenzione e produttività. Leggi anche 20 cose da fare per rimanere in forma, migliorare l’umore e prendersi cura di sè

Fino ad oggi, molte delle ricerche sull’esercizio fisico e sull’umore si sono concentrate sul cardio, quindi i ricercatori dell’Università di Limerick in Irlanda volevano capire quanto il sollevamento pesi potesse avere effetti positivi sul tuo umore. In una meta-analisi di studi pubblicati in JAMA Psychiatry , il team ha esaminato 33 diversi studi che hanno coinvolto oltre 1.800 persone e ha scoperto che l’allenamento per l’aumenti della forza ha ridotto significativamente i sintomi della depressione.

Non è ben chiaro ad oggi quale sia il processo che permette di giungere a queste conclusioni: l’interazione sociale che si ottiene dall’associazione con una comunità di sollevamento può aiutare a ridurre la depressione, oppure potrebbe esserci un effetto placebo nel sapere che l’esercizio fisico dovrebbe stimolare il tuo umore.

Un’altra teoria è che l’esercizio rafforza i muscoli e aumenta la resistenza, che aiuta il tuo corpo a lavorare in modo più efficiente per inviare ossigeno e sostanze nutritive al cervello.

Ancora meglio, non è necessario diventare un CrossFitter completo per sperimentare questi benefici per la salute mentale. Gli autori hanno concluso che l’allenamento di resistenza ha abbassato significativamente i sintomi della depressione, sia che le persone si sollevassero un paio di volte alla settimana o ogni giorno (e anche se la loro forza fosse effettivamente migliorata o meno).

Naturalmente, ci sono altri motivi per cui dovresti sollevare pesi tra cui:

  • l’aumento della capacità del corpo di bruciare calorie
  • ridurre il rischio di osteoporosi con l’avanzare dell’età
  • migliorare la memoria.

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