10 regole per una perdita di peso in eccesso definitiva

Prima ancora di iniziare a pensare ad una perdita di peso in eccesso, devi metterti in testa che non si tratta di una cosa di cui avere vergogna anzi è solo un ulteriore obiettivo da raggiungere. L’importante è farlo nella maniera giusta, con un piano appropriato e realistico per la maniera in cui trascorri le tue giornate.

Ecco le regole da seguire per una perdita di peso in eccesso definitiva.

Riguarda lo stile di vita

Se la perdita di peso in eccesso viene vissuta come una sofferenza, ci sono altissime probabilità che tu non riesca a raggiungere l’obiettivo. Per perdere peso in eccesso in  maniera definitiva, hai bisogno di apportare delle modifiche definitive al modo in cui mangi. Ovviamente questo non vuol dire lasciarsi andare occasionalmente, ma diminuire drasticamente o temporaneamente le calorie ingerite, può solo causare quell’effetto yoyo che in ogni non ti sarà di nessun aiuto.

Alcune ricerche dimostrano un parametro che ti permette di capire se la perdita di peso in eccesso sarà a lungo termine o meno, è il quantitativo di peso che perdi nel primo mese. In tutto questo c’entra la motivazione: infatti molti nutrizionisti applicano la strategia di limitare ad alcuni cibi le prime due settimane per poi reintegrare nelle settimane successive in maniera sostenibile e sana.

Allenati nella maniera giusta

L’allenamenti ti permette di bruciare calorie, perdere grasso in eccesso, accelerare il metabolismo e aumentare la massa muscolare. Ma chi cerca di perdere peso in realtà sovrastima il piano delle volte il numero di calorie da bruciare e sottostima il numero di calorie da mangiare. Sfortunatamente il corpo è programmato per mantenere su qualche chilo in più per tanto quando inizi ad allenarti il corpo percepisce il deficit e manda segnali di fame. Devi essere super precisa nel bilanciare esercizio e alimentazione.

L’allenamento ad intervalli potrebbe diventare il tuo migliore amico: ti permette infatti di aumentare la massa magra, accelerare il metabolismo e bruciare più calorie. Per ottenere risultati in termini di perdita di peso in eccesso allenati 3 volte a settimana con i pesi e 3-5 volte a settimana con allenamenti cardio che bruciano tra le 250-400 calorie.

Non andare nel panico se hai un po’ di fame. Molte donne soffrono di ansia da pasto, portando dietro spuntini che in realtà non hanno bisogno di mangiare. La causa? Stress o noia.  In realtà prima di afferrare uno snack chiediti se realmente hai fame o se sei solo annoiata.

Non tutte le calorie sono uguali

La meccanica della perdita di peso in eccesso è molto semplice: mangia meno calorie di quelle che utilizzi per produrre energia. Ma in tutto questo, la tipologia di cibo che mangi, fa realmente la differenza. I cibi confezionati ad esempio possono causare dipendenza: più ne mangi e più senti la necessità di mangiarne. Le raccomandazioni sono sempre le stesse: aggiungi verdure, grassi sani e proteine magre per ottenere il massimo in termini nutrizionali dai tuoi pasti. Con il passare delle settimane ti sentirai anche meno affamata. Mentre mangi cerca di tenere un diario alimentare: secondo uno studio tenere traccia della propria giornata alimentare aiuterebbe molto nel processo di perdita del peso in eccesso.

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Cosa si può fare (e cosa no) prima della prova costume

Chirurgia estetica fattibile solo a certe condizioni

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La prova costume è ormai alle porte. Come arrivare al meglio all’appuntamento con la stagione più calda dell’anno? «È ancora possibile fare qualche trattamento last minute, non solo per migliorare il proprio aspetto, ma anche per prevenire danni più seri a settembre. È anzi opportuno pensarci adesso, rivolgendosi a specialisti in grado di consigliare al meglio», dice Raffaele Rauso, chirurgo plastico presidente della FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e docente all’Università di Foggia, fondatore del surgery network ChirurgiadellaBellezza.

Sì a trattamenti idratanti preventivi. Prima dell’esposizione al sole, è fondamentale idratare la pelle dall’interno, in modo da prepararla al meglio: il trattamento consigliato è la bioristrutturazione dermica con PRP (plasma ricco di piastrine).

Togliere tonsille e adenoidi aumenta le infezioni

Studio evidenzia i rischi legati all’intervento

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Rimuovere chirurgicamente tonsille e adenoidi durante l’infanzia ha l’effetto di aumentare il rischio a lungo termine di malattie respiratorie, allergiche e infettive.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association Otorinolaringoiatria Head and Neck Surgery da un team dell’Università di Copenaghen coordinato da Jacobus Boomsma.

Il team danese ha analizzato per la prima volta gli effetti a lungo termine di tonsillectomia e adenoidectomia, prendendo in considerazione i dati di un campione costituito da 1.189.061 bambini sani nati in Danimarca fra il 1979 e il 1999. I bambini sono stati seguiti per 10 anni e fino al compimento dei 30 anni di età.

17.460 sono stati sottoposti ad adenoidectomia, 11.830 a tonsillectomia e 31.377 a entrambi gli interventi.

7 modi per bruciare più calorie nel post workout

Certo, bruciare calorie durante l’allenamento è fantastico, e c’è da aspettarselo, ma allenarsi per bruciare più calorie nel post workout? E’ possibilissimo, soprattutto se il tuo obiettivo a lungo termine è bruciare grasso in eccesso.

Durante l’esercizio si bruciano calorie si utilizza molta energia (cioè si bruciano calorie) e il corpo lavora per fornire ossigeno ai muscoli in esercizio, processo particolarmente importante durante gli allenamenti ad alta intensità. Quindi, una volta terminato l’allenamento, il corpo continua a bruciare calorie durante la faserecupero, grazie alla maggiore quantità di ossigeno necessaria per riparare il tessuto muscolare danneggiato, eliminare l’acido lattico e reintegrare l’energia. Questo fenomeno è noto come consumo post-ossigeno in eccesso (EPOC) o effetto post-combustione .

Ci sono molte diverse strategie di esercizio che puoi usare per aumentare l’effetto di postbrucia, ma di solito si riduce semplicemente a spingerti più forte durante i tuoi allenamenti. Tieni presente che mentre le strategie di esercizio specifiche possono aiutarti a potenziare il consumo calorico post allenamento, non sono pensate per sostituire un’alimentazione sana ed equilibrata (o per contrastare cattive abitudini alimentari con l’esercizio fisico).

C’è un problema che arriva con questo progresso: man mano che diventi più forte e più in forma, dovrai lavorare di più per mantenere elevato il tuo EPOC. Quindi assicurati di continuare a sfidarti aumentando l’intensità delle diverse variabili di allenamento (velocità, resistenza, frequenza o durata).

Ecco dunque 7 modi per bruciare più calorie nel post workout

1. Dare priorità agli esercizi composti.

Dai la priorità agli esercizi composti, ovvero quegli esercizi pensati per coinvolgere più gruppi muscolari: i movimenti composti attivano un numero maggiore di gruppi muscolari e articolazioni, aumentando così il dispendio energetico del corpo durante e dopo l’allenamento.

E questi effetti non si limitano all’allenamento per lo sviluppo della forza. Le persone che corrono per 60 minuti possono ottenere un effetto di postcombustione del 37 per cento più elevato rispetto a coloro che pedalano per 60 minuti, secondo un recente studio del  Journal of Science and Medicine in Sport . La ragione? Correre attiva più muscoli che andare in bici.

Consiglio: incorpora esercizi che coinvolgono più gruppi muscolari, come flessioni, pull-up, squat e affondi.

2. Sollevare pesante (o più pesante).

Sollevare pesi pesanti non solo ti fa sentire più potente, ma fa anche bruciare più calorie nel post workout. Questo grazie all’ormone dello stress cortisolo e all’ormone della crescita umano, che interviene per aiutarti a sollevare i bilancieri, i kettlebell o i manubri .

Suggerimento: Se l’obiettivo è aumentare la forza forse esegui esercizi come stacchi, squat oppure esercizi sulla panca per  cinque serie da tre a cinque ripetizioni e riposa dai tre ai cinque minuti tra le serie.

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Jogging, attenzione alle scarpe!

Quelle troppo ammortizzate provocano lesioni

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Sembrerà un paradosso, ma le scarpe da corsa di ultima generazione, con il massimo di ammortizzazione, possono provocare più lesioni delle altre
A sottolinearlo è una ricerca dell’Oregon State University pubblicata sull’Orthopaedic Journal of Sports Medicine.

Le scarpe da corsa di questo genere sono definite “massimaliste”, in quanto puntano alla massima ammortizzazione possibile, soprattutto nella regione dell’avampiede, a livello dell’intersuola.

Tuttavia, secondo i ricercatori americani, l’uso di questo genere di scarpe porta a una maggiore probabilità di lesioni, con particolare frequenza di fasciti plantari e fratture da stress alla tibia.

Lo studio ha preso in esame l’impatto sui piedi e sulle gambe dei corridori prima e dopo una corsa simulata di 5mila metri su un tapis roulant.

Pilates Advanced Training per la tua estate

Siamo al 4° mese di allenamento, in quest’ultimo livello (Pilates Advanced Training) introduciamo altri piccoli attrezzi che intensificheranno ulteriormente il vostro allenamento. Abbiamo raggiunto una buona padronanza degli esercizi , abbiamo rafforzato il corpo, migliorato la postura e la fluidità dei movimenti.

Andiamo qui di seguito a strutturare il programma di allenamento che si concentrerà su dieci esercizi. Cercate di seguire questa routine tre giorni a settimana.

1) TEASER ON SWISS BALL

  • Esercizio che rinforza, definisce e modella in particolare i muscoli dell’addome.
  • Iniziate in posizione supina, con le gambe distese in appoggio sulla Swiss Ball e le braccia (anch’esse tese) ai lati della testa.
  • Sollevate il busto , inspirando e arrivando in equilibrio sulle ossa del bacino, portate le braccia in avanti verso le gambe.
  • Quando vi sentite stabili sul bacino, riportate le braccia ai lati della testa, assumendo una perfetta posizione a V.
  • Per tornare alla posizione di partenza, “aprendo” progressivamente la V, espirate, attivate con forza gli addominali e arrotondate la schiena.
  • Eseguite 10 ripetizioni, recuperate 30” per tre volte.

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Troppa carne rossa aumenta il rischio di endometriosi

Nesso dimostrato fra il consumo di carne e il rischio della malattia

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La carne rossa è spesso sotto accusa per i suoi effetti nocivi sulla salute dell’uomo. Anche in questo caso, un team di ricercatori americani ha sottolineato un aspetto poco incoraggiante, ovvero un nesso fra il consumo di carne rossa e il rischio di insorgenza dell’endometriosi.

Si tratta di una patologia che affligge molte donne e si caratterizza per il dolore pelvico, cicli mestruali molto dolorosi, disturbi gastrointestinali e urinari e soprattutto riduzione della fertilità. Nel 30-40% dei casi, le donne colpite sono del tutto sterili.

Lo studio del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Washington, pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, evidenzia un aumento del rischio pari al 56% per le donne che consumano due porzioni di carne rossa al giorno rispetto a chi ne mangia una alla settimana.

Carcinoma a cellule di Merkel, avelumab efficace

Tassi di sopravvivenza migliori con il trattamento

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Il carcinoma metastatico a cellule di Merkel (MCC) beneficia del trattamento a base di avelumab. Ad annunciarlo Merck e Pfizer, che hanno presentato i dati relativi a sicurezza ed efficacia emersi dallo studio JAVELIN Merkel 200.

Questo aggiornamento, a due anni di follow-up, dello studio registrativo su avelumab conferma la risposta clinicamente significativa e duratura e il tasso stabile di sopravvivenza libera da progressione (PFS) e di sopravvivenza generale (OS) rispetto alle analisi precedenti su pazienti che avevano risposto al trattamento. È stata osservata un’attività clinica in tutti i sottogruppi di pazienti, indipendentemente dall’espressione di PD-L1 nel tessuto tumorale o dalla positività o meno al poliomavirus delle cellule di Merkel.

Emicrania con aura e ictus, il legame non c’è

Ma fra le pazienti più anziane non può ancora essere escluso

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L’emicrania, soprattutto quella associata ad aura, non sarebbe un fattore di rischio aggiuntivo per l’ictus. A stabilirlo è uno studio dell’Ospedale San Carlo di Milano presentato nel corso del congresso Anircef di Milano.

Per anni gli studi hanno indicato l’emicrania come un fattore di rischio per lo stroke ischemico, in particolare per donne con meno di 45 anni che fumano e prendono la pillola e sono talora portatrici di particolari alterazioni della crasi ematica, cioè dei meccanismi di coagulazione del sangue.

Dopo averne selezionate oltre un centinaio in modo da ottenere una pura “razza” di giovani emicraniche di questo tipo, i neurologi dell’Ospedale San Carlo di Milano diretti da Fabio Frediani hanno verificato tramite risonanza magnetica che non presentavano alcuna lesione corticale escludendo quindi il rischio di ictus e di altri problemi vascolari.

In ufficio si mangia troppo

Necessario un regime alimentare personalizzato

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Troppe calorie e troppo sale per chi decide di mangiare in ufficio. A dirlo è una ricerca presentata al meeting dell’American Society of Nutrition da un team del Cdc statunitense.

Lo studio si basa sull’analisi del cibo consumato da oltre 5mila lavoratori. In media, i pasti sono troppo ricchi di cereali raffinati, zuccheri e grassi, mentre la presenza di cereali integrali e di frutta è troppo bassa.

“Molto del cibo era ottenuto gratis”, sottolinea Stephen Onuphrak, uno degli autori. “I datori di lavoro potrebbero considerare l’idea di avere politiche che incoraggiano opzioni più sane a meeting ed eventi sociali”.

Secondo alcuni il segreto sta nell’organizzare un regime alimentare personalizzato.