Nuova cura per il Morbo di Crohn

Approccio Tight Control con Humira

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È possibile un nuovo approccio terapeutico per il morbo di Crohn. Lo annuncia l’azienda biofarmaceutica AbbVie presentando i risultati dello studio di Fase 3 CALM di valutazione della strategia ‘tight control’ che prevede uno stretto monitoraggio clinico e di laboratorio dell’attività di malattia in base a cui modificare il regime terapeutico con HUMIRA (adalimumab) in pazienti affetti da malattia di Crohn di grado da moderato a severo.

Dopo 48 settimane, un maggior numero di pazienti nel gruppo tight control ha raggiunto l’endpoint primario previsto per lo studio costituito dalla guarigione della mucosa (punteggio CDEIS [Crohn’s disease Endoscopic Index of Severity] <4) in assenza di ulcere profonde e dal miglioramento degli esiti clinici rispetto ai pazienti gestiti secondo un approccio clinico tradizionale basato sui sintomi.

Diabete, il sonno è un alleato?

La strana relazione fra riposo e malattia

Il sonno potrebbe aiutare i pazienti diabetici? Se ne parla al Congresso Nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi di Roma.

In effetti, le teorie sul sonno sono di nuova attualità dopo il Nobel della Medicina 2017 assegnato agli scienziati Hall, Rosbash e Young teorizzatori e scopritori dei meccanismi molecolari dei bioritmi.

Il sonno è uno dei sincronizzatori principali dei bioritmi e per questo un prezioso alleato della salute psico-fisica che il medico potrebbe prevedere quale prescrizione medica.

Il sonno è un processo attivo e dinamico che ha un impatto importante su molti aspetti della salute, della vita quotidiana e della crescita. Il sonno ha molteplici funzioni quali la conservazione dell’energia, il consolidamento della memoria, il recupero psico-fisico, e tante altre ancora.

Smagliature bianche: da Instagram un modo creativo per esaltarle e non farle diventare un problema

Instagram viene tacciato di essere un social che aggiunge ulteriore stress sul concetto di estetica, allenamento e forma fisica.

In alcuni casi, però, dal popolare social network escono fuori dei veri propri esempi di accettazione delle proprie imperfezioni e modi creativi per superarle.

E’ il caso dell’artista Sara Shakeel che celebra le imperfezioni del corpo femminile, trasformando le proprie smagliature bianche il uno stupefacente lavoro d’arte fotografica condiviso su Instagram.

I have never felt so powerful & liberated and so fucking proud of mystretch marks in my entire life !!! From where I come from & live , To be on the chubby side or to even talk about stretchmarks is not something one is proud of, i have seen my stretch marks grow from the day i started putting on weight, I’d be honest even before uploading it I was thinking why would anyone be interested in my concept of stretch marks turned into glitter or crystals!!! My god I was so wrong! Amazing people and women are already doing such an amazing job with representing these stripes and cellulite!!! Thank you for a beautiful response everyone!!!! I have been featured on @cosmopolitan & @yahoostylebeauty link is in my story. Support and love yourself for who ever you are! Cause there is someone out there sharing the same feelings as you are! There is one thing for sure YOU ARE NOT ALONE!!! 🌹🌹🌹🌸🌼🌻 #glitterstretchmarks #stretchmarks #happy #inlove #loveyourself #theweekoninstagram #instagram #tigerstripes . . This picture is by one of my amazing followers who was brave enough to share this with me!! Thank you love!!!!

Un post condiviso da Sara Shakeel (@sarashakeel) in data:

Glitter e cristalli brillanti vanno a sottolineare quello che per molte donne è un problema da nascondere. Il messaggio che si vuole far passare è che l’amore verso il proprio corpo è verso se stesse dovrebbe venire prima di qualsiasi forma di convenzione sociale.

Anche l’artista Tort Catrò ci ricorda di uscire fuori dal loop della nostra insicurezza quando si tratta di aspetto fisico, con queste immagini coloratissime pubblicate con la speranza di diffondere un messaggio positivo rispetto alla percezione del proprio corpo.

 

Zinteta #stretchmarks project 🌙

Un post condiviso da ¿ Cinta Tort Cartró 🌙 (@zinteta) in data:

 

Ematidrosi, quando il sangue esce senza motivo

Perdite ematiche in assenza di ferite, il caso di una ragazza italiana

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Ci sono casi in cui si può perdere sangue senza alcun motivo apparente. È quanto succede periodicamente a una ragazza di Firenze di 21 anni, entrata nella letteratura scientifica in quanto uno dei rarissimi casi di ematidrosi al mondo.
Si chiama così il disturbo che porta all’improvviso a sanguinare senza motivo dal volto e dalle mani.
Il caso è stato diagnosticato dal Centro di malattie rare dermatologiche di Firenze guidato da Marzia Caproni, che ha firmato sul Canadian Medical Association Journal un articolo che ne descrive i dettagli.
Le emorragie durano dai 3 ai 5 minuti, causando stress emotivo e sintomi depressivi nella ragazza, come spiega la dott.ssa Caproni: «Si era isolata dal punto vista sociale a causa dell’imbarazzo per i sanguinamenti e ha quindi avuto importanti problemi depressivi e crisi di panico.

La colazione ideale dei ragazzi esiste..anche al bar

Secondo i ricercatori della Umea University, in Svezia, la colazione ideale dei ragazzi dovrebbe includere proteine, grassi “buoni” e carboidrati dalla frutta o verdure e cereali integrali.  

A casa.. una tazza di latte con il caffè (anche orzo) o il cacao, oppure lo yogurt, forniscono proteine a cui aggiungere cereali integrali o muesli, oppure una fetta di pane con la marmellata e frutta a merenda. In alternativa, frutta, pane e marmellata a colazione e lo yogurt a merenda! Oppure, tè verde, yogurt con muesli e frutta fresca, e 20 mandorle a merenda. Richiede solo un minimo di organizzazione per evitare di saltarla.

MAL DI PANCIA PIMEDI FARMACI

Al bar..la brioche, ricca di grassi, purtroppo non sazia e, pur essendo buona al gusto, dal punto di vista nutrizionale è povera. Per la colazione al bar, che non deve essere un rito quotidiano, meglio scegliere una fetta di torta senza creme (tipo crostata o torta di mele) e un cappuccino o latte macchiato.

Il cervello non ha più segreti

Nuovi test scoprono le diverse forme di demenza

Come funziona il nostro cervello non è più un mistero grazie alle nuove metodologie di imaging molecolare.
«Attraverso sofisticate tecniche siamo ormai in grado di analizzare il funzionamento di ogni organo del corpo umano nella sua interezza – spiega il Presidente della SIBioC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica che è riunita a congresso a Firenze), il prof. Marcello Ciaccio – non più basandoci solo su singole matrici biologiche come sangue, urina, tessuti, cellule. La Medicina di Laboratorio si è enormemente evoluta e può contare su strumentazioni di imaging molecolare che rendono possibile monitorare l’organismo nella sua interezza per consentire diagnosi sempre più mirate e verificare l’efficacia delle molecole utilizzate per la terapia.

Tumore del polmone, nuova combinazione lo cura

Nivolumab e Ipilimumab raddoppiano l’efficacia

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La combinazione dei farmaci Nivolumab e Ipilimumab ha l’effetto di migliorare in maniera decisa gli esiti dei trattamenti per il cancro dei polmoni.
Il tumore del polmone a piccole cellule ed elevato carico mutazionale del tumore (TMB) ha dimostrato una percentuale di risposta globale più che raddoppiata con la combinazione Nivolumab e Ipilimumab (46%) rispetto a solo Nivolumab (21%). Netto è anche il miglioramento del tasso di sopravvivenza globale che raggiunge ad un anno il 62% con la combinazione Nivolumab e Ipilimumab rispetto al 35% dimostrato dalla monoterapia nei pazienti con tumore del polmone a piccole cellule (SCLC) ed elevato carico mutazionale (Tumor Mutation Burden, TMB)

Erenumab cura l’emicrania

I risultati dimostrano l’efficacia del farmaco

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Pallottole d’argento per far fuori l’emicrania. Si tratta dei nuovi anticorpi monoclonali in fase di sperimentazione di cui si è parlato durante il congresso della Società italiana di neurologia in corso di svolgimento a Napoli.
I nuovi anticorpi agiscono contro la molecola Cgrp, quella che si accumula nelle aree del cervello quando il paziente soffre di emicrania. Erenumab, il farmaco che si trova nella fase più avanzata della sperimentazione, si trova nella fase III e ha dato effetti positivi nel 70% dei casi.
La fase conclusiva della sperimentazione verrà portata avanti anche dall’Università Luigi Vanvitelli di Napoli: «È la fase conclusiva – spiega all’ANSA Gioacchino Tedeschi, direttore del centro Cefalee dell’ateneo e presidente eletto della Società di Neurologia – i risultati finora sono emersi dai test su centinaia di pazienti, ora proveremo su migliaia di persone…