Un trauma cranico può indurre demenza

Determina la propagazione di una forma anomala di proteina Tau

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Uno studio realizzato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano dimostra che il trauma cranico induce la formazione di una forma anomala della proteina tau che si propaga nel cervello causando perdita di memoria e danni ai neuroni.

“Il trauma cranico grave – spiega Elisa Zanier che insieme a Roberto Chiesa ha coordinato lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Brain – è la principale causa di morte e disabilità permanente nei giovani adulti. Inoltre, anche quando di lieve entità, rappresenta un importante fattore di rischio per l’insorgenza di demenze come l’Alzheimer e l’encefalopatia cronica post-traumatica, malattia tipica degli sport da contatto, come la boxe. Comprendere il meccanismo responsabile della transizione da danno cerebrale acuto a malattia cronica neurodegenerativa consentirebbe di sviluppare nuove terapie”.

Cardiomiopatia dilatativa, efficace anakinra

Ricercatori italiani studiano l’utilizzo del farmaco per la malattia

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I medici e i ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele hanno attestato l’efficacia del farmaco anakinra nel trattamento di un paziente con cardiomiopatia dilatativa. La relazione sul caso clinico, pubblicata su Annals of Internal Medicine, apre la strada a futuri studi sull’impiego di questo farmaco per diverse malattie infiammatorie.

La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del cuore al momento senza trattamento risolutivo caratterizzata dall’incapacità del muscolo cardiaco di pompare il sangue nel resto dell’organismo in modo efficace. Era già noto che in presenza di questa malattia le cellule del sistema immunitario dell’organismo producono interleuchina-1 (IL-1), una molecola in grado di danneggiare le cellule cardiache e ridurre drasticamente la loro capacità di contrarsi.

Avere tanti figli aumenta il rischio di Alzheimer

Maggiori probabilità di ammalarsi per le donne che fanno molti figli

Partorire un numero di bambini superiore alla media si rivela un rischio per le donne, che vedono aumentare il pericolo di insorgenza del morbo di Alzheimer.

È la conclusione di uno studio della Seoul National University pubblicato su Neurology. I ricercatori coreani hanno combinato i dati di due diversi studi che hanno coinvolto un totale di 3.549 donne con età media di 71 anni. Le volontarie hanno fornito informazioni sulla propria storia riproduttiva, e gli scienziati ne hanno seguito le condizioni di salute, effettuando anche test sulla memoria e sulle capacità cognitive.

In tutto, 118 donne si sono ammalate di Alzheimer e 896 hanno sviluppato un leggero deterioramento cognitivo. Le donne che avevano avuto 5 o più figli mostravano il 70 per cento di probabilità in più di sviluppare la malattia di Alzheimer.

Risotto dell’orto estivo

Quando l’orto trabocca di zucchine e fiori di zucca, cucinare questo risotto è la maniera ideale per rendere omaggio ai doni della terra.

Zucchine: pochissime calorie, contengono folati, potassio, manganese e vitamina A.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

350 g di riso per risotti

2 zucchine

5-6 fiori di zucca

½ cipolla

Brodo vegetale q.b.

Pepe

Sale

Olio e.v.o

Come si preparaCome si prepara

 

Tagliare la cipolla e metterla a stufare nella pentola. Aggiungere il riso, tostarlo per qualche minuto e poi aggiungere il brodo. A metà cottura del riso, aggiungere anche le zucchine tagliate a mezzaluna. Prima di mantecarlo con l’olio, unire al risotto i fiori di zucca precedentemente puliti e tagliati a striscioline. Aggiustare di sale, pepe e servire.

Lo sport d’estate, come non farsi male

Le regole per avere solo benefici

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L’estate è arrivata e impellente si sente il bisogno di liberare il corpo da rigidità, posture scorrette e chili di troppo frutto di un inverno lungo e di una primavera decisamente sottotono.

E spesso questo bisogno si traduce in attività sportive improvvisate e inadeguate che possono rovinarci una vacanza o un week-end se incorriamo in distorsioni, contratture pesanti o addirittura fratture, inconvenienti che possono essere prevenuti seguendo pochi e precisi consigli.

Va innanzitutto detto che l’esercizio interessa non solo la sfera della salute ma anche quella del benessere più generale della persona – afferma il dr. Marco Monticone Responsabile dell’Unità di Riabilitazione Neuromotoria specialistica dell’Istituto Scientifico di Lissone (MB) dell’IRCCS Fondazione Maugeri – . L’attività fisica, infatti, permette di mantenere attivo il corpo e di controllare il peso.

Il caldo peggiora le malattie

Problemi ai reni e al cuore esasperati dalle alte temperature

L’estate non migliora le condizioni di salute di chi è malato. Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità segnalano l’aumentato rischio di problemi di salute per chi è alle prese con malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o mentali.

“I professionisti medici e le autorità sanitarie pubbliche – spiega l’Oms – devono essere preparate ad affrontare le ondate di calore estive e le possibili conseguenze sulla salute dell’esposizione al calore”.

Anche se le temperature elevate ci minacciano, “gli effetti avversi sulla salute causati dal caldo sono ampiamente prevenibili attraverso buone pratiche”.
La prima cosa da fare è mantenere la calma. Ansia e agitazione non fanno altro che aumentare il senso di calore che avvertiamo. Bisogna evitare le attività più a rischio come sistemare il balcone, fare la spesa o andare a trovare un amico proprio nelle ore più calde.