Fibrillazione atriale postoperatoria, serve colchicina

Riduce i sintomi e previene l’ictus

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In molti casi, i pazienti sottoposti a intervento cardiochirurgico finiscono per sviluppare una forma postoperatoria di fibrillazione atriale (POAF).

In caso di POAF si registra un aumento dei costi sanitari, degli episodi di ictus e di mortalità. Una metanalisi recente ha verificato il ruolo di colchicina nella prevenzione della fibrillazione atriale dopo un intervento di cardiochirurgia o l’isolamento delle vene polmonari.

L’analisi dimostra che la somministrazione periprocedurale di colchicina può prevenire l’insorgenza ex novo o ricorrente di fibrillazione atriale.

“La colchicina è ormai un trattamento riconosciuto per il trattamento e la prevenzione della pericardite acuta e ricorrente, approvato in Italia dall’Aprile 2017”, ha ricordato il Dr. Massimo Imazio, cardiologo presso AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

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