Come affrontare il primo giorno di scuola

Aiutare i bambini a vivere positivamente l’esperienza

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Per i più piccoli l’ingresso alla scuola dell’infanzia equivale a uscire dal nido, per spiccare il primo volo verso l’autonomia e l’integrazione sociale. È importante che i genitori ne siano convinti e non trasmettano ansie ingiustificate. Cosa fare allora? Prima di tutto occorre rassicurarsi: ci saranno persone affidabili e lui saprà cavarsela benissimo, ha le risorse per farlo!

Sarà di aiuto per tutti conoscere ambiente e persone a cui affiderete il bambino. Sarebbe quindi opportuno presentarsi agli insegnanti, informarsi sulle regole della scuola, non essere troppo critici e polemici e stabilire un buon rapporto di conoscenza reciproca. Successivamente potrebbe essere utile parlare con il piccolo, informandolo e coinvolgendolo, senza tuttavia eccedere creando troppa attenzione.

Come avere un lato B tonico e diminuire la dimensione delle gambe.

Se sei alla ricerca di miracoli e pozioni magiche, sappi che il fitness non ti viene di certo in aiuto: il DNA non lo modifichi.Sebbene le dimensioni delle gambe e del lato B dipendano in larga parte dalla genetica, lavorare sulla perdita totale di massa grassa può aiutarti nel tentativo di sfinare le gambe, e allenare i glutei in maniera appropriata può aiutarti a sviluppare un lato B tonico e a prova di bikini.

L’unica cosa che devi tenere sempre a mente è il fatto di essere realistica nelle aspettative.

La massa grassa in eccesso ti fa sembrare più grossa di quello che in realtà sei. E questa considerazione è valida per tutto il corpo. Siccome è altamente improbabile che tu possa prendere di mira una sola zona del corpo e perdere del grasso in eccesso localizzato, dovrai impegnarti per riequilibrare le proporzioni di massa grassa e massa magra su tutto il corpo.

In questo processo dovrai prestare attenzione a due macro aree:

Alimentazione: Per perdere massa grassa in eccesso devi raggiungere uno stato di deficit calorico. Nota: confidiamo nella tua intelligenza nel prendere quest’informazione come generica, e affrontare con un esperto il percorso in questione, ricordandoti che gli eccessi non vanno mai bene.

In linea generare dovrai sbarazzarti del cibo spazzatura, dolci, bevande gassate e fare il pieno di verdura fresca, frutta, proteine magre e carboidrati dal basso indice glicemico, moderare il consumo di prodotti caseari e introdurre nell’alimentazione grassi buoni a base vegetale.

Allenamento: Che si tratti di saltare la corda, andare in bicicletta, correre, il cardio è un tassello fondamentale del tuo percorso per raggiungere l’obiettivo di perdere grasso in eccesso, al netto di una dieta equilibrata. Abbinarlo poi con allenamenti di resistenza è l’equazione perfetta per per raggiungere il tuo obiettivo: i muscoli hanno una capacità metabolica più alta rispetto al grasso. Più muscoli hai più velocemente il tuo corpo brucia grasso. Anche a riposo. E allenare i muscoli più grandi del corpo come i glutei, di certo è uno step che non puoi saltare.

5 benefici di avere gambe toniche e allenate: due esercizi da eseguire

Prima di lamentarti del leg day, prova a considerare quanto sia importante avere delle gambe toniche e allenate. Le gambe ti supportano in qualsiasi attivi quotidiana, ti fanno sentire bella pantaloncini e ti permettono di generare più forza quando esegui esercizi per la parte superiore del corpo.

Se invece ti allenai con salti, sprint o corsa, di sicuro allora sai di cosa stiamo parlando

Ma vediamo nel dettaglio i 5 benefici di avere gambe toniche e allenate

Ti supportano nei movimenti che esegui tutti i giorni: sia che ti piaccia andare in bici, camminare, correre hai bisogno di supporto per percorrere distanze. E l’allenamento con carichi in questo senso ti viene in aiuto. Muscoli più forti ti fanno sentire meno stanza e ti permettono di percorrere distanze più lunghe.

Ti regalano un corpo simmetrico: movimenti come affondi e squat (in tutte le loro variazioni) ti permettono di costruire un corpo armonico e simmetrico.

Ti supportano negli allenamenti di potenza: gambe allenate ti permettono di sollevare più peso non solo in palestra ma anche nella vita di tutti i giorni. La parte inferiore del corpo deve essere forte per spostare carichi in avanti.

Supportano la crescita muscolare generale: molti degli esercizi che coinvolgono gli arti inferiori del corpo sono esercizi composti. Prendi ad esempio squat e affondi, sono esercizi che richiedono la “collaborazione” di ginocchia e fianchi per essere eseguiti. E soprattutto mettendo i tuoi muscoli alla prova in maniera adeguata con dei carichi, attiverai quel processo di distruzione delle fibre muscolari che attiva l’ormone della crescita in fase di e ricostruzione.

Supportano il metabolismo: allenare più muscoli contemporaneamente ti permette di bruciare più calorie. Un allenamento per le gambe inferiori che include affondi, squat, leg extentions. Avere più massa magra da un boost decisivo al tuo metabolismo anche quando non ti stai allenando.

10 regole per una perdita di peso in eccesso definitiva

Prima ancora di iniziare a pensare ad una perdita di peso in eccesso, devi metterti in testa che non si tratta di una cosa di cui avere vergogna anzi è solo un ulteriore obiettivo da raggiungere. L’importante è farlo nella maniera giusta, con un piano appropriato e realistico per la maniera in cui trascorri le tue giornate.

Ecco le regole da seguire per una perdita di peso in eccesso definitiva.

Riguarda lo stile di vita

Se la perdita di peso in eccesso viene vissuta come una sofferenza, ci sono altissime probabilità che tu non riesca a raggiungere l’obiettivo. Per perdere peso in eccesso in  maniera definitiva, hai bisogno di apportare delle modifiche definitive al modo in cui mangi. Ovviamente questo non vuol dire lasciarsi andare occasionalmente, ma diminuire drasticamente o temporaneamente le calorie ingerite, può solo causare quell’effetto yoyo che in ogni non ti sarà di nessun aiuto.

Alcune ricerche dimostrano un parametro che ti permette di capire se la perdita di peso in eccesso sarà a lungo termine o meno, è il quantitativo di peso che perdi nel primo mese. In tutto questo c’entra la motivazione: infatti molti nutrizionisti applicano la strategia di limitare ad alcuni cibi le prime due settimane per poi reintegrare nelle settimane successive in maniera sostenibile e sana.

Allenati nella maniera giusta

L’allenamenti ti permette di bruciare calorie, perdere grasso in eccesso, accelerare il metabolismo e aumentare la massa muscolare. Ma chi cerca di perdere peso in realtà sovrastima il piano delle volte il numero di calorie da bruciare e sottostima il numero di calorie da mangiare. Sfortunatamente il corpo è programmato per mantenere su qualche chilo in più per tanto quando inizi ad allenarti il corpo percepisce il deficit e manda segnali di fame. Devi essere super precisa nel bilanciare esercizio e alimentazione.

L’allenamento ad intervalli potrebbe diventare il tuo migliore amico: ti permette infatti di aumentare la massa magra, accelerare il metabolismo e bruciare più calorie. Per ottenere risultati in termini di perdita di peso in eccesso allenati 3 volte a settimana con i pesi e 3-5 volte a settimana con allenamenti cardio che bruciano tra le 250-400 calorie.

Non andare nel panico se hai un po’ di fame. Molte donne soffrono di ansia da pasto, portando dietro spuntini che in realtà non hanno bisogno di mangiare. La causa? Stress o noia.  In realtà prima di afferrare uno snack chiediti se realmente hai fame o se sei solo annoiata.

Non tutte le calorie sono uguali

La meccanica della perdita di peso in eccesso è molto semplice: mangia meno calorie di quelle che utilizzi per produrre energia. Ma in tutto questo, la tipologia di cibo che mangi, fa realmente la differenza. I cibi confezionati ad esempio possono causare dipendenza: più ne mangi e più senti la necessità di mangiarne. Le raccomandazioni sono sempre le stesse: aggiungi verdure, grassi sani e proteine magre per ottenere il massimo in termini nutrizionali dai tuoi pasti. Con il passare delle settimane ti sentirai anche meno affamata. Mentre mangi cerca di tenere un diario alimentare: secondo uno studio tenere traccia della propria giornata alimentare aiuterebbe molto nel processo di perdita del peso in eccesso.

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Cancro al fegato, un aiuto dal microbiota

Può predire chi si ammalerà fra i soggetti a rischio

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Si potrà predire il cancro del fegato grazie all’analisi del microbiota intestinale. È il risultato di una ricerca condotta presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con la Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori.

Lo studio del profilo del microbiota intestinale aiuterà a predire chi si ammalerà di cancro del fegato tra soggetti a rischio perché con cirrosi epatica e fegato grasso.

La scoperta, resa nota sulla rivista “Hepatology”, si deve alla ricerca della dottoressa Francesca Ponziani del gruppo condotto dal professor Antonio Gasbarrini, direttore dell’Area Gastroenterologia e Oncologia Medica della Fondazione Policlinico Gemelli e Ordinario di Gastroenterologia dell’Università Cattolica in collaborazione con il professor Vincenzo Mazzaferro.

Allergie di primavera, coi probiotici un aiuto in più

Primavera, tempo di passeggiate e gite all’aria aperta. C’è chi sprizza di gioia e chi, invece, deve correre ai ripari per difendersi dall’allergia ai pollini. In alcuni casi, i probiotici possono dare una mano per sentirsi meglio e non dover rinunciare del tutto ai piaceri della primavera.

Con l’arrivo della primavera, è inevitabile, arrivano anche i pollini. Per le persone allergiche è una vera tortura, ma sembra che i probiotici possano aiutare i farmaci contro l’allergia per aumentare il benessere e alleviare i sintomi causati dagli allergeni. Considerando i dati promettenti di alcune ricerche condotte sul tema, i probiotici possono essere ritenuti degli “aiuti in più” per riuscire a sopportare meglio i sintomi dell’allergia ai pollini, come gonfiore, bruciore agli occhi e al naso. Questi microrganismi benefici possono essere d’aiuto per alleviare i sintomi causati dall’allergia ai pollini perché aiuterebbero a regolare la risposta immunitaria. Infatti, assumendo probiotici del tipo lactobacilli e bifidobatteri, si va a migliorare la risposta immunitaria dell’organismo verso gli allergeni, potenziando le difese e rendendo più sopportabili le conseguenze scatenate dall’allergia. I probiotici hanno dimostrato effetti positivi anche nella cura dell’allergia ai pollini nelle donne in gravidanza, con un beneficio per il neonato in cui la manifestazione dei sintomi allergici sembra essere più limitata. Tuttavia, anche se i probiotici hanno dimostrato una certa efficacia nel combattere le allergie ai pollini, non possono essere sostituiti ai farmaci per curare le malattie allergiche. Quindi, non vanno ritenuti delle alternative alla terapia farmacologica tradizionale, e nemmeno considerati la soluzione totale per l’allergia. Va ricordato, comunque, che è necessario condurre ancora altri studi prima di avere una risposta definitiva su quanto i probiotici siano veramente efficaci nella cura delle allergie.

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Tra i falsi miti da cestinare nel 2018 c’è sicuramente quello di non poter mettere su massa muscolare e perdere peso in eccesso. Seppur l’obiettivo è difficilmente raggiungibile, sono prestando attenzione ad una serie di particolari e dettagli, non è impossibile e potresti farla diventare la tua risoluzione per l’anno appena iniziato.

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Mangia nella maniera giusta
La maggior parte delle ricerche stressa la centralità dell’alimentazione, soprattutto se l’obiettivo è così complesso da raggiungere. Presta dunque attenzione all’assunzione di proteine: troppi grassi e troppe poche proteine possono interferire con la tua capacità di aumentare la massa muscolare. Attenersi ad un’alimentazione ricca di fibre, grassi sani e proteine magre, di sicuro aiuta, e se proprio ti servono delle linee guida la regola della suddivisione del piatto il 3 parti: 1/4 carboidrati, 1/4 proteine, 1/2 verdure, è senz’altro valida. Ovviamente le generalizzazioni vanno prese come tali, e bisogna ricordarsi che ogni corpo alla propria esigenza specifica.

Non esagerare dopo l’allenamento
Quando ti alleni in maniera intensa e sollevi pesi molto pesanti, molto probabilmente ti succederanno queste due cose: avrai più fame del solito e il corpo ti segnalerà la necessità di introdurre proteine. Ma è facile strafare: consumare un pasto alto in proteine dopo una dura sessione di allenamento, di sicuro ti aiuta ad aumentare la massa muscolare, ma senz’altro non ti supporta nella perdita di peso.
In poche parole, non devi assumere proteine in quantità industriale per aumentare la massa muscolare e se ti senti piena prima di aver mangiato verdure e carboidrati alti in fibre, probabilmente stai mangiando troppe proteine.

Dimenticati della bilancia, fino ad un certo punto
A volte quando sati aumentando la massa muscolare e perdere peso in eccesso, la bilancia può essere fuorviante perchè magari stai perdendo massa grassa. In questa fase possono esserti più di aiuto foto progresso, misurazioni e anche la vestibilità dei tuoi capi di abbigliamento. Inoltre fare paragoni con le tue amiche che hanno lo stesso obiettivo, non aiuta. E’ tutto relativo, devi valutare anche la tua composizione corporea.

Rivedi i tuoi obiettivi
6 e i 12 mesi sono il tempo ideale per iniziare a vedere i risultati in termini di aumento di massa muscolare e perdita di peso in eccesso. Ovviamente il tempo sopra indicato è una generalizzazione che varia a seconda di fattori personali. E’ importante quindi una volta raggiunto un certo tipo di risultato modificare l’obiettivo, focalizzandoti sull’uno o l’altro.

La dieta detox per “dimenticare” il Natale

Frutta e verdura fondamentali per rimettersi in riga

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Dopo la tripletta costituita da vigilia, Natale e Santo Stefano, il vostro organismo ha senz’altro bisogno di un po’ di riposo. I meno attenti potrebbero aver messo su anche 3 chili in questi pochi giorni, che possono diventare 5 se si considera la seconda fase delle feste in arrivo: San Silvestro, Capodanno e Befana.

Il nutrizionista Ciro Vestita, intervistato da Adnkronos, suggerisce le mosse migliori per rimettersi subito in riga dal punto di vista alimentare: “Un grande aiuto è rappresentato dalla frutta. Bastano 2 giorni di dieta a base di sola frutta, soprattutto agrumi, pompelmo in particolare. Se ne può mangiare un chilo e mezzo al giorno scegliendo tra i diversi tipi: arance, mandarini, mele, kiwi. E bisogna bere molto”.

Scopri mal di pancia rimedu farmaci!

Roma, 2 Dicembre – La disabilità non ci fermerà: STOP AL DOLORE


Sabato 2 Dicembre in Casa di Cura Città di Roma visite, esami e test gratuiti per prevenire le disabilità motorie

I dati ONU riportati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità[1]sulle disabilità motorie sono allarmanti: con oltre 130milioni persone colpite da patologie all’anca, di cui circa 40 milioni di disabili gravi stimati per il 2050 a causa di malattie artrosiche che oggi colpiscono il 15% della popolazione over60, l’artrosi è definita la principale causa di disabilità tra gli adulti. In occasione della Giornata Mondiale delle Disabilità promossa dall’ONU, Anca Surgical Center promuove l’iniziativa “La disabilità non ci fermerà: STOP AL DOLORE”.

Sabato 2 dicembre, presso Casa di Cura Città di Roma, chi ha problemi e dolore a camminare, ha superato i 55 anni, pratica sport oppure ha a cuore la salute delle proprie anche e la prevenzione di disabilità motorie da artrosi o patologie dell’anca, può prenotare visite specialistiche ed esami gratuiti per la diagnosi precoce di artrosi e altre patologie dell’anca (Rx), oltre a test gratuiti per la prevenzione di patologia (ANCATest).

Roma, 2 Dicembre – Richiedere assistenza e aiuto per salire le scale, camminare, occuparsi delle faccende domestiche e trasportare pesi come le borse della spesa, rappresenta una disabilità per milioni di persone in Italia e nel Mondo. “Prevenire l’insorgenza delle patologie osteoarticolari, come l’artrosi, è possibile grazie a interventi di prevenzione primaria, cioè prima che insorgano i sintomi, e secondaria, ovvero quando è possibile rallentare la progressione della malattia – dice il dott. Nicola Santori, direttore di Anca Surgical Center –. Si tratta di strumenti efficaci per mantenere una vita attiva, sana e di qualità, il più a lungo possibile, per non farsi fermare dal dolore.”

Anca Surgical Center visite gratuite 2 Dicembre

STOP AL DOLORE

Il 2 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale delle Disabilità che si celebra il giorno successivo, Anca Surgical Center dice STOP AL DOLORE. Presso la Casa Di Cura Città Di Roma, fino a esaurimento delle disponibilità, è possibile prenotare servizi gratuiti per la prevenzione e diagnosi delle disabilità dell’anca. Tutti i servizi sono consultabili sul sito www.ancasurgicalcenter.it e www.casadicuracittadiroma.com

ANCATESTTest di prevenzione primaria delle patologie dell’anca

La prevenzione è senza dubbio lo strumento più efficace per mantenere sane le nostre articolazioni, il più a lungo possibile. Avvalendosi di particolari tecniche manuali, insieme all’esame obiettivo, ANCATEST permette di valutare lo stato di salute dell’anca. In base alla valutazione, gli esperti forniranno consigli personalizzati per la prevenzione delle patologie dell’anca.

A chi si rivolge? Uomini e donne, sportivi di qualunque età, e tutti coloro che hanno a cuore la salute delle proprie anche.

Visita specialistica + esami diagnosticiValutazione di prevenzione secondaria delle patologie dell’anca

Quando compaiono dolore e limitazioni al movimento, è importante non aspettare che si risolvano da sole. La terapia è più efficace, infatti, se la causa del dolore o della disabilità motoria viene identificata e trattata nelle sue fasi iniziali.

A chi si rivolge? Chi ha già dolore all’anca, soffre di pubalgia, dolore in regione inguinale o al gluteo che non passa con i farmaci, chi fatica a camminare, chi ha l’anca a scatto, chiunque ritenga di avere un problema all’anca, può avere una valutazione specialistica, comprensiva di Rx, l’esame più significativo in ortopedia.

Come prenotare

La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 06.5847375 oppure 393.1601600 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00. Appuntamenti fino a esaurimento disponibilità.

Durante la giornata, in Casa di Cura Città di Roma sarà attivo INFO DESK* per chi desideri conoscere le novità su materiali, tecnologie e bioingegneria con cui oggi si costruiscono le protesi d’anca. Inoltre, verrà consegnata la miniguida “L’artrosi dell’anca si può prevenire” realizzata con i consigli degli esperti di Anca Surgical Center.

*si ringrazia Smith&Nephew azienda leader nel settore medical care


Cosa è Anca Surgical Center?

A Roma, presso la Casa di Cura Città di Roma, nasce Anca Surgical Center, il primo polo chirurgico italiano superspecializzato per il trattamento delle patologie dell’anca e di tutte le cause di dolore inguinale che utilizza un innovativo approccio multidisciplinare che include ortopedici, chirurghi generali, ginecologi e urologi. Ideato e diretto dal dott. Nicola Santori, chirurgo ortopedico membro del comitato direttivo della Società Italiana dell’Anca, delegato italiano presso la European Hip Society, e responsabile della Faculty di Artroscopia dell’Anca della Società Italiana di Artroscopia, in Anca Surgical Center il paziente trova le eccellenze della diagnostica e del trattamento, non solo chirurgico ma, quando possibile, anche conservativo con trattamenti di medicina rigenerativa, speciali protocolli per gli sportivi, e informazione per la prevenzione dell’artrosi.

Sono oltre 90.000[2] le persone che ogni anno devono ricorrere all’intervento di protesi perché l’usura dell’articolazione, a causa dell’allungamento dell’aspettativa di vita, dell’attività sportiva o patologie invalidanti, ne richiede la sostituzione. Sebbene l’artrosi sia la più frequente e nota tra le patologie dell’anca, tuttavia esistono numerose altre cause di dolore[3], spesso di difficile diagnosi, che possono richiedere trattamenti mini invasivi e interventi di alta specializzazione senza però dover ricorrere alla sostituzione protesica dell’anca.

Dolore all’inguine, pubalgia? Potrebbe essere l’anca.

Giovani, under 40, sportivi amatoriali o professionisti. È questo l’identikit del paziente che più frequentemente lamenta dolore all’inguine, troppo spesso velocemente liquidato come “pubalgia”. “In realtà, sono 72 le diverse cause possibili di dolore inguinale che includono patologie dell’anca, della colonna, della parete addominale, uro-ginecologiche, reumatologiche, neurologiche ed altre – spiega il dott. Nicola Santori. – Nel giovane sportivo, per esempio, il dolore all’inguine può essere causato da conflitto femoro-acetabolare, ovvero da una malformazione dell’anca identificata negli ultimi anni come una delle cause più frequenti di dolore inguinale. Il conflitto, o impingement femoro-acetabolare, se non trattato precocemente, potrebbe portare a usura dell’anca rendendo necessario l’intervento di protesi con sostituzione dell’articolazione in giovane età. Una corretta e accurata diagnosi, insieme a una valutazione multidisciplinare – continua il direttore di Anca Surgical Center – è il primo passo per trovare la giusta soluzione per i sintomi del paziente.”

Il dolore all’anca aumenta anche il rischio di patologie metaboliche e cardiovascolari.

“Quando il dolore inguinale è dovuto all’articolazione dell’anca, viene ad essere compromesso il perno centrale della postura eretta che è peculiare della razza umana – afferma il dott. Nicola Santori. – Il paziente tende, quindi, ad assumere posture di protezione (piegato in avanti, poggiando solo un lato, zoppia, eccetera) che però tendono a sovraccaricare altre articolazioni, diffondendo così il dolore alla colonna, alle ginocchia e spesso anche all’arto sano controlaterale. Questo, insieme alla difficoltà di movimento, porta il paziente a evitare l’attività fisica e la socialità fino a limitare l’autonomia e la qualità di vita.”

In particolare negli anziani, che oggi rappresentano oltre il 22% della popolazione italiana[4], modificare lo stile di vita a causa dell’artrosi e del dolore che ne consegue, risulta spesso invalidante. “Il dolore – sottolinea il dott. Nicola Santori – comporta l’assunzione di uno stile di vita sedentario e aumenta significativamente il rischio di patologie legate all’inattività come l’obesità, le patologie metaboliche e cardiovascolari, il diabete.”

Anca Surgical Center: in caso di protesi, l’intervento è sempre più mini invasivo

Trovare una soluzione efficace e personalizzata per ogni patologia dell’anca, grazie all’esperienza e alla tecnologia diagnostica e chirurgica, in Anca Surgical Center significa guarire dal dolore, tornare a camminare, riprendere una vita attiva, guadagnare qualità di vita e salute.

“L’intervento di protesi di anca è progredito enormemente negli ultimi anni – prosegue il dott. Nicola Santori, direttore di Anca Surgical Center in Casa di Cura Città di Roma –. Sono migliorate le tecniche chirurgiche, sempre più mini invasive, gli impianti protesici, sempre più performanti e resistenti all’usura, ma anche le tecniche di risparmio di sangue e di anestesia oramai quasi esclusivamente locale e locoregionale. Un approccio diagnostico completo e competenze mediche dedicate – conclude l’esperto – consentono sia al giovane sia alla popolazione più anziana di affrontare in sicurezza l’intervento di protesi e di revisione, e di ridurre al massimo lo stress chirurgico consentendo un rapido ritorno alla vita normale”.

[1] http://www.who.int/medicines/areas/priority_medicines/Ch6_12Osteo.pdf
[2] Dati Riap (Registro italiano artro-protesi)
[3] Algodistrofia, Anca a scatto, Artrite reumatoide, Artrite settica dell’anca, Borsite Trocanterica, Condromatosi sinoviale, Conflitto femoro acetabolare, Corpi liberi intra articolari in esito a lussazione traumatica dell’anca, Coxartrosi, Displasia congenita dell’anca, Epifisiolisi, Meralgia parestesica, Morbo di Perthes, Necrosi della testa del femore, Patologie del labbro acetabolare, Psoriasi, Pubalgia, Sinovite transitoria dell’anca del bambino
[4] Istat, 2016

A cura della Redazione

© Sani per Scelta

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Sport d’autunno, occhio ai funghi

I consigli di Assosalute per prevenire e affrontare le micosi

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L’arrivo della stagione autunnale non può e non deve essere un limite alle sane abitudini e all’esercizio fisico.
Si riscoprono e ci vengono in aiuto le palestre e le piscine. Un’ottima “frequentazione” che ci aiuta non solo a mantenerci in forma ma anche a combattere lo stress.
Ma attenzione ai funghi: ambienti chiusi e riscaldati, come palestre o piscine, uniti a spogliatoi caldi e umidi, creano le condizioni perché si sviluppino miceti (chiamati nel linguaggio comune funghi) ovvero microrganismi patogeni in grado di diffondersi su pelle, peli e unghie dando origine a infezioni dette appunto micosi.
Non fare la doccia in palestra a piedi nudi o non camminare a bordo piscina senza ciabatte sono corrette precauzioni non sufficienti da sole, quando si fa attività fisica, a mettere al sicuro dalla possibilità di sviluppare una micosi.