Tre nuovi geni implicati nelle malattie neurodegenerative


Individuati attraverso uno studio sul lievito di birra

Uno studio interdisciplinare effettuato su lievito di birra Saccharomyces cerevisiae (S. cerevisiae) ha condotto alla scoperta di tre geni che portano l’informazione genetica necessaria alla fabbricazione di altrettante proteine, la cui mancanza o difetto potrebbe essere la causa di malattie neurodegenerative nell’uomo. Alla ricerca, che ha utilizzato come strumento d’indagine il Tellurito di potassio, un composto la cui tossicità è collegata a malattie quali l’Alzheimer e il Parkinson, hanno partecipato tra l’altro ricercatori dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbr) e del gruppo di ricerca dell’Università del Salento diretto da Pietro Alifano. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.
“Le nostre indagini, condotte anche con l’utilizzo di tecniche di genomica e di biologia molecolare sul lievito S. cerevisiae quale sistema …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | geni, neurodegenerativa, malattia,

Riparazione della valvola mitrale con MitraClip


Arriva la terza generazione del dispositivo

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La riparazione della valvola mitrale attraverso catetere con sistema MitraClip è giunta alla terza generazione. Lo annuncia l’azienda produttrice Abbott Vascular comunicando la decisione della Food and Drug Administration.
MitraClip aveva ricevuto la prima approvazione nel 2013 per i pazienti sintomatici con rigurgito mitralico degenerativo considerati ad alto rischio per un intervento chirurgico.
«Il sistema MitraClip di nuova generazione offre ai cardiologi capacità avanzate di curvatura, navigazione e posizionamento per la clip, rendendola più facile da utilizzare in anatomie difficili», afferma l’azienda. Il sistema di terza generazione include il dispositivo MitraClip XTR e il dispositivo MitraClip NTR.
I due dispositivi offrono una maggiore precisione di intervento. Grazie a MitraClip XTR si può scegliere una seconda dimensione della clip con bracci più lunghi di 3 mm che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cuore, mitraclip, mitralica,

Diabete in gravidanza, metformina rischiosa


Potrebbe aumentare il rischio di anomalie congenite

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L’uso di metformina durante la gravidanza potrebbe non essere appropriato.
L’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ifc), in collaborazione con la Fondazione toscana Gabriele Monasterio, ha fornito infatti nuove prove sulla sicurezza legata all’uso della metformina nel diabete gestazionale durante il primo trimestre di gravidanza.
Lo studio, recentemente pubblicato su British medical journal, ha analizzato un numero di donne in gravidanza esposte alla metformina 5 volte maggiore di quanto non fosse stato documentato prima in letteratura.
“Sono state osservate quasi 1,9 milioni di nascite in Europa, fra il 2006 e il 2013, utilizzando i dati di 11 registri di anomalie congenite di 9 nazioni europee. Nello specifico, sono stati rilevati 50.167 bambini affetti da anomalie congenite tra nati vivi, morti fetali e interruzioni di gravidanza a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, gravidanza, metformina,

Nuovo anticorpo contro l’Alzheimer


Risultati positivi di BAN2401

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Un nuovo anticorpo monoclonale umanizzato si dimostra in grado di migliorare i sintomi dei pazienti affetti da Alzheimer. Lo dimostra uno studio di fase II presentato all’Alzheimer’s Association International Conference 2018 dai ricercatori di Eisai Co. e Biogen.
BAN2401 ha mostrato la capacità di migliorare la cognizione e la funzionalità cerebrale dei soggetti con Alzheimer in una sperimentazione di 18 mesi controllata con placebo.
Un gruppo di pazienti con malattia di Alzheimer precoce ha ricevuto in maniera casuale placebo o un trattamento a base di BAN2401. Il secondo gruppo è stato suddiviso in 5 sottogruppi a seconda della dose somministrata.
BAN2401 ha evidenziato effetti dose-dipendenti sull’amiloide e sui biomarcatori del liquido cerebrospinale. Alla dose massima di 10 mg/kg, il farmaco ha prodotto una variazione media aggiustata rispetto al basale di -0,26 a 12 mesi e di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Alzheimer, anticorpo, BAN2401,

Bpco, efficace Respimat


Il connubio tiotropio/olodaterolo nella pratica clinica quotidiana

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La combinazione tiotropio/olodaterolo (Respimat) si mostra efficace nella pratica clinica quotidiana in caso di Bpco. Lo rivelano i risultati di OTIVACTO, studio osservazionale real life europeo condotto su 7.443 soggetti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), trattati con tiotropio/olodaterolo Respimat.
I dati sono stati presentati da Boehringer Ingelheim all’edizione 2018 del Congresso Internazionale della Società Europea di Malattie Respiratorie (ERS) di Parigi.
I pazienti dello studio hanno riferito un miglioramento sia dell’attività fisica, sia delle condizioni generali e si sono dichiarati molto soddisfatti sia dell’inalatore che della terapia nel suo complesso. I miglioramenti sono stati osservati per tutti i gradi di gravità della malattia.
I pazienti dello studio OTIVACTO hanno risposto al questionario sulla funzionalità fisica (PF-10) all’inizio e alla fine del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | BPCO, broncodilatazione, tiotropo,

La dieta anti-infiammatoria allunga la vita


Il regime alimentare riduce la mortalità

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Cercate l’elisir di lunga vita? Seguite una dieta anti-infiammatoria e beneficerete dei suoi effetti positivi. Da aggiungere alla lista della spesa, quindi, frutta e verdura, caffè, pane integrale, cereali, olio di oliva, formaggi magri, noci e cioccolato.
Da evitare come la peste, invece, carne rossa, patatine e bevande gassate.
Uno studio pubblicato sul Journal of Internal Medicine ha coinvolto 68.273 uomini e donne svedesi fra i 45 e gli 83 anni, mostrando che i soggetti che avevano seguito la dieta anti-infiammatoria avevano un rischio inferiore del 18% di mortalità per ogni causa, risultato della media fra il meno 20% di mortalità per le malattie cardiovascolari e il meno 13% di mortalità per cancro.
Inoltre, chi seguiva la dieta e non fumava, traeva ancora maggiori benefici dal regime alimentare rispetto ai fumatori.
La ricerca è firmata da scienziati dell’Università di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, cancro, mortalità,

Fibrosi polmonare idiopatica, efficace Nintedanib


Cura valida anche per la malattia diagnosticata con criteri più ampi

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I risultati di INPULSIS-ON, pubblicati oggi su Lancet Respiratory Medicine, forniscono importanti informazioni in merito alla sicurezza, all’efficacia e alla tollerabilità di lungo termine di nintedanib in pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF).
Questi risultati evidenziano che l’effetto di nintedanib nel rallentare la progressione della IPF persiste oltre i quattro anni. I risultati indicano, inoltre, che l’efficacia di lungo termine di nintedanib nel ridurre l’avanzamento della malattia possa essere mantenuta nei pazienti che necessitano di aggiustamenti di dosaggio.
I risultati di questo studio di prosecuzione in aperto sono in linea con quelli degli studi di Fase III INPULSIS e dimostrano che la terapia continuata con nintedanib, sino a 68 mesi, ha un profilo di sicurezza e tollerabilità gestibile, senza che siano emersi nuovi elementi relativi alla sicurezza. Lo studio …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | nintedanib, fibrosi, polmonare,

Shampoo a secco, la soluzione per capelli sudati dopo l’allenamento

Se la palestra fa parte della tua giornata e non utilizzi lo shampoo a secco ti stai davvero perdendo qualcosa. Lo shampoo a secco ti permette in primis di risparmiare tempo: riesce a togliere quell’eccesso di olio nei capelli e sudore che inevitabilmente si appropria dei tuoi capelli dopo una sessione in palestra.

Ora che ti abbiamo informata sull’esistenza dello shampoo a secco devi anche sapere che ci sono modi corretti e modi sbagliati di utilizzarlo.

Per prima cosa non comprare prodotti a caso, ci sono diverse tipologie di stampo a secco in base alla tipologia dei tuoi capelli, il colore, e gli obiettivi che intendi raggiungere. Quindi cerca di capire quello di cui i tuoi capelli hanno veramente bisogno. Leggi anche: Come proteggere i capelli ed evitare che si spezzino durante l’allenamento

Le opzioni, nemmeno a dirlo sono pressoché infinite: volumizzanti per capelli sottili, colorati per capelli molto scuri, o in polvere se vuoi optare per un prodotto organic.

I consigli per utilizzare al meglio lo shampoo a secco:

  • Cerca di evitare di spruzzare il prodotto come se fosse lacca per capelli; non c’è di fatto nessuna controindicazione visto che comunque aggiungerai spessore ai tuoi capelli, ma se quello di cui hai bisogno è semplicemente avere un look da capelli appena lavati, separa le radici e spruzza il prodotto e spazzolalo via, in questa maniera ti sbarazzerai di quell’effetto oleoso volumizzando le radici nel mentre. Non dimenticare di passare lo shampoo a secco sul cranio per aggiungere volume.
  • Un altro trick è quello di spruzzare lo shampoo a secco direttamente sulla spazzola. Attendi qualche minuto dopo di che passala sui capelli con un movimento a zig zag per dare corpo ai capelli e assicurarti che il prodotto sia completamente assorbito.

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Se utilizzi lo shampoo a secco in polvere, applicato sulle radici con un pennello da makeup ultra morbido per evitare gli accumuli di polvere che possono essere difficili da mascherare.

Per assicurarti che lo shampoo a secco si assorba totalmente puoi applicarlo sui capelli prima di andare a dormire, in maniera tale da essere pronta il mattino dopo. Leggi anche: 5 modi per dare volume ai capelli piatti

Qualsiasi sia il modo in cui intendi usare lo shampoo a secco ricorda di non passare le mani tra i capelli dopo l’uso, le sostanze oleose presenti sulle mani potrebbero rovinare il tuo duro lavoro.

Altre cose da tenere a mente: non utilizzare lo shampoo a secco con i capelli bagnati, non sostituire completamente lo shampoo a secco allo shampoo normale altrimenti potresti rendere troppo secco il tuo scalpo.



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Osteoporosi, l’obesità è un fattore di rischio


L’ormone che aiuta le ossa a mantenersi sane è intrappolato nel grasso

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Nelle persone affette da obesità il rischio di contrarre l’osteoporosi si impenna, fondamentale è il ruolo della vitamina D.
Questo è il risultato della ricerca durata tre anni, realizzata da un’equipe specializzata coordinata dal professor Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia e direttore dell’UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione, in collaborazione con il dott. Andrea Di Nisio del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, che sarà presentata al Convegno “Alterazioni Metaboliche e Osteoporosi” che si terrà a Padova.
L’osteoporosi non è un problema solo femminile, ma rappresenta un’emergenza clinica anche per il maschio: dopo i 50 anni un uomo su 5 ne risulta essere affetto. Nelle donne il rischio di osteoporosi è fortemente correlato alla menopausa, pertanto lo screening e la diagnosi per questa patologia sono una pratica clinica consolidata. Nel maschio …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | osteoporosi, grasso, obesità,

Perché usare le converse per allenarsi in sala pesi?

Ti sarà sicuramente capitato di vedere powerlifters o anche solo appassionati della disciplina utilizzare le converse per allenarsi . E il motivo non è perché non potevano permettersi un paio di costosissime Metcon. Ti stupirà ma apparentemente le converse sono il miglior paio di scarpe che tu possa utilizzare per i seguenti esercizi: squat, bench press e stacchi.

Gli integralisti della sala pesi sostengono che il miglior paio di scarpe che tu possa indossare per allenarti è un paio di calzini. Allenarti a piedi nudi ti forza ad utilizzare ogni piccolo centimetro dei tuoi piedi e a sentire il contatto con il pavimento in una maniera che le scarpe con cuscinetto non ti permettono di fare, aiutandoti nell’eseguire l’esercizio in maniera corretta. I talloni percepiscono così il peso reale non essendoci il cuscinetto nelle Converse, e tu puoi sprigionare più energia partendo dal pavimento per sollevare pesi più pesanti. Quando i piedi sono a contatto diretto con il pavimento, sei costretta a contrarre e strizzare i muscoli delle gambe durante il sollevamento. Questo si traduce in una tecnica e forma migliore nel corso del tempo.

Le converse sono inoltre, particolarmente leggere e semplici: sono fatte di tela con pochissimi cm di suola, regalandoti quella sensazione di indossare un calzino, e inoltre puoi portare i lacci fino alla caviglia, garantendo supporto.

Inoltre, diciamoci la verità, ti permettono di risparmiare senza rinunciare allo stile.

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La principale differenza con le scarpe da corsa è che queste ultime hanno un cuscinetto che assorbe l’impatto con il pavimento, e ti fanno perdere energia durante l’esecuzione dell’esercizio.

Altro potenziale rischio di indossare scarpe da corsa quando ti alleni in sala pesi, è che potresti perdere equilibrio oltre al fatto che non hanno un supporto laterale per la caviglia.



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