Cancro alla prostata, utile l’indice di salute prostatica

Può evitare il ricorso a biopsie inutili

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Gli urologi beneficiano dei dati ricavati dall’indice di salute prostatica (phi). Il parametro è determinante per capire se esista o meno la necessità di prescrivere una biopsia.

A dirlo è una ricerca pubblicata su Prostate Cancer and Prostatic Diseases da un team della Carolina Urology Partners di Huntersville guidato da Jay White, che spiega: «Nel nostro studio, l’uso del test ha influenzato il piano di gestione del medico nel 73% dei casi, e l’effetto più comune è stato quello di evitare una biopsia».

Il test phi non è altro che la combinazione dei risultati di tre immunodosaggi, il Psa totale, il Psa libero e il p2Psa.

Nel corso dello studio sono stati messi a confronto 506 uomini che hanno effettuato il test phi e altri 683 di controllo che non lo hanno fatto.

Bisfenolo A, limiti più stringenti

Livelli azzerati per gli alimenti per bambini

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Nuovi livelli di contaminazione da rispettare per il bisfenolo A. Lo ha deciso la Commissione Ambiente del Parlamento europeo, riducendo i limiti di migrazione della sostanza da 0,6 mg a 0,05 per chilo di cibo e annullandoli completamente per gli alimenti per neonati.

Il bisfenolo A è da tempo al centro delle attenzioni dei ricercatori, in particolare per via dei possibili effetti negativi sul corpo. Il composto può alterare la normale fisiologia dell’organismo, con conseguenze sul sistema endocrino e riproduttivo, ma anche sul sistema nervoso, immunitario, metabolico e sull’apparato cardiovascolare.

A partire dal 2006, l’Efsa – Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – ha iniziato gli studi sull’esposizione umana alla sostanza, che secondo le stime si attesta per il momento al di sotto della soglia ritenuta sicura, ovvero 4 microgrammi di Bpa per chilo di peso corporeo.

Diarrea del viaggiatore, la terapia migliore

Come gestire il malessere in viaggio

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Si parte per una vacanza sognata magari per mesi e ci si ritrova in una camera d’albergo ad assecondare i bisogni del proprio intestino. La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi che più minano la qualità di vita in particolari momenti. Per questo è necessario adottare una gestione il più possibile corretta della malattia.

Chiunque si metta in viaggio verso paesi in via di sviluppo dovrebbe portare con sé loperamide e un antibiotico.

Se la meta è il Sud-Est asiatico, l’antibiotico dovrà essere l’azitromicina, mentre nelle altre zone può essere utilizzata anche la rifaximina.

Le raccomandazioni indicano la semplice idratazione e la gestione dei sintomi con loperamide se la malattia non incide sul viaggio.

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Tra i falsi miti da cestinare nel 2018 c’è sicuramente quello di non poter mettere su massa muscolare e perdere peso in eccesso. Seppur l’obiettivo è difficilmente raggiungibile, sono prestando attenzione ad una serie di particolari e dettagli, non è impossibile e potresti farla diventare la tua risoluzione per l’anno appena iniziato.

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Mangia nella maniera giusta
La maggior parte delle ricerche stressa la centralità dell’alimentazione, soprattutto se l’obiettivo è così complesso da raggiungere. Presta dunque attenzione all’assunzione di proteine: troppi grassi e troppe poche proteine possono interferire con la tua capacità di aumentare la massa muscolare. Attenersi ad un’alimentazione ricca di fibre, grassi sani e proteine magre, di sicuro aiuta, e se proprio ti servono delle linee guida la regola della suddivisione del piatto il 3 parti: 1/4 carboidrati, 1/4 proteine, 1/2 verdure, è senz’altro valida. Ovviamente le generalizzazioni vanno prese come tali, e bisogna ricordarsi che ogni corpo alla propria esigenza specifica.

Non esagerare dopo l’allenamento
Quando ti alleni in maniera intensa e sollevi pesi molto pesanti, molto probabilmente ti succederanno queste due cose: avrai più fame del solito e il corpo ti segnalerà la necessità di introdurre proteine. Ma è facile strafare: consumare un pasto alto in proteine dopo una dura sessione di allenamento, di sicuro ti aiuta ad aumentare la massa muscolare, ma senz’altro non ti supporta nella perdita di peso.
In poche parole, non devi assumere proteine in quantità industriale per aumentare la massa muscolare e se ti senti piena prima di aver mangiato verdure e carboidrati alti in fibre, probabilmente stai mangiando troppe proteine.

Dimenticati della bilancia, fino ad un certo punto
A volte quando sati aumentando la massa muscolare e perdere peso in eccesso, la bilancia può essere fuorviante perchè magari stai perdendo massa grassa. In questa fase possono esserti più di aiuto foto progresso, misurazioni e anche la vestibilità dei tuoi capi di abbigliamento. Inoltre fare paragoni con le tue amiche che hanno lo stesso obiettivo, non aiuta. E’ tutto relativo, devi valutare anche la tua composizione corporea.

Rivedi i tuoi obiettivi
6 e i 12 mesi sono il tempo ideale per iniziare a vedere i risultati in termini di aumento di massa muscolare e perdita di peso in eccesso. Ovviamente il tempo sopra indicato è una generalizzazione che varia a seconda di fattori personali. E’ importante quindi una volta raggiunto un certo tipo di risultato modificare l’obiettivo, focalizzandoti sull’uno o l’altro.

Nell’urina scoperti biomarcatori dell’obesità infantile

La presenza dei Vocs consente diagnosi precoci

L’elevata prevalenza di sovrappeso e obesità infantile costituisce un problema di sanità pubblica a livello mondiale. L’obesità rappresenta un importante fattore di rischio di malattie croniche e, in età pediatrica, si associa a una più precoce insorgenza di patologie dell’età adulta come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa e iperlipidemie.

Tuttavia, i meccanismi metabolici con cui l’adiposità precoce può indurre tali malattie cronico-degenerative non sono ancora del tutto chiari. A tal riguardo, un significativo contributo arriva dall’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino con un lavoro pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.

Le 5 sane abitudini che devi abbandonare nel 2018

Le sane abitudini ti venivano tramandate dai tuoi genitori. Oggi però è più facile leggerle da qualche parte o ascoltarle dalla tua migliore amica super in fissa con uno stile di vita “healthy”. E non importa quando le odi, non smetti di attenerti ad esse.

Come in tutto ciò che riguarda il fitness, le sane abitudini e l’alimentazione, ci vorrebbe un minimo di autonomia di pensiero e di buon senso nell’approccio.

Ecco quindi le sane abitudini che dovresti rivedere e perché.

Lavorare in piedi. Secondo un recente studio non ci sarebbe letteralmente nessun beneficio, anzi potrebbe essere addirittura controproducente. Quindi se proprio il tuo obiettivo è perdere peso o migliorare le tue condizioni di salute, meglio 30 minuti di camminata ogni giorno.

Mangiare solo alimenti bassi in grassi. Affidarsi ad alimenti con “pochi grassi” o “senza grassi”, comporta a mangiare in quantità superiori alle porzioni consigliate. Uno studio che ha incluso circa 50.000 donne nell’arco di 8 anni, di cui la metà hanno consumato alimenti bassi in grassi, ha rilevato che il piano a basso contenuto di grassi non ha diminuito il rischio di malattie gravi. Ne’ ha influito positivamente sulla perdita di peso. Grassi buoni come quelli presenti nella frutta secca, pesce, avocado, sono consigliatissimi ovviamente nelle porzioni raccomandate.

Affidarsi sono ed esclusivamente all’indice di massa corporea. Se ti affidi ad un dietologo o nutrizionista ti sarà capitato, subito dopo la misurazione del peso, di vedere una chart colorata relativa all’indice di massa corporea. Il BMI inventato nel 1830, non è la migliore opzione che hai per determinare il tuo livello di fitness/salute. La ragione risiete nel fatto che il calcolo, ignora due fattori principali: la quantità di grasso che porti dietro, e la circonferenza della vita, che è un grande indicatore un certo tipo di problematiche.

Evitare il glutine a priori. A meno che tu non abbia fatto delle analisi da cui si evince che sei celiaca, il glutine probabilmente non ha nessun effetto negativo su di te. Alcuni studi dimostrano che molte persone si sentono gonfie quando mangiano, sia che il glutine sia presente o meno.

Mangiare frutta e verdura solo sotto forma di  succo. Quando prepari le tue spremute o succhi, praticamente ti stai sbarazzando di tutte le fibre presenti negli alimenti, fondamentali per tenerti sazia a lungo. Quello che di sicuro mantieni sono gli zuccheri. Nel lungo termine, un’alimentazione ricca in zuccheri e bassa in proteine, comporta fame costante, oscillazione di umore e scarsa energia. Inoltre potresti perdere massa muscolare.

Allergie alimentari, efficace omalizumab

Processo di desensibilizzazione facilitato grazie al farmaco

Un farmaco potrebbe aiutare i bambini con allergie alimentari multiple nel loro percorso di desensibilizzazione. Lo rende noto uno studio apparso su The Lancet Gastroenterology & Hepatology e firmato da ricercatori della Stanford University.

Lo studio ha evidenziato la maggiore efficacia della desensibilizzazione associata a omalizumab rispetto alla sola desensibilizzazione con placebo su un gruppo di 48 bambini allergici.

Omalizumab è un anticorpo monoclonale ricombinante murino umanizzato che si lega alle IgE, ostacolando il legame con i recettori su mastociti e basofili.

I complessi IgE-omalizumab così formati vengono rimossi per fagocitosi e le concentrazioni sieriche di IgE libere si riducono del 95-99% già qualche giorno dopo la somministrazione.

Lo yoga è un toccasana per la schiena

Riduce il dolore e le assenze dal lavoro per malattia

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Chi soffre spesso di mal di schiena e per questo è costretto ad assentarsi dal lavoro dovrebbe considerare lo yoga. Secondo uno studio dell’Università di Bangor pubblicato sul quotidiano Independent, l’antica pratica indiana avrebbe l’effetto di ridurre il dolore percepito e di conseguenza il numero di assenze dal lavoro per malattia.

I ricercatori hanno esaminato le abitudini di 150 impiegati del Servizio sanitario di 3 ospedali del nord del Galles, una parte dei quali ha partecipato a un corso di yoga di 8 sessioni da 60 minuti una volta alla settimana. L’altro sottogruppo ha ricevuto invece soltanto istruzioni su come gestire il mal di schiena e ridurre lo stress sul lavoro.

Trascorse 8 settimane, è emerso che il gruppo che aveva fatto yoga accusava molto meno dolore alla schiena del gruppo di controllo.

Nuovi farmaci per i tumori del sangue

Lo sviluppo di nuove molecole per linfomi e mielomi

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Sono diversi i nuovi farmaci in fase di sperimentazione per la cura dei tumori del sangue. I risultati di alcune sperimentazioni sono stati presentati nel corso del congresso annuale dell’American Society of Hematology (Ash) di Atlanta.

Lo studio Zuma-1 si è concentrato sui risultati di axicabtagene ciloleucel (axi-cel) per il trattamento di pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl, la forma più comune e aggressiva di linfoma non-Hodgkin), linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (Pmbcl) o linfoma follicolare trasformato (Tfl), recidivanti o refrattari. Con un follow-up minimo di un anno dopo una singola infusione di axi-cel, e un follow-up mediano di 15,4 mesi, il 42% dei pazienti ha continuato a rispondere alla terapia, compreso il 40% con remissione completa.

Donne e pesi: perché dovresti sollevare pesi più pesanti

Rimanere nella tua zona di comfort non ti da molte chance di miglioramento e quando si tratta di allenamento in palestra ma soprattutto del binomio donne e pesi, la zona di comfort s’identifica con il sollevamento di manubri di massimo 5 kg.

Nell’ambito di un allenamento completo, è fondamentale comprendere quanto sollevare per poche ripetizioni dei pesi consistenti supporti movimenti efficienti e prevenga infortuni, aiutando a bruciare più calorie e perdere peso, proteggendo la densità delle ossa e tanto altro.

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Con l’allenamento funzionale s’intende preparare il corpo al movimento, e nello stesso tempo renderlo più forte nella vita di tutti i giorni.

Approcciarsi al sollevamento di carichi pesanti può essere intimidatorio sia per i novellini della palestra che per atleti più navigati, spesso risulta complesso comprendere come utilizzare alcuni attrezzi.

Ecco dunque alcuni suggerimenti da tenere a mente. Ogni qual volta inizi un nuovo allenamento, assicurati di essere nella condizione adatta per poterlo eseguire e chiedi il supporto di un esperto.

Scegli un peso che ti permetta di eseguire massimo 6 ripetizioni
La scelta del peso è sempre un momento critico, in effetti al regola delle 6 ripetizioni ti permette di eseguire il movimento in maniera più concentrata e aumentare il peso rispetto a quello che utilizzeresti per eseguire 10-12 ripetizioni. A seconda del gruppo muscolare che alleni, il peso sarà differente.
Ovviamente non si può determinare il peso a prescindere, quindi bisogna sperimentare. Se ti rendi conto che già la seconda ripetizione è difficile da eseguire, devi abbassare il carico.

Attieniti ad un paio di esercizi di base
Come ad esempio il chest press, il deadlift e il back squat. Inoltre potresti aggiungere una piccola integrazione con i pull ups, che non include l’utilizzo di bilanciere, ma ti permette di costruire una certa forza quando si tratta di sollevare pesi.

Concentrati sulla corretta esecuzione del movimento
Una corretta esecuzione batte a mani basse la velocità di esecuzione. In caso contrario le probabilità di farti male sono elevatissime. Lavoraci su con un trainer esperto le prime volte così da iniziare il nuovo allenamento con il piede giusto.

Mantieni il controllo
Dovresti mantenere il controllo del movimento dall’inizio alla fine. Quando si tratta di allenarsi “contro” una resistenza non deve mai essere il peso a prendere il controllo.

Chi va piano….
Muoversi lentamente è altrettanto importante, almeno quanto mantenere il totale controllo. Non imbrogliare, approfittando della velocità del movimento. Muoviti con intenzione e soprattutto cerca di prendere pause adeguate prima di riprendere l’allenamento.