Sclerodermia, scoperta nuova molecola responsabile

Il ruolo di HMGB1 nello sviluppo della malattia autoimmune

Malattie autoimmuni_7062.jpg

La sclerodermia è una malattia autoimmune invalidante, difficile da diagnosticare e orfana di una cura efficace. Uno studio pubblicato oggi su Science Translational Medicine identifica per la prima volta il ruolo chiave di una singola molecola nel coordinare l’aggressione del sistema immunitario verso i tessuti dell’organismo.

La molecola, chiamata HMGB1, viene rilasciata nel sangue dalle piastrine, modifica il metabolismo e la funzione di alcune cellule del sistema immunitario, portando al danno cronico dei piccoli vasi e alla fibrosi. Questo meccanismo potrebbe diventare – se studi futuri lo confermeranno – il primo target terapeutico per combattere la malattia. A firmare la scoperta è un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele, guidati da Angelo Manfredi, a capo dell’unità di Autoimmunità e infiammazione vascolare.

Colite ulcerosa, efficace vedolizumab

La formulazione sottocutanea raggiunge l’endpoint primario

Colite_3597.jpg

Sono disponibili i risultati dello studio clinico VISIBLE 1 sull’efficacia e la sicurezza della formulazione sottocutanea di vedolizumab.

Il farmaco di Takeda è stato sperimentato su pazienti adulti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave, che avevano ottenuto, in open label, la risposta clinica alla sesta settimana alla terapia di induzione con due somministrazioni di vedolizumab per via intravenosa.

L’endpoint primario dello studio (raggiungimento della remissione clinica alla settimana 52), nel gruppo di pazienti trattati con vedolizumab per via sottocutanea dalla sesta settimana e poi ogni due settimane, è stato raggiunto in una proporzione di pazienti statisticamente significativa rispetto al placebo.

Scopri gli altri mal di pancia rimedi farmaci qua.

Idee detox per depurarti dalle cene estive a ristorante

Le cene a ristorante d’estate, sono un must. Soprattutto se sei in vacanza. Ma se non sei tra coloro che ordinano qualsiasi cosa una volta sedute a tavola e semplicemente vuoi prenderti un break da un certo tipo di alimentazione ecco le idee detox che stavi cercando per una giornata intera di depurazione.

Appena sveglia la mattina, non può mancare dell’acqua calda con limone, che sia fresco e appena spremuto. A parte il boost di Vitamina C, molti esperti sottolineano la capacità di stimolarne il tratto digestivo. Continua poi a bere tanta acqua lungo il corso della giornata.

In termini di allenamento, non è sempre consigliato allenarsi in maniera durante una detox, ma è importante tenere il corpo attivo, quindi se ti senti un po’ appesantita,  prova una seduta di yoga o pilates da fare tranquillamente a casa.

Lo spuntino, invece, dovrebbe essere consumato in maniera intelligente, prova uno smoothie che ti permetta di eliminare il gas in eccesso dalla pancia.

Il caffè sarebbe da eliminare il fase detox, ma non è sempre fattibile, per cui il suggerimento è quello di sostituirlo con una tazza di te verde. E’ ricco di antiossidanti e aiuta ad accelerare il metabolismo. Se invece ti senti di aver un leggero languorino, uno yogurt greco con mirtilli può fare al caso tuo.

Cerca di fare parecchio movimento, allontanati dalla scrivania, fai breve camminate, e se proprio non riesci ad fare dei piccoli break in ufficio prova un po’ di stretching da scrivania.

    • Fitness Tracker Donne Cardiofrequenzimetri Conta Passi IP67 Impermeabile Podometro Bracciale Bluetooth con Monitor del Sonno per Smartphone Android & iOS, iPhone, Samsung da WOWGO

    • Activity Tracker IP67, Mpow Orologio Cardiofrequenzimetro Contapassi da Polso Donna, Bracciale Fitness Tracker Uomo Fit Watch Calorie Pedometro IP67 per Outdoor Corsa e Ciclismo per iOS Android, Nero

  • Fitness Tracker, Willful Orologio fitness Braccialetto Schermo a Colori Watch Bracciale Cardiofrequenzimetro da Polso Smartwatch Pedometro Impermeabile IP68 Donna Uomo Bambini Bluetooth HR Sport per Samsung Huawei iPhone Android iOS Smartphone (Activity Tracker, Contapassi, Calorie, Distanza, Cardio, 14 Modalità Sport, Notifiche Messaggio, Controllo Remoto Fotocamera, Allarme)

Meal prep: Vi il primo lunchbox che entra in tasca!

Gli addominali si costruiscono in cucina. Purtroppo, è una delle poche certezze che abbiamo. Chi si allena costantemente, sa bene che prima ancora di impegnarsi in estenuanti sessioni di crunch, plank e chi più ne ha più ne metta, quello che metti nel piatto è fondamentale.

Lavoro, palestra, eventi, e ti ritrovi a mangiare in maniera del tutto casual vanificando ogni singola goccia di sudore buttata in palestra.

Il meal prepping è una pratica da far rientrare nella propria routine di allenamento se si sta percorrendo una strada per raggiungere dei risultati ben precisi: uno dei problemi che noi personalmente riscontriamo ogni giorno è che oltre alla borsa della palestra, la borsa del computer e l’immancabile borsa per cellulare, chiavi, fazzoletti e make up, si deve aggiungere quella dei pasti. Demotivante vero?

In questo senso abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in un progetto veramente interessante Vi lunchbox ideato da Enrica, Manfredi e Riccardo (studenti universitari) che coniuga design, praticità e rispetto per l’ambiente in maniera pratica e super colorata!

Il progetto sarà lanciato su Kickstarter, piattaforma di crowdfunding, a partire da metà luglio per circa un mese. Fino a metà Agosto quindi le persone interessate potranno ordinare un lunchbox acquistando dal sito, e quindi supportando il progetto. Una volta terminata la campagna, partirà la produzione e nel minor tempo per coloro che hanno supportato il progetto, riceveranno il prodotto a casa.

Vi lunchbox tutti i dettagli di un prodotto super pratico: è il primo lunchbox che, una volta che hai finito di mangiare, puoi richiudere su sé stesso fino a farlo entrare in una tasca. Quando è piegato il lunchbox diventa come un portafoglio o uno smartphone, infatti è in assoluto il porta pranzo più sottile al mondo.

Vi è creato in polipropilene: si tratta di un particolare materiale totalmente atossico, BPA FREE e certificato ad uso alimentare. Inoltre è 100% riciclabile, in quanto teniamo molto all’ambiente e ad essere eco-friendly: proprio per questo Vi è facile da lavare sia a mano che in lavastoviglie, così che potrai riutilizzarlo quante volte vorrai, andando contro l’utilizzo compulsivo delle scatolette di plastica USA-E-GETTA che provocano danni enormi all’ambiente

Vi è totalmente ermetico, per cui grazie all’ultimato sistema di chiusura potrai metterci dentro qualsiasi tipo di cibo sia secco che liquido: i test dell’ermeticità sono stati effettuati con l’acqua.

7 motivi per avere Vi lunchbox nella propria cucina e non saltare il meal prep:

  • Si richiude eliminando lo spazio in borsa/zaino
  • Adatto alla lavastoviglie
  • Riutilizzabile
  • Adatto al microonde
  • Design elegante e semplice interamente Made in Italy
  • Più colori disponibili (rosa rosso giallo verde e azzurrino)
  • Forchetta all’interno che si ripiega anche lei fino a diventare sottilissima

Direi che noi facciamo il tifo questo progetto sperando di vederlo quanto prima commercializzato, renderebbe la vita di tutte noi fitness addicted sicuramente più semplice!

L’olio di cocco elimina la cellulite

Ricco di acidi grassi, stimola il microcircolo e la rigenerazione della pelle

Cellulite_14240.jpg

Le avete tentate proprio tutte contro la cellulite? Forse no, provate con l’olio di cocco. Non è molto utilizzato, ma le sue qualità sono certificate, grazie alla ricca concentrazione di acidi grassi, in particolare l’acido laurico, che svolgono un’azione idratante ed emolliente sulla pelle.

Per ridurre la cellulite, si possono mettere in atto diversi trattamenti a base di olio di cocco, primo fra tutti il massaggio. Dopo averlo riscaldato fra le mani per qualche secondo, l’olio va applicato alle parti interessate con movimenti circolari e regolari. Si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale di arancia amara o di lavanda.

Il secondo step è rappresentato dallo scrub. In questo caso, bisogna preparare un mix di olio di cocco, due cucchiaini di zucchero di canna e due di fondi di caffè. Il risultato va applicato dolcemente prima di fare la doccia con acqua tiepida.

Allergia al sole? Può trattarsi di porfiria

Il colore delle urine rivela spesso la patologia

Varie_14241.jpg

Un gruppo di patologie ereditarie, rare e poco conosciute, con una varietà di sintomi e segni che le rende particolarmente complicate da diagnosticare: sono le porfirie, malattie legate a un deficit di uno dei diversi enzimi nella catena metabolica dell’eme.

Le porfirie cutanee – spiega l’esperta all’Osservatorio Malattie Rare – sono caratterizzate da manifestazioni croniche, in seguito all’esposizione alla luce solare o ultravioletta, che porta alla formazione di bolle ed escoriazioni come conseguenza dell’accumulo di sostanze fotosensibili chiamate porfirine. Questi pazienti, già da bambini, spesso ricevono una diagnosi di allergia al sole. Le forme più comuni sono la protoporfiria eritropoietica e la porfiria cutanea tarda: il fattore scatenante, oltre alla luce, può essere un’infezione virale o l’assunzione di un farmaco.

L’alimentazione giusta per evitare i danni del sole

Come assumere i nutrienti protettivi per la nostra pelle

Diete_10408.jpg

Che i raggi solari siano essenziali per la sintesi della vitamina D è ormai risaputo, ma non lo è altrettanto per i danni alla salute da essi provocati, in particolare quelli dovuti agli UVB.

In molti, infatti, credono che una buona crema solare e un paio di occhiali siano sufficienti a proteggere pelle e occhi dai danni causati dai raggi ultravioletti (tumori inclusi), ma nessuna crema solare, neanche quelle a protezione 50+, protegge al 100% e permane totalmente dopo il bagno. Inoltre, i raggi UVB passano attraverso le nuvole, il tessuto degli ombrelloni e arrivano sulla pelle anche per riflessione.

Ecco perché dobbiamo correre ai ripari abolendo le cattive abitudini e seguendo una corretta alimentazione, ricca di vitamine, minerali e nutrienti protettivi delle nostre cellule come i grassi polinsaturi.

Carenza di proteine: 5 segnali che non dovresti ignorare

In generare, ma soprattutto per chi si allena, le proteine sono un macronutrients indispensabile. Il loro apporto per la crescita e riparazione muscolare è indiscusso, così come lo è per la salute di capelli, unghie e pelle Come spesso accade, non è così immediato capire se la quantità di proteine che ingerisci nell’arco della giornata sia sufficiente per il tuo specifico fabbisogno. Soprattutto se non sei abituata a leggere le informazioni nutrizionali degli alimenti e se non hai il supporto di un esperto.

Tuttavia ci sono dei segnali che possono indicarti una carenza di proteine, che possono essere eventualmente indicativi del fatto che non ne stai assumendo abbastanza

Mancanza di progressi rispetto all’allenamento che esegui

Sappiamo quanto ci tieni ai tuoi allenamenti per mantenere il tono muscolare o eventualmente aumentarlo, e l’assenza di progresso è una delle principali cause di abbandono di allenamento e palestre. E per quanto lato frutta e verdura siano in cima alla lista delle tue priorità alimentari, se non vedi i progressi sperati, potrebbe essere che non mangi abbastanza proteine. Leggi anche Menu per i muscoli: 4 macronutrienti per la massa muscolare

Le ferite guariscono più lentamente e spesso ti fai male

La lenta cicatrizzazione delle ferite può essere determinata da una carenza di proteine nella dieta. Di certo la cosa può essere imputata anche alle vitamine, mi siccome siamo certe che su frutta e verdura sei più ferrata che sulle proteine, potresti per esempio provare ad inserire proteine magre ad ogni pasto. Altro segnale di carenza di proteine, può essere il fatto che spesso ti fai male.Gli atleti che non consumano abbastanza proteine sono a più alto rischio di lesioni proprio perché le proteine sono un nutriente essenziale per promuovere la guarigione e la riparazione.

Spesso ti senti poco bene

 Le proteine supportano un sistema immunitario in grado di difenderti da attacchi di batteri e virus. Se non assumi abbastanza proteine potresti essere soggetta ad ammalarti più spesso.

    • BPR NUTRITION OAT PROTEIN PANCAKE 750 GR Original

    • Daily Life Gonuts - Cioccolata Spalmabile di Cacao e Nocciole - Con il 25% di Proteine del Siero Latte - 350 gr

  • Weider Pancake Mix, Banana, 600 g

Perdita di tono muscolare

L’eccesso di cardio di certo non supporta lo sviluppo muscolare, e se sei appassionata delle attività di questo tipo di conviene controllare le quantità di proteine assunte. Il muscolo ha bisogno di proteine per ripararsi e crescere dopo una sessione di allenamento, quindi se lo stai perdendo, è un segnale che non stai mangiando abbastanza proteine nella tua dieta.

Spesso, quando ciò accade, noterai anche che la tua composizione corporea potrebbe modificarsi: ciò è causato da un rallentamento del metabolismo. Meno muscoli hai, meno calorie ha bisogno per funzionare. Leggi anche 7 consigli per mantenere il tono muscolare anche quando non ti alleni

Perdita di capelli

Sebbene molti fattori possano contribuire alla perdita di capelli, la carenza di proteine può essere una di queste. Ciò è dovuto al fatto che i capelli, la pelle e le unghie non sono la priorità del corpo in tempi di carenza.

Il corpo si preoccupa della sopravvivenza e i capelli non sono necessari per questo scopo. Ciò può comportare una perdita di capelli più del normale quando fai la doccia, e potresti notare che anche le tue unghie diventano fragili. Leggi anche Come proteggere i capelli ed evitare che si spezzino durante l’allenamento

Cerca di includere una fonte proteica ad ogni pasto e di monitorare la quantità di proteine che mangi in modo da sapere se stai colpendo i tuoi numeri target su base giornaliera. Ci sono un sacco di app gratuite che rendono questo facile e senza problemi. Non affidarti troppo a nessuna singola fonte di proteine, prova a modificarle in modo tale da ricevere l’intero spettro di aminoacidi e anche tutte le vitamine e i minerali che li accompagnano in supporto ad una dieta variata ed equilibrata.

    • Supplemento Biotina Crescita Capelli, 365 Compresse (Fornitura Anno Intero) - 100% GARANZIA SODDISFATTI O RIMBORSATI - Nu U Alto Tenore biotina 10000 MCG MICROGRAMMI, Vitamina B7 per Capelli, Unghie & Pelle Sani - Adatto ai Vegetariani - Doppia forza rispetto ai 5000 MCG dei concorrenti

  • Integratore di Biotina Con Aggiunta Di Collagene, Zinco E Vitamina C, 180 Compresse (Fornitura Per 6 Mesi), Favorisce La Crescita dei Capelli, Biotina ad Alto Dosaggio 10000 mcg Con Aggiunta Di Collagene, Zinco E Vitamina C - La Vitamina B7 Contribuisce Alla Salute Di Capelli, Unghie E Pelle - Dosaggio Doppio Rispetto Ai 5000 mcg Dei Marchi Concorrenti

Ipermemoria autobiografica, quando si ricorda tutto

Studiati i meccanismi alla base della straordinaria facoltà

Varie_14239.jpg

Ricordare ogni giorno della propria esistenza, e per di più ricordarne i dettagli, è impossibile per la quasi totalità delle persone. Sebbene molti siano in grado di ricordare con accuratezza eventi ad alta connotazione emotiva (ad esempio il proprio matrimonio, la nascita di un figlio, il primo bacio, la morte di una persona cara), le giornate cosiddette “normali” vengono solitamente dimenticate o lasciano tutt’al più solo un vago ricordo.

Eppure, un numero molto esiguo di persone riesce a ricordare con incredibile accuratezza giornate apparentemente normali. Sono i soggetti dotati di ipermemoria autobiografica ora al centro, per la prima volta al mondo, di uno studio di risonanza magnetica funzionale (fMRI) per comprendere i meccanismi neurobiologici alla base di tale straordinaria capacità di memoria.

Tumore del fegato, efficaci gli antiacidi

Studio dimostra la possibilità di una nuova strategia

Tumore al fegato_7005.jpg

Nuova possibile opzione terapeutica per il tumore del fegato. Un team di scienziati italiani dell’Istituto nazionale tumori di Milano e di altri centri nazionali ha pubblicato su Oncoimmunology i risultati di uno studio che ha preso in esame i possibili effetti di farmaci antiacidi per il trattamento dell’epatocarcinoma.

In oltre il 70% dei casi, i tumori del fegato sono legati a fattori di rischio noti come l’infezione da virus dell’epatite C e da virus dell’epatite B, ma anche il consumo di alcol. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è del 20%, mentre a 10 anni scende al 10%.

Per bloccare un tumore in modo efficace dobbiamo non solo colpire la cellula maligna, ma anche rendere l’ambiente in cui cresce (il microambiente tumorale) il più ostile possibile alla sua crescita, spiega Vincenzo Mazzaferro.