Ricetta biscotti con fiocchi d’avena uno tira l’altro

Senz’altro resistere ai biscotti è una delle attività più difficili da fare, per questo spremendomi le meningi ho pensato ad un modo light di gustare uno snack così facile da portare ovunque, e perchè no, utilizzarlo anche come gustosissima colazione insieme ad una deliziosa tazza di latte di soya. Ecco la ricetta dei biscotti fit uno tira l’altro.

Ingredienti biscotti con fiocchi d’avena

  • 100 gr di fiocchi d’avena
  • 100 gr di farina di cocco
  • 100 gr di farina integrale
  • 200 ml di latte di soia
  • 1 cucchiaio raso di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaio di bicarbonato
  • 100gr farina integrale
  • 80 gr di stevia
  • qualche goccia di limone

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Come procedere

  • Amalgamare le farine e i fiocchi d’avena
  • Aggiungere il latte di soia (se non ti piace puoi sostituirlo con quello scremato)
  • Aggiungere bicarbonato e le gocce di limone
  • Dividere il composto in piccole porzioni e realizzare della palline
  • Infornare a 180° per 20 minuti

 

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Aflibercept, degenerazione maculare in trappola


Terapia che va oltre gli anticorpi monoclonali

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Aflibercept si conferma efficace nel trattamento della degenerazione maculare senile neovascolare. Lo dicono i risultati dello studio di fase IV ALTAIR presentati nel corso del congresso della Società Europea degli Specialisti della Retina di Vienna.
Lo Studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza della terapia anti-VEGF con aflibercept (soluzione per iniezione intravitreale) in regime di dosaggio ‘Treat and Extend’, con due diversi aggiustamenti d’intervallo fra un’iniezione e l’altra, in pazienti con degenerazione maculare senile neovascolare.
‘Treat and Extend’ è un nuovo approccio terapeutico flessibile anti-VEGF intravitreale con aflibercept che permette di estendere o accorciare gradualmente gli intervalli tra le iniezioni, personalizzando la terapia in base alle necessità dello specifico paziente, ovvero in base al livello di attività della malattia al momento …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | degenerazione, maculare, aflibercept,

5 movimenti da eseguire per rinforzare schiena e addome e prevenire il mal di schiena da scrivania

Ti hanno mai detto che “ti stai consumando a furia di lavorare?” Se sei una workhaolic incallita, sappi che non sei la sola. Negli ultimi anni sembra che solo una minima percentuale dei lavori più comuni includano una qualche quota di movimento.

Tutti sappiamo che una vita troppo sedentaria può portare problemi come mal di schiena e lombalgia. Tuttavia c’è rimedio, anche se sei tra coloro che darebbe la vita per il lavoro e non ha molto tempo da dedicare a lunghe sessioni in palestra.

Quando si parla di mal di schiena, in genere, si fa riferimento a un disturbo molto comune.  Nonostante la sua dannosa associazione con le attività lavorative, non sempre è possibile determinare la causa esatta del mal di schiena. Le cause che determinano l’insorgenza di questo disturbo sono molteplici e a queste si associano anche dei fattori di rischio, tra cui principalmente una postura scorretta.

Inchworm

Atleta: Adele Vicinanza

Nell’esecuzione dell’Inchworm è importante mantenere le gambe distese, e una volta raggiunta la posizione finale, ricorda ti mantenere una posizione parallela al pavimento, evitando di inarcare la schiene a attivando gli addominali.

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Dislessia, spesso c’è anche un problema di visione

Disturbi visivi più frequenti nei bambini affetti da dislessia

Dislessia e Balbuzie_1902.jpg

Dislessia evolutiva e deficit di funzione visiva non sono necessariamente collegati, ma i bambini colpiti dal primo disturbo mostrano con maggior frequenza la presenza del secondo.

A rivelarlo è uno studio pubblicato su Jama Ophthalmology da un team del Boston Children’s Hospital guidato da Aparna Raghuram, che spiega: «La dislessia evolutiva emerge tipicamente nell’infanzia ed è un disturbo di lettura che si ritiene implichi un deficit di elaborazione del linguaggio. Anche la lettura è un’attività visiva, ma il ruolo potenziale dell’elaborazione visiva nella dislessia evolutiva resta per ora da chiarire».

Il team americano ha analizzato la frequenza dei deficit visivi nei bambini con dislessia evolutiva rispetto a un gruppo di coetanei privi del disturbo, per un totale di 29 bambini nel primo gruppo e 33 nel secondo.

Influenza, nuovo farmaco allevia i sintomi

Baloxavir marboxil riduce velocemente la carica virale

Due studi confermano l’efficacia dell’antivirale Baloxavir marboxil nel ridurre la carica virale dopo una sola somministrazione in caso di influenza.

Lo studio, apparso sul New England Journal of Medicine, è firmato da Frederick Hayden, ricercatore della University of Virginia School of Medicine di Charlottesville, che spiega: «Baloxavir marboxil è un inibitore selettivo dell’endonucleasi dipendente dal cap dell’influenza. Ha mostrato attività terapeutica in modelli preclinici delle infezioni da virus dell’influenza A e B, compresi i ceppi resistenti agli attuali agenti antivirali».

Il primo studio, realizzto su adulti di età compresa fra 20 e 64 anni, Baloxavir marboxil ha alleviato i sintomi dell’influenza in circa 50-54 ore contro le 78 ore del placebo.

Ipertensione e Dna, oltre 1000 i geni coinvolti

Ricerca basata sui dati di un milione di individui

Le regioni del Dna coinvolte nei meccanismi di insorgenza dell’ipertensione sono oltre 1000. Lo ha scoperto una ricerca pubblicata su Nature Genetics da un team dell’Imperial College di Londra e della Queen Mary University. Stando ai dati, almeno un terzo dei casi di ipertensione sarebbe trasmesso per via genetica.

“Grazie a queste nuove informazioni potremo calcolare in futuro il fattore di rischio ipertensione per il singolo individuo”, ha spiegato uno degli autori, Mark Caulfield. “In questo modo, i medici potranno disegnare interventi terapeutici su misura, come perdita di peso, riduzione del consumo di alcol o maggiore attività fisica. Con effetti positivi anche sui bilanci dei sistemi sanitari nazionali”.

Colpo della strega: 3 esercizi da fare a casa

Se hai un’età compresa tra i 35-40 anni e non sei allenata ti sarà capitato di compiere movimenti bruschi, sollevare carichi pesanti, assumere una postura scorretta per tempi piuttosto lunghi e rimanere bloccata (dopo un dolore acuto) in quella stessa posizione per ore.

Se nel caso ancora non lo sapessi, potresti essere incappata nel colpo della strega. Contrattura muscolare e dolore sono due conseguenze immediate del colpo della strega. La scarsa capacità di muoversi, invece permane per più giorni.

Le cause

Alla base di un colpo della strega occasionale non ci sono condizioni patologiche acute o croniche e l’evento non comporta danni specifici ai muscoli paravertebrali coinvolti.

Invece, è importante rivolgersi al medico quando episodi di colpo della strega si presentano:

  • più volte nell’arco dell’anno,
  • regolarmente in concomitanza con una particolare attività,
  • in circostanze differenti.

E’ preferibile rivolgersi ad un ortopedico esperto di patologie della colonna vertebrale per approfondire la situazione con eventuali esami e indagini strumentali e per verificare la possibile presenza di malattie vertebrali o discali, che possono favorire l’infiammazione della muscolatura lombare.

C’è da dire che Il colpo della strega colpisce maggiormente le persone con muscoli lombari poco elastici e tonici. Questa condizione è dovuta a:

  • Costituzione
  • Scarso allenamento
  • Stile di vita sedentario
  • Postura scorretta prolungata nel tempo
  • Lavori pesanti non appropriati per il livello di allenamento, soprattutto se svolti in ambienti freddi

10 regole per mangiare funghi in sicurezza

Il vademecum del Bambino Gesù per evitare rischi

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Non raccogliere e mangiare funghi senza il controllo di commestibilità dell’Ispettorato Micologico della ASL. Consumarne quantità moderate ed evitare di proporli ai bambini in età prescolare.

Sono alcune indicazioni contenute nel vademecum stilato dagli esperti del Centro Antiveleni dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per consentirne un consumo senza rischi per la salute.

È tra settembre e ottobre – mesi in cui nei boschi italiani è possibile trovare praticamente tutte le specie di funghi – che aumentano le segnalazioni di intossicazione o avvelenamento, anche a causa dell’intensificarsi dell’attività dei cosiddetti “esperti fai da te” che raccolgono e mangiano funghi talvolta senza sottoporli ai dovuti controlli.

La calvizie si cura con l’uovo

Nel tuorlo c’è una sostanza in grado di contrastare l’alopecia

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La soluzione ai problemi di calvizie potrebbe essere più facile di quanto sembri. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food, infatti, nel tuorlo delle uova si nasconderebbe un composto in grado di contrastare la perdita dei capelli.

I ricercatori lo hanno ribattezzato Hgp (Hair grow peptide – peptide di crescita dei capelli) e credono che possa rappresentare una seria alternativa ai farmaci oggi a disposizione.

L’alopecia si distingue in due categorie: androgenetica e non androgenetica. Un’anomalia delle funzioni biologiche androgeno-dipendenti provoca alopecia nei maschi, ma il ruolo degli androgeni nella perdita di capelli delle donne non è stato ancora chiarito. La modulazione dell’attività androgenica non è efficace in alcuni tipi di alopecia androgenetica femminile, come non lo è nei casi di alopecia non androgenetica maschile o femmine.

Alleviare i dolori ai lombari e lombalgia a casa e in ufficio

Sia che solevi carichi pesanti per lavoro o piuttosto ti sei fatta male in seguito ad un allenamento decisamente troppo impegnativo per il tuo livello di fitness, la lombalgia o i dolori ai lombari sono un piaga che ad un certo punto devi affrontare.

Generalmente la lombalgia è caratterizzata da dolore spontaneo, localizzato al rachide lombare ed ha una prevalenza nella popolazione generale stimata tra il 12% e il 35%. Sebbene anche patologie importanti possano esserne la causa, in circa il 90% dei casi il dolore lombare è aspecifico, benigno e autolimitante. Per fortuna, la maggior parte delle lombalgie si risolve senza particolari interventi terapeutici nell’arco di un mese.

Studi effettuati a livello internazionale hanno ormai dimostrato che una moderata attività fisica, una corretta alimentazione e l’adozione di posture corrette, svolgono azione preventiva sull’insorgenza e sulla evoluzione del dolore lombare.

Ci sono degli accorgimenti che puoi mettere in atto per attenuare i dolori in zona lombare o in caso di lombalgia, sia in ufficio che a a casa che in palestra.

Alleviare i dolori in zona lombare in ufficio

Se lavori tutto il giorno alla scrivania, ci sono sicuramente una serie di zone della tua postazione lavorativo, che puoi ringraziare per i dolori in zona lombare o per la lombalgia. Per prima cosa conviene ripensare completamente l’area lavorativa in maniera tale da non peggiorare la situazione partendo da questi tre accorgimenti:

Tieni gli oggetti che usi di più a portata di mano: Se ci sono oggetti che utilizzi spesso a distanza dalla capacità di allungamento del tuo braccio, potresti incappare facilmente in torsioni che provocano strappi nella parte inferiore della tua schiena. Per evitare che tutto ciò accada tieni gli oggetti che utilizzi di più a portata di mano: cellulare, penne e quant’altro utilizzi in maniera ricorrente. Se la tua scrivania è troppo piena, cerca di posizionare i suddetti oggetti in maniera tale da non eseguire torsioni, ma invece devi alzarti per poterli prendere.

Rendi più comoda la tua sedia. La sedia dovrebbe essere configurata in maniera tale da permetterti di tenere i piedi ben saldi a terra e le ginocchia all’altezza dei fianchi. Se la tua seduta nono supporta la schiena correttamente, prendi in considerazione l’acquisto di un cuscino lombare.

Posiziona il monitor del computer alla giusta altezza. Se il monitor del computer è posizionato troppo in basso sappi che la tua postura può essere facilmente compromessa e peggiorare il dolore in zona lombare. Il monitor del computer dovrebbe essere ad una distanza pari alla lunghezza del tuo braccio dalla sedia e la parte superiore del monitor appena al di sotto del livello degli occhi.

Inoltre ti suggeriamo di alzarti frequentemente dalla scrivania per dare sollievo a muscoli della zona lombare.

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