Lo sport d’estate, come non farsi male

Le regole per avere solo benefici

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L’estate è arrivata e impellente si sente il bisogno di liberare il corpo da rigidità, posture scorrette e chili di troppo frutto di un inverno lungo e di una primavera decisamente sottotono.

E spesso questo bisogno si traduce in attività sportive improvvisate e inadeguate che possono rovinarci una vacanza o un week-end se incorriamo in distorsioni, contratture pesanti o addirittura fratture, inconvenienti che possono essere prevenuti seguendo pochi e precisi consigli.

Va innanzitutto detto che l’esercizio interessa non solo la sfera della salute ma anche quella del benessere più generale della persona – afferma il dr. Marco Monticone Responsabile dell’Unità di Riabilitazione Neuromotoria specialistica dell’Istituto Scientifico di Lissone (MB) dell’IRCCS Fondazione Maugeri – . L’attività fisica, infatti, permette di mantenere attivo il corpo e di controllare il peso.

Il caldo peggiora le malattie

Problemi ai reni e al cuore esasperati dalle alte temperature

L’estate non migliora le condizioni di salute di chi è malato. Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità segnalano l’aumentato rischio di problemi di salute per chi è alle prese con malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o mentali.

“I professionisti medici e le autorità sanitarie pubbliche – spiega l’Oms – devono essere preparate ad affrontare le ondate di calore estive e le possibili conseguenze sulla salute dell’esposizione al calore”.

Anche se le temperature elevate ci minacciano, “gli effetti avversi sulla salute causati dal caldo sono ampiamente prevenibili attraverso buone pratiche”.
La prima cosa da fare è mantenere la calma. Ansia e agitazione non fanno altro che aumentare il senso di calore che avvertiamo. Bisogna evitare le attività più a rischio come sistemare il balcone, fare la spesa o andare a trovare un amico proprio nelle ore più calde.

5 movimenti per combattere la vita da ufficio

Se in questo momento sei seduta, sappi che non sei diversa da tantissime altre persone, e la possibilità che tu passi la maggior parte della tua giornata in questa posizione solo elevatissime.

La vita moderna purtroppo ci mette nella condizione di passare molto tempo sedute, sia che si tratti di guardare un film, guidare la macchina oppure semplicemente scrollare facebook o instagram, spesso ti ritrovi a tenere il sedere sulla sedia più del dovuto.

Che dire poi delle ore che sei obbligata a passare davanti allo schermo? Uno stile di vita sedentario può essere responsabile di una serie di malattie tra cui quelle al cuore, nonché dell’incapacità di muscoli e ossa di sviluppare una forza adeguata. La cosa più allarmante è che anche molte persone che normalmente si allenano, non passano un tempo adeguato lontani dalla sedia, tale da controbilanciare gli effetti negativi della vita da ufficio. Leggi anche Amnesia del gluteo : passi troppo tempo seduta!

Secondo alcuni studi passiamo circa 9 ore seduti, e considerando che la maggior parte di noi non si concede più di 7 ore di sonno, in proporzione stiamo parlando di un sacco di tempo. Inoltre pensa bene alla tua giornata lavorativa tipo: raggiungi l’ufficio in macchina o con mezzi pubblici? Arrivata in ufficio ti catapulti alla scrivania davanti al computer? Il pranzo te lo fai portare in ufficio? Insomma sommando tutte queste piccole abitudini, il totale delle ore seduto su una sedia è un numero consistente.

La buona notizia è che con un po’ di attività svolta nell’arco di tutta la giornata, riesci a modificare gli effetti di una vita troppo sedentaria.

5 movimenti per combattere la vita da ufficio

Camminare a grandi falcate 

  • Esegui movimenti ampi e lunghi, facendo oscillare energicamente le braccia avanti e indietro per circa 5-10 secondi alla volta (per far confluire il sangue verso tutte le parti del tuo corpo, riattivando la circolazione delle gambe)
  • Cerca di fare una piccola camminata ogni ora

 

Stretching del collo

  • Ruota la testa lentamente verso destra, quando hai raggiunto un’inclinazione di 45-50 gradi porta il mento verso il basso, verso la clavicola
  • Ritorna lentamente alla posizione di partenza
  • Ripeti l’esercizio 4-5 volte per lato

Atleta Adele Vicinanza

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Tumore al polmone, dove operarsi?

La classifica nazionale degli ospedali più performanti

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Ancora troppi ospedali fanno volumi eccessivamente bassi di attività per quanto riguarda il tumore al polmone. Solo il 27% raggiunge i 100 interventi annui fissati come standard minimo di riferimento nazionale: soglia peraltro ritoccata nell’edizione 2017 del PNE (Programma Nazionale Esiti di Agenas) e portata da 150 operazioni a 100.

“Il volume d’interventi è un parametro misurabile che può avere un importante impatto sugli esiti delle cure”, spiega Elena Azzolini, medico specialista in Sanità Pubblica e membro del comitato scientifico di doveecomemicuro.it. “Agenas – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – lo monitora per conto del Ministero della Salute, insieme ad altri indicatori come la mortalità a 30 giorni dall’operazione: i dati confermano che esiste un’associazione tra alto numero di interventi e risultati favorevoli”.

Estate, tempo di sport

Come scegliere la disciplina ideale

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Non c’è nulla di meglio dello sport per mantenersi giovani e per conservare nel tempo uno splendido benessere psicofisico. Maggiore prontezza mentale e un accresciuto senso di sicurezza sono gli altri benefici, ma anche la possibilità di prevenire molte malattie.

Fondamentale la scelta dello sport più adatto alle proprie esigenze.

Il nuoto è lo sport salutare per antonomasia. Ideale per tonificare i muscoli di tutto il corpo, non sollecita le articolazioni e può essere praticato a tutte le età.
È raccomandato ai bambini per favorire lo sviluppo armonico dei muscoli, ai meno giovani per tenersi in forma, agli anziani per ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari e alle persone in sovrappeso, che grazie all’effetto dell’acqua riescono ad effettuare movimenti considerati proibitivi fuori dall’acqua.

Scoperto l’interruttore che brucia i grassi

Il metabolita succinato elimina l’obesità su modello murino

Dimagrire senza sforzi e rinunce è il sogno di molti. I ricercatori sembrano intenzionati a soddisfare tale desiderio, da quanto si evince da uno studio pubblicato su Nature da un team del Dana Farber Cancer Institute di Boston.

Gli scienziati americani avrebbero scoperto uno speciale interruttore in grado di aumentare il dispendio energetico e quindi facilitare la perdita di peso.
Si tratta di un metabolita, il succinato, che agisce attraverso un percorso di termoregolazione non identificato in precedenza.

Per dimagrire ci sono due modi, introdurre meno calorie limitando l’alimentazione oppure “spenderne” di più grazie all’attività fisica. I risultati migliori, com’è noto, si registrano quando le due attività vengono coniugate al meglio.

Le calorie possono anche essere utilizzate come “carburante” dal grasso beige e da quello bruno.

Carenza di proteine: 5 segnali che non dovresti ignorare

In generare, ma soprattutto per chi si allena, le proteine sono un macronutrients indispensabile. Il loro apporto per la crescita e riparazione muscolare è indiscusso, così come lo è per la salute di capelli, unghie e pelle Come spesso accade, non è così immediato capire se la quantità di proteine che ingerisci nell’arco della giornata sia sufficiente per il tuo specifico fabbisogno. Soprattutto se non sei abituata a leggere le informazioni nutrizionali degli alimenti e se non hai il supporto di un esperto.

Tuttavia ci sono dei segnali che possono indicarti una carenza di proteine, che possono essere eventualmente indicativi del fatto che non ne stai assumendo abbastanza

Mancanza di progressi rispetto all’allenamento che esegui

Sappiamo quanto ci tieni ai tuoi allenamenti per mantenere il tono muscolare o eventualmente aumentarlo, e l’assenza di progresso è una delle principali cause di abbandono di allenamento e palestre. E per quanto lato frutta e verdura siano in cima alla lista delle tue priorità alimentari, se non vedi i progressi sperati, potrebbe essere che non mangi abbastanza proteine. Leggi anche Menu per i muscoli: 4 macronutrienti per la massa muscolare

Le ferite guariscono più lentamente e spesso ti fai male

La lenta cicatrizzazione delle ferite può essere determinata da una carenza di proteine nella dieta. Di certo la cosa può essere imputata anche alle vitamine, mi siccome siamo certe che su frutta e verdura sei più ferrata che sulle proteine, potresti per esempio provare ad inserire proteine magre ad ogni pasto. Altro segnale di carenza di proteine, può essere il fatto che spesso ti fai male.Gli atleti che non consumano abbastanza proteine sono a più alto rischio di lesioni proprio perché le proteine sono un nutriente essenziale per promuovere la guarigione e la riparazione.

Spesso ti senti poco bene

 Le proteine supportano un sistema immunitario in grado di difenderti da attacchi di batteri e virus. Se non assumi abbastanza proteine potresti essere soggetta ad ammalarti più spesso.

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Perdita di tono muscolare

L’eccesso di cardio di certo non supporta lo sviluppo muscolare, e se sei appassionata delle attività di questo tipo di conviene controllare le quantità di proteine assunte. Il muscolo ha bisogno di proteine per ripararsi e crescere dopo una sessione di allenamento, quindi se lo stai perdendo, è un segnale che non stai mangiando abbastanza proteine nella tua dieta.

Spesso, quando ciò accade, noterai anche che la tua composizione corporea potrebbe modificarsi: ciò è causato da un rallentamento del metabolismo. Meno muscoli hai, meno calorie ha bisogno per funzionare. Leggi anche 7 consigli per mantenere il tono muscolare anche quando non ti alleni

Perdita di capelli

Sebbene molti fattori possano contribuire alla perdita di capelli, la carenza di proteine può essere una di queste. Ciò è dovuto al fatto che i capelli, la pelle e le unghie non sono la priorità del corpo in tempi di carenza.

Il corpo si preoccupa della sopravvivenza e i capelli non sono necessari per questo scopo. Ciò può comportare una perdita di capelli più del normale quando fai la doccia, e potresti notare che anche le tue unghie diventano fragili. Leggi anche Come proteggere i capelli ed evitare che si spezzino durante l’allenamento

Cerca di includere una fonte proteica ad ogni pasto e di monitorare la quantità di proteine che mangi in modo da sapere se stai colpendo i tuoi numeri target su base giornaliera. Ci sono un sacco di app gratuite che rendono questo facile e senza problemi. Non affidarti troppo a nessuna singola fonte di proteine, prova a modificarle in modo tale da ricevere l’intero spettro di aminoacidi e anche tutte le vitamine e i minerali che li accompagnano in supporto ad una dieta variata ed equilibrata.

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Il giusto riposo

Fondamentale dormire il numero di ore adeguato

La salute dipende anche da quanto dormiamo. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society segnala la necessità di dormire il numero giusto di ore per evitare un rischio di demenza e di morte prematura.
L’analisi ha coinvolto 1.517 soggetti seguiti per 10 anni: 294 hanno sviluppato una forma di demenza e 292 sono morti. Dopo aver tenuto conto di altri fattori come l’età, il genere, è emerso che il tasso di mortalità e di demenza è maggiore se il soggetto dorme meno di 5 o più di 10 ore al giorno.

I ricercatori hanno anche scoperto che l’attività fisica riesce a contrastare l’effetto negativo della mancanza di sonno.

Nuove speranze di cura per la colite ulcerosa

Approvato tofacitinib per la terapia della malattia

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La Food and Drug Administration (FDA) americana ha appena approvato l’utilizzo di tofacitinib nei soggetti adulti con colite ulcerosa ad attività moderata-severa, ampliando quello che è il suo attuale utilizzo, ovvero il trattamento dei pazienti con artrite reumatoide e artrite psoriasica.

Si tratta di un’importante novità in quanto il tofacitinib rappresenta oggi la prima molecola orale autorizzata per uso cronico in questa indicazione, mentre gli altri farmaci approvati dalla FDA per la colite ulcerosa moderata-severa prevedono una somministrazione endovenosa o sottocutanea. Va altresì detto che l’uso di tofacinib non è consigliato in combinazione con le altre terapie biologiche per la colite ulcerosa, né con altri potenti immunosoppressori quali l’azatioprina, la 6- mercaptopurina e la ciclosporina per il verosimile potenziale sviluppo di effetti collaterali seri.

I 5 fattori che ci allungano la vita

 

Se tutti presenti possiamo allungarla di un decennio

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Cinque scelte di vita possono renderci molto più longevi dei nostri coetanei che mostrano un approccio meno salutare.
A dirlo è uno studio apparso su Circulation a firma di Frank Hu della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, che spiega: «Il nostro lavoro mostra che la prevenzione, attraverso la dieta e le modifiche dello stile di vita, ha enormi benefici in termini di riduzione della frequenza di malattie croniche e di miglioramento dell’aspettativa di vita e di riduzione dei costi sanitari».
Grazie ai dati del Nurses’ Health Study and Health Professionals Follow-up Study e a quelli di Nhanes e Cdc riguardanti la mortalità, i ricercatori hanno verificato l’associazione fra 5 fattori di stile di vita a basso rischio e il tasso di mortalità in un follow up di 30 anni.
I 5 fattori sono una dieta sana, niente fumo, attività fisica per almeno 30 minuti al giorno, consumo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vita, allungamento, dieta, fumo,