L’alimentazione nei bambini, 10 consigli


Uno su tre è in sovrappeso, come evitarlo

È tempo di ritornare a scuola e di riprendere, tra i banchi e casa, le vecchie abitudini, anche alimentari.
La nutrizionista Federica Almondo ha stilato una lista di 10 consigli utili per aiutare i genitori a impostare in famiglia un sano rapporto con il cibo.
“Secondo i dati del Ministero della Sanità In Italia un bambino su tre è in sovrappeso”, ricorda la Dott.ssa Almondo. “Di fronte a questa percentuale preoccupante credo fermamente che anziché dare indicazioni specifiche su cosa e quanto far mangiare ai nostri figli sia invece più rilevante parlare di educazione alimentare. Solo in questo modo cresceranno adulti che sapranno mangiare rispettando i propri bisogni e i propri gusti, tenere sotto controllo il peso e di conseguenza prevenire o ritardare l’insorgenza di molte malattie. Quegli stessi adulti diventeranno i primi artefici della propria salute in virtù di scelte …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | alimentazione, bambini, consigli,

Gli alimenti senza glutine sono solo business


L’assenza di glutine non è di per sé un fattore positivo

Intolleranze_8857.jpg

Saranno anche senza glutine, ma sono ricchi di zuccheri e privi di caratteristiche di per sé salutari. Si tratta degli alimenti gluten-free, ormai di gran moda anche nel nostro paese e spesso utilizzati per l’alimentazione dei bambini. In seguito a una massiccia campagna di convincimento da parte dell’industria alimentare, molte persone sono arrivate alla conclusione che il glutine sia da evitare come la peste. Peccato che spesso questi alimenti compensino con una concentrazione di zuccheri anche maggiore della già alta media dei prodotti normali.
«È importante sfatare l’idea che dire cibo senza glutine equivalga a dire cibo salutare, idea che ha funzionato come un eccellente strumento di vendita per l’industria alimentare, ma fa poco per sostenere la salute pubblica», scrive Charlene Elliott, della University of Calgary in Alberta, Canada, prima autrice del lavoro.
Il glutine è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | celiachia, glutine, alimenti,

Dislessia, spesso c’è anche un problema di visione


Disturbi visivi più frequenti nei bambini affetti da dislessia

Dislessia e Balbuzie_1902.jpg

Dislessia evolutiva e deficit di funzione visiva non sono necessariamente collegati, ma i bambini colpiti dal primo disturbo mostrano con maggior frequenza la presenza del secondo.
A rivelarlo è uno studio pubblicato su Jama Ophthalmology da un team del Boston Children’s Hospital guidato da Aparna Raghuram, che spiega: «La dislessia evolutiva emerge tipicamente nell’infanzia ed è un disturbo di lettura che si ritiene implichi un deficit di elaborazione del linguaggio. Anche la lettura è un’attività visiva, ma il ruolo potenziale dell’elaborazione visiva nella dislessia evolutiva resta per ora da chiarire».
Il team americano ha analizzato la frequenza dei deficit visivi nei bambini con dislessia evolutiva rispetto a un gruppo di coetanei privi del disturbo, per un totale di 29 bambini nel primo gruppo e 33 nel secondo.
I dati indicano che il deficit visivo era più frequente nel …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dislessia, visione, deficit,

Diabete in gravidanza, metformina rischiosa


Potrebbe aumentare il rischio di anomalie congenite

Gravidanza_9897.jpg

L’uso di metformina durante la gravidanza potrebbe non essere appropriato.
L’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ifc), in collaborazione con la Fondazione toscana Gabriele Monasterio, ha fornito infatti nuove prove sulla sicurezza legata all’uso della metformina nel diabete gestazionale durante il primo trimestre di gravidanza.
Lo studio, recentemente pubblicato su British medical journal, ha analizzato un numero di donne in gravidanza esposte alla metformina 5 volte maggiore di quanto non fosse stato documentato prima in letteratura.
“Sono state osservate quasi 1,9 milioni di nascite in Europa, fra il 2006 e il 2013, utilizzando i dati di 11 registri di anomalie congenite di 9 nazioni europee. Nello specifico, sono stati rilevati 50.167 bambini affetti da anomalie congenite tra nati vivi, morti fetali e interruzioni di gravidanza a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, gravidanza, metformina,

10 regole per mangiare funghi in sicurezza

Il vademecum del Bambino Gesù per evitare rischi

Alimentazione_14256.jpg

Non raccogliere e mangiare funghi senza il controllo di commestibilità dell’Ispettorato Micologico della ASL. Consumarne quantità moderate ed evitare di proporli ai bambini in età prescolare.

Sono alcune indicazioni contenute nel vademecum stilato dagli esperti del Centro Antiveleni dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per consentirne un consumo senza rischi per la salute.

È tra settembre e ottobre – mesi in cui nei boschi italiani è possibile trovare praticamente tutte le specie di funghi – che aumentano le segnalazioni di intossicazione o avvelenamento, anche a causa dell’intensificarsi dell’attività dei cosiddetti “esperti fai da te” che raccolgono e mangiano funghi talvolta senza sottoporli ai dovuti controlli.

Balbuzie, il pericolo è il bullismo

I bambini che ne soffrono tre volte più a rischio

Dislessia e Balbuzie_4602.jpg

La riapertura delle scuole può essere motivo di ansia per tanti ragazzi, ma per alcuni di più se si considera che, come rilevato da un rapporto dell’Istat, ben oltre la metà dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha subito almeno un episodio offensivo, non rispettoso o violento da parte di altri ragazzi nel corso dell’ultimo anno.

Nel 6% dei casi la derisione è causata dall’aspetto fisico e/o il modo di parlare, tanto che i bambini con disturbi specifici del linguaggio, tra cui la balbuzie, sono tre volte più a rischio di bullismo.

A volte, nei bambini della scuola primaria, l’ansia può essere attribuita alla separazione dalle figure parentali, ma spesso la paura è condizionata da esperienze relazionali sgradevoli che hanno minato autostima e sicurezza sociale dei ragazzi.

Come affrontare il primo giorno di scuola

Aiutare i bambini a vivere positivamente l’esperienza

Educazione_7580.jpg

Per i più piccoli l’ingresso alla scuola dell’infanzia equivale a uscire dal nido, per spiccare il primo volo verso l’autonomia e l’integrazione sociale. È importante che i genitori ne siano convinti e non trasmettano ansie ingiustificate. Cosa fare allora? Prima di tutto occorre rassicurarsi: ci saranno persone affidabili e lui saprà cavarsela benissimo, ha le risorse per farlo!

Sarà di aiuto per tutti conoscere ambiente e persone a cui affiderete il bambino. Sarebbe quindi opportuno presentarsi agli insegnanti, informarsi sulle regole della scuola, non essere troppo critici e polemici e stabilire un buon rapporto di conoscenza reciproca. Successivamente potrebbe essere utile parlare con il piccolo, informandolo e coinvolgendolo, senza tuttavia eccedere creando troppa attenzione.

Nuovo farmaco per la SBS nei bambini

La sindrome dell’intestino corto può essere curata

Varie_14254.jpg

Si sperimenta un nuovo farmaco per il trattamento della sindrome dell’intestino corto (SBS) in età pediatrica. Il farmaco teduglutide – al costo di 1000 euro al giorno – verrà impiegato nell’Unità Operativa Complessa Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, primo centro pediatrico in Italia ad aver ottenuto parere favorevole dalla Commissione tecnico-scientifica dell’AIFA all’accesso al Fondo 5%.

L’eccezionalità di questo traguardo è legata a diversi fattori: il 15-20 % dei bambini con sindrome dell’intestino corto (SBS) è destinato alla nutrizione parenterale per il resto della sua vita e una percentuale intorno al 10-15% di essi va incontro a decesso a causa delle complicanze di questa tecnica.

Avere tanti figli aumenta il rischio di Alzheimer

Maggiori probabilità di ammalarsi per le donne che fanno molti figli

Partorire un numero di bambini superiore alla media si rivela un rischio per le donne, che vedono aumentare il pericolo di insorgenza del morbo di Alzheimer.

È la conclusione di uno studio della Seoul National University pubblicato su Neurology. I ricercatori coreani hanno combinato i dati di due diversi studi che hanno coinvolto un totale di 3.549 donne con età media di 71 anni. Le volontarie hanno fornito informazioni sulla propria storia riproduttiva, e gli scienziati ne hanno seguito le condizioni di salute, effettuando anche test sulla memoria e sulle capacità cognitive.

In tutto, 118 donne si sono ammalate di Alzheimer e 896 hanno sviluppato un leggero deterioramento cognitivo. Le donne che avevano avuto 5 o più figli mostravano il 70 per cento di probabilità in più di sviluppare la malattia di Alzheimer.

Anche gli uomini soffrono di depressione post-partum

Percentuale di incidenza simile a quella femminile

Depressione_2703.jpg

La depressione post-partum colpisce anche gli uomini. A ricordarlo è uno studio pubblicato su Jama Pediatrics da un team dell’Indiana University.
I ricercatori hanno esaminato i dati relativi agli screening sulla depressione realizzati in oltre 9500 visite in cliniche pediatriche. È emerso che la depressione colpiva il 4,4% dei padri, percentuale solo lievemente più bassa rispetto a quella femminile, pari al 5%.

“Il fatto che così tanti neopapà abbiano questo problema è significativo – afferma al New York Post Erika Cheng, l’autrice principale -, perché la depressione può avere conseguenze serie se non è trattata. Sappiamo che i padri depressi sono meno vicini ai figli, e questo può portare a problemi cognitivi e comportamentali”.