Cosa si può fare (e cosa no) prima della prova costume

Chirurgia estetica fattibile solo a certe condizioni

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La prova costume è ormai alle porte. Come arrivare al meglio all’appuntamento con la stagione più calda dell’anno? «È ancora possibile fare qualche trattamento last minute, non solo per migliorare il proprio aspetto, ma anche per prevenire danni più seri a settembre. È anzi opportuno pensarci adesso, rivolgendosi a specialisti in grado di consigliare al meglio», dice Raffaele Rauso, chirurgo plastico presidente della FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e docente all’Università di Foggia, fondatore del surgery network ChirurgiadellaBellezza.

Sì a trattamenti idratanti preventivi. Prima dell’esposizione al sole, è fondamentale idratare la pelle dall’interno, in modo da prepararla al meglio: il trattamento consigliato è la bioristrutturazione dermica con PRP (plasma ricco di piastrine).

Cura delle pelle, le 5 cose da non fare

Le abitudini che danneggiano la pelle del viso

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Prendersi cura della propria pelle è questione delicata. Spesso abitudini che ci sembrano innocue si rivelano in realtà molto dannose per l’equilibrio della pelle, soprattutto quella del viso, particolarmente a rischio.

Ecco alcuni comportamenti da evitare per mantenere una pelle del volto pulita e in salute:

Non usare acqua troppo calda per la pulizia del viso, che ha invece bisogno di acqua fredda, soprattutto al mattino. L’acqua fredda, infatti, restringe i pori e riduce i segni della stanchezza, mentre quella calda ha l’effetto di dilatare i vasi sanguigni, causando rossore. Un piccolo segreto di bellezza è porre sulle palpebre un cubetto di ghiaccio avvolto in un tovagliolo di stoffa e tenerlo per due minuti. Al termine, gli occhi sembreranno subito più vivi e riposati.

Utilizzare sempre un tonico. Il detergente non è in grado di eliminare tutto lo sporco e il trucco.

Tacchi alti nel weekend?

Se i tuoi tacchi a spillo causano dolore e infiammazione ai piedi, segui questi piccoli consigli per evitare che il tuo trick di bellezza si riveli un’arma a doppio taglio.

  • Cerca terreni morbidi. Se puoi scegliere tra il camminare su un tappeto o in piedi su un pavimento di legno, ovviamente scegli la superficie più morbida. Come confermato da molti podologi, quando si indossano i tacchi si va ad esercitare molta pressione sulle piante dei piedi. Il tutto, poi, viene ancor più amplificato se si cammina su un pavimento duro.
  • Utilizza plantari in gel. Puoi acquistarli facilmente in farmacia e si rivelano molto utili a ridurre l’affaticamento da tacchi alti. Attenzione però: ricorda di sostituirli spesso; si tratta di materiali che non reggono a lungo termine. Inoltre, quando acquisti le scarpe, assicurati che siano adatte ai plantari.
  • Indossa le calze. Queste creano uno strato di protezione tra la tua pelle e le suole delle scarpe. In più, eviteranno ai tuoi piedi di sudare riducendo anche il rischio di calli e vesciche che si possono sviluppare quando la pelle sfrega contro la scarpa.
  • Metti i piedi a mollo. Riempi la vasca con qualche centimetro di acqua tiepida, aggiungi un po ‘di sale e immergi i piedi per circa 20 minuti. Il magnesio contenuto nel sale ti aiuterà a evitare infiammazioni e crampi.
  • Fai Stretching. I tacchi alti mettono il muscolo del polpaccio e il tendine di Achille in una posizione accorciata che può creare oppressione e dolore. Quindi, mettiti in piedi di fronte ad un muro e posiziona un piede davanti all’altro tenendo entrambi i piedi appoggiati sul pavimento. Piega in avanti il ginocchio anteriore e tieni dritta la gamba posteriore. Resta in posizione per 90 secondi, poi cambia lato. Ripeti l’esercizio per tre volte durante il giorno così da alleviare la pressione.
  • Quando sei sul divano o sul letto, metti alcuni cuscini sotto i piedi. Questo faciliterà la circolazione del sangue e ridurrà il gonfiore.
  • Metti i piedi nel ghiaccio. Se i tuoi piedi sono notevolmente infiammati e di colore rosso, il ghiaccio può essere salvifico. Tuttavia, se zoppichi o non riesci a camminare normalmente il giorno successivo (o qualsiasi giorno dopo), fissa un appuntamento con un podologo.

Bellezza, l’eleganza dei nuovi filler

Banditi gli eccessi e la troppa invasività

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Le nuove terapie anti-age non devono essere invasive né lasciare cicatrici, per permettere l’immediato ritorno alle normali attività quotidiane.

Ma soprattutto devono essere eleganti, come vuole la nuova estetica. Insomma è ora di voltare pagina. Gli eccessi degli anni passati ci hanno abituato a volumi eccessivi, a volti privati di mimica ed espressività e a risultati stereotipati.

“Il benessere è legato anche alla bellezza – afferma Antonella Quaranta, medico estetico e chirurgo generale a Firenze – i pazienti desiderano terapie che rallentino le lancette del tempo con grazia, permettendo loro di avere un aspetto naturalmente più giovane. Ma soprattutto desiderano ritrovare la bellezza rapidamente e senza ‘down time’, ossia tempo di ‘impresentabilità’ sociale”.

La scienza dimostra che i corpi tonici sono ora più sexy di quelli magri

La bellezza è negli occhi di chi guarda, e sembra che tutti gli influencer di fitness su Instagram abbiano innescato un cambiamento culturale. L’Università del Missouri-Kansas City ha chiesto a 78 studentesse universitarie di valutare i vincitori del concorso di bellezza Miss USA, e i ricercatori hanno scoperto che le donne con figure toniche o muscolose sono ora considerate più sexy delle donne molto magre.

Agli studenti è stato chiesto di studiare le foto delle donne che sono state incoronate Miss USA tra il 1999 e il 2013 e valutarle in base a quanto fossero muscolose, sottili e attraenti.

Lo studio ha rilevato che le vincitrici recenti erano più muscolose e toniche piuttosto che magre, il che dimostrava che gli atteggiamenti verso la bellezza fisica erano cambiate.
La ricercatrice capo Frances Bozsik ha pubblicato la scoperta dello studio sulla rivista Sex Roles, spiegando: “C’è un cambiamento nella figura femminile ideale e sottile a quella che ora include l’aspetto della forma fisica attraverso la muscolosità”.

Ha aggiunto che questo era collegato all’esplosione di “fitspo” sui canali dei social media. Frances ha anche notato che sia la muscolosità che la magrezza si trovano comunemente tra le celebrità femminili. Riferendosi a siti come Instagram, Tumblr e Pinterest, ha spiegato come essere in grado di curare collezioni di fit e idoli sani possa anche incoraggiare i disturbi alimentari.

“Questo processo di selezione delle immagini preferite e di restringimento del focus mediale sulle loro” tavole “potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di sviluppare livelli più elevati di insoddisfazione del corpo, così come i successivi comportamenti alimentari disordinati che sono collegati ad esso.”

Un secondo studio condotto dall’università ha visto 64 studenti presentati con foto di 14 donne diverse.Ogni scatto è stato abbinato in modo da mostrare due donne a confronto entrambe senza definizione muscolare o entrambe con definizione e si è visto che hanno ritenuto tutte e due le donne attraenti.

Ma quando una delle foto non è stata ritoccata, i risultati hanno mostrato che i soggetti hanno trovato più attraente la versione più muscolosa.

RISO VENERE AI FRUTTI DI MARE CON ZUCCHINE, AVOCADO E CURCUMA

Questo è un piatto che possiamo considerare unico in quanto davvero molto ricco e composto da elementi dalle notevoli proprietà salutari.

Riso Venere: dal punto di vista nutrizionale, essendo un cereale integrale, il riso Venere contiene generose quantità di fibra alimentare, buone quantità di fosforo e potassio, nonché piccole dosi di altri elementi come: ferro, zinco e selenio.

E’ un’ottima fonte di tiamina (vit. B1) e possiede un basso indice glicemico. Il riso Venere si avvale di una caratteristica unica nel suo genere, deve il suo aspetto cromatico alle ottime quantità antociani, molecole polifenoliche dal potere antiossidante, antitumorale, ipocolesterolemizzante.

Il nome “Venere” si ricollega al simbolismo mitologico, fa riferimento alla ben nota Dea Romana dell’amore, della bellezza e della fertilità. Tale analogia è giustificabile dal fatto che, in passato, il riso nero era considerato un potente afrodisiaco.

Cosa serveCOSA SERVE (PER 4 PERSONE) 

 

250 g di riso nero venere (60 gr a testa più o meno)

Sale q. b.

Olio d’oliva q. b.

Mezza cipolla

1 Avocado maturo

2 Zucchine medie

Frutti di mare a piacere

Curcuma

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Mettere dell’acqua in un pentola, salare, portare ad ebollizione e versare il riso venere, il quale possiede un cottura piuttosto lunga, circa 30/40 minuti. Coprire con un coperchio e a fuoco lento portare avanti la cottura . Nel frattempo lavare e tagliare le zucchine a dadini, facendole rosolare per pochi minuti in una padella con un po’ di olio e cipolla. Privare poi l’avocado della sua buccia e tagliare anch’esso in pezzettini piccoli e tenerlo da parte. In una padella abbastanza capiente far rosolare della cipolla in un po’ di olio e aggiungere i frutti di mare, facendo attenzione a non cuocerli troppo.

Quando la cottura del riso sarà ultimata scolarlo con un a schiumarola tenendo da parte il brodo nero violaceo, e unirlo ai frutti di mare, alle zucchine, all’avocado e alla curcuma. Continuare per qualche secondo la cottura e quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati, aggiungere un po’ di olio a crudo. Nel caso in cui il riso risulti asciutto aggiungere il brodo tenuto da parte precedentemente.

Impiattare il riso guarnendo a piacere con un po’ di crema di avocado.

I selfie cambiano la percezione della bellezza

Medicina estetica sempre più personalizzata

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Selfie, video e utilizzo dei social cambiano la percezione dell’invecchiamento. «I segni del tempo non sono più univoci, ma dipendono molto da come una persona si vede», premette Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano.

«Oltre ad essere un fenomeno sociale, il ricorso periodico e sempre maggiore alle fotografie sta cambiando la visione di noi stessi. Non più quei canoni in un certo modo stigmatizzati e che facevano riferimento a una certa attrice o modella, ma una bellezza su misura. Così si accettano rughe anche evidenti e profonde, e si preferisce intervenire su aspetti magari meno marcati che però vengono percepiti come peggiorativi del proprio aspetto».

Cosa cambia? «Innanzitutto si va a modificare il rapporto con il medico estetico», aggiunge Gilardino.

DOMS: 8 trucchi per evitare i dolori muscolari dopo l’allenamento

Sei sei un’assidua frequentatrice di palestra allora probabilmente hai sperimentato i dolori muscolari dopo l’allenamento anche noti come DOMS (Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata). Vale la pena notare che non tutti hanno DOMS e alcune persone lo soffrono più di altri (tipo non sono in grado di sedersi in bagno dopo una pesante sessione di squat il giorno prima). Quindi non preoccuparti troppo se il giorno dopo sei ancora “capace di camminare”, non vuol dire che tu non abbia lavorato abbastanza e bene!


Ma se soffri dopo gli allenamenti, ecco 8 trucchi per evitare i Dolori muscolari dopo l’allenamento

1. Mangia le ciliegie

Le ciliegie contengono antocianine che combatteranno i radicali liberi prodotti nel corpo dopo l’esercizio e che fungono da agente antinfiammatorio per il corpo. Le ciliegie aumenteranno il flusso di ossigeno ai tuoi muscoli, annullando i potenziali DOMS. Prendine una piccola manciata al giorno prima dell’allenamento.

2. Cerca di dormire come un bambino

Una singola notte di privazione del sonno può portare ad un aumento del cortisolo, ormone dello stress che può ritardare il recupero dopo un allenamento. L’esercizio fisico favorisce un buon sonno, mentre smartphone e tablet con la loro “luce blu” che sopprimono la melatonina (l’ormone del sonno), quindi per migliorarne la qualità del sonno, un’ulteriore buona abitudine da prendere è l’abbandono di tutte le tecnologie due ore prima di andare a letto. Leggi anche sei pigra e vuoi curare la bellezza durante il sonno?

3. Assicurati di assumere micronutrienti.

Frullati proteici o barrette proteiche dopo la palestra? Bene, ma assicurati di assumere proteine ​​anche da altre fonti. I prodotti proteici trasformati, in particolare gli integratori proteici isolati, mancano di tutta una serie di nutrienti vitali che si trovano negli alimenti che contengono naturalmente proteine. Le fonti di proteine ​​naturali come le arachidi, ad esempio, contengono vitamina B3, B6 e B7, mentre il salmone contiene omega-3, lo yogurt contiene il calcio. Sì, gli integratori proteici sono più comodi, ma prenderti un po’ di tempo per scegliere fonti proteiche naturali aumenterà il recupero a causa del profilo nutrizionale generale del pasto e delle proprietà salutari aggiuntive.


4. Mangiare cibi ricchi di magnesio

Il corpo utilizza il magnesio per le contrazioni muscolari. L’inclusione di cibi nella tua dieta, come verdure a foglia verde scure, arachidi, yogurt e banane contribuirà a ridurre l’accumulo di acido lattico, che è prodotto da un intenso esercizio fisico e da allenamenti intensi. Il vantaggio di ridurre l’accumulo di acido lattico è che il tuo corpo si riprenderà molto più velocemente, senza sentire dolori pazzeschi dopo l’allenamento!

Come liberarsi della cellulite

Rimedi specifici e alimentazione corretta le armi migliori

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Lipodistrofia ginoide, pannicolopatia edemato fibrosa, adiposis edematosa, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, dermopanniculosis deformans, status protrusus cutis, liposclerosi, pelle a buccia d’arancia, pelle a trapunta.

Tanti nomi diversi, ma il problema è sempre uno, la cellulite, nemica giurata delle donne. Infatti, l’80, 90% delle donne affronta la sua personale battaglia. La genetica è tra le cause maggiori, ma potrebbe dipendere da un’alimentazione ricca di sale, grassi e carboidrati, da cattiva circolazione sanguigna e da scarsa attività fisica.

La sindrome di Barbie e Ken

Le richieste più assurde fatte ai chirurghi estetici

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La chirurgia estetica è una risorsa per i tanti alla ricerca di un volto o un corpo migliore. Per alcuni diventa però il mezzo attraverso il quale stravolgere il proprio aspetto con richieste assurde.

È il caso ad esempio di Alina Kovalevskaya e Valeria Lukyanova, due ragazze di Odessa, in Ucraina, divenute famose perché trasformate grazie a chirurghi plastici compiacenti in vere e proprie bambole, delle Barbie in carne e ossa. C’è anche il corrispettivo maschile di questa folle tendenza, l’inglese Rodrigo Alves, che è voluto diventare il più possibile simile a Ken, il compagno di Barbie.

Carlo Gasperoni, docente di Chirurgia estetica della faccia all’Università di Tor Vergata di Roma, commenta:

Alcune persone soffrono di un disturbo, una sorta di Sindrome di Barbie e Ken, per la quale non riescono ad avere una loro identità ben definita.