Frollastelle light al cacao per la tua colazione

Zuppa di latte con biscotti è il modo migliore per iniziare (e per alcuni anche finire) la giornata. Ma a me piace variare, e a proposito di variazioni sul tema ho realizzato la ricetta dei frollastelle light al cacao, che in tutta sincerità creano una seria dipendenza. Light. Provare per credere.

Ingredienti frollastelle light al cacao per la tua colazione

  • 25gr olio di cocco o 25gr pasta di nocciole
  • 65gr farina di avena
  • 20gr di Stevia o dolcificante in gocce aromatizzato
  • 25gr di cacao amaro
  • 50ml di acqua tiepida

    • Fior di Loto Farina Integrale di Avena - 500 gr - [confezione da 6], Biologico

    • Olio di Cocco Biologico Extra Vergine 500 ml | Crudo e Spremuto a Freddo | Organico e Puro al 100% | Ideale sui Capelli, sul Corpo e ad Uso Alimentare | Olio di Cocco Bio Nativo e non Raffinato

  • 100% pure whey multipower 2kg cioccolato

Come procedere

  • Unire alla farina la stevia e i liquidi
  • Aggiungere in ultimo il lievito o il bicarbonato
  • La frolla non necessita di riposo
  • Coppare l’impasto con la forma che si desidera
  • Aggiungere la guarnizione con la forma che si desidera. Leggi anche Ricetta light crostatine del buonumore

Cosmesi, un decalogo per evitare rischi

Consapevolezza e sostenibilità per una bellezza salutare

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La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, la superficie di incontro tra l’ambiente esterno che la influenza (fattori climatici e ambientali, agenti fisici, chimici, batterici, micotici, virali), quello interno, come l’età, che la caratterizza e quello psicoaffettivo che regola le emozioni.

Ogni giorno viene a contatto con almeno 500 sostanze presenti nei cosmetici: compaiono, infatti, circa 31 componenti in un balsamo, 45 in una crema da giorno, 28 in un bagnoschiuma, ben 40 in una lacca per capelli. Ma siamo proprio certi che ogni ingrediente sia sicuro?

Il sicuro per legge non esiste – afferma la prof.ssa Pucci Romano, presidente Skineco, Associazione internazionale di dermatologia ecologica – dobbiamo affidarci al principio di precauzione.

Shampoo a secco, la soluzione per capelli sudati dopo l’allenamento

Se la palestra fa parte della tua giornata e non utilizzi lo shampoo a secco ti stai davvero perdendo qualcosa. Lo shampoo a secco ti permette in primis di risparmiare tempo: riesce a togliere quell’eccesso di olio nei capelli e sudore che inevitabilmente si appropria dei tuoi capelli dopo una sessione in palestra.

Ora che ti abbiamo informata sull’esistenza dello shampoo a secco devi anche sapere che ci sono modi corretti e modi sbagliati di utilizzarlo.

Per prima cosa non comprare prodotti a caso, ci sono diverse tipologie di stampo a secco in base alla tipologia dei tuoi capelli, il colore, e gli obiettivi che intendi raggiungere. Quindi cerca di capire quello di cui i tuoi capelli hanno veramente bisogno. Leggi anche: Come proteggere i capelli ed evitare che si spezzino durante l’allenamento

Le opzioni, nemmeno a dirlo sono pressoché infinite: volumizzanti per capelli sottili, colorati per capelli molto scuri, o in polvere se vuoi optare per un prodotto organic.

I consigli per utilizzare al meglio lo shampoo a secco:

  • Cerca di evitare di spruzzare il prodotto come se fosse lacca per capelli; non c’è di fatto nessuna controindicazione visto che comunque aggiungerai spessore ai tuoi capelli, ma se quello di cui hai bisogno è semplicemente avere un look da capelli appena lavati, separa le radici e spruzza il prodotto e spazzolalo via, in questa maniera ti sbarazzerai di quell’effetto oleoso volumizzando le radici nel mentre. Non dimenticare di passare lo shampoo a secco sul cranio per aggiungere volume.
  • Un altro trick è quello di spruzzare lo shampoo a secco direttamente sulla spazzola. Attendi qualche minuto dopo di che passala sui capelli con un movimento a zig zag per dare corpo ai capelli e assicurarti che il prodotto sia completamente assorbito.

    • Batiste XXL Volume Spray, fresca e volu minoeses capelli per tutti i tipi di capelli, confezione da (3 x 200 ml)

    • Klorane SH secco Aven col150ml

  • Tigi Shampoo - 238 ml

Se utilizzi lo shampoo a secco in polvere, applicato sulle radici con un pennello da makeup ultra morbido per evitare gli accumuli di polvere che possono essere difficili da mascherare.

Per assicurarti che lo shampoo a secco si assorba totalmente puoi applicarlo sui capelli prima di andare a dormire, in maniera tale da essere pronta il mattino dopo. Leggi anche: 5 modi per dare volume ai capelli piatti

Qualsiasi sia il modo in cui intendi usare lo shampoo a secco ricorda di non passare le mani tra i capelli dopo l’uso, le sostanze oleose presenti sulle mani potrebbero rovinare il tuo duro lavoro.

Altre cose da tenere a mente: non utilizzare lo shampoo a secco con i capelli bagnati, non sostituire completamente lo shampoo a secco allo shampoo normale altrimenti potresti rendere troppo secco il tuo scalpo.

La calvizie si cura con l’uovo

Nel tuorlo c’è una sostanza in grado di contrastare l’alopecia

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La soluzione ai problemi di calvizie potrebbe essere più facile di quanto sembri. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food, infatti, nel tuorlo delle uova si nasconderebbe un composto in grado di contrastare la perdita dei capelli.

I ricercatori lo hanno ribattezzato Hgp (Hair grow peptide – peptide di crescita dei capelli) e credono che possa rappresentare una seria alternativa ai farmaci oggi a disposizione.

L’alopecia si distingue in due categorie: androgenetica e non androgenetica. Un’anomalia delle funzioni biologiche androgeno-dipendenti provoca alopecia nei maschi, ma il ruolo degli androgeni nella perdita di capelli delle donne non è stato ancora chiarito. La modulazione dell’attività androgenica non è efficace in alcuni tipi di alopecia androgenetica femminile, come non lo è nei casi di alopecia non androgenetica maschile o femmine.

Carenza di proteine: 5 segnali che non dovresti ignorare

In generare, ma soprattutto per chi si allena, le proteine sono un macronutrients indispensabile. Il loro apporto per la crescita e riparazione muscolare è indiscusso, così come lo è per la salute di capelli, unghie e pelle Come spesso accade, non è così immediato capire se la quantità di proteine che ingerisci nell’arco della giornata sia sufficiente per il tuo specifico fabbisogno. Soprattutto se non sei abituata a leggere le informazioni nutrizionali degli alimenti e se non hai il supporto di un esperto.

Tuttavia ci sono dei segnali che possono indicarti una carenza di proteine, che possono essere eventualmente indicativi del fatto che non ne stai assumendo abbastanza

Mancanza di progressi rispetto all’allenamento che esegui

Sappiamo quanto ci tieni ai tuoi allenamenti per mantenere il tono muscolare o eventualmente aumentarlo, e l’assenza di progresso è una delle principali cause di abbandono di allenamento e palestre. E per quanto lato frutta e verdura siano in cima alla lista delle tue priorità alimentari, se non vedi i progressi sperati, potrebbe essere che non mangi abbastanza proteine. Leggi anche Menu per i muscoli: 4 macronutrienti per la massa muscolare

Le ferite guariscono più lentamente e spesso ti fai male

La lenta cicatrizzazione delle ferite può essere determinata da una carenza di proteine nella dieta. Di certo la cosa può essere imputata anche alle vitamine, mi siccome siamo certe che su frutta e verdura sei più ferrata che sulle proteine, potresti per esempio provare ad inserire proteine magre ad ogni pasto. Altro segnale di carenza di proteine, può essere il fatto che spesso ti fai male.Gli atleti che non consumano abbastanza proteine sono a più alto rischio di lesioni proprio perché le proteine sono un nutriente essenziale per promuovere la guarigione e la riparazione.

Spesso ti senti poco bene

 Le proteine supportano un sistema immunitario in grado di difenderti da attacchi di batteri e virus. Se non assumi abbastanza proteine potresti essere soggetta ad ammalarti più spesso.

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    • Daily Life Gonuts - Cioccolata Spalmabile di Cacao e Nocciole - Con il 25% di Proteine del Siero Latte - 350 gr

  • Weider Pancake Mix, Banana, 600 g

Perdita di tono muscolare

L’eccesso di cardio di certo non supporta lo sviluppo muscolare, e se sei appassionata delle attività di questo tipo di conviene controllare le quantità di proteine assunte. Il muscolo ha bisogno di proteine per ripararsi e crescere dopo una sessione di allenamento, quindi se lo stai perdendo, è un segnale che non stai mangiando abbastanza proteine nella tua dieta.

Spesso, quando ciò accade, noterai anche che la tua composizione corporea potrebbe modificarsi: ciò è causato da un rallentamento del metabolismo. Meno muscoli hai, meno calorie ha bisogno per funzionare. Leggi anche 7 consigli per mantenere il tono muscolare anche quando non ti alleni

Perdita di capelli

Sebbene molti fattori possano contribuire alla perdita di capelli, la carenza di proteine può essere una di queste. Ciò è dovuto al fatto che i capelli, la pelle e le unghie non sono la priorità del corpo in tempi di carenza.

Il corpo si preoccupa della sopravvivenza e i capelli non sono necessari per questo scopo. Ciò può comportare una perdita di capelli più del normale quando fai la doccia, e potresti notare che anche le tue unghie diventano fragili. Leggi anche Come proteggere i capelli ed evitare che si spezzino durante l’allenamento

Cerca di includere una fonte proteica ad ogni pasto e di monitorare la quantità di proteine che mangi in modo da sapere se stai colpendo i tuoi numeri target su base giornaliera. Ci sono un sacco di app gratuite che rendono questo facile e senza problemi. Non affidarti troppo a nessuna singola fonte di proteine, prova a modificarle in modo tale da ricevere l’intero spettro di aminoacidi e anche tutte le vitamine e i minerali che li accompagnano in supporto ad una dieta variata ed equilibrata.

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Le acconciature per l’estate

Capelli corti, comodi e facili da gestire

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Con la bella stagione bisogna osare e rinnovarsi. Come? Attraverso tagli corti che diano un nuovo tocco all’immagine, freschi e pratici ma sempre con un occhio rivolto all’eleganza.

Il corto garantisce uno stile originale che se valorizzato ridona l’appeal perso e fa ritrovare sensualità.

Pixie è un taglio corto, molto scalato che si ispira ai personaggi dei cartoon:

Per trasformarsi in una fatina ribelle il taglio giusto è quello corto e irregolare, spiega l’hair stylist Christian Colombo di Milano, l’acconciatura, però, è adatta a chi ha lineamenti del viso molto regolari e tondeggianti. Per la messa in piega, poi, è sufficiente frizionare i capelli con le mani per ottenere un look movimentato che non conosce la monotonia.

Il Bob, l’iconico caschetto di Valentina Crepax, è di nuovo trendy, nella versione classica o con frangia sfilata e ciocche più lunghe.

Calvizie sconfitta da un farmaco contro l’osteoporosi

Effetto collaterale positivo della molecola WAY-316606

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A volte i farmaci mostrano effetti positivi non previsti in fase di sperimentazione. È il caso di WAY-316606, medicinale sviluppato per il trattamento dell’osteoporosi che avrebbe un effetto benefico anche per la calvizie.

A scoprirlo è stato un gruppo di scienziati dell’Università di Manchester guidato da Nathan Hawkshaw. La molecola è stata sperimentata su follicoli piliferi donati da oltre 40 pazienti che si erano sottoposti a trapianto di capelli.

Il farmaco avrebbe la capacità di inibire la proteina SFRP1, che di norma agisce come un potente freno molecolare per la crescita di peli corporei.

L’assunto di partenza della ricerca è il comportamento della ciclosporina A, farmaco utilizzato negli anni ‘80 per sopprimere il sistema immunitario nelle persone che subiscono trapianti e in quelle che soffrono di malattie autoimmuni.

La calvizie è frenata dall’autofagia

Scoperto meccanismo che consente ai capelli di resistere

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La calvizie non è un destino ineluttabile. Almeno stando alle conclusioni di uno studio dell’Istituto Italiano di Tecnologia e dell’Università di Manchester, che ha scoperto un meccanismo in grado di difendere i capelli dalla calvizie.

La chiave sarebbe nell’autofagia, ovvero la capacità dell’organismo di autorigenerarsi eliminando le cellule ormai danneggiate. Il meccanismo, già noto in altri ambiti, consentirebbe ai capelli di resistere alle minacce della calvizie.

L’autofagia è un fenomeno biologico da tempo studiato anche nell’ambito delle malattie oncologiche, cardiovascolari e neurodegenerative. Si è visto che intensificando il meccanismo aumenta di conseguenza anche il benessere generale dell’organismo.

Microbioma cutaneo e del cuoio capelluto

Nesso con le patologie della pelle e dei capelli

Il corpo umano è un ecosistema abitato da trilioni di batteri, virus e funghi. L’insieme di questi microorganismi, unitamente alla totalità del patrimonio genetico che essi possiedono, costituisce il microbioma umano.

Esso consiste di 10-100 miliardi di cellule microbiche ospitate dall’uomo e che vivono in simbiosi con noi per tutta la vita. Si stima che per ogni cellula umana nel nostro corpo esistano circa 10 cellule microbiche e che per ogni gene umano espresso i microorganismi siano in grado di esprimerne 100. Ogni sito corporeo ospita una diversa comunità microbica.
È ormai scientificamente dimostrato che un microbioma in equilibrio contribuisce allo stato di salute dell’uomo intervenendo nella protezione da diverse patologie infiammatorie, metaboliche, allergiche.

Calvizie, dal Prp alla Terapia Cellulare

Nuove soluzioni a un antico problema

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Arriva dall’Italia un’importante conferma relativa all’uso della Terapia Cellulare per contrastare la perdita di capelli e altre patologie dermatologiche. A ribadire la sua efficacia è il dermatologo Fabio Rinaldi, Presidente dell’IHRF (International Hair Research Foundation), intervenuto al 15° Congresso Mondiale di Medicina Estetica e Anti-Aging, AMWC di Montecarlo.

Unico tricologo italiano tra i medici in cattedra, nel corso del suo intervento, focalizzato sugli effetti clinici e biologici del PRP (Plasma Ricco di Piastrine) sui follicoli, Rinaldi ha confermato l’efficacia della Terapia Cellulare – una particolare tecnica che si basa sulla Sospensione Cellulare Autologa (SCAut), cioè sul prelevamento di cellule dal paziente stesso – nel combattere l’alopecia.