Riparazione della valvola mitrale con MitraClip


Arriva la terza generazione del dispositivo

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La riparazione della valvola mitrale attraverso catetere con sistema MitraClip è giunta alla terza generazione. Lo annuncia l’azienda produttrice Abbott Vascular comunicando la decisione della Food and Drug Administration.
MitraClip aveva ricevuto la prima approvazione nel 2013 per i pazienti sintomatici con rigurgito mitralico degenerativo considerati ad alto rischio per un intervento chirurgico.
«Il sistema MitraClip di nuova generazione offre ai cardiologi capacità avanzate di curvatura, navigazione e posizionamento per la clip, rendendola più facile da utilizzare in anatomie difficili», afferma l’azienda. Il sistema di terza generazione include il dispositivo MitraClip XTR e il dispositivo MitraClip NTR.
I due dispositivi offrono una maggiore precisione di intervento. Grazie a MitraClip XTR si può scegliere una seconda dimensione della clip con bracci più lunghi di 3 mm che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cuore, mitraclip, mitralica,

Ipertensione e Dna, oltre 1000 i geni coinvolti


Ricerca basata sui dati di un milione di individui

Le regioni del Dna coinvolte nei meccanismi di insorgenza dell’ipertensione sono oltre 1000. Lo ha scoperto una ricerca pubblicata su Nature Genetics da un team dell’Imperial College di Londra e della Queen Mary University. Stando ai dati, almeno un terzo dei casi di ipertensione sarebbe trasmesso per via genetica.
“Grazie a queste nuove informazioni potremo calcolare in futuro il fattore di rischio ipertensione per il singolo individuo”, ha spiegato uno degli autori, Mark Caulfield. “In questo modo, i medici potranno disegnare interventi terapeutici su misura, come perdita di peso, riduzione del consumo di alcol o maggiore attività fisica. Con effetti positivi anche sui bilanci dei sistemi sanitari nazionali”.
Uno studio italiano ha scoperto di recente una rara variante genetica, che interessa il 4% della popolazione, associata a un maggiore rischio di ipertensione e di patologie …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ipertensione, gene, BPIF4,

Bpco, efficace Respimat


Il connubio tiotropio/olodaterolo nella pratica clinica quotidiana

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La combinazione tiotropio/olodaterolo (Respimat) si mostra efficace nella pratica clinica quotidiana in caso di Bpco. Lo rivelano i risultati di OTIVACTO, studio osservazionale real life europeo condotto su 7.443 soggetti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), trattati con tiotropio/olodaterolo Respimat.
I dati sono stati presentati da Boehringer Ingelheim all’edizione 2018 del Congresso Internazionale della Società Europea di Malattie Respiratorie (ERS) di Parigi.
I pazienti dello studio hanno riferito un miglioramento sia dell’attività fisica, sia delle condizioni generali e si sono dichiarati molto soddisfatti sia dell’inalatore che della terapia nel suo complesso. I miglioramenti sono stati osservati per tutti i gradi di gravità della malattia.
I pazienti dello studio OTIVACTO hanno risposto al questionario sulla funzionalità fisica (PF-10) all’inizio e alla fine del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | BPCO, broncodilatazione, tiotropo,

La dieta anti-infiammatoria allunga la vita


Il regime alimentare riduce la mortalità

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Cercate l’elisir di lunga vita? Seguite una dieta anti-infiammatoria e beneficerete dei suoi effetti positivi. Da aggiungere alla lista della spesa, quindi, frutta e verdura, caffè, pane integrale, cereali, olio di oliva, formaggi magri, noci e cioccolato.
Da evitare come la peste, invece, carne rossa, patatine e bevande gassate.
Uno studio pubblicato sul Journal of Internal Medicine ha coinvolto 68.273 uomini e donne svedesi fra i 45 e gli 83 anni, mostrando che i soggetti che avevano seguito la dieta anti-infiammatoria avevano un rischio inferiore del 18% di mortalità per ogni causa, risultato della media fra il meno 20% di mortalità per le malattie cardiovascolari e il meno 13% di mortalità per cancro.
Inoltre, chi seguiva la dieta e non fumava, traeva ancora maggiori benefici dal regime alimentare rispetto ai fumatori.
La ricerca è firmata da scienziati dell’Università di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, cancro, mortalità,

Tornare in forma in due mosse


Trattamenti mirati e alimentazione corretta, i consigli del chirurgo plastico

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Tornare in forma dopo l’estate. La necessità di recuperare la via della normalità e porre un freno agli eccessi del periodo vacanziero.
Una strada che passa attraverso due elementi: «Il rimodellamento del corpo con l’eliminazione dei piccoli accumuli di grasso è possibile attraverso puntali trattamenti. Questi però da soli non bastano: è indispensabile tornare a regimi alimentari adeguati, supportati da una dieta proteica mirata e da un’attività fisica specifica», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.
Punto di partenza è sempre la condizione della persona. «Il fai da te solitamente non porta da nessuna parte e non esiste una soluzione che va bene ed è efficace per tutti. Ogni percorso terapeutico deriva da una specifica visita medica; ed è il medico che indica la strada da percorrere», precisa Gilardino.
Le indicazioni per i trattamenti guardano a quelli a minor …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | trattamenti, forma, alimentazione,

Un estratto naturale contrasta il cancro al cervello


La sostanza potenzia le terapie contro il tumore cerebrale

Dalla pianta di aloe potrebbe arrivare una potenziale arma in più contro una delle forme di cancro più insidiose: il glioblastoma multiforme.
Sono i risultati di una ricerca condotta dal Laboratorio di Neuropatologia Molecolare dell’Unità di Neuropatologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli.
Il glioblastoma multiforme è il più grave e più comune tumore cerebrale negli adulti. Il trattamento standard è quello chirurgico, associato a chemio e radioterapia. Ma le cellule di questa forma di cancro presentano caratteristiche di alta invasività, oltre che una notevole capacità di reagire ed adattarsi, sviluppando potenti forme di resistenza. Questo porta a una alta probabilità di recidiva, che si traduce in una prognosi particolarmente sfavorevole per i pazienti. È una situazione che rende assolutamente necessario lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.
“La nostra sperimentazione – …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, cervello, aloe,

Fibrosi polmonare idiopatica, efficace Nintedanib


Cura valida anche per la malattia diagnosticata con criteri più ampi

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I risultati di INPULSIS-ON, pubblicati oggi su Lancet Respiratory Medicine, forniscono importanti informazioni in merito alla sicurezza, all’efficacia e alla tollerabilità di lungo termine di nintedanib in pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF).
Questi risultati evidenziano che l’effetto di nintedanib nel rallentare la progressione della IPF persiste oltre i quattro anni. I risultati indicano, inoltre, che l’efficacia di lungo termine di nintedanib nel ridurre l’avanzamento della malattia possa essere mantenuta nei pazienti che necessitano di aggiustamenti di dosaggio.
I risultati di questo studio di prosecuzione in aperto sono in linea con quelli degli studi di Fase III INPULSIS e dimostrano che la terapia continuata con nintedanib, sino a 68 mesi, ha un profilo di sicurezza e tollerabilità gestibile, senza che siano emersi nuovi elementi relativi alla sicurezza. Lo studio …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | nintedanib, fibrosi, polmonare,

Colpo della strega: 3 esercizi da fare a casa

Se hai un’età compresa tra i 35-40 anni e non sei allenata ti sarà capitato di compiere movimenti bruschi, sollevare carichi pesanti, assumere una postura scorretta per tempi piuttosto lunghi e rimanere bloccata (dopo un dolore acuto) in quella stessa posizione per ore.

Se nel caso ancora non lo sapessi, potresti essere incappata nel colpo della strega. Contrattura muscolare e dolore sono due conseguenze immediate del colpo della strega. La scarsa capacità di muoversi, invece permane per più giorni.

Le cause

Alla base di un colpo della strega occasionale non ci sono condizioni patologiche acute o croniche e l’evento non comporta danni specifici ai muscoli paravertebrali coinvolti.

Invece, è importante rivolgersi al medico quando episodi di colpo della strega si presentano:

  • più volte nell’arco dell’anno,
  • regolarmente in concomitanza con una particolare attività,
  • in circostanze differenti.

E’ preferibile rivolgersi ad un ortopedico esperto di patologie della colonna vertebrale per approfondire la situazione con eventuali esami e indagini strumentali e per verificare la possibile presenza di malattie vertebrali o discali, che possono favorire l’infiammazione della muscolatura lombare.

C’è da dire che Il colpo della strega colpisce maggiormente le persone con muscoli lombari poco elastici e tonici. Questa condizione è dovuta a:

  • Costituzione
  • Scarso allenamento
  • Stile di vita sedentario
  • Postura scorretta prolungata nel tempo
  • Lavori pesanti non appropriati per il livello di allenamento, soprattutto se svolti in ambienti freddi

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Malattia di Crohn, approvato ustekinumab


Il farmaco colpisce contemporaneamente due target

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È stata approvata in Italia la nuova terapia per la Malattia di Crohn. Si tratta di Ustekinumab di Janssen, il primo di una nuova classe di anticorpi monoclonali indicati per questa patologia, che rappresenta una doppia novità.
Il farmaco colpisce contemporaneamente due target, andando ad agire più a monte del processo infiammatorio responsabile della malattia, di quanto sia stato possibile fare fino a ora. Questa doppia azione si traduce in un beneficio clinico che, sulla base dei dati emersi dagli studi clinici effettuati, ha dimostrato di offrire una combinazione mai osservata prima in termini di velocità di azione e durata del mantenimento della remissione. Infatti, i dati hanno mostrato la rapidità dell’azione già nel breve periodo e, parallelamente, la persistente durata dell’effetto del farmaco: a 2 anni, nel 75% dei pazienti in terapia con Ustekinumab la malattia è risultata in …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Crohn, ustekinumab, anticorpi,

Shampoo a secco, la soluzione per capelli sudati dopo l’allenamento

Se la palestra fa parte della tua giornata e non utilizzi lo shampoo a secco ti stai davvero perdendo qualcosa. Lo shampoo a secco ti permette in primis di risparmiare tempo: riesce a togliere quell’eccesso di olio nei capelli e sudore che inevitabilmente si appropria dei tuoi capelli dopo una sessione in palestra.

Ora che ti abbiamo informata sull’esistenza dello shampoo a secco devi anche sapere che ci sono modi corretti e modi sbagliati di utilizzarlo.

Per prima cosa non comprare prodotti a caso, ci sono diverse tipologie di stampo a secco in base alla tipologia dei tuoi capelli, il colore, e gli obiettivi che intendi raggiungere. Quindi cerca di capire quello di cui i tuoi capelli hanno veramente bisogno. Leggi anche: Come proteggere i capelli ed evitare che si spezzino durante l’allenamento

Le opzioni, nemmeno a dirlo sono pressoché infinite: volumizzanti per capelli sottili, colorati per capelli molto scuri, o in polvere se vuoi optare per un prodotto organic.

I consigli per utilizzare al meglio lo shampoo a secco:

  • Cerca di evitare di spruzzare il prodotto come se fosse lacca per capelli; non c’è di fatto nessuna controindicazione visto che comunque aggiungerai spessore ai tuoi capelli, ma se quello di cui hai bisogno è semplicemente avere un look da capelli appena lavati, separa le radici e spruzza il prodotto e spazzolalo via, in questa maniera ti sbarazzerai di quell’effetto oleoso volumizzando le radici nel mentre. Non dimenticare di passare lo shampoo a secco sul cranio per aggiungere volume.
  • Un altro trick è quello di spruzzare lo shampoo a secco direttamente sulla spazzola. Attendi qualche minuto dopo di che passala sui capelli con un movimento a zig zag per dare corpo ai capelli e assicurarti che il prodotto sia completamente assorbito.

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Se utilizzi lo shampoo a secco in polvere, applicato sulle radici con un pennello da makeup ultra morbido per evitare gli accumuli di polvere che possono essere difficili da mascherare.

Per assicurarti che lo shampoo a secco si assorba totalmente puoi applicarlo sui capelli prima di andare a dormire, in maniera tale da essere pronta il mattino dopo. Leggi anche: 5 modi per dare volume ai capelli piatti

Qualsiasi sia il modo in cui intendi usare lo shampoo a secco ricorda di non passare le mani tra i capelli dopo l’uso, le sostanze oleose presenti sulle mani potrebbero rovinare il tuo duro lavoro.

Altre cose da tenere a mente: non utilizzare lo shampoo a secco con i capelli bagnati, non sostituire completamente lo shampoo a secco allo shampoo normale altrimenti potresti rendere troppo secco il tuo scalpo.



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