Incontinenza e cistiti, dieta e laser le soluzioni


Efficacia della metodica MonnaLisa Touch

Menopausa_5125.jpg

A cinque anni dal lancio del trattamento MonnaLisa Touch, il laser che cura i disturbi legati alla menopausa e alla sessualità femminile, si conferma l’efficacia della metodica nel risolvere le problematiche legate all’incontinenza urinaria di grado lieve e alle cistiti.
“La sindrome genito-urinaria della menopausa (GSM), in precedenza chiamata atrofia vulvovaginale, si manifesta con cambiamenti morfologici della mucosa vaginale (assottigliamento dell’epitelio, perdita delle pieghe vaginali e riduzione del flusso sanguigno e delle secrezioni vaginali, condizioni che alterano la flora batterica vaginale) e dell’apparato urinario”, spiega il dottor Maurizio Filippini, Responsabile del Modulo Funzionale di Endoscopia Ginecologia dell’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino. “Durante il processo di sperimentazione del trattamento laser MonnaLisa Touch, non era stata presa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cistite, Monnalisa, ormoni,

Gravidanza, rischio di malformazioni se si assume il litio


La terapia per la depressione è incompatibile con lo sviluppo del feto

Varie_5422.jpg

Le donne incinte che soffrono di depressione non possono essere trattate con il litio, pena la possibile insorgenza di malformazioni nel feto.
A confermarlo è uno studio pubblicato su The Lancet Psychiatry da un team della Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York. Il litio, largamente utilizzato per il trattamento della depressione grave, può causare malformazioni congenite nel nascituro e raddoppiare i tassi di riammissione in ospedale.
La metanalisi condotta dai ricercatori americani ha indagato gli effetti della terapia su 727 donne esposte al litio rispetto ad altre 21.397 gravidanze di madri con disturbi dell’umore che però non assumevano la sostanza.
Fra i bambini esposti al litio durante il primo trimestre, il tasso di malformazioni è risultato una volta e mezzo più frequente rispetto ai bambini non esposti (7,4% contro il 4,3%). Anche il rischio di riammissione …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | litio, gravidanza, malformazioni,

Glaucoma, efficace Bimatoprost SR


L’impianto riduce la pressione intraoculare

Varie_6557.jpg

Sono promettenti i risultati dello studio clinico su Bimatoprost SR per il trattamento del glaucoma.
Si tratta di un impianto biodegradabile a rilascio prolungato per la riduzione della pressione intraoculare in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare.
Bimatoprost SR, ideato da Allergan, è stato studiato per ridurre la pressione intraoculare per almeno 4 mesi e ha raggiunto gli obiettivi clinici liberando i pazienti dalla necessità di terapia giornaliera con collirio.
Il glaucoma è responsabile di provocare completa cecità nell’8% della popolazione mondiale, pari a 600 milioni di persone, e il 2% dei casi di ipovisione, ovvero 150 milioni. Anche i dati in Italia non sono rassicuranti: il 2% degli italiani al di sopra dei 40 anni è colpito da glaucoma. L’incidenza aumenta con l’età, infatti si stima che il 10% della popolazione ultrasettantenne ne sia affetta. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | glaucoma, bimatoprost, pressione,

Carcinoma a cellule di Merkel, avelumab efficace


Tassi di sopravvivenza migliori con il trattamento

Tumori_14147.jpg

Il carcinoma metastatico a cellule di Merkel (MCC) beneficia del trattamento a base di avelumab. Ad annunciarlo Merck e Pfizer, che hanno presentato i dati relativi a sicurezza ed efficacia emersi dallo studio JAVELIN Merkel 200.
Questo aggiornamento, a due anni di follow-up, dello studio registrativo su avelumab conferma la risposta clinicamente significativa e duratura e il tasso stabile di sopravvivenza libera da progressione (PFS) e di sopravvivenza generale (OS) rispetto alle analisi precedenti su pazienti che avevano risposto al trattamento. È stata osservata un’attività clinica in tutti i sottogruppi di pazienti, indipendentemente dall’espressione di PD-L1 nel tessuto tumorale o dalla positività o meno al poliomavirus delle cellule di Merkel. Il profilo di sicurezza di avelumab delineato dall’ultimo studio non è cambiato a seguito di un follow-up più lungo ed è rimasto coerente con …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | carcinoma, avelumab, pelle,

Il diabete può annunciare il cancro del pancreas


In certi casi può essere la prima manifestazione della malattia

Tumore pancreas_6059.jpg

Il diabete come effetto collaterale di una malattia ancora più grave, il cancro del pancreas. A ricordarlo è uno studio apparso sul Journal of National Cancer Institute e firmato da ricercatori della Keck School of Medicine della University of Southern California.
I medici americani hanno analizzato i dati di circa 49mila afroamericani e latini, due gruppi etnici con un alto tasso di diabete. Nel 32,3% dei casi, i partecipanti hanno sviluppato il diabete fra il 1993 e il 2013. Durante il follow up sono stati individuati 408 casi di cancro al pancreas.
Il 52% dei soggetti a cui era stato diagnosticato il cancro aveva anche sviluppato il diabete nei 3 anni precedenti. Giorgio Sesti, past president della Società italiana di diabetologia, fa notare come la relazione fra cancro e diabete sia già nota da tempo: “A spiegarla potrebbe essere sia l’eccesso di zuccheri nel sangue, sia l’effetto …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, pancreas, diabete,

Mieloma multiplo, l’immuno-oncologia funziona


Ridotto il rischio di progressione del 46% con elotuzumab/pomalidomide

Varie_3836.jpg

L’aggiunta di elotuzumab a pomalidomide è più efficace del 46% rispetto alla terapia standard per la cura del mieloma multiplo.
Ad annunciarlo è la casa produttrice Bristol-Myers Squibb Company, che ha reso noto il raggiungimento dell’endpoint primario dello studio ELOQUENT-3.
Lo studio ha dimostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) nei pazienti trattati con elotuzumab, pomalidomide e basse dosi di desametasone (EPd) rispetto a quelli trattati con pomalidomide e desametasone (Pd) da soli. ELOQUENT-3 è l’unico trial randomizzato, con braccio di controllo attivo, finalizzato a valutare una tripla combinazione a base di pomalidomide in pazienti con RRMM che hanno ricevuto almeno due linee di trattamento precedenti tra cui lenalidomide e un inibitore del proteasoma (PI).
I pazienti randomizzati nel braccio …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | mieloma, immuno-oncologia, elotuzumab,

Osimertinib per il tumore del polmone


Approvato il farmaco progettato da AstraZeneca

Tumore al polmone_712.jpg

La Commissione Europea (CE) ha approvato osimertinib in prima linea come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare localmente avanzato o metastatico con mutazione di EGFR. Ad annunciarlo è la casa produttrice AstraZeneca.
Osimertinib è approvato e rimborsato in Italia per la seconda linea di trattamento nei pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare localmente avanzato o metastatico con mutazione di EGFR. Ad oggi solo il 30% di questi pazienti può beneficiare del trattamento con osimertinib a seguito di progressione di malattia da TKI di prima e seconda generazione. Questa evidenza è confermata da studi clinici randomizzati e da dati di real word evidence, dai quali si evince che solo il 60-70% dei pazienti riceve attualmente una seconda linea di trattamento sistemico e che la mutazione di resistenza T790M è diagnosticata nel 50% dei pazienti …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | polmone, tumore, osimertinib,

La dieta di coppia


È di moda stare a dieta insieme, ma spesso l’uomo la fa fallire

Diete_1536.jpg

Boom delle diete in coppia. È il nuovo trend dell’estate 2018, come ricostruito dagli esperti del Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia.
«La nostra clinica nel 2017 ha eseguito 1.277 visite dietologiche, quest’anno al 1° giugno 2018 siamo già a 1.141 e siamo solamente nel primo semestre. Ciò dimostra la sempre maggior attenzione delle persone verso la cura dell’alimentazione, sulla prevenzione delle patologie e sul mantenere il proprio stato di salute, specialmente con l’avvicinarsi dell’estate», afferma il Dott. Mirco Tedeschi, responsabile del reparto di dietologia.
Secondo una stima degli esperti, ben il 30 per cento delle coppie inizia una dieta in tandem per una serie di motivi. Farsi forza a vicenda (18%), controllarsi reciprocamente (26%) e monitorare in tempo reale i risultati (33%). Ma c’è anche il lato negativo, visto che un coniuge può trascinare il proprio …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, coppia, frutta, cereali,

Emicrania con aura e ictus, il legame non c’è


Ma fra le pazienti più anziane non può ancora essere escluso

Mal di testa_4127.jpg

L’emicrania, soprattutto quella associata ad aura, non sarebbe un fattore di rischio aggiuntivo per l’ictus. A stabilirlo è uno studio dell’Ospedale San Carlo di Milano presentato nel corso del congresso Anircef di Milano.
Per anni gli studi hanno indicato l’emicrania come un fattore di rischio per lo stroke ischemico, in particolare per donne con meno di 45 anni che fumano e prendono la pillola e sono talora portatrici di particolari alterazioni della crasi ematica, cioè dei meccanismi di coagulazione del sangue.
Dopo averne selezionate oltre un centinaio in modo da ottenere una pura “razza” di giovani emicraniche di questo tipo, i neurologi dell’Ospedale San Carlo di Milano diretti da Fabio Frediani hanno verificato tramite risonanza magnetica che non presentavano alcuna lesione corticale escludendo quindi il rischio di ictus e di altri problemi vascolari.
Rispetto ai precedenti …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | emicrania, aura, ictus,

Flora batterica elisir di lunga vita


Alcun batteri associati a una maggiore longevità

Varie_11230.jpg

Per vivere più a lungo sarà meglio preservare la propria flora batterica. Lo dice uno studio condotto dallo University College of Cork, in Irlanda, i cui scienziati hanno studiato l’influenza che i batteri intestinali hanno sulla nostra speranza di vita.
Nello studio, pubblicato su Nature, si ricorda come la flora batterica intestinale sia più o meno la stessa in età giovanile, mentre tende a diversificarsi molto da soggetto a soggetto con il passare degli anni, in larga parte a causa delle abitudini perseguite da ognuno di noi.
Alcuni batteri sembrano essere associati a una longevità maggiore negli ultrasessantacinquenni, come spiega Paul O’Toole, coordinatore della ricerca: “lo scorso anno, abbiamo per la prima volta scoperto un’alta variabilità nella flora intestinale degli anziani: abbiamo approfondito questi risultati esaminando accuratamente 178 volontari over 65. Abbiamo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | flora, batteri, vita,