Bellezza antiaging – Il mio quaderno –

Bellezza antiagingBellezza antiaging si trova in tutte le librerie insieme agli altri 3 nuovi libri scritti da Liana Zorzi con il Dottor Gian Paolo Baruzzi.

Questo quaderno operativo ti offre un valido aiuto per prevenire e contrastare l’invecchiamento, attraverso test, consigli pratici e due diete antiaging. Scopri quali sono i cibi, gli integratori e i trattamenti cosmetici più efficaci per ritrovare la tua bellezza in modo naturale.

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LIANA ZORZI: La dott.ssa Liana Zorzi, Direttore di Sani per Scelta, sociologa con un passato da infermiera e giornalista esperta nella divulgazione della medicina antiaging, collabora con alcuni tra i più prestigiosi medici e istituti a livello internazionale ed è relatrice in convegni in Italia e all’estero.

GIAN PAOLO BARUZZI: Il dott. Gian Paolo Baruzzi è medico chirurgo esperto di medicina antiaging ed estetica, medicina naturale, nutrizione e intolleranze alimentari. Direttore Scientifico di Sani per Scelta, è consulente per progetti di SPA e medicalSPA.

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Detox per il benessere

Detox per il benessereDetox per il benessere si trova in tutte le librerie insieme agli altri 3 nuovi libri scritti da Liana Zorzi con il Dottor Gian Paolo Baruzzi.

Questo quaderno operativo ti aiuta a eliminare le tossine che accumuli ogni giorno attraverso stress, alimentazione e farmaci, grazie a una dieta disintossicante, e ti fornisce consigli, test ed esercizi pratici per seguire uno stile di vita detox e per ritrovare il tuo equilibrio.

 

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Convalidano cialis tutti ha pastiglie senza ricetta cialis salute non

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7 consigli per perdere peso facendo spuntini regolari durante la giornata

Per perdere peso, bisogna fare un taglio calorico sui pasti principali, e questo è un dato di fatto. Ma ciò non implica tagliare gli spuntini, infatti facendo spuntini sani è possibile perdere peso in modo meno traumatico. Il ragionamento che sta dietro è abbastanza semplice: quando hai fame, hai più probabilità di mangiare troppo. Ed aspettare troppo a lungo tra i pasti, porta il cervello a richiedere cibo, che sarà quasi sicuramente cibo spazzatura.

È molto difficile per la maggior parte delle persone resistere alla tentazione quando sono molto affamate

Naturalmente, è diverso scegliere uno snack ricco di zuccheri, che farà tornare la fame dopo mezz’ora, piuttosto che uno snack sano e salutare, quindi vediamo qualche piccolo consiglio.

7 consigli per perdere peso facendo spuntini regolari durante la giornata

Scegli le opzioni ad alto contenuto proteico. La proteina richiede più digestione rispetto ai soli carboidrati, per cui ti sentirai più soddisfatto, Uno spuntino ad alto contenuto proteico, come una manciata di noci o uova sode, contribuisce anche a mantenere stabile la glicemia, il che rende improbabile che tu abbia ancora fame di nuovo dopo poco tempo.

Evita cibi ricchi di zuccheri raffinati. Lo sappiamo, lo zucchero ha un buon sapore, ma non ti sazierà a lungo, poiché il picco glicemico che causerà nel sangue dopo poco farà tornare la voglia di aprire la credenza e mangiare altri cibi ricchi di zucchero.

Fai gli spuntini due volte al giorno. Fare due spuntini distanziati durante il giorno (uno tra colazione e pranzo e un altro tra pranzo e cena) può fare due cose: ti aiuta ad evitare l’eccesso di cibo nel pasto successivo per fame e aiuta a mantenere i livelli di energia tra i pasti. Questo è particolarmente utile se si tende a mangiare molto presto a colazione e molto tardi a cena.

Mantieni le porzioni sotto controllo. Uno spuntino dovrebbe contenere dalle 75/100 alle 200 calorie (sulla base del regime calorico totale e dell’attività fisica svolta). E, come abbiamo detto prima, dovrebbe contenere fibre e proteine per renderti sazia più a lungo.

Prepara in anticipo i tuoi spuntini. Preparare gli spuntini prima e portarseli al lavoro ad esempio, permette di evitare tempi di attesa eccessivi per la preparazione e di evitare di afferrare e mangiare qualunque cosa capiti davanti agli occhi per fame.

Prova versioni Fit dei tuoi snack preferiti. Provare a preparare versioni più salutari degli snack preferiti non solo permette di non cadere in tentazione, ma anche di essere soddisfatte di se stesse nell’aver mangiato qualcosa fatto con le proprie mani e che sia bello anche alla vista. Un esempio può essere una versione fit di un gelato preparato frullando:

  • 1 vasetto di Yogurt greco bianco 0% 1 cucchiaino di Miele Mirtilli
  • lamponi, more qb (o altra frutta a piacimento)
  • In freezer per 2 ore ed ecco un gelato proteico e salutare

Bere PRIMA di mangiare. Spesso si scambiano i dolori della fame con quelli della sete. E’ più probabile che non abbiate bevuto abbastanza durante la giornata ed il vostro corpo vi stia avvisando che ha bisogno di acqua.

Boom di chirurgia plastica sugli Ex-obesi

In Italia si registra un incremento esponenziale di interventi di chirurgia plastica sugli ex-obesi, volti a rimodellare il corpo dopo un dimagrimento anche di 50-60 chili.

La dichiarazione è stata fatta dal professor Franco Bassetto durante il 66° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE), che si tiene a Modena dal 21 al 23 settembre 2017.

OGNI ANNO IN ITALIA 20-30.000 INTERVENTI

“20-30.000 interventi all’anno – afferma il professor Bassetto -, e si tratta di numeri in forte crescita. Seppur con differenze, tutte le Regioni italiane includono le procedure di chirurgia plastica morfofunzionali nel percorso di trattamento del paziente ex-obeso. Gli interventi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e quindi eseguiti senza alcun esborso da parte del paziente, ma spesso le liste d’attesa sono così lunghe da indurre a rivolgersi a liberi professionisti che operano in strutture private”. Per avere un’idea del fenomeno basti pensare che nel 2015 gli obesi in Italia erano circa 6 milioni*.

“La chirurgia bariatrica è sempre più sicura e affidabile – prosegue l’esperto –, di conseguenza sono sempre di più i pazienti che arrivano dal chirurgo plastico per la riduzione dei tessuti di rivestimento in eccesso che residuano dai grandi dimagrimenti e che rendono impossibile lo svolgimento normale della vita, dal camminare alla cura dell’igiene personale”.

PIÙ STEP PER TORNARE IN FORMA

Per ritornare davvero “in forma”, sono necessari diversi interventi che comprendono tutti i distretti del corpo: la mammella (nelle donne e negli uomini), l’addome, le braccia, le cosce e spesso anche il volto e il collo.

“Nella chirurgia plastica degli ex-obesi si sta affermando la tendenza ad eseguire due o tre interventi di rimodellamento corporeo in contemporanea, per rendere più rapido il recupero di un contorno corporeo il più possibile normale – continua l’esperto”. È da sottolineare infatti che anche se le procedure sono sempre più raffinate e precise, il chirurgo plastico che esegue gli interventi è super-specializzato, il risultato non sarà mai simile a quello che si può ottenere su un paziente che si è allontanato di poco dal proprio peso forma in quanto i tessuti di un ex-obeso hanno perso elasticità e questo è decisivo per il risultato finale, all’insegna di un grande miglioramento in termini di contorno corporeo ma non completamente soddisfacente da un punto di vista estetico.

FATTORI DI RISCHIO

“Il paziente obeso ha un alto rischio tromboembolico, rischio che purtroppo rimane elevato anche in chi ha superato questa fase della sua vita ed è oggi vicino al peso forma – spiega il professor Giorgio De Santis, presidente del Congresso SICPRE 2017 -. Ecco perché è importante verificare, quando si sceglie di sottoporsi privatamente a questi interventi, la preparazione del medico a cui ci si affida e l’adeguatezza della struttura. Non molti anni fa a questi interventi era associato un rischio di morte. Oggi la situazione è molto migliorata ma si tratta comunque sempre di pazienti ‘particolari’, da affrontare con grande cautela”.


A cura della Redazione 

© Sani per Scelta

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Ambliopia, quando fare lo screening e come si cura

In dubbio la validità dell’approccio terapeutico classico

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Tutti i bambini fra i 3 e i 5 anni dovrebbero effettuare almeno uno screening per la valutazione di un’eventuale ambliopia. A ricordarlo è la U.S. Preventive Services Task Force (Uspstf) in un rapporto apparso su Jama sulla condizione comunemente nota come “occhio pigro”.
I ricercatori hanno dimostrato l’accuratezza degli screening per la vista nella rilevazione delle principali anomalie visive nei più piccoli, fra cui difetti di rifrazione, strabismo e appunto ambliopia. Il trattamento della condizione o dei suoi fattori di rischio nei bambini fra i 3 e i 5 anni è associato a una migliore acuità visiva, mentre la stessa cosa non si può dire per i bambini con meno di 3 anni.
L’ambliopia è il disturbo visivo più comune fra i bambini, e colpisce il 3 per cento della popolazione totale. Uno studio della McGill University di Montréal mette in dubbio la validità dell’approccio terapeutico …

Dolce fit: ricetta mini cheesecakes alle fragole

Chi lo dice che sano equivale a zero gusto o brutto da vedere? La ricetta delle mini cheesecake alle fragole della fitness kitchen di Irene è l’ideale per far ricredere tutti i tuoi amici di quanto divertente sia mangiare sano!

Macros 412 kcal 52c 26c 5f

Ingredienti Ricetta mini cheesecakes alle fragole
  • 170 gr di yogurt greco magro 0% grassi
  • 120 gr di fragole
  • 60 gr di fiocchi di avena frullati
  • 30 gr di vitafiber
  • 20 gr di acqua

Come procedere

  • Frullare i fiocchi di avena e metterli in una ciotola.
  • In un padellino antiaderente sciogliere il vitafiber nell’acqua e farlo scaldare qualche minuto fino ad ottenere uno sciroppo trasparente.
  • Versarlo nell’avena e mescolare bene.
  • In una teglia da muffin, versare l’impasto ottenuto sul fondo di 5 stampini e pressare bene con le mani bagnate (altrimenti resta tutto attaccato alle dita…).
  • Frullare le fragole con lo yogurt e ricoprire le basi di avena nella teglia.
  • Decorare con una fettina di fragole e riporre in congelatore per qualche ora. Si possono tenere anche tutta la notte basta tirarli fuori almeno una mezz’ora prima di consumarli

Scopri se sei gufo, allodola o colibrì

Non tutti hanno bisogno di dormire nella stessa quantità di tempo. Se dormire è un problema per quasi il 30% degli italiani, complice la situazione economica e le varie preoccupazioni, dormire può diventare un incubo per alcuni.

Il cervello è l’organo che più risente del lavoro compiuto durante la veglia: “dormire è un fenomeno generato dal cervello per permettere la rigenerazione cellulare, una funzione rigenerativa sulle sinapsi corticali, essenzialmente legate all’apprendimento – spiega Stefano Montanari neurologo AIMS, Associazione Italiana Medicina Sonno, presso la Stroke Unit dell’Ospedale M. Mellini di Chiari (Bs). “L’orologio biologico è una forza fisiologica molto potente e può causare sintomi disabilitanti se non è in sincronia con l’ambiente” sottolinea l’esperto.

“Lo scopo non è soltanto recuperare le forze in vista di una nuova giornata ma, grazie alla struttura plastica del cervello, poter continuare ad accumulare nuove esperienze cognitive senza dover cancellare quelle precedenti”

Qual è il tuo cronotipo
La cronobiologia è lo studio delle cadenze e dei meccanismi dei ritmi biologici. La cronobiologia medica è un campo emergente della medicina e si occupa della cronopatologia, ovvero degli effetti del ritmo circadiano sulla salute e la loro relazione con la malattia, e la cronofarmacologia, ovvero la variabilità circadiana dell’efficacia e della tossicità di vari farmaci usati per curare un gran numero di malattie. In ognuno di noi, il ritmo circadiano che scandisce il ritmo sonno-veglia ha connotazioni peculiari con picchi di energia in determinate ore del giorno e cali della stessa in altre fasce orarie.

La letteratura scientifica distingue tre profili relativi al cronotipo:
Il cronotipo mattiniero, denominato “allodola” (1 persona su 10).
Il cronotipo serale, denominato “gufo” (2 persone su 10) .
Il cronotipo che non rientra nei due estremi precedenti e a cui appartiene la maggioranza delle persone, denominato “colibrì”.


allodolaLe allodole (sindrome da sonno anticipato) si addormentano presto non riescono a rimanere svegli fino all’orario desiderato e si svegliano di buon mattino senza alcun problema, talvolta spontaneamente. Hanno il picco massimo del rendimento verso la tarda mattinata, in genere prima di pranzo, e hanno un calo energetico già verso il tardo pomeriggio. Un’allodola potrebbe andare volentieri a dormire alle 21 e alzarsi alle 6. I pazienti si lamentano di non potere continuare le loro attività serali a causa della sonnolenza.  (1 persona su 10)


gufoI gufi (sindrome da sonno ritardato sono il 5-10%) si addormentano tardi e hanno enormi difficoltà ad alzarsi presto la mattina e prima che inizino a carburare passano in genere diverse ore. Danno il meglio di sé dal tardo pomeriggio, in particolar modo nelle ore serali. Non di rado, qualora il loro lavoro possa essere autogestito, sono produttivi fino alle 2 o 3 di notte, e mal si adattano ai ritmi e agli orari imposti dal mondo del lavoro della nostra società.  (2 persone su 10)


colibriI colibrì sembrano essere i più fortunati perché non rientrano in nessuno dei due estremi.


GUFO, ALLODOLA O COLIBRì NON È QUESTIONE DI SCELTE MA DI GENI E DI ORMONI
La cattiva notizia è che il tuo cronotipo potrebbe non adattarsi alla vita che hai scelto. “Si pensa che essere un’allodola o un gufo sia una scelta personale mentre invece è in parte dipendente da geni e ormoni – spiega l’esperto. – La cosa migliore da fare è cercare di gestire al meglio la vita quotidiana e la qualità del sonno”. Se sei un gufo: potresti cercare di organizzarti lavorando nel pomeriggio e proseguendo la sera, fatto salvo per quei lavori che richiedono orari di lavoro fissi al mattino. Per questo motivo è sconsigliabile dedicarsi a lavori amministrativi o che richiedono attività di problem solving quando stai ancora dormendo.

Rimedi insonniaAlcune regole per dormire meglio e aiutare il tuo orologio interno:

1. Evita cibi troppo elaborati, ricchi di grassi e proteine, che impegnano l’organismo in una digestione troppo laboriosa a cena.

2. Evita di prendere integratori di vitamine del complesso B.

3. Evita bevande contenenti caffeina o alcolici prima di coricarti. L’alcol può indurre sonnolenza ma, terminati i suoi effetti, rischi di svegliarti nel mezzo della notte e magari di incontrare difficoltà a riaddormentarti.
4. Temperatura, luce e rumore sono nemici di un buon sonno tanto quanto lo sono caffeina, alcolici e abbuffate.

5. Non tenere televisore e computer in camera da letto. Il letto stesso dovrebbe distare almeno 40 cm dalle prese elettriche presenti sulla parete cui poggia
6. Carboidrati, essenze e colori che più di altri possono accendere il sonno notturno anche nei gufi più accaniti. In merito alle essenze prova con timo o geranio che in estate aiutano anche a tenere lontano gli insetti.
7. I colori della camera dovrebbero essere tenui anche per arredamento e tendaggi
8. La temperatura ideale è tra 18 e 20 gradi.

Diarrea, approvato Xermelo

Farmaco indicato per i pazienti colpiti da sindrome carcinoide

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C’è un nuovo farmaco a disposizione dei pazienti afflitti da diarrea da sindrome carcinoide. Si tratta di Xermelo, sviluppato da Ipsen e indicato in combinazione con la terapia con analogo della somatostatina (SSA) in adulti inadeguatamente controllati da SSA.
David Meek, CEO di Ipsen, ha dichiarato: «Siamo contenti di poter fornire ai pazienti che soffrono di questa patologia una nuovo trattamento in combinazione con un analogo della somatostatina, che dimostra sia efficacia che sicurezza, soprattutto nel migliorare un sintomo molto debilitante, quale la diarrea. Xermelo completa la nostra strategia di ricerca nella cura dei tumori neuroendocrini per offrire benefici clinici in ogni fase del percorso di trattamento del paziente»

Cropri di più su mal di pancia rimedi farmaci!

10 segnali che sei una snob della sala pesi

Della serie in palestra se ne vedono di tutti i colori, ti sarò capitato di imbatterti sicuramente anche nel classico soggetto definito “snob della sala pesi”.

Aspetta un attimo, forse potresti essere proprio tu. Come fare a saperlo?

Se ti riconosci in questi 10 atteggiamenti sei una snob della sala pesi.

Ti rifiuti di farti vedere senza l’ultimo modello firmato di cuffie bluetooth. In che modo altrimenti potresti ignorare i comuni mortali che intralciano il tuo allenamento^

Stessa cosa vale per l’activewear. E anche per l’intimo.

E ovviamente puoi allenarti sono in Converse, perchè è quello che i veri lifters fanno. Chiaramente le hai in tutti i coloro per abbinarle a qualsiasi tipo di activewear.

Lasci i pesi esattamente dove si trovano. Mettere in ordine non è un compito per te.

Se qualcuno ti chiede di alternarsi alla panca, lo fai attendere con fare dubbioso, finché capisce di dover smaammare.

Non ti fai problemi ad elargire perle di saggezza, non richieste. Non hai nessuna certificazione, ma ti alleni da sempre quindi è la stessa cosa.

Gli altri vorrebbero avvicinarsi per usufruire dell’attrezzatura vicino a te, ma ti manca pochissimo per fare il selfie perfetto.

Tendi a monopolizzare gli attrezzi più gettonati, in nome del tuo allenamento superset. E’ evidente che alterni gli esercizi ogni 10 minuti, gli altri possono aspettare.

Ti accerti sempre di essere in un punto ben preciso della sala, per poterti specchiare meglio. Del resto ammirare i propri progressi ti rende più motivata.

E visto che lavori sodo per avere il corpo che hai, il tuo abbigliamento sportivo si restringe continuamente. La regola della “maglietta obbligatoria” chiaramente si applica solo per coloro che non sono strafighi come te.