Che inizino i saldi abbigliamento sportivo! Ecco i must have del nostro shop.

Oggi è decisamente un grande giorno per le sportive che sono anche appassionate di shopping, sono finalmente iniziati i saldi abbigliamento sportivo 2018!

Ecco i musth have per dare un serio upgrade al tuo armadio active e al tuo stile sporty.

L’urv – Fever pitch moto legging blu

Tra i capi ai saldi è tra i nostri preferiti. Oltre ad essere delle appassionate di fitness siamo anche leggermente in fissa con lo stile biker. Questo legging a pannelli, è adatto alle tue performance ad alta intensità così come ad occasioni più informali. Il punto di blu di questo legging, ci permette di abbinarlo con diversi colori a seconda del nostro mood, tuttavia l’abbinamento con il nero non si batte. Visualizza tutta la collezione L’urv.

First Base – Major league leggin nero 

C’è sempre un buon motivo per aumentare la scorta di legging neri nel tuo armadio fit. Se poi aggiungi a questo, il fatto che questo legging è realizzato per il 78% in materiale riciclato, avrai fatto un acquisto che rispetta le tue forme e la tua coscienza. Ai saldi anche la versione in grigio.

L’urv – Fever pitch crop top nude

Questo è il capo aspirational per eccellenza. L’obiettivo di tutte noi appassionate di fitness, sono gli addominali a tartaruga, e come meglio metterli in risalto se non con questo capo super sexy? Sarà un piacere poterlo mettere come ricompensa del tuo duro lavoro. Resistente all’umidità, sottolinea la scollatura con una trasparenza e coppette interne rimovibili. Progettato per migliorare la circolazione e regalare supporto, il crop top neutro L’urv è perfetto per qualsiasi allenamento.

Pembrolizumab efficace contro il melanoma

Il farmaco mostra risultati promettenti

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Pembrolizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato anti-PD1, riduce del 43% il rischio di recidiva dopo resezione chirurgica del tumore nei pazienti con melanoma, una neoplasia dei tessuti cutanei e del rivestimento della pelle che nel 2017 nel nostro Paese ha fatto registrare 14mila nuove diagnosi.

MSD e l’Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del Cancro (EORTC) hanno annunciato che lo studio di fase 3 EORTC1325/KEYNOTE-054 con pembrolizumab, somministrato in monoterapia nei pazienti operati per un melanoma ad alto rischio stadio III, ha raggiunto l’endpoint primario di sopravvivenza libera da recidiva (RFS).

Qual è la differenza tra allenamento HIIT e allenamento Tabata?

Se ti alleni regolarmente allenamento HIIT e allenamento Tabata dovrebbero suonarti familiari. E siamo certe che in più di un’occasione hai utilizzato i termini in maniera intercambiabile.
Se la loro efficacia, dunque è fuori discussione, ci sono alcune differenze di cui dovresti essere a conoscenza.

L’allenamento HIIT e l’allenamento Tabata sono simili per alcune particolarità:

  • Entrambe si articolano intorno al concetto di massimo sforzo in brevi lassi di tempo con poco tempo per il recupero
  • Entrambe sono estremamente efficaci quando il tuo obiettivo è bruciare grasso in eccesso e perdere peso.

Quindi quale scegliere per raggiungere specifici obiettivi?

Allenamento Tabata

L’allenamento Tabata rientra nella tipologia di allenamento HIIT, ovvero allenamento ad intervalli ad alta intensità. Si sviluppa in 8 round di 4 minuti ciascuno, che prevedono 20 secondi di lavoro intenso (alla massima intensità) e 10 secondi di riposo.
L’allenamento tabata è il risultato dello studio di un ricercatore giapponese che ne ha scoperto i benefici nel 1996. Lo studio ha rilevato come gli atleti aumentassero la loro capacità metabolica e anaerobica, eseguendo allenamenti Tabata 5 giorni a settimana per 6 settimane consecutivi.

Allenamento HIIT

L’allenamento HIIT è più flessibile quando si parla di tempi di esecuzione e riposo. Basta semplicemente uscire fuori dalla finestra dei 20 secondi di esecuzione dell’esercizio, per passare dall’allenamento Tabata all’allenamento HIIT.

In termini di efficacia per la perdita di peso generale e l’aumento di massa magra sono entrambe efficaci. I risultati ovviamente dipendono dalla tipologia di esercizi che inserisci all’interno del tuo allenamento. La cosa importante da tenere sempre a mente, è la pianificazione dei giorni di recupero. Non eseguire l’allenamento tabata o HIIT in giorni consecutivi.
In linea generale l’allenamento Tabata è fantastico se non hai molto tempo per allenarti e vuoi gradualmente aumentare il tuo livello di fitness. Quando sarai poi diventata più forte, puoi concederti tempi di esecuzione più lunghi e movimenti più complessi.

L’olio di camelina riduce il colesterolo

Livelli totali e di Ldl abbattuti

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L’olio ricavato dalla camelina, pianta delle Brassicacee nota come “falso lino”, avrebbe un effetto protettivo nei confronti del colesterolo. Secondo i dati di uno studio apparso su Molecular Nutrition & Food Research a firma di ricercatori dell’Università della Finlandia Orientale, l’olio di camelina avrebbe la capacità di ridurre i livelli di colesterolo totale e di colesterolo Ldl.

La ricerca ha analizzato le associazioni fra olio di camelina, pesce grasso e pesce magro con il metabolismo dei lipidi e del glucosio. Allo studio hanno preso parte 79 persone fra i 43 e i 72 anni che mostravano una concentrazione ridotta di glucosio a digiuno.

I volontari hanno consumato pesce grasso o magro per 4 volte alla settimana, oppure hanno assunto una dose giornaliera di 30 ml di olio di camelina per 12 settimane. Gli effetti più evidenti sono stati quelli prodotti da quest’ultimo.

Bisfenolo A, limiti più stringenti

Livelli azzerati per gli alimenti per bambini

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Nuovi livelli di contaminazione da rispettare per il bisfenolo A. Lo ha deciso la Commissione Ambiente del Parlamento europeo, riducendo i limiti di migrazione della sostanza da 0,6 mg a 0,05 per chilo di cibo e annullandoli completamente per gli alimenti per neonati.

Il bisfenolo A è da tempo al centro delle attenzioni dei ricercatori, in particolare per via dei possibili effetti negativi sul corpo. Il composto può alterare la normale fisiologia dell’organismo, con conseguenze sul sistema endocrino e riproduttivo, ma anche sul sistema nervoso, immunitario, metabolico e sull’apparato cardiovascolare.

A partire dal 2006, l’Efsa – Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – ha iniziato gli studi sull’esposizione umana alla sostanza, che secondo le stime si attesta per il momento al di sotto della soglia ritenuta sicura, ovvero 4 microgrammi di Bpa per chilo di peso corporeo.

Nuovo farmaco contro l’obesità

Combinazione di due molecole si rivela efficace

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Secondo i nutrizionisti e i dietologi, durante le festività gli italiani ingrassano fino a 5 kg. Purtroppo non solo in questo periodo si sente la necessità di ritornare in forma, l’obesità è un problema medico e sanitario molto diffuso in Italia.

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito l’obesità come una vera e propria malattia. L’obesità è una condizione cronica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo in misura tale da influenzare negativamente sullo stato di salute e sulla aspettativa di vita”, dichiara il Professor Fabrizio Muratori, Presidente SIO.

Diarrea del viaggiatore, la terapia migliore

Come gestire il malessere in viaggio

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Si parte per una vacanza sognata magari per mesi e ci si ritrova in una camera d’albergo ad assecondare i bisogni del proprio intestino. La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi che più minano la qualità di vita in particolari momenti. Per questo è necessario adottare una gestione il più possibile corretta della malattia.

Chiunque si metta in viaggio verso paesi in via di sviluppo dovrebbe portare con sé loperamide e un antibiotico.

Se la meta è il Sud-Est asiatico, l’antibiotico dovrà essere l’azitromicina, mentre nelle altre zone può essere utilizzata anche la rifaximina.

Le raccomandazioni indicano la semplice idratazione e la gestione dei sintomi con loperamide se la malattia non incide sul viaggio.

Il cancro delle ovaie ha origine nelle tube di Falloppio


Passano anni prima che la lesione evolva in neoplasia

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Una lesione alle tube di Falloppio può determinare, a distanza di anni, l’insorgenza del cancro delle ovaie. A scoprirlo è stato un team di ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center e del Dana-Farber Center, con uno studio pubblicato su Nature Communication.
«Questi risultati hanno implicazioni significative per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento della malattia», scrivono i ricercatori.
Il team ha analizzato i campioni di tessuto neoplastico di 9 pazienti affetti da carcinoma ovarico sieroso di alto grado (HGSOC), sottotipo del cancro più diffuso con il 75% dei casi complessivi. Nella maggior parte dei casi, le alterazioni genetiche osservate nei campioni erano presenti anche nelle lesioni che si erano formate anni prima nelle tube di Falloppio.
«La scoperta è importante perché potrebbe potenzialmente consentire un riscontro precoce della malattia», spiega …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ovaie, cancro, Falloppio,

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Tra i falsi miti da cestinare nel 2018 c’è sicuramente quello di non poter mettere su massa muscolare e perdere peso in eccesso. Seppur l’obiettivo è difficilmente raggiungibile, sono prestando attenzione ad una serie di particolari e dettagli, non è impossibile e potresti farla diventare la tua risoluzione per l’anno appena iniziato.

Come aumentare la massa muscolare e perdere peso in eccesso

Mangia nella maniera giusta
La maggior parte delle ricerche stressa la centralità dell’alimentazione, soprattutto se l’obiettivo è così complesso da raggiungere. Presta dunque attenzione all’assunzione di proteine: troppi grassi e troppe poche proteine possono interferire con la tua capacità di aumentare la massa muscolare. Attenersi ad un’alimentazione ricca di fibre, grassi sani e proteine magre, di sicuro aiuta, e se proprio ti servono delle linee guida la regola della suddivisione del piatto il 3 parti: 1/4 carboidrati, 1/4 proteine, 1/2 verdure, è senz’altro valida. Ovviamente le generalizzazioni vanno prese come tali, e bisogna ricordarsi che ogni corpo alla propria esigenza specifica.

Non esagerare dopo l’allenamento
Quando ti alleni in maniera intensa e sollevi pesi molto pesanti, molto probabilmente ti succederanno queste due cose: avrai più fame del solito e il corpo ti segnalerà la necessità di introdurre proteine. Ma è facile strafare: consumare un pasto alto in proteine dopo una dura sessione di allenamento, di sicuro ti aiuta ad aumentare la massa muscolare, ma senz’altro non ti supporta nella perdita di peso.
In poche parole, non devi assumere proteine in quantità industriale per aumentare la massa muscolare e se ti senti piena prima di aver mangiato verdure e carboidrati alti in fibre, probabilmente stai mangiando troppe proteine.

Dimenticati della bilancia, fino ad un certo punto
A volte quando sati aumentando la massa muscolare e perdere peso in eccesso, la bilancia può essere fuorviante perchè magari stai perdendo massa grassa. In questa fase possono esserti più di aiuto foto progresso, misurazioni e anche la vestibilità dei tuoi capi di abbigliamento. Inoltre fare paragoni con le tue amiche che hanno lo stesso obiettivo, non aiuta. E’ tutto relativo, devi valutare anche la tua composizione corporea.

Rivedi i tuoi obiettivi
6 e i 12 mesi sono il tempo ideale per iniziare a vedere i risultati in termini di aumento di massa muscolare e perdita di peso in eccesso. Ovviamente il tempo sopra indicato è una generalizzazione che varia a seconda di fattori personali. E’ importante quindi una volta raggiunto un certo tipo di risultato modificare l’obiettivo, focalizzandoti sull’uno o l’altro.

Nell’urina scoperti biomarcatori dell’obesità infantile

La presenza dei Vocs consente diagnosi precoci

L’elevata prevalenza di sovrappeso e obesità infantile costituisce un problema di sanità pubblica a livello mondiale. L’obesità rappresenta un importante fattore di rischio di malattie croniche e, in età pediatrica, si associa a una più precoce insorgenza di patologie dell’età adulta come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa e iperlipidemie.

Tuttavia, i meccanismi metabolici con cui l’adiposità precoce può indurre tali malattie cronico-degenerative non sono ancora del tutto chiari. A tal riguardo, un significativo contributo arriva dall’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino con un lavoro pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.