Sarcopenia, scoperto l’enzima che protegge i muscoli


Nuovo bersaglio terapeutico nelle persone diabetiche

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Uno studio dell’Università di Tor Vergata ha dimostrato che l’enzima anti-ossidante perossiredossina-6 (Prdx6), già noto per il suo ruolo nel controllo della glicemia, è anche in grado di proteggere dalla sarcopenia diabetica.
Questo ne fa un nuovo importante bersaglio terapeutico per proteggere le persone con diabete di tipo 2 da questa condizione invalidante.
“La rilevante novità scientifica di questo studio – commenta la dottoressa Francesca Pacifici, Endocrinologia, Università Tor Vergata, Roma – è il ruolo fondamentale che la Prdx6 svolge nei meccanismi responsabili dell’insorgenza della sarcopenia correlata al Diabete di tipo 2. Pertanto, la Prdx6 potrebbe essere considerata un nuovo potenziale target terapeutico utile al ripristino della massa muscolare che si osserva nei pazienti diabetici”.
“La perdita della massa muscolare (sarcopenia) – spiega il professor Davide Lauro, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sarcopenia, muscoli, diabete, enzima,

Spartan Race. Focus su allenamento di resistenza cardiovascolare e di forza – Parte I

La Spartan Race è una gara di corsa ad ostacoli nel fango su tre distanze :

  • 5km+20-23 ostacoli,
  • 13km+24-29 ostacoli
  • 20km+30-35 ostacoli

E’ una gara aperta a tutti gli atleti (categoria open) , agli atleti professionisti o semplicemente più allenati (categoria èlite/age groupe). Perche partecipare?

  • Per metterci alla prova;
  • Per superare i nostri limiti;
  • Per sfidare le nostre paure;
  • Per vivere una bella esperienza di squadra.

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La spartan race è squadra. E’ squadra perché è condivisione, sia con il tuo team che con i compagni di batteria , circa 200 persone con le quali condividerai ostacolo dopo ostacolo, fatica, sudore ma anche tanto divertimento, sul cammino che vi condurrà al traguardo.
Hai deciso di metterti in gioco? Ecco 4 consigli utili che ti aiuteranno nella preparazione alla gara. Cosa dovrai fare?

  • MIGLIORARE LA RESISTENZA CARDIOVASCOLARE. Inserire due sedute settimanali di corsa, la prima sulla lunga distanza, migliorando così la resistenza; la seconda su brevi distanze ad interval training (fasi di lavoro ad alta intensità e fasi di recupero attivo).
  • ALLENARE LA FORZA. Inserire due sedute settimanali di lavoro con carichi effettuando esercizi multi articolari come:

BARBELL DEADLIFT

Atleta: Adele Vicinanza

FRONT/BACK SQUAT

Atleta: Adele Vicinanza

Ai quale puoi sempre aggiungere esercizi con kettlebell come il press e l’overhead back lunge. Associare al lavoro con i carichi , esercizi di calistenia come:

Pikestand

Handstand

Knee to Elbows

Atleta: Adele Vicinanza

Ma anche pistol, pull ups, bodyrow al TRX



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Impotenza, questione di Dna


Area del genoma associata all’aumento del rischio del disturbo

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Essere impotenti potrebbe avere a che fare con il proprio destino genetico. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Pnas da un team del Kaiser Permanente, secondo cui esiste un’area del genoma associata a un aumento del rischio di sviluppare disfunzione erettile.
La malattia è legata a una serie di cause di natura vascolare, psicologica e ormonale, ma in alcuni casi gli uomini sottoposti alle terapie standard volte a rimuovere gli ostacoli riconosciuti non sembrano beneficiare degli interventi messi in atto.
Lo studio segnala il fatto che in almeno un terzo dei casi la motivazione va ricercata nei geni, e nello specifico nell’area vicina al gene Sim1.
“È la prova a lungo ricercata che esiste una componente genetica della malattia”, afferma l’autore principale dello studio, Eric Jorgenson, della divisione di ricerca Kaiser Permanente Northern California. “Si tratta di una scoperta …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | impotenza, Dna, genoma,

Diabete, basta punture


I migliori device per la gestione continua del diabete

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Basta punture al polpastrello per controllare la glicemia, stop alle tante iniezioni. Theras Group, l’azienda italiana leader nel campo delle tecnologie d’avanguardia e nella ricerca, in partnership con Insulet Inc. e Dexcom Inc., presenta quanto c’è di più avanzato e nuovo nel trattamento del diabete in occasione del convegno annuale dell’EASD di Berlino.
“Uno dei problemi più sentiti nella gestione del diabete sta nell’obbligo di sottoporsi a continue punture e iniezioni – spiega Antonio Ceriello, Direttore dell’IRCCS Multimedica, Milano, presidente del Gruppo di studio “Diabetes and Cardiovascular Deseases” dell’EASD. “Oggi grazie ai sistemi di microinfusione continua è possibile ovviare al disagio di iniettarsi l’insulina più volte al giorno e grazie alla tecnologia del monitoraggio continuo, si può avere sotto controllo in tempo reale la propria glicemia senza ricorrere a continue …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, insulina, glicemia,

Diabete, gli SGLT2 proteggono dall’infarto


Ma non c’entrano le cellule Super-Mario

Il diabete mellito si associa ad un’aumentata prevalenza e incidenza di malattie cardiovascolari. L’esposizione cronica a elevati valori glicemici è in grado di ridurre il numero e la funzione delle cellule staminali circolanti (CSC) e delle cellule progenitrici endoteliali (EPC), favorendo così lo sviluppo del danno aterosclerotico e/o la sua progressione.
Negli ultimi anni, una serie di studi ha dimostrato che i farmaci inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) migliorano gli esiti cardiovascolari nei pazienti con diabete tipo 2 (T2D).
Questo studio è andato a valutare se il trattamento con due farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di SGLT2 fosse in grado di influenzare i livelli di CSC ed EPC. “Abbiamo misurato le CSC (CD34+) ed EPC (CD34+ KDR+) – spiega la dottoressa Benedetta Maria Bonora – mediante citometria a flusso, al basale e dopo 12 …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | infarto, sglt2, diabete,

Bambini paralizzati per un virus simile alla poliomielite


Decine di casi negli Stati Uniti di bambini vittime dell’enterovirus D68

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Sei bambini americani sono ricoverati nello Stato del Minnesota con sintomi simili alla poliomielite, in quello che si annuncia essere un nuovo focolaio di un’infezione nota come mielite flaccida acuta.
Si tratta di una condizione che replica gli effetti peggiori della poliomielite, ma contro la quale i medici non possono nulla perché non esiste vaccino né cure.
A causarla sarebbero alcuni enterovirus che, solitamente innocui, nel caso in cui raggiungano il sistema nervoso centrale possono provocare danni molto gravi.
«La massima circolazione degli enterovirus avviene generalmente tra agosto e ottobre – spiega Kevin Messacar, pediatra infettivologo al Children’s Hospital del Colorado -. In questo periodo assistiamo a un maggior numero di casi di mielite flaccida acuta e sembra che l’incidenza della malattia sia in aumento. Si tratta di una complicazione molto rara di altra …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | paralisi, enterovirus, muscolare,

L’insulina “arrugginita” rivela il diabete di tipo 1


Nuovo esame del sangue predice la malattia

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Il diabete tipo 1 è una patologia autoimmune in cui il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule del pancreas che producono insulina, creando infiammazione e distruggendole determinando così il deficit assoluto di questo ormone.
Sostanze tossiche come i radicali dell’ossigeno rilasciate durante l’infiammazione possono legarsi all’insulina, modificarne la struttura e renderla dissimile dall’insulina normalmente prodotta, innescando così una risposta contro queste forme “modificate” di insulina.
Infatti, la maggior parte (oltre l’80 per cento) dei pazienti con diabete tipo 1 presenta anticorpi circolanti contro l’insulina ‘ossidata’; tali anticorpi sono già presenti anche vari anni prima dello sviluppo del diabete.
Uno studio presentato nel corso del convegno dell’Easd ha verificato se gli anticorpi anti ‘insulina-ossidata’ (oxPTM-INS-Ab) possano fungere da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, insulina, anticorpi,

Ricetta barrette fai da te ai cereali

L’ora dello snack può essere sempre un po’ pericolosa quando hai come obiettivo quello di ritornare in forma. Ecco perché è importante avere a portata di mano uno snack sano, come le barrette fai da te, fatto in casa per evitare di esagerare. Questo snack può rappresentare la parte di carboidrati del tuo spuntino al quale aggiungere un vasetto di yogurt greco allo 0%.

Ingredienti barrette fai da te

  • 1 cucchiao corn

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    • Vivibio Corn Flakes Integrale senza Glutine - 6 Confezioni da 200 gr

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    • Probios Fiocchi di Avena Piccoli Bio - 5 kg

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    • Fior di Loto Zucchero di Cocco - 500 g

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    flakes integrali,

  • 1 cucchiaio cornflakes normali
  • 1 cucchiao e mezzo fiocchi d ‘avena
  • Frutta secca a pezzettini
  • Scorzetta di limone
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaio di zucchero di cocco

 

Come procedere

  • Mettere in un pad padella antiaderente lo zucchero e miele con un goccio d’acqua fino a caramellare
  • Spegnere a fiamma e aggiungere tutti gli ingredienti
  • Versa il composto su carta da forno dandogli una forma rettangolare e infornare per 10 minuti a 180°
  • Tagliare in barrette una volta raffreddato

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Grano saraceno al salmone

Il grano saraceno è ancora poco conosciuto nelle nostre tavole, forse perché il sapore particolare rende difficile trovare l’abbinamento giusto. Noi lo proponiamo questa versione, un piatto energetico e pieno di nutrienti, ottimo per recuperare le forze in una fredda giornata autunnale!

Grano saraceno: prodotto tipico delle zone montane; anche se il nome può trarre in inganno, il grano saraceno è una pianta erbacea che non appartiene alla famiglia dei cereali, ma fa parte dei legumi. Privo di glutine, è invece ricco di sali minerali (ferro, zinco, selenio), di proteine e antiossidanti.

Salmone: ricco di proteine e Omega 3, gli antiossidanti per il cuore e il cervello.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

300 g di grano saraceno

100 g di salmone affumicato

Prezzemolo

Sale

Olio e.vo.

Come si preparaCome si prepara

Cuocere il grano saraceno in acqua bollente e leggermente salata. Scolare e unire il salmone affumicato a pezzetti, il prezzemolo e condire con l’olio. Servire ancora caldo!

 

A cura di Valeria Baruzzo

© Sani per Scelta

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Il colesterolo buono tiene a bada la glicemia


Le HDL limitano la secrezione di glucagone

Il colesterolo HDL, quello definito “buono”, ha un altro effetto positivo oltre a tenere pulite le arterie. Sembra infatti che riesca a mantenere sotto controllo anche la glicemia agendo soprattutto sul glucagone.
Il glucagone è un ormone prodotto dalle cellule alfa pancreatiche con il compito di far alzare rapidamente la glicemia per mantenerne costanti i valori durante il digiuno. Nei pazienti diabetici e pre-diabetici i livelli di glucagone sono spesso aumentati rispetto alla popolazione normale, e questo fenomeno contribuisce all’iperglicemia tipicamente osservata in questi soggetti.
Il colesterolo HDL e la sua principale componente proteica Apolipoproteina A1 (ApoA1) hanno il compito di mobilizzare il colesterolo dai tessuti periferici – in particolare da vasi – per destinarlo allo smaltimento nel fegato. Alcuni studi hanno dimostrato che, oltre agli effetti benefici sul …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | colesterolo, diabete, glicemia,