I temporali aumentano il rischio di asma

Nesso fra precipitazioni e probabilità di soffrire di attacchi di asma

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Asma e temporali, un binomio sempre più pericoloso per le persone allergiche. Gli esperti continuano a indagare il meccanismo che vede le forti precipitazioni temporalesche concentrare i grani di polline nella parte più bassa della troposfera, in pratica “ad altezza d’uomo”, provocando vere e proprie epidemie di asma.

Questo disturbo, chiamato asma da temporale (thunderstorm-related asthma) è sempre più frequente ed è dovuto all’aumento, anche in primavera, di forti temporali che una volta erano tipici della fine dell’estate.

Le condizioni meteorologiche – spiega Lorenzo Cecchi, allergologo di AAIITO – possono agire direttamente sulle vie respiratorie, per esempio nel caso dell’inalazione dell’aria fredda che induce un’irritazione che può avere un effetto bronco-costrittivo, sia indirettamente agendo sulla concentrazione degli allergeni nell’aria.

Invecchiamento attivo e di qualità col progetto “Chi ha gambe ha testa”

Il tema del “successful ageing” è ormai centrale all’interno della comunità scientifica. Ma come garantire un invecchiamento sicuro e di qualità? Ecco il progetto “Chi ha gambe ha testa”, ideato da ATS Bergamo e promosso dall’ospedale Humanitas Gavazzeni.

Grazie ai progressi della medicina, la vita è più lunga. La nuova sfida dei ricercatori, adesso, è garantire alle persone un invecchiamento di qualità, all’insegna non solo della salute fisica, ma anche di quella cognitiva. È per questo motivo che nasce il progetto “Chi ha gambe ha testa”, promosso dall’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Il progetto consiste nell’organizzazione di strategie per stimolare il benessere generale della persona attraverso la prevenzione del decadimento cognitivo. Per farlo, è stato ideato un percorso all’interno del parco dell’ospedale, della lunghezza di 1 km, lungo il quale si trovano delle “tappe”. Presso queste postazioni, i pazienti possono cimentarsi in giochi di memoria ideati dai neurologi, come associare numeri a parole, ripetere in ordine alfabetico i nomi degli animali, elencare tutte le parole che vengono in mente che iniziano con una certa lettera, trovare le differenze tra due immagini. “In questo modo – spiega Giuliana Rocca, direttrice UOC Promozione della salute del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Bergamo – si stimola la memoria, si allenano concentrazione e ragionamento, mantenendo in allerta le strategie di apprendimento attivate dal cervello.” Senza dimenticare che l’allenamento cognitivo è accompagnato da quello fisico, dato che il percorso motiva i pazienti a svolgere un po’ di movimento quotidiano, il che è estremamente importante se si pensa che tra i benefici dell’attività fisica c’è anche quello di allontanare il rischio di demenze e, in generale, il decadimento cognitivo. Inoltre, immergendosi tra faggi, querce, magnolie e fauna locale, tutti i 5 sensi vengono continuamente risvegliati dai numerosi stimoli esterni, il che favorisce la sensazione di benessere generale. Infine, questo progetto punta anche a sviluppare la socialità, altro elemento chiave per un invecchiamento più sereno e di qualità.

Niente pangasio per i bambini

Il pesce di origine orientale è ricco di mercurio

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Mangiare pesce è fondamentale per i bambini, oltre che per gli adulti, ma è meglio evitare il pangasio. Il pesce, che proviene dal Vietnam, è molto utilizzato perché economico, dal buon sapore e con pochissime spine.

Tuttavia le insidie si nascondono all’interno, perché il pangasio è innanzitutto povero di proteine e omega 3, ma soprattutto mostra un’alta concentrazione di mercurio.

A suggerire il consumo di altri tipi di pesce sono i ricercatori della Universidad de La Laguna nelle isole Canarie, che hanno pubblicato su Chemosphere un’analisi sull’argomento.

Il team di ricerca ha analizzato 80 campioni di filetti di pangasio provenienti dal fiume Mekong, uno dei più inquinati al mondo. I risultati mostrano il superamento delle concentrazioni massime di mercurio stabilite dalla Commissione europea, ovvero 0,5 mg/kg.

La vita è più lunga se la città è green

Alle metropoli sempre più inquinate e grigie, è facile preferire città più ecosostenibili e ricche di alberi e parchi. Secondo gli studiosi, sembra che optare una città green faccia vivere più a lungo.

Abitare nelle città in cui palazzoni e cemento lasciano spazio anche ad alberi e parchi fa vivere più a lungo. A sostenerlo è una ricerca americana, che ha analizzato il tasso di mortalità femminile in diversi quartieri di varie città statunitensi. Ne è emerso che le donne risiedenti nelle città in cui c’erano più alberi avevano una speranza di vita maggiore rispetto alle donne che abitavano in zone più inquinate e cementificate. Un dato interessante, è che il tasso di mortalità per tumori alle vie respiratorie era nettamente inferiore per le abitanti delle città green. Questo è dovuto al fatto che una maggior concentrazione di alberi e piante nelle zone urbane permette di ridurre la quantità di polveri sottili e altre sostanze tossiche presenti nell’aria delle nostre città moderne. Un’aria più pulita significa meno infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio, e quindi meno crisi di asma o di insufficienza respiratoria, meno tumori ai polmoni e meno rischi per le persone che già soffrono di malattie all’apparato respiratorio. Significa anche meno ictus e infarti, dato che l’infiammazione provocata dagli inquinanti nell’aria si diffonderebbe, attraverso il sangue, anche a cuore e cervello. Un ultimo punto a favore delle città green è la ripercussione positiva sull’umore e il benessere emotivo delle persone. Infatti, l’immersione nella natura, il silenzio dei parchi e la disconnessione dalla vita frenetica e rumorosa delle strade trafficate sono senza dubbio un’ottima “medicina” per ridurre lo stress e sentirsi subito meglio.  

Basta aghi, nuove soluzioni per misurare la glicemia

Cerotti e penne rendono superflua la fastidiosa puntura

Non ci sarà più bisogno di pungere la pelle e farsi uscire il sangue per misurare la glicemia. Uno studio pubblicato su Nature Nanotechnology e condotto dalla University of Bath è giunto alla messa a punto di un cerotto per la misurazione del parametro, fondamentale in caso di diabete.

Sulla superficie del cerotto vi sono dei microsensori che rivelano la presenza dello zucchero presente nei fluidi sottocute.

Ma c’è anche un’altra soluzione che promette ai diabetici una gestione della malattia più semplice.

Si chiama Glucopen, una “penna” messa a punto dai ricercatori dell’Università di Pisa, dell’Università di Firenze e del Cnr, come annuncia l’Almanacco della Scienza edito proprio dal Consiglio nazionale delle ricerche.

Mal di primavera? Spesso è la tiroide

8 consigli per sconfiggere stanchezza e sbalzi d’umore

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Le giornate si allungano, le temperature si fanno più miti, la natura si risveglia: la primavera dovrebbe essere la stagione più piacevole dell’anno, ma per molte persone è portatrice di una serie di disturbi come ansia, stanchezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, mal di testa e sbalzi d’umore.

Tutti sintomi che, se persistono nel tempo, potrebbero rappresentare un segnale d’allarme di problemi alla tiroide, di cui attualmente soffrono 6 milioni di italiani, soprattutto donne. Ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroidite autoimmunitaria di Hashimoto o Morbo di Graves, noduli e gozzo sono le problematiche più frequenti, spesso associate a problemi di peso, intestino, gonfiore addominale, stanchezza e stress. Ma se per una diagnosi certa basta una semplice analisi del sangue, come affrontare il cosiddetto “mal di primavera”?

14 alimenti da mangiare in abbondanza senza ingrassare

Mentre non esiste un alimento a zero calorie, ci sono cibi che puoi gustare liberamente senza doverti preoccupare di mettere peso. Questi alimenti generalmente rientrano in una delle due categorie: frutta o verdura non amidacea.

Ecco alcune ragioni per cui non aumenterai di peso mangiando questi alimenti:

  • Sono per lo più fatti di acqua.
  • Sono a basso contenuto di calorie.
  • Contengono fibre, che ti aiutano a sentirti e a rimanere pieno.

Sebbene non siano ricchi di proteine, sono ricchi di vitamine, antiossidanti e altri nutrienti che hanno numerosi benefici per la salute.

È importante notare che, come con qualsiasi altro alimento, se ne mangi in quantità eccessiva, aumenterai di peso. Ma per i motivi sopra elencati, è improbabile che tu esageri con questi elementi specifici.

Continua a scorrere fino a 14 alimenti che puoi mangiare senza ritegno.

SEDANO

Otterrai il maggior numero di antiossidanti dal sedano se lo mangi quando è fresco. Quasi il 95% del sedano è acqua, ma ciò non significa che il vegetale non abbia significativi benefici per la salute. Il sedano contiene potassio, acido folico, fibre e il 30% del fabbisogno giornaliero di vitamina K. Ci sono solo sei calorie in una singola porzione. Ti conviene mangiare il sedano quando è fresco, però, perché perde molti dei suoi antiossidanti entro cinque o sette giorni dall’acquisto.

CAVOLO

Il cavolo ha poche calorie- una tazza di cavolo crudo ha solo circa 33 calorie – ma contiene circa tre grammi di proteine ​​e 2,5 grammi di fibre per porzione. È uno dei relativamente pochi alimenti che contengono acidi grassi omega-3, una sostanza nutritiva che la maggior parte delle persone assume dal pesce. Come altri tipi di lattuga, il cavolo è anche ricco di vitamine e folati. 

MIRTILLI

I mirtilli hanno più antiossidanti di qualsiasi altro frutto. I mirtilli sono famosi per il loro contenuto antiossidante. Il frutto ha più antiossidanti di qualsiasi altro frutto. E per tutta la fibra una confezione di mirtilli – il 14% del valore giornaliero consigliato – ha solo circa 85 calorie. Ricetta torta di mele fit con mirtilli e avena

CETRIOLI

La maggior parte del valore nutrizionale di un cetriolo è nella sua pelle e semi, quindi è meglio non sbucciarli. Un frutto che è per lo più costituito da acqua, i cetrioli contengono solo 16 calorie per porzione. La buccia e i semi forniscono sia fibra che una forma di vitamina A meglio conosciuta come beta-carotene, nota per fa bene alla vista.

POMODORI

I pomodori sono meglio conosciuti per il fatto che contengono licopene, un carotenoide che aiuta a combattere le malattie croniche e che dà al frutto il suo colore rosso. Oltre al licopene, i pomodori sono ricchi di vitamine A, C e B2,  folati, cromo, potassio e fibre. E per tutti i nutrienti che vanta, un pomodoro di media grandezza ha solo circa 25 calorie.

POMPELMO

Il pompelmo è stato a lungo conosciuto come un frutto che può aiutare con la perdita di peso. Gli studi hanno dimostrato che l’aggiunta di pompelmo alla vostra dieta può aumentare la perdita di peso, che è spesso il motivo per cui è considerato un alimento dietetico. Questo perché i pompelmi sono ricchi di fibre, che mantengono a bada la fame stabilizzando i livelli di zucchero nel sangue e aiutandoti a sentirti più pieno più a lungo. In metà pompelmo ci sono solo 50 calorie.

BROCCOLI

I broccoli sono più nutrienti se consumati crudi o al vapore. Questo super-vegetale contiene sulforafano, un anticartogeno che lavora per distruggere le sostanze chimiche cancerogene che il corpo potrebbe assumere sia attraverso l’ambiente che attraverso il cibo. Oltre alle vitamine A, C, E e K, una porzione di broccoli al vapore contiene circa il 20% del fabbisogno giornaliero di fibre. Inoltre, ci sono solo circa 31 calorie in una porzione. Zuppe per l’inverno: spinaci e broccoli

MELONE GIALLO (DI CANTALUPO)

Il cantalupo ha più beta carotene – una forma di vitamina A che promuove la salute degli occhi – rispetto a molti altri frutti simili come arance, pompelmi, pesche e mango. Solo una tazza di frutta ti fornisce potassio e oltre il 100% del valore giornaliero raccomandato di vitamine A e C. Inoltre, poiché l’acqua costituisce il 90% del melone, in una porzione ci sono solo 55 calorie.

CAVOLFIORE

Sebbene il suo colore bianco possa far pensare diversamente, il cavolfiore è in realtà un ortaggio molto versatile e nutriente. Contiene antiossidanti e sostanze fitochimiche – che aiutano entrambi a combattere le malattie croniche – ed è un’ottima fonte di folati, fibre e vitamine C e K. Ci sono circa 25 calorie in una porzione. Mangia sano e leggero: purea di cavolfiori e funghi

MORE

I benefici per la salute delle more sono molteplici. Come molte altre bacche, il frutto è ricco di vitamina C e antiossidanti noti come bioflavonoidi. Oltre a ciò, mangiare le more può aiutare con la digestione e il livello di concentrazione, stringe i tessuti, portando a una pelle dall’aspetto più giovane. Ci sono circa 62 calorie in una singola porzione di bacche.

FRAGOLE

C’è più vitamina C in una porzione di fragole di quante ce ne siano in un’arancia. Inoltre, le fragole sono anche piene di polifenoli, un tipo di antiossidante. Le fragole sono anche una buona fonte di potassio e fibre, e sono senza grassi, senza sodio e senza colesterolo, che li rende sane per il cuore. Una tazza di fragole ha solo circa 50 calorie. Mini cheesecake alle fragole


LATTUGA

La lattuga fornisce acido folico, ferro e vitamine A e C. La maggior parte dei tipi di lattuga ha solo circa 10 o 20 calorie per porzione. E anche se la lattuga non aggiungerà molte proteine ​​alla vostra dieta, aggiungerà molte vitamine e sostanze nutritive come il folato, il ferro e le vitamine A e C.

ARANCE

La parte bianca intorno al midollo arancione contiene molte fibre.  La maggior parte delle persone conosce le arance per il loro contenuto di vitamina C, ma gli agrumi sollecitano molti altri benefici. Dal momento che la vitamina C è fondamentale nella produzione di collagene, le arance aiutano a mantenere il bell’aspetto della pelle e limitano i danni. Sono anche a basso contenuto di calorie; un’arancia di medie dimensioni ha circa 80 calorie. E se non hai mai mangiato quella quella parte bianca sotto la pelle di un arancio – midollo – dovresti iniziare. Il midollo contiene molta fibra, che aiuta a ridurre il colesterolo e i livelli di zucchero nel sangue.

MELONE VERDE (MELONE DI MELATA)

Melone di melata ha 14 grammi di zucchero naturale e contiene oltre la metà del valore giornaliero raccomandato di vitamina C, così come il rame, che è fondamentale per la salute della pelle.

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20 cose da fare per rimanere in forma, migliorare l’umore e prendersi cura di sè

Rimanere in forma, migliorare l’umore e avere cura di sè, sono attività profondamente collegate tra di loro. Ecco 20 suggerimenti da mettere in pratica.

Bevi più acqua

La disidratazione ha un effetto ben più grave di quello che pensi: dalle prestazioni mentali a quelle metaboliche, l’effetto è indiscusso. Cerca di tenere una bottiglia d’acqua sempre a portata di mano, ti sarà molto più semplice rimanere idratata che assumendo sporadici bicchieri d’acqua.

Programma gli allenamenti

Allenarsi è un buon modo per rilasciare endorfine e migliorare qualsiasi tipo di umore negativo. La cosa difficile è iniziare: e il miglior modo per farlo è stabilire giorno e ora in cui allenarsi. Rendilo un appuntamento con te stessa, sul quale non si discute. Inoltre cerca di allenarsi con un amico, iscriviti a corsi che hanno una durata superiore alle 8 settimane, e sappi che molte palestre non rimborsano l’iscrizione annuale.

Vai a dormire presto

Sicuramente sarai in fissa con l’ultimo episodio di Black Mirror, ma la realtà dei fatti è che rimanere sveglia più del necessario non comporta nessun beneficio, al contrario può danneggiarti. Evita quindi qualsiasi cosa abbia uno schermo, prima di andare a dormire, e dedicati alla cura del corpo, ad aggiornare il tuo diario o anche alla lettura di un libro.

Prova l’esfoliazione a secco

É un vero e proprio toccasana per la tua pelle. Non strofinare la pelle, piuttosto massaggiala delicatamente. Vedi come fare qui.

Pianifica i pasti

Pianificare la tua settimana alimentare farà in modo da farti sentire bene lungo il corso della stessa. In questa maniera non lascerai spazio a scelte alimentari discutibili estemporanee e avrai guadagnato un sacco di tempo e denaro.

Mangia più verdure

Che si tratti di spinaci, cavolo riccio, rucola, broccoli, il tuo corpo ti ringrazierà, e la tua digestione anche.

Aggiungi i grassi buoni

I grassi cosiddetti “buoni” aiutano il tuo umore, migliorano le tue capacità cognitive, rinforzano le tue ossa. Dai un’occhiata a questo articolo

Aumenta l’apporto di fibre

Prova a pensare a l’odore che si diffonde per tutta la casa quando non porti fuori la spazzatura. Ecco, ora trasferisci quel pensiero sul tuo corpo e pensa che se non mangi fibre il tuo corpo non riesce ad espellere ciò che non è necessario.

Bevi un frullato

I frullati, sono un ottimo modo per integrare una serie di nutrienti come grassi buoni, verdure a foglia verde e fibre. Prova a sostituire una di quelle barrette che probabilmente mangi di fretta e furia, con un frullato ricco in nutrienti. Puoi perfino preparalo in anticipo, e metterlo nel freezer in comode bustine sigillate.

Stabilisci 10 minuti della giornata in cui liberarti dello stress

Sviluppa la tua personale pratica di meditazione, minimizza le distrazioni, rilassati e siedi per 5 minuti. Respira lentamente e quando vedi che la tua concentrazione viene meno, ripristina il focus.

Goditi le giornate all’aperto

“Un bagno di natura” dovrebbe essere considerato obbligatorio. La natura migliora la tua salute mentale, e  quindi invece di pranzare davanti al computer approfitta di tutti i benefici di una passeggiata al sole, che si tratti di un parco o un lungomare.

Pratica la gratitudine

Essere grati comporta automaticamente uno spostamento di focus da una mentalità negativa ad uno positivo: che is tratti di relazioni, fiducia in se stesse e anche sonno. Prova a portare avanti un diario della gratitudine e se lì per lì non ti viene nulla in mente, dai tempo al tempo.

Ridi spesso

Un sorriso aiuta a ridurre lo stress e migliorare l’umore.

Siedi dritta

Quando sti senti stanca e giù di morale, le spalle tendono a stare curve insieme alla colonna vertebrale. In pratica ti chiudi fisicamente a riccio in te stessa. Cerca dunque di raddrizzarti e  apri i polmoni per avere maggiore energia.

Anche la tua casa ha bisogno di una detox

Le tossine sono ovunque, compresa la tua casa. Ma ovviamente non puoi avere il controllo totale sull’argomento. Per questo dovresti mettere in pratica qualche trucchetto per dare alla tua casa una detox: ad esempio prova a tenere le finestre aperte per una maggiore areazione, e sostituisci i prodotti con una forte componente chimica, con quelli a base naturale.

Incontrati con un’amica

A volte quando le cose diventano difficili, ci isoliamo. Ma non c’è niente di meglio che una chiacchiera con un’amica per ridurre los tress ed aumentare in tuo senso di appartenenza. Fai si che gli incontri con i tuoi amici siano una priorità.

Mangia in maneira consapevole

Quando mangi cerca di eliminare le distrazioni, ad esempio non tenere il cellulare sul tavolo, mentre consumi i tuoi pasti oppure prova a spegnere la televisione. In questa maniera ridurrai la probabilità di mangiare troppo e di sentirti stressata.

Fai volontariato

Aiutare gli altri ti farà scoprire una nuova parte di te.

Lavarsi  mani e denti

L’igiene prima di tutto e sappiamo che lavarsi le mani e denti è uno step fondamentale per la cura e la salute del tuo corpo.

Leggi le etichette

Non sempre è facile individuare gli zuccheri quando si tratta di cibo confezionato, per tanto una buona linea guida può essere il detto “less is more”, ovvero più corta è la lista degli ingredienti, tanto meglio sarà per il tuo corpo.

L’olio di camelina riduce il colesterolo

Livelli totali e di Ldl abbattuti

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L’olio ricavato dalla camelina, pianta delle Brassicacee nota come “falso lino”, avrebbe un effetto protettivo nei confronti del colesterolo. Secondo i dati di uno studio apparso su Molecular Nutrition & Food Research a firma di ricercatori dell’Università della Finlandia Orientale, l’olio di camelina avrebbe la capacità di ridurre i livelli di colesterolo totale e di colesterolo Ldl.

La ricerca ha analizzato le associazioni fra olio di camelina, pesce grasso e pesce magro con il metabolismo dei lipidi e del glucosio. Allo studio hanno preso parte 79 persone fra i 43 e i 72 anni che mostravano una concentrazione ridotta di glucosio a digiuno.

I volontari hanno consumato pesce grasso o magro per 4 volte alla settimana, oppure hanno assunto una dose giornaliera di 30 ml di olio di camelina per 12 settimane. Gli effetti più evidenti sono stati quelli prodotti da quest’ultimo.

Troppi giocattoli non fanno bene ai bambini

L’eccessiva disponibilità di giochi pregiudica la concentrazione

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Invase dai giocattoli, spesso nelle camere dei bambini si fatica anche a camminare. Ma oltre a viziare i propri figli, i genitori che acquistano troppi giocattoli finiscono per pregiudicare anche la loro capacità di concentrazione.

Uno studio dell’Università di Toledo pubblicato su Infant Behaviour and Development segnala infatti il rischio che un numero eccessivo di giocattoli possa ridurre il livello di attenzione del bambino e limitarne la creatività.

Allo studio hanno preso parte 36 bambini, invitati a giocare in una stanza per mezz’ora. Un gruppo di bambini aveva a disposizione solo 4 giocattoli, mentre l’altro 16. I medici hanno osservato che i bambini del primo gruppo avevano la tendenza a mostrare maggiore creatività rispetto agli altri.