Riparazione della valvola mitrale con MitraClip


Arriva la terza generazione del dispositivo

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La riparazione della valvola mitrale attraverso catetere con sistema MitraClip è giunta alla terza generazione. Lo annuncia l’azienda produttrice Abbott Vascular comunicando la decisione della Food and Drug Administration.
MitraClip aveva ricevuto la prima approvazione nel 2013 per i pazienti sintomatici con rigurgito mitralico degenerativo considerati ad alto rischio per un intervento chirurgico.
«Il sistema MitraClip di nuova generazione offre ai cardiologi capacità avanzate di curvatura, navigazione e posizionamento per la clip, rendendola più facile da utilizzare in anatomie difficili», afferma l’azienda. Il sistema di terza generazione include il dispositivo MitraClip XTR e il dispositivo MitraClip NTR.
I due dispositivi offrono una maggiore precisione di intervento. Grazie a MitraClip XTR si può scegliere una seconda dimensione della clip con bracci più lunghi di 3 mm che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cuore, mitraclip, mitralica,

Il segreto di benessere dell’olio di oliva

Aumenta la presenza nel sangue di una proteina benefica

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Un team di ricercatori canadesi ha scoperto il motivo preciso per cui l’olio di oliva fa così bene al nostro organismo. Secondo i risultati dello studio apparso su Nature Communications, l’olio extravergine di oliva aumenterebbe la presenza di una proteina nel sangue chiamata ApoA-IV. La molecola serve a controllare le piastrine, le cellule che evitano le emorragie ma che, in caso di aggregazione impropria, possono causare trombi, infarti e ictus.

La sperimentazione ha consentito di scoprire che ApoA-IV si lega a un recettore presente sulle piastrine per impedire loro di aggregarsi. Il meccanismo consente anche di ostacolare l’arteriosclerosi, processo anch’esso legato alla funzione piastrinica.

L’olio d’oliva avrebbe tra l’altro anche l’effetto di tenere a bada i livelli di glicemia nel sangue.

Gli effetti dell’inquinamento sul cervello

Aumenta anche il rischio di patologie cardiovascolari

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Il declino cognitivo è accelerato dall’inquinamento atmosferico. A tale conclusione sono arrivati i ricercatori della Beijing Normal University diretti da Xin Zhang, che hanno pubblicato su Pnas i risultati di una ricerca sull’argomento.

«Molti sanno che l’inquinamento atmosferico può causare disturbi fisici, associati in particolare ai polmoni, ma nuove prove suggeriscono che possa essere anche alla base di danni cognitivi», spiega Xin Zhang.

I ricercatori hanno sottoposto a test di matematica e linguaggio 25.000 persone che vivevano in 162 contee in Cina. I risultati sono stati incrociati con i dati sull’inquinamento, considerando in particolare le concentrazioni di azoto, biossido di zolfo e di particolato di diametro inferiore a 10 micrometri, ovvero il PM10.

Gamberi al limone

I gamberi al limone sono un’ottima idea per un pranzo leggero e veloce, oppure come antipasto per una cena di mare.

Gamberi: contengono poche calorie, ma sono ricchi di proteine e sali minerali (fosforo, calcio, sodio, potassio, ferro, zinco, iodio) e omega 3, gli antiossidanti per cuore e cervello.

Limone: agrume ricchissimo di proprietà antiossidanti, vitamina C, potassio. Rafforza le difese immunitarie e stimola la digestione.

Cosa serveCosa serve

 

Gamberi già puliti

Sale

Limone

Olio e.v.o

Come si preparaCome si prepara

 

Scaldare la bistecchiera e cospargerla di sale grosso; adagiare i gamberi e cuocerli per qualche minuto, finché risultano pronti. Condire con un filo d’olio, succo di limone e gustare!

Cardiomiopatia dilatativa, efficace anakinra

Ricercatori italiani studiano l’utilizzo del farmaco per la malattia

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I medici e i ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele hanno attestato l’efficacia del farmaco anakinra nel trattamento di un paziente con cardiomiopatia dilatativa. La relazione sul caso clinico, pubblicata su Annals of Internal Medicine, apre la strada a futuri studi sull’impiego di questo farmaco per diverse malattie infiammatorie.

La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del cuore al momento senza trattamento risolutivo caratterizzata dall’incapacità del muscolo cardiaco di pompare il sangue nel resto dell’organismo in modo efficace. Era già noto che in presenza di questa malattia le cellule del sistema immunitario dell’organismo producono interleuchina-1 (IL-1), una molecola in grado di danneggiare le cellule cardiache e ridurre drasticamente la loro capacità di contrarsi.

Il caldo peggiora le malattie

Problemi ai reni e al cuore esasperati dalle alte temperature

L’estate non migliora le condizioni di salute di chi è malato. Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità segnalano l’aumentato rischio di problemi di salute per chi è alle prese con malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o mentali.

“I professionisti medici e le autorità sanitarie pubbliche – spiega l’Oms – devono essere preparate ad affrontare le ondate di calore estive e le possibili conseguenze sulla salute dell’esposizione al calore”.

Anche se le temperature elevate ci minacciano, “gli effetti avversi sulla salute causati dal caldo sono ampiamente prevenibili attraverso buone pratiche”.
La prima cosa da fare è mantenere la calma. Ansia e agitazione non fanno altro che aumentare il senso di calore che avvertiamo. Bisogna evitare le attività più a rischio come sistemare il balcone, fare la spesa o andare a trovare un amico proprio nelle ore più calde.

5 movimenti per combattere la vita da ufficio

Se in questo momento sei seduta, sappi che non sei diversa da tantissime altre persone, e la possibilità che tu passi la maggior parte della tua giornata in questa posizione solo elevatissime.

La vita moderna purtroppo ci mette nella condizione di passare molto tempo sedute, sia che si tratti di guardare un film, guidare la macchina oppure semplicemente scrollare facebook o instagram, spesso ti ritrovi a tenere il sedere sulla sedia più del dovuto.

Che dire poi delle ore che sei obbligata a passare davanti allo schermo? Uno stile di vita sedentario può essere responsabile di una serie di malattie tra cui quelle al cuore, nonché dell’incapacità di muscoli e ossa di sviluppare una forza adeguata. La cosa più allarmante è che anche molte persone che normalmente si allenano, non passano un tempo adeguato lontani dalla sedia, tale da controbilanciare gli effetti negativi della vita da ufficio. Leggi anche Amnesia del gluteo : passi troppo tempo seduta!

Secondo alcuni studi passiamo circa 9 ore seduti, e considerando che la maggior parte di noi non si concede più di 7 ore di sonno, in proporzione stiamo parlando di un sacco di tempo. Inoltre pensa bene alla tua giornata lavorativa tipo: raggiungi l’ufficio in macchina o con mezzi pubblici? Arrivata in ufficio ti catapulti alla scrivania davanti al computer? Il pranzo te lo fai portare in ufficio? Insomma sommando tutte queste piccole abitudini, il totale delle ore seduto su una sedia è un numero consistente.

La buona notizia è che con un po’ di attività svolta nell’arco di tutta la giornata, riesci a modificare gli effetti di una vita troppo sedentaria.

5 movimenti per combattere la vita da ufficio

Camminare a grandi falcate 

  • Esegui movimenti ampi e lunghi, facendo oscillare energicamente le braccia avanti e indietro per circa 5-10 secondi alla volta (per far confluire il sangue verso tutte le parti del tuo corpo, riattivando la circolazione delle gambe)
  • Cerca di fare una piccola camminata ogni ora

 

Stretching del collo

  • Ruota la testa lentamente verso destra, quando hai raggiunto un’inclinazione di 45-50 gradi porta il mento verso il basso, verso la clavicola
  • Ritorna lentamente alla posizione di partenza
  • Ripeti l’esercizio 4-5 volte per lato

Atleta Adele Vicinanza

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I nutraceutici aiutano il cuore

L’effetto positivo sulla flora batterica intestinale si riflette sul cuore

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Intervenire sul nostro “secondo cervello” – l’intestino con il suo corredo di flora batterica intestinale – con l’utilizzo di nutraceutici, aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare attraverso la diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue.

Oltre ai benefici clinici, i prodotti nutraceutici possono inoltre avere un ruolo fondamentale sul contenimento dei costi sanitari se adottati per la prevenzione e il controllo di specifiche patologie ad alto impatto socioeconomico. Lo conferma il documento di consenso intersocietario “Disbiosi intestinale e rischio cardiovascolare: valore clinico ed economico dell’intervento nutraceutico”, realizzato con il supporto incondizionato di Montefarmaco OTC e presentato oggi a Bologna all’VIII Congresso Nazionale SINut (Società Italiana di Nutraceutica.

Il tè verde fa bene al cuore

Ridotta la mortalità anche non cardiovascolare

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Grazie a una sostanza specifica, il tè verde avrebbe un effetto positivo sul cuore. A suggerirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Biological Chemistry da un team della Lancaster University e della University of Leeds.

La sostanza oggetto di analisi è l’antiossidante epigallocatechina-3-gallato (EGCG), che ha dimostrato peraltro anche un’azione di contrasto nei confronti delle placche proteiche e quindi degli aggregati di beta-amiloide che si creano in caso di Alzheimer.

Tuttavia, nello studio inglese è stato scoperto che l’antiossidante, in presenza di eparina, svolge un’azione demolitiva anche sulle placche che si formano sulle pareti dei vasi sanguigni. L’antiossidante del tè demolisce la placca in fibrille solubili e non pericolose nel sangue.