Insalata rinfrescante

Grazie alla combinazione tra pomodori, cetrioli e cipolla rossa, questa insalata è perfetta per chi cerca un contorno leggero e rinfrescante.

Pomodori: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

Cetrioli: ricchissimi di acqua (e quindi poveri in calorie), sono molti rinfrescanti e svolgono un’azione depurativa.

Cipolla: è fonte di beta-carotene, luteina/zeaxantina e allicina. La molecola di allicina è dotata di proprietà antibatteriche, antivirali, antimicotiche, antitumorali e antidiabetiche. Sarebbe in grado di ridurre la produzione di colesterolo nel fegato e di abbassare la pressione.

 

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

1 cetriolo grande

2-3 pomodori

¾ di cipolla rossa

Sale

Pepe

Olio e.v.o

Aceto balsamico

Come si preparaCome si prepara

Lavare le verdure, pelare il cetriolo (facoltativo) e tagliarlo a rondelle. Tagliare anche il pomodoro e la cipolla, quest’ultima abbastanza grossolanamente. Mescolare tutto e condire con sale, pepe, olio d’oliva e aceto balsamico a piacere.

 

A cura di Valeria Baruzzo

© Sani per Scelta

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Leucemia, nuova cura senza chemio

Disponibile anche in Italia per la forma linfatica cronica

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La leucemia linfatica cronica può essere efficacemente curata attraverso un nuovo trattamento che non prevede chemioterapia. È ora disponibile anche in Italia, infatti, ibrutinib, farmaco che blocca selettivamente la proliferazione tumorale.

“La disponibilità, anche in prima linea, di questo farmaco mirato e ‘intelligente’ – commenta Robin Foà, Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia dell’Università Sapienza di Roma – rappresenta un vero e proprio cambio dell’algoritmo terapeutico del paziente. Andiamo verso un controllo a lungo termine della malattia e, in un futuro neanche troppo lontano, verso una sua possibile eradicazione”.

La molecola è in grado di aumentare la sopravvivenza grazie a un meccanismo d’azione che ostacola la proliferazione delle cellule leucemiche.

Insalata di riso selvaggio

Per chi ha voglia di cambiare, sperimentare e provare qualcosa di diverso. Ecco una ricetta semplice e veloce per scoprire le virtù del riso selvaggio, un tipo particolare di riso originario della costa orientale americana.

Zucchine: pochissime calorie, contengono folati, potassio, manganese e vitamina A.

Pomodori: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

Riso Selvaggio: ricchissimo di fibre, che favoriscono la digestione, e di sali minerali come potassio, fosforo e magnesio.

 

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

100 g di mix di riso (selvaggio e integrale, nel nostro caso)

1 zucchina grande

1 cipolla

2 pomodori

Sale

Olio e.v.o.

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il riso per circa 20 minuti in abbondante acqua salata. Tagliare la cipolla e la zucchina a mezzaluna, saltare il tutto in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale per qualche minuto, in modo tale che la zucchina rimanga croccante e conservi sia il bel colore verde, sia le proprietà nutritive. Tagliare anche il pomodoro a cubetti e aggiungerlo alle verdure. Scolare il riso e condirlo, aggiustare di sale e ultimare con altro olio di oliva.

Diabete, la cura con sulfanilurea è rischiosa

Il passaggio da metformina richiede attenzione

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Per il malato di diabete di tipo 2, il passaggio da metformina a sulfanilurea è delicato. Secondo uno studio apparso sul British Medical Journal, il passaggio al nuovo farmaco può aumentare il rischio di eventi avversi.

«I pazienti che hanno assunto sulfaniluree come terapia di seconda linea hanno mostrato un aumentato rischio di infarto miocardico, di mortalità da tutte le cause, e di ipoglicemia grave rispetto a quelli rimasti in monoterapia con metformina, anche quando questo è avvenuto a dispetto di un controllo glicemico subottimale. Le associazioni con infarto miocardico e mortalità sono state maggiori con il passaggio dalla metformina alle sulfaniluree, rispetto all’aggiunta delle sulfaniluree alla metformina», spiega il coordinatore della ricerca Antonios Douros della McGill University di Montreal.

Gamberi al limone

I gamberi al limone sono un’ottima idea per un pranzo leggero e veloce, oppure come antipasto per una cena di mare.

Gamberi: contengono poche calorie, ma sono ricchi di proteine e sali minerali (fosforo, calcio, sodio, potassio, ferro, zinco, iodio) e omega 3, gli antiossidanti per cuore e cervello.

Limone: agrume ricchissimo di proprietà antiossidanti, vitamina C, potassio. Rafforza le difese immunitarie e stimola la digestione.

Cosa serveCosa serve

 

Gamberi già puliti

Sale

Limone

Olio e.v.o

Come si preparaCome si prepara

 

Scaldare la bistecchiera e cospargerla di sale grosso; adagiare i gamberi e cuocerli per qualche minuto, finché risultano pronti. Condire con un filo d’olio, succo di limone e gustare!

Neuroni riprodotti in vitro, un passo per la cura dell’ictus

Utilizzati gli stessi segnali chimici di cui si serve l’embrione

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La cura dell’ictus potrebbe ricevere un nuovo impulso grazie a uno studio italo-francese.

Un team di ricerca coordinato da Federico Cremisi del Laboratorio di Biologia della Scuola Normale Superiore ([email protected]) e da Michèle Studer dell’Università francese di Nizza è riuscito infatti a “pilotare” in laboratorio la trasformazione di cellule staminali embrionali di topo in cellule nervose tipiche di aree della corteccia cerebrale più anteriori, con funzione motoria, o più posteriori, a funzione sensoriale.

Questa trasformazione, che in natura si svolge spontaneamente, ma di cui si ignoravano i meccanismi, adesso invece può essere “guidata” in laboratorio modulando la concentrazione del Fattore di Crescita dei Fibroblasti (FGF) all’interno della capsula Petri di coltura delle cellule.

La calvizie si cura con l’uovo

Nel tuorlo c’è una sostanza in grado di contrastare l’alopecia

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La soluzione ai problemi di calvizie potrebbe essere più facile di quanto sembri. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food, infatti, nel tuorlo delle uova si nasconderebbe un composto in grado di contrastare la perdita dei capelli.

I ricercatori lo hanno ribattezzato Hgp (Hair grow peptide – peptide di crescita dei capelli) e credono che possa rappresentare una seria alternativa ai farmaci oggi a disposizione.

L’alopecia si distingue in due categorie: androgenetica e non androgenetica. Un’anomalia delle funzioni biologiche androgeno-dipendenti provoca alopecia nei maschi, ma il ruolo degli androgeni nella perdita di capelli delle donne non è stato ancora chiarito. La modulazione dell’attività androgenica non è efficace in alcuni tipi di alopecia androgenetica femminile, come non lo è nei casi di alopecia non androgenetica maschile o femmine.

Riso “al sacco”

Quando si è in vacanza, dopo un po’ di giorni di “pranzo al sacco” è facile rimanere a corto di idee e ripiegare sempre sul solito panino. Ecco un’idea alternativa, semplice e veloce da mettere nello zaino (o nella borsa da mare) prima di partire per nuove avventure vacanziere.

Riso e mais: la presenza di questi due cereali, senza glutine ma molto nutrienti, rende il piatto adatto anche ai celiaci.

Peperoni: contengono vitamina C, fibre, potassio e betacarotene.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

250 g di riso per insalata

75 g di mais

3 peperoni

Sale

Olio e.v.o

Pepe nero

 

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il riso in abbondante acqua salata, scolarlo e sciacquarlo con acqua fresca per bloccare la cottura. Tagliare i peperoni a cubetti e saltarli per un paio di minuti in una padella calda. Aggiungere tutti gli ingredienti in un recipiente (o più di uno, in modo tale che ognuno porti la sua porzione), salare, pepare, condire con un filo d’olio e via!

La febbre da virus West Nile

Cos’è e come si cura il virus del Nilo occidentale

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La febbre da virus del Nilo occidentale (WNV dall’inglese West Nile Virus) è una malattia emergente causata da un virus appartenente alla famiglia dei Flaviviridae, genere Flavivirus. Nella maggior parte dei casi che presentano sintomi è responsabile di una malattia febbrile acuta con manifestazioni cutanee, nei casi più gravi si può presentare come un’encefalite o come una meningite.

Il West Nile Virus si trasmette principalmente attraverso la puntura delle zanzare (per lo più genere Culex pipiens). Il serbatoio principale è rappresentato da uccelli selvatici. L’uomo e altri mammiferi (ad esempio, i cavalli) sono ospiti casuali a fondo cieco (non sono cioè in grado di trasmettere la malattia se punti da una zanzara). Altre possibili vie di trasmissione comprendono la trasfusione di sangue e il trapianto di organi da donatori infetti.

Spaghetti integrali con pomodorini e calamari

Quando si ha voglia di cambiare, di coccolarsi e di passare qualche minuto in più ai fornelli, perché non cogliere l’occasione di cucinare una buona spaghettata al sapore di mare? Non è solo buonissima, è anche sorprendentemente ricca di benefici per l’organismo.

Pomodori: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

Calamari: contengono poche calorie e grassi. Sono ricchi di sali minerali come sodio, potassio, calcio e fosforo.

Prezzemolo: questa piantina contiene moltissime sostanze antiossidanti, specialmente acido ascorbico, carotenoidi e tocoferolo. Ha anche un elevato apporto di sali minerali (calcio, ferro, rame). È utile per combattere l’alitosi.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

350 g di spaghetti integrali

5-6 calamari già puliti

4-5 pomodori a grappolo

Aglio

Prezzemolo

Sale

Olio al peperoncino

Come si preparaCome si prepara

 

Iniziare preparando un soffritto di aglio tagliato a listarelle, facendo molta attenzione che non bruci. Nella padella, versare i calamari precedentemente puliti e tagliati a rondelle, e cuocere finché risultano morbidi ma non gommosi. Cuocere gli spaghetti integrali in abbondante acqua salata. Tagliare i pomodori a striscioline, privandoli dei semi e dell’acqua di vegetazione, aggiungerli ai calamari e scottarli per qualche minuto. Scolare la pasta, tenendo da parte un po’ dell’acqua di cottura, e versare nella padella con il condimento. Far saltare per un minuto a fiamma alta, in modo da amalgamare bene tutti i sapori. Ultimare la preparazione con prezzemolo e olio al peperoncino.