Bellezza, l’eleganza dei nuovi filler


Banditi gli eccessi e la troppa invasività

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Le nuove terapie anti-age non devono essere invasive né lasciare cicatrici, per permettere l’immediato ritorno alle normali attività quotidiane.
Ma soprattutto devono essere eleganti, come vuole la nuova estetica. Insomma è ora di voltare pagina. Gli eccessi degli anni passati ci hanno abituato a volumi eccessivi, a volti privati di mimica ed espressività e a risultati stereotipati.
“Il benessere è legato anche alla bellezza – afferma Antonella Quaranta, medico estetico e chirurgo generale a Firenze – i pazienti desiderano terapie che rallentino le lancette del tempo con grazia, permettendo loro di avere un aspetto naturalmente più giovane. Ma soprattutto desiderano ritrovare la bellezza rapidamente e senza ‘down time’, ossia tempo di ‘impresentabilità’ sociale”.
Sembra impossibile soddisfare contemporaneamente queste esigenze, eppure esistono trattamenti estetici in grado di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | bellezza, filler, eleganza,

Fragolamisù

Il tiramisù alle fragole è una variante fresca e primaverile della versione classica che prevede caffè e mascarpone. Vi proponiamo la nostra ricetta che, oltre ad essere buonissima, è realizzata con ingredienti alternativi, più leggeri, ma ugualmente deliziosi. Ideale per una merenda, un dessert dopo una cena in giardino, per un compleanno. Insomma, in qualsiasi momento decidiate di prepararlo, farete sicuramente belle figura.

Fragole: apportano grandi quantità di acqua e fibre, potassio, manganese, acido folico e vitamina C.

Yogurt greco: rispetto a quello non colato, lo yogurt greco ha un contenuto proteico più elevato.

Cosa serveCOSA SERVE

500 g di fragole (più quelle che si mangiano durante la preparazione)

700 g di yogurt greco bianco

Savoiardi

Foglie di menta

Limone non trattato

Miele

Come si preparaCOME SI PREPARA

Come prima cosa, per preparare la bagna in cui immergere i savoiardi, bisogna frullare una parte di fragole precedentemente lavate e mondate. Si consiglia di frullarle con un goccio d’acqua, in modo che la purea risulti più omogenea. Versare lo yogurt in una terrina e dolcificarlo con qualche cucchiaio del vostro miele preferito. Tagliare il resto delle fragole, insaporirle con qualche foglia di menta e la scorza del limone. A questo punto, si assembla il dolce, immergendo i savoiardi nella purea di fragole e creando gli strati alternando savoiardi, crema di yogurt, fragole in pezzi. Completare gli strati (nel nostro ne abbiamo realizzati 3) e decorare la superficie. Lasciare riposare per qualche ora in frigorifero e poi gustare!

 

A cura di Valeria Baruzzo

© Sani per Scelta

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Nuove cure per il tumore del polmone


Risultati incoraggianti da alectinib e atezolizumab

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Ci sono nuovi promettenti risultati riguardanti molecole in sperimentazione per la cura del cancro del polmone.
I primi dati riguardano lo studio di fase III ALEX che mostra come alectinib (sviluppato da Roche), inibitore ALK di seconda generazione, abbia un’efficacia senza precedenti tra i farmaci della stessa classe, con 34,8 mesi di sopravvivenza libera da progressione (PFS), valore triplicato rispetto alla terapia standard di riferimento.
Il tumore del polmone, di cui la tipologia definita non a piccole cellule (NSCLC) rappresenta circa l’85% dei casi, resta ancora oggi uno dei tumori più difficili che gli oncologi si trovano ad affrontare, responsabile ogni anno di oltre 1.6 milioni di decessi nel mondo. Grazie agli straordinari progressi compiuti dalla ricerca, che hanno portato negli ultimi anni all’avvento delle terapie a bersaglio molecolare, è stato cambiato radicalmente …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | polmone, tumore, alectinib,

Il donatore che ha salvato 2 milioni di bambini

Nel suo sangue un anticorpo che cura l’eritroblastosi fetale

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È andato in “pensione” James Harrison, l’uomo che con il suo sangue speciale ha contribuito a salvare oltre 2 milioni di bambini in tutto il mondo. Harrison, un uomo australiano di 81 anni, ha iniziato a donare sangue fin da giovanissimo.

L’uomo era riuscito a sopravvivere a un delicato intervento chirurgico che aveva richiesto l’infusione di ben 13 litri di sangue. L’analisi del sangue dell’uomo aveva fatto scoprire ai medici nel 1967 la presenza di un rarissimo anticorpo in grado di prevenire l’eritroblastosi fetale, una condizione ematologica per cui se una donna ha Rh negativo e il bambino che porta in grembo è Rh positivo, il sistema immunitario materno si attiva e attacca le cellule del feto, causando nei casi più gravi l’aborto spontaneo.

Invecchiamento attivo e di qualità col progetto “Chi ha gambe ha testa”

Il tema del “successful ageing” è ormai centrale all’interno della comunità scientifica. Ma come garantire un invecchiamento sicuro e di qualità? Ecco il progetto “Chi ha gambe ha testa”, ideato da ATS Bergamo e promosso dall’ospedale Humanitas Gavazzeni.

Grazie ai progressi della medicina, la vita è più lunga. La nuova sfida dei ricercatori, adesso, è garantire alle persone un invecchiamento di qualità, all’insegna non solo della salute fisica, ma anche di quella cognitiva. È per questo motivo che nasce il progetto “Chi ha gambe ha testa”, promosso dall’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Il progetto consiste nell’organizzazione di strategie per stimolare il benessere generale della persona attraverso la prevenzione del decadimento cognitivo. Per farlo, è stato ideato un percorso all’interno del parco dell’ospedale, della lunghezza di 1 km, lungo il quale si trovano delle “tappe”. Presso queste postazioni, i pazienti possono cimentarsi in giochi di memoria ideati dai neurologi, come associare numeri a parole, ripetere in ordine alfabetico i nomi degli animali, elencare tutte le parole che vengono in mente che iniziano con una certa lettera, trovare le differenze tra due immagini. “In questo modo – spiega Giuliana Rocca, direttrice UOC Promozione della salute del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Bergamo – si stimola la memoria, si allenano concentrazione e ragionamento, mantenendo in allerta le strategie di apprendimento attivate dal cervello.” Senza dimenticare che l’allenamento cognitivo è accompagnato da quello fisico, dato che il percorso motiva i pazienti a svolgere un po’ di movimento quotidiano, il che è estremamente importante se si pensa che tra i benefici dell’attività fisica c’è anche quello di allontanare il rischio di demenze e, in generale, il decadimento cognitivo. Inoltre, immergendosi tra faggi, querce, magnolie e fauna locale, tutti i 5 sensi vengono continuamente risvegliati dai numerosi stimoli esterni, il che favorisce la sensazione di benessere generale. Infine, questo progetto punta anche a sviluppare la socialità, altro elemento chiave per un invecchiamento più sereno e di qualità.

Sarcoglicanopatia, scoperta possibile cura

Nuova terapia per la rara malattia genetica

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Individuata una potenziale strategia farmacologica per la sarcoglicanopatia, una patologia che appartiene al gruppo delle distrofie muscolari dei cingoli.

Si tratta di una rara malattia genetica caratterizzata da debolezza muscolare e che interessa i muscoli del cingolo pelvico e del cingolo scapolare. Lo studio, condotto dal gruppo di ricerca guidato dalla Professoressa Doriana Sandonà, dell’Università di Padova, finanziato da Fondazione Telethon, è stato descritto recentemente sulle pagine di Human Molecular Genetics, una importante rivista scientifica.

La sarcoglicanopatia è una rara malattia ereditaria del muscolo, che spesso coinvolge anche il cuore, dovuta a un difetto in uno dei quattro geni che codificano i sarcoglicani, proteine essenziali per garantire la stabilità della membrana muscolare.

La nutrizione nelle malattie neurodegenerative

Elemento fondamentale per la prevenzione ma anche per la cura

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Una nutrizione appropriata può rappresentare un valido strumento di prevenzione e cura di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, la malattia di Parkinson e, in generale, tutte le malattie connesse al decadimento cognitivo e al malfunzionamento del sistema nervoso centrale.

L’Associazione Brain and Malnutrition ha presentato studi e ricerche che neurologi, nutrizionisti e geriatri illustreranno in dettaglio al 7° Congresso di Brain and Malnutrition.
Tra i vari studi presentati, quello sugli effetti benefici dei semi di Mucuna sui pazienti affetti da Parkinson, che sta trovando una vasta applicazione in Africa e nei paesi poveri. La Mucuna Pruriens è un legume che cresce spontaneamente nei Paesi tropicali e contiene alte percentuali dell’aminoacido Levodopa, la molecola di prima scelta nel trattamento della malattia di Parkinson.

La vita è più lunga se la città è green

Alle metropoli sempre più inquinate e grigie, è facile preferire città più ecosostenibili e ricche di alberi e parchi. Secondo gli studiosi, sembra che optare una città green faccia vivere più a lungo.

Abitare nelle città in cui palazzoni e cemento lasciano spazio anche ad alberi e parchi fa vivere più a lungo. A sostenerlo è una ricerca americana, che ha analizzato il tasso di mortalità femminile in diversi quartieri di varie città statunitensi. Ne è emerso che le donne risiedenti nelle città in cui c’erano più alberi avevano una speranza di vita maggiore rispetto alle donne che abitavano in zone più inquinate e cementificate. Un dato interessante, è che il tasso di mortalità per tumori alle vie respiratorie era nettamente inferiore per le abitanti delle città green. Questo è dovuto al fatto che una maggior concentrazione di alberi e piante nelle zone urbane permette di ridurre la quantità di polveri sottili e altre sostanze tossiche presenti nell’aria delle nostre città moderne. Un’aria più pulita significa meno infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio, e quindi meno crisi di asma o di insufficienza respiratoria, meno tumori ai polmoni e meno rischi per le persone che già soffrono di malattie all’apparato respiratorio. Significa anche meno ictus e infarti, dato che l’infiammazione provocata dagli inquinanti nell’aria si diffonderebbe, attraverso il sangue, anche a cuore e cervello. Un ultimo punto a favore delle città green è la ripercussione positiva sull’umore e il benessere emotivo delle persone. Infatti, l’immersione nella natura, il silenzio dei parchi e la disconnessione dalla vita frenetica e rumorosa delle strade trafficate sono senza dubbio un’ottima “medicina” per ridurre lo stress e sentirsi subito meglio.  

Allergie di primavera, coi probiotici un aiuto in più

Primavera, tempo di passeggiate e gite all’aria aperta. C’è chi sprizza di gioia e chi, invece, deve correre ai ripari per difendersi dall’allergia ai pollini. In alcuni casi, i probiotici possono dare una mano per sentirsi meglio e non dover rinunciare del tutto ai piaceri della primavera.

Con l’arrivo della primavera, è inevitabile, arrivano anche i pollini. Per le persone allergiche è una vera tortura, ma sembra che i probiotici possano aiutare i farmaci contro l’allergia per aumentare il benessere e alleviare i sintomi causati dagli allergeni. Considerando i dati promettenti di alcune ricerche condotte sul tema, i probiotici possono essere ritenuti degli “aiuti in più” per riuscire a sopportare meglio i sintomi dell’allergia ai pollini, come gonfiore, bruciore agli occhi e al naso. Questi microrganismi benefici possono essere d’aiuto per alleviare i sintomi causati dall’allergia ai pollini perché aiuterebbero a regolare la risposta immunitaria. Infatti, assumendo probiotici del tipo lactobacilli e bifidobatteri, si va a migliorare la risposta immunitaria dell’organismo verso gli allergeni, potenziando le difese e rendendo più sopportabili le conseguenze scatenate dall’allergia. I probiotici hanno dimostrato effetti positivi anche nella cura dell’allergia ai pollini nelle donne in gravidanza, con un beneficio per il neonato in cui la manifestazione dei sintomi allergici sembra essere più limitata. Tuttavia, anche se i probiotici hanno dimostrato una certa efficacia nel combattere le allergie ai pollini, non possono essere sostituiti ai farmaci per curare le malattie allergiche. Quindi, non vanno ritenuti delle alternative alla terapia farmacologica tradizionale, e nemmeno considerati la soluzione totale per l’allergia. Va ricordato, comunque, che è necessario condurre ancora altri studi prima di avere una risposta definitiva su quanto i probiotici siano veramente efficaci nella cura delle allergie.

Arriva il sole, attenti alle macchie sulla pelle

Come arginare l’inestetismo più diffuso al mondo

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L’arrivo del caldo e delle lunghe giornate di sole non porta solo benefici. A rischiare è soprattutto la pelle, continuamente esposta ai raggi solari e quindi all’insorgenza di macchie.
Leonardo Celleno, cosmetologo dell’Università Cattolica di Roma, spiega: “Quello delle macchie da sole resta l’intestetismo più diffuso al mondo: affligge anche le popolazioni di colore e quelle orientali. Si stima che colpisca quattro italiane su 10, e può manifestarsi anche a 20 anni, ma con l’età il pericolo aumenta. Cancellare queste macchie può rivelarsi impegnativo. Ecco perché resta fondamentale la prevenzione, al mare ma anche in città: è bene usare filtri solari, e scegliere prodotti per il trucco che siano adatti ai raggi. Anche i cosmetici sbagliati possono infatti essere all’origine delle macchie brune”.