Diabete, l’enzima killer dei vasi


P300 rappresenta un pericolo per i diabetici

Il diabete è una malattia che danneggia i vasi e accelera la formazione di placche aterosclerotiche, aumentando così il rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus.
I meccanismi cellulari che controllano enzimi importanti per l’integrità della funzione vascolare non sono ancora del tutto noti. “Abbiamo quindi studiato cellule vascolari ottenute da un vaso del cordone ombelicale, mantenute in coltura con alte concentrazioni di glucosio – spiega la dottoressa Gloria Formoso dell’Università di Chieti – e le abbiamo confrontate con altre cellule, lasciate crescere in concentrazioni di glucosio normali”.
In entrambi i tipi di cellule sono stati valutati i livelli e l’attività di alcuni, quali la Ossido Nitrico Sintasi endoteliale (eNOS), coinvolti nella regolazione di importanti processi protettivi della parete del vaso. In particolare, abbiamo indagato un fine processo di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vasi, diabete, enzima,

Sarcopenia, scoperto l’enzima che protegge i muscoli


Nuovo bersaglio terapeutico nelle persone diabetiche

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Uno studio dell’Università di Tor Vergata ha dimostrato che l’enzima anti-ossidante perossiredossina-6 (Prdx6), già noto per il suo ruolo nel controllo della glicemia, è anche in grado di proteggere dalla sarcopenia diabetica.
Questo ne fa un nuovo importante bersaglio terapeutico per proteggere le persone con diabete di tipo 2 da questa condizione invalidante.
“La rilevante novità scientifica di questo studio – commenta la dottoressa Francesca Pacifici, Endocrinologia, Università Tor Vergata, Roma – è il ruolo fondamentale che la Prdx6 svolge nei meccanismi responsabili dell’insorgenza della sarcopenia correlata al Diabete di tipo 2. Pertanto, la Prdx6 potrebbe essere considerata un nuovo potenziale target terapeutico utile al ripristino della massa muscolare che si osserva nei pazienti diabetici”.
“La perdita della massa muscolare (sarcopenia) – spiega il professor Davide Lauro, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sarcopenia, muscoli, diabete, enzima,

Diabete, basta punture


I migliori device per la gestione continua del diabete

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Basta punture al polpastrello per controllare la glicemia, stop alle tante iniezioni. Theras Group, l’azienda italiana leader nel campo delle tecnologie d’avanguardia e nella ricerca, in partnership con Insulet Inc. e Dexcom Inc., presenta quanto c’è di più avanzato e nuovo nel trattamento del diabete in occasione del convegno annuale dell’EASD di Berlino.
“Uno dei problemi più sentiti nella gestione del diabete sta nell’obbligo di sottoporsi a continue punture e iniezioni – spiega Antonio Ceriello, Direttore dell’IRCCS Multimedica, Milano, presidente del Gruppo di studio “Diabetes and Cardiovascular Deseases” dell’EASD. “Oggi grazie ai sistemi di microinfusione continua è possibile ovviare al disagio di iniettarsi l’insulina più volte al giorno e grazie alla tecnologia del monitoraggio continuo, si può avere sotto controllo in tempo reale la propria glicemia senza ricorrere a continue …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, insulina, glicemia,

Diabete, gli SGLT2 proteggono dall’infarto


Ma non c’entrano le cellule Super-Mario

Il diabete mellito si associa ad un’aumentata prevalenza e incidenza di malattie cardiovascolari. L’esposizione cronica a elevati valori glicemici è in grado di ridurre il numero e la funzione delle cellule staminali circolanti (CSC) e delle cellule progenitrici endoteliali (EPC), favorendo così lo sviluppo del danno aterosclerotico e/o la sua progressione.
Negli ultimi anni, una serie di studi ha dimostrato che i farmaci inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) migliorano gli esiti cardiovascolari nei pazienti con diabete tipo 2 (T2D).
Questo studio è andato a valutare se il trattamento con due farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di SGLT2 fosse in grado di influenzare i livelli di CSC ed EPC. “Abbiamo misurato le CSC (CD34+) ed EPC (CD34+ KDR+) – spiega la dottoressa Benedetta Maria Bonora – mediante citometria a flusso, al basale e dopo 12 …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | infarto, sglt2, diabete,

Nuovo esame del sangue per il fegato grasso


Il test si basa sul dosaggio della neurotensina

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La Neurotensina (NT) è un piccolo peptide che viene prodotto da specifiche cellule intestinali in risposta all’ingestione di grassi alimentari per facilitarne l’assorbimento.
Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato un’associazione diretta tra elevati livelli di NT nel sangue e aumento dell’incidenza di malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2, cancro al seno e aumento della mortalità cardiovascolare e per tutte le cause. Studi su modelli animali hanno inoltre dimostrato che i topi privati sperimentalmente del gene della NT, quando esposti ad una dieta ricca di grassi, ne assorbono di meno e sono dunque protetti dallo sviluppare obesità, dall’accumulo patologico di grasso nel fegato (la cosiddetta steatosi e steatoepatite epatica, NAFLD e NASH) e non presentano infiammazione del tessuto adiposo, condizione a sua volta in grado di causare steatosi epatica.
“Visto che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fegato, grasso, sangue,

L’insulina “arrugginita” rivela il diabete di tipo 1


Nuovo esame del sangue predice la malattia

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Il diabete tipo 1 è una patologia autoimmune in cui il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule del pancreas che producono insulina, creando infiammazione e distruggendole determinando così il deficit assoluto di questo ormone.
Sostanze tossiche come i radicali dell’ossigeno rilasciate durante l’infiammazione possono legarsi all’insulina, modificarne la struttura e renderla dissimile dall’insulina normalmente prodotta, innescando così una risposta contro queste forme “modificate” di insulina.
Infatti, la maggior parte (oltre l’80 per cento) dei pazienti con diabete tipo 1 presenta anticorpi circolanti contro l’insulina ‘ossidata’; tali anticorpi sono già presenti anche vari anni prima dello sviluppo del diabete.
Uno studio presentato nel corso del convegno dell’Easd ha verificato se gli anticorpi anti ‘insulina-ossidata’ (oxPTM-INS-Ab) possano fungere da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, insulina, anticorpi,

Il colesterolo buono tiene a bada la glicemia


Le HDL limitano la secrezione di glucagone

Il colesterolo HDL, quello definito “buono”, ha un altro effetto positivo oltre a tenere pulite le arterie. Sembra infatti che riesca a mantenere sotto controllo anche la glicemia agendo soprattutto sul glucagone.
Il glucagone è un ormone prodotto dalle cellule alfa pancreatiche con il compito di far alzare rapidamente la glicemia per mantenerne costanti i valori durante il digiuno. Nei pazienti diabetici e pre-diabetici i livelli di glucagone sono spesso aumentati rispetto alla popolazione normale, e questo fenomeno contribuisce all’iperglicemia tipicamente osservata in questi soggetti.
Il colesterolo HDL e la sua principale componente proteica Apolipoproteina A1 (ApoA1) hanno il compito di mobilizzare il colesterolo dai tessuti periferici – in particolare da vasi – per destinarlo allo smaltimento nel fegato. Alcuni studi hanno dimostrato che, oltre agli effetti benefici sul …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | colesterolo, diabete, glicemia,

Nuove linee guida sul diabete di tipo 2


Terapia personalizzata in base al rischio cardiovascolare

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Le due principali società scientifiche internazionali sul diabete – l’American Diabetes Association (ADA) e la European Association for the Study of Diabetes – hanno presentato le nuove linee guida sulla malattia.
Le novità più importanti di questi statement riguardano proprio l’algoritmo terapeutico del diabete mellito di tipo 2 e la scelta dei farmaci più appropriati per le diverse tipologie di pazienti. Viene confermato che, laddove tollerata e non controindicata, la metformina è il primo presidio terapeutico da utilizzare, insieme ad un imprescindibile adeguato counseling sulle abitudini alimentari e sul superamento della sedentarietà. Vengono invece introdotte novità importanti nella scelta del farmaco da affiancare alla metformina, nel momento in cui la metformina non sia più sufficiente come unico trattamento farmacologico a raggiungere e mantenere un controllo metabolico adeguato. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, emoglobina, iperglicemia,

Diabete, retinopatia come predittore di mortalità


Nei pazienti che presentano anche normoalbuminuria

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Uno studio pubblicato su BMJ Open rivela che la retinopatia diabetica è un predittore di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause nei pazienti con diabete di tipo 2 e normoalbuminuria.
Lo studio è stato coordinato da I-Te Lee del Taichung Veterans General Hospital di Taichung di Taiwan. Spiega il ricercatore asiatico: «Il livello di albumina urinaria è un importante biomarcatore di malattia renale
cronica (CKD) ed è predittivo di mortalità sia per tutte le cause sia cardiovascolare. Tuttavia, con i recenti progressi nella gestione delle complicanze diabetiche è emerso un progressivo aumento di casi di malattia renale cronica normoalbuminurica (NA-CKD)».
Gli scienziati hanno valutato il rischio di mortalità tra i pazienti diabetici di tipo 2 normoalbuminurici, partendo dall’ipotesi che la retinopatia potesse essere predittiva di mortalità a lungo termine sia nei pazienti con …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | retinopatia, diabete, mortalità,

Diabete in gravidanza, metformina rischiosa

Potrebbe aumentare il rischio di anomalie congenite

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L’uso di metformina durante la gravidanza potrebbe non essere appropriato.
L’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ifc), in collaborazione con la Fondazione toscana Gabriele Monasterio, ha fornito infatti nuove prove sulla sicurezza legata all’uso della metformina nel diabete gestazionale durante il primo trimestre di gravidanza.

Lo studio, recentemente pubblicato su British medical journal, ha analizzato un numero di donne in gravidanza esposte alla metformina 5 volte maggiore di quanto non fosse stato documentato prima in letteratura.

Sono state osservate quasi 1,9 milioni di nascite in Europa, fra il 2006 e il 2013, utilizzando i dati di 11 registri di anomalie congenite di 9 nazioni europee.