Come sconfiggere la cellulite


Una guida per vincere l’inestetismo più odiato

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La cellulite è una vera maledizione che colpisce milioni di donne e le induce a imprese disperate pur di ottenere qualche piccola rivincita contro quella che appare come una condanna ineluttabile.
Innanzitutto qualche consiglio: abituarsi ad una dieta che privilegi la frutta, verdure, cereali e legumi per apportare quella dose di vitamine e fibre in grado di ostacolare la ritenzione di liquidi e favorire l’eliminazione delle scorie; bere due litri di acqua al giorno in modo da eliminare i liquidi in eccesso; fare movimento, dedicandosi allo sport o semplicemente camminando di più; non indossare abiti troppo stretti né scarpe dai tacchi troppo alti; se seduti assumere una posizione eretta per mantenere il tono degli addominali e ricordarsi di cambiare spesso posizione. Cercare comunque di stare seduti il meno possibile.
Ma come si combatte la cellulite?
Prima di tutto a tavola. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Nuovo esame del sangue per il fegato grasso


Il test si basa sul dosaggio della neurotensina

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La Neurotensina (NT) è un piccolo peptide che viene prodotto da specifiche cellule intestinali in risposta all’ingestione di grassi alimentari per facilitarne l’assorbimento.
Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato un’associazione diretta tra elevati livelli di NT nel sangue e aumento dell’incidenza di malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2, cancro al seno e aumento della mortalità cardiovascolare e per tutte le cause. Studi su modelli animali hanno inoltre dimostrato che i topi privati sperimentalmente del gene della NT, quando esposti ad una dieta ricca di grassi, ne assorbono di meno e sono dunque protetti dallo sviluppare obesità, dall’accumulo patologico di grasso nel fegato (la cosiddetta steatosi e steatoepatite epatica, NAFLD e NASH) e non presentano infiammazione del tessuto adiposo, condizione a sua volta in grado di causare steatosi epatica.
“Visto che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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La salute è sempre più social


Ok medicina, la piazza virtuale della medicina

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L’impatto dei social network non poteva risparmiare il mondo della salute. Sempre più spesso pazienti e medici cercano informazioni via web, si scambiano domande, informazioni, pareri, esperienze.
Un articolo pubblicato su Technology Review, la rivista ufficiale del Mit di Boston, rivela come i social network legati alle tematiche della salute siano sempre più frequentati.
Nell’articolo si fa l’esempio di Crohnology, un social dedicato al morbo di Crohn dove i pazienti si confrontano sulla malattia e si scambiano consigli e possibili approcci terapeutici.
“Si spendono miliardi per testare farmaci ma un cambiamento nella dieta porterebbe benefici? I medici non lo sanno, perché nessuno ha studiato la questione”, spiega l’ideatore del sito Sean Ahrens, alludendo alla possibilità di implementare nuove cure grazie alla “massa critica” garantita dagli accessi e dalle informazioni del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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La dieta che fa bene al cuore


Riduce i grassi del sangue e il rischio cardiovascolare

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C’è una dieta che il cuore predilige. La cosiddetta “lipemia postprandiale”, cioè l’insieme delle modifiche della concentrazione e della composizione delle lipoproteine (HDL, LDL, VLDL) che si verificano dopo l’assunzione di un pasto, è un fattore di rischio cardiovascolare indipendente, largamente influenzato dalle abitudini alimentari.
Negli ultimi anni, diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che il consumo di alimenti ricchi in polifenoli, un gruppo molto ampio ed eterogeneo di composti bioattivi naturali presenti in alimenti e bevande (frutta, verdura, olio, vino, tè, caffè, prodotti a base di cacao) si associa a una riduzione dei fattori di rischio legati alle malattie cardiovascolari e delle stesse malattie cardiovascolari.
“Il nostro gruppo di ricerca – spiega Giuseppe Della Pepa, Università Federico II di Napoli – ha recentemente dimostrato come una dieta ricca in …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, cuore, grassi, polifenoli,

I menù della dieta Dash


Qualche esempio per chi è interessato a questo regime alimentare

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Siete interessati alla dieta Dash, ma non sapete come metterla in atto? Vi offriamo alcune idee per seguire questo nuovo tipo di regime alimentare, che ha il suo punto di forza nell’abbassamento dei livelli di colesterolo e di pressione sanguigna.
L’altro aspetto positivo della Dash è che è stata messa a punto da un team di medici cardiologi e nutrizionisti, una garanzia per la salute di chi intende seguirla rispetto alle tante diete improvvisate che si trovano sul web.
Di seguito proponiamo un paio di menù settimanali:

Prima settimana:

Lunedì

Colazione: uno yogurt magro, tre fette biscottate integrali con 30 grammi di marmellata, una spremuta di ananas fresco. Tè e caffè senza zucchero.
Spuntino: un frutto di stagione.
Pranzo: 2 etti di insalata verde e pomodori, un panino con hamburger di 80 grammi e una spremuta di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Stressati perché affamati


Un calo di glucosio rende più probabili i comportamenti negativi

Lo stress dipende anche da ciò che mangiamo, o meglio non mangiamo. Secondo uno studio pubblicato su Psychopharmacology da un team dell’Università di Guelph, umore e fame sarebbero strettamente collegati.
Un deficit di glucosio, probabile ad esempio quando si segue una dieta ipocalorica, può influire sulle emozioni e sul comportamento.
L’analisi è stata realizzata su modello murino. Gli scienziati hanno scoperto che la somministrazione di un bloccante del glucosio si associava a un picco nei livelli di cortisolo e a segni più evidenti di comportamenti legati al cattivo umore.
La somministrazione di un antidepressivo comune ha eliminato i comportamenti negativi.
“Quando le persone pensano agli stati d’animo negativi e allo stress, pensano ai fattori psicologici, non necessariamente ai fattori metabolici. Abbiamo scoperto che un comportamento alimentare inadeguato può avere invece …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Le 5 pratiche da evitare in dietetica e nutrizione


Una lista di procedure da evitare se non strettamente necessarie

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Anche dietologi e nutrizionisti hanno aderito al progetto Fare di più non significa fare meglio – Choosing Wisely Italy, volto a ridurre la prescrizione di pratiche mediche in molti casi inappropriate.
Le raccomandazioni italiane si ispirano in parte a quelle stilate dai colleghi americani, ma tengono conto della realtà clinico-sanitaria nazionale.
Ecco la lista:

1) Per la diagnosi di possibili intolleranze alimentari o per il trattamento dell’obesità non vanno utilizzati i test di intolleranza alimentare. Si tratta di tecniche che non hanno riscontro nelle evidenze scientifiche (determinazione delle IgG4, analisi del capello, test di citotossicità, test elettrodermico “Vega”). Queste indagini, oltre ad essere molto costose, sono ad alto rischio di malnutrizione e ridotto accrescimento in bambini e adolescenti perché generano ansia nei pazienti e comportano una …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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La dieta anti-infiammatoria allunga la vita

Il regime alimentare riduce la mortalità

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Cercate l’elisir di lunga vita? Seguite una dieta anti-infiammatoria e beneficerete dei suoi effetti positivi. Da aggiungere alla lista della spesa, quindi, frutta e verdura, caffè, pane integrale, cereali, olio di oliva, formaggi magri, noci e cioccolato.

Da evitare come la peste, invece, carne rossa, patatine e bevande gassate.
Uno studio pubblicato sul Journal of Internal Medicine ha coinvolto 68.273 uomini e donne svedesi fra i 45 e gli 83 anni, mostrando che i soggetti che avevano seguito la dieta anti-infiammatoria avevano un rischio inferiore del 18% di mortalità per ogni causa, risultato della media fra il meno 20% di mortalità per le malattie cardiovascolari e il meno 13% di mortalità per cancro.

Inoltre, chi seguiva la dieta e non fumava, traeva ancora maggiori benefici dal regime alimentare rispetto ai fumatori.

Tornare in forma in due mosse

Trattamenti mirati e alimentazione corretta, i consigli del chirurgo plastico

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Tornare in forma dopo l’estate. La necessità di recuperare la via della normalità e porre un freno agli eccessi del periodo vacanziero.

Una strada che passa attraverso due elementi: «Il rimodellamento del corpo con l’eliminazione dei piccoli accumuli di grasso è possibile attraverso puntali trattamenti. Questi però da soli non bastano: è indispensabile tornare a regimi alimentari adeguati, supportati da una dieta proteica mirata e da un’attività fisica specifica», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

Punto di partenza è sempre la condizione della persona. «Il fai da te solitamente non porta da nessuna parte e non esiste una soluzione che va bene ed è efficace per tutti. Ogni percorso terapeutico deriva da una specifica visita medica; ed è il medico che indica la strada da percorrere», precisa Gilardino.

Estate finita, tutti dal chirurgo estetico

Pancia per gli uomini e gambe per le donne i principali obiettivi

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Al rientro dalle vacanze c’è l’esigenza di rimettersi in forma, rimediando agli eccessi e alla sregolatezza del proprio regime alimentare durante il periodo estivo.

Così, quando la dieta e la palestra non sono sufficienti a cancellare gli inestetismi dovuti al grasso in eccesso, molti italiani scelgono di affidarsi alle mani del chirurgo per un intervento di liposuzione. Stando ai dati raccolti dall’Asaps-American Society for Aesthetic Plastic Surgery relativi al 2016, la liposuzione è sul primo gradino del podio degli interventi di chirurgia estetica negli USA, registrando un incremento del 16,5% rispetto al 2015, che arriva addirittura al 58% se si considera il numero di interventi registrati negli ultimi 5 anni.