Diabete, nuovo approccio per le complicazioni vascolari

Molecola sperimentale si rivela capace di limitare il danno vascolare

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Una molecola sperimentale si è rivelata efficace, in test di laboratorio condotti su tessuti animali e su sangue umano, nella prevenzione di due aspetti importanti della patologia diabetica: la disfunzione endoteliale e l’iperattivazione piastrinica.

Questi due fattori contribuiscono, nei pazienti diabetici, all’aumento di rischio per patologie cardiovascolari come infarto e ictus. La possibilità di limitarli, quindi, rappresenta una prospettiva terapeutica molto promettente.

La ricerca, condotta dal Laboratorio di Fisiopatologia Vascolare dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) e pubblicata sulla rivista scientifica Journal of the American Heart Association, punta a migliorare le prospettive delle persone che soffrono di diabete.

La scienza dimostra che i corpi tonici sono ora più sexy di quelli magri

La bellezza è negli occhi di chi guarda, e sembra che tutti gli influencer di fitness su Instagram abbiano innescato un cambiamento culturale. L’Università del Missouri-Kansas City ha chiesto a 78 studentesse universitarie di valutare i vincitori del concorso di bellezza Miss USA, e i ricercatori hanno scoperto che le donne con figure toniche o muscolose sono ora considerate più sexy delle donne molto magre.

Agli studenti è stato chiesto di studiare le foto delle donne che sono state incoronate Miss USA tra il 1999 e il 2013 e valutarle in base a quanto fossero muscolose, sottili e attraenti.

Lo studio ha rilevato che le vincitrici recenti erano più muscolose e toniche piuttosto che magre, il che dimostrava che gli atteggiamenti verso la bellezza fisica erano cambiate.
La ricercatrice capo Frances Bozsik ha pubblicato la scoperta dello studio sulla rivista Sex Roles, spiegando: “C’è un cambiamento nella figura femminile ideale e sottile a quella che ora include l’aspetto della forma fisica attraverso la muscolosità”.

Ha aggiunto che questo era collegato all’esplosione di “fitspo” sui canali dei social media. Frances ha anche notato che sia la muscolosità che la magrezza si trovano comunemente tra le celebrità femminili. Riferendosi a siti come Instagram, Tumblr e Pinterest, ha spiegato come essere in grado di curare collezioni di fit e idoli sani possa anche incoraggiare i disturbi alimentari.

“Questo processo di selezione delle immagini preferite e di restringimento del focus mediale sulle loro” tavole “potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di sviluppare livelli più elevati di insoddisfazione del corpo, così come i successivi comportamenti alimentari disordinati che sono collegati ad esso.”

Un secondo studio condotto dall’università ha visto 64 studenti presentati con foto di 14 donne diverse.Ogni scatto è stato abbinato in modo da mostrare due donne a confronto entrambe senza definizione muscolare o entrambe con definizione e si è visto che hanno ritenuto tutte e due le donne attraenti.

Ma quando una delle foto non è stata ritoccata, i risultati hanno mostrato che i soggetti hanno trovato più attraente la versione più muscolosa.

La prima visita ginecologica

Perché e in che modo effettuarla

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Quando sottoporsi alla prima visita ginecologica? Secondo le linee guida dell’Acog (American College of Obstetricians and Gynecologists), la prima visita andrebbe fatta fra i 13 e i 15 anni.

Tuttavia, può essere anticipata anche in età pediatrica se si ha il sospetto di qualche disfunzione. Le cause possono essere diverse: aspetto anomalo dei genitali, secrezioni, pruriti, bruciori, sanguinamenti, traumi, sviluppo precoce o ritardato. Per le adolescenti, invece, è frequente il ricorso al ginecologo per problematiche legate al ciclo mestruale (assente, frequente, doloroso, abbondante, irregolare) o per infezioni.

Nuova scoperta sull’epilessia

Individuata disfunzione della comunicazione tra due recettori neuronali

Un difetto di comunicazione tra due recettori presenti nei neuroni è stato osservato nel cervello di pazienti affetti da epilessia del lobo temporale, la più comune forma di epilessia focale adulta.

È il risultato di una ricerca condotta dal Laboratorio di Epilessia Sperimentale dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma.
Pubblicato sulla rivista scientifica Epilepsia, lo studio, condotto su tessuti umani e su modelli animali, si è concentrato sull’azione dell’acido γ-aminobutirrico (GABA), appartenente alla categoria dei neurotrasmettitori, molecole che, raggiungendo specifici recettori sulla membrana cellulare, garantiscono la comunicazione tra i neuroni. Il GABA, in particolare, è il principale neurotrasmettitore inibitorio.

Andare in bici aumenta il desiderio nelle donne

Sesso migliore per le donne che scelgono il ciclismo

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Pedalare serve ad aumentare il desiderio e migliorare la propria vita sessuale. Lo dice una ricerca dell’Università della California pubblicata sul Journal of Sexual Medicine.

La ricerca ha preso in esame i dati di oltre 3.100 donne. In un terzo dei casi, le donne riferivano di usare la bicicletta, anche se la metà andava in bici solo di tanto in tanto.

I medici hanno quindi appurato che, da una parte, il sellino della bici è associato a un aumento del rischio di infezioni del tratto urinario, dall’altra pedalare ha comunque il pregio di migliorare la funzione sessuale.

«Abbiamo scoperto che che chi va regolarmente in bici ha una vita sessuale migliore», spiega Thomas Gaither, tra i principali autori dello studio.

Andare in bicicletta, peraltro, tonifica non solo le gambe, ma anche addominali e glutei, soprattutto se ci si alza dal sellino e si pedala in piedi.

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10 strategie per perdere massa grassa in eccesso

Il problema di molte strategie che ti promettono di farti perdere massa grassa in eccesso in un breve lasso di tempo,  è che di solito non hanno alcun beneficio a lungo termine. Non appena hai finito il programma torni in pochissimo tempo dove eri prima di iniziare. 

Nel momento in cui inizi un percorso fitness per la perdita di massa grassa in eccesso è importante focalizzarti sulla salute e sui risultati nel lungo termine. Quindi ecco alcune strategie che potresti mettere in atto per raggiungere il tuo obiettivo.

# 1 Alterna sessioni cardio a sessioni di allenamento HIIT

 Tutti abbiamo visto che chi passa tantissimo tempo sui tapis roulant a camminare o fare jogging dolcemente senza nemmeno sudare, non raggiunge l’obiettivo di perdere massa grassa in eccesso.

Per ottenere il massimo bisogna combinare sessioni di cardio a bassa-media intensità (in cui la frequenza cardiaca è intorno al 70% del massimo per periodi di tempo più brevi) diciamo all’incirca per 30 minuti con  1 o 2 sessioni di allenamento HIIT (High Intensity Interval) a settimana.

# 2 Dormi di più

Questo è uno dei fattori più trascurati nel raggiungimento di questo obiettivo, è il tempo che dedichi al sonno. Se dormi troppo poco inizierai a diventare irritabile e stanco e sarai meno positiva e disposta a seguire uno stile di vita sano, per non parlare del fatto che non avrai l’energia per completare i tuoi allenamenti. Inoltre più a lungo sei sveglia, più aumenta la possibilità che tu abbia fame. Quindi dormire 7-8 ore a notte è una buona abitudine. Anche il power nap pomeridiano, aiuta in questo senso. 

# 3 Adegua la spesa al tuo stile di vita

Senza dubbio hai sentito parlare di alimenti che puoi mangiare in quantità senza prendere peso. In realtà così come nel caso degli alimenti light o poveri di grasso, aggiungono solo confusione rispetto a cosa mangiare ed  in quale quantità. La cosa importante è capire che si può mangiare tutto con moderazione. 

# 4 Riduci lo stress

Quando lo stress è alto il tuo corpo produce più cortisolo il che ha un sacco di effetti negativi sul tuo corpo, tra cui l’arresto della crescita dei tessuti ma principalmente lo smorzamento della perdita di grasso. Prova la meditazione, lo yoga, fare una passeggiata o persino riunire i tuoi amici e fare una passeggiata.

# 5 Aumenta le proteine

Le proteine ​​sono il macronutriente più saziante rispetto ai grassi e ai carboidrati. Può essere una mossa molto intelligente sfruttare le proteine per raggiungere il tuo obiettivo. 

# 6 Mangia carboidrati e grassi

Nel corso degli anni c’è sempre stato un capro espiatorio nel mondo dei macronutrienti, un tempo i carboidrati erano il diavolo e poi hanno bruciato sul rogo i grassi. Nessun singolo macronutriente può farti ingrassare nel contesto di un deficit calorico. Quindi, per essere sani, consumare proteine, carboidrati e grassi con moderazione e concentrarsi sulle calorie totali per la perdita di peso.

# 7 Evita drastiche riduzioni di calorie

Assumere troppe poche calorie può essere controproducente, in primis perchè non si Le calorie troppo basse possono essere pericolose per due motivi,

  • in primo luogo non assumi abbastanza calorie per fornire sufficienti nutrienti al corpo, il che può portare a gravi problemi di salute.
  • in secondo luogo se consumi troppe poche calorie la tua perdita di grasso in eccesso si stabilizzerà rapidamente rispetto a come farebbe con un percorso più lento e costante. 

# 8 Consuma 25-35 grammi di fibre al giorno

 La fibra aiuta per tanti motivi, principalmente la maggior parte dei cibi fibrosi è estremamente ricca di vitamine, minerali e altri micronutrienti essenziali per la salute.vÈ anche la principale responsabile dei movimenti intestinali regolari, quindi se vuoi mantenere tutto funzionante correttamente, mangia frutta e verdure!

# 9 Allenati con i pesi

Più muscoli coinvolgi, più alto sarà il tuo tasso metabolico a riposo, inoltre l’allenamento con i pesi è il modo più efficace per aumentare la massa muscolare. L’allenamento con i pesi brucia anche un sacco di calorie in quanto può essere gestito come allenamento HIIT, per non parlare del fatto che può essere estremamente divertente rispetto al normale cardio per esempio!

# 10 Sostituisci il cibo in maniera intelligente 

Puoi scambiare un tipo di cibo con una versione a basso contenuto calorico e farlo per tutta la tua dieta e perderai peso senza in realtà rinunciare a nulla. Lo yogurt magro diventa 0 o 2%. Il cereale diventa porridge e così via!

Tumore al seno, ecco Ribociclib

Per il trattamento di prima linea del carcinoma mammario HR+/HER2-

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Nuovi risultati dimostrano l’efficacia di ribociclib per il tumore del seno.
Lo studio di fase III MONALEESA-7, condotto in donne in pre- o peri-menopausa con carcinoma mammario metastatico o in fase avanzata con recettori ormonali positivi, negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano (HR+/HER2-), ha dimostrato che Kisqali (ribociclib) – in associazione con un inibitore dell’aromatasi o tamoxifene e goserelin come terapia endocrina iniziale – prolunga in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS, progression-free survival) rispetto alla sola terapia endocrina e goserelin. I dati sono stati presentati in forma orale al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) 2017.

Il matrimonio ci cambia e fa bene alla salute

Maggiore autocontrollo ed effetti positivi sull’organismo

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Essere sposati conviene, perlomeno alla nostra salute. Un recente studio della Tilburg University, in Olanda, sostiene che il cambiamento indotto dal matrimonio abbia effetti positivi sulla nostra capacità di autocontrollo e sulla propensione al perdono.

Gli scienziati olandesi hanno preso in esame 199 coppie sposate chiedendo ai due partner di valutare il loro grado di comprensione reciproca.

Lo studio si è protratto per 4 anni, durante i quali i ricercatori hanno riscontrato miglioramenti nei due parametri considerati. Tuttavia, il matrimonio non è associato soltanto a effetti positivi di tipo psicologico.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, il matrimonio avrebbe un effetto protettivo per la mente, riducendo il rischio di demenza.

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Malattia di La Peyronie, efficace la collagenasi

Il trattamento per il pene curvo sembra funzionare

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Sono disponibili nuovi dati sull’utilizzo della collagenasi di Clostridium histolyticum per la cura del pene curvo, conosciuto anche come induratio penis plastica o malattia di La Peyronie.

“La patologia prevedeva fino a un anno fa solamente terapie palliative con scarse evidenze scientifiche. L’arrivo di questo nuovo trattamento ha rivoluzionato le aspettative dei pazienti, per i quali è finalmente auspicabile un miglioramento oggettivo della curvatura peniena, evitando interventi chirurgici complessi”, ha spiegato il Prof. Alessandro Palmieri, Presidente della Società Italiana di Andrologia (SIA).

Duecento i pazienti trattati nel primo anno in Italia, oltre il 50% proprio a Firenze, con un’età media di 54 anni, il più giovane di 15 anni a confermare la possibile predisposizione genetica della malattia; 96% i pazienti con un miglioramento oggettivo, 80% quelli contenti del risultato.

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Il punto G, mito o realtà?

Medici pro e contro si sfidano a colpi di ricerche

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Trovare un accordo sull’esistenza o meno del punto G è una vera e propria impresa. L’ultima ricerca in ordine di tempo si schiera dalla parte degli scettici, affermando che la zona erogena individuata dal dott. Gräfenberg in realtà è una fantasia.

Lo studio dei ricercatori dell’Università dell’Aquila e di Tor Vergata a Roma è nato dalla collaborazione con alcuni colleghi francesi e messicani ed è stato pubblicato sulla rivista Nature Urology. Secondo questi ricercatori, in realtà si dovrebbe parlare di un’area molto più estesa deputata al piacere femminile che consentirebbe la produzione degli orgasmi.
La zona in questione è stata battezzata Cuv – acronimo del complesso clitoro-uretro-vaginale – che “crea” l’orgasmo insieme ad altri tessuti, inclusi muscoli, ghiandole e utero.