La crononutrizione, sapere quando mangiare è fondamentale


Le tempistiche influenzano la risposta del metabolismo

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Forse il problema non è “quanto” ma “quando”. Parliamo del mangiare e della nostra continua lotta contro l’aumento di peso. Mangiare un bel piatto di pasta a pranzo ha effetti diversi rispetto al consumo della stessa identica portata a cena.
Ciò che cambia è infatti la risposta del nostro metabolismo, che sembra prediligere un apporto maggiore di nutrienti durante la prima fase della giornata.
È il principio alla base della crononutrizione, regime alimentare che sottolinea l’esigenza di sincronizzare i pasti con il proprio orologio interno.
Su Diabetic Medicine è stata recentemente pubblicata un’analisi incentrata su soggetti colpiti da diabete di tipo 2. Quelli che facevano colazione tardi mostravano maggiori possibilità di avere un indice di massa corporea più elevato rispetto a chi ha invece l’abitudine di far colazione al mattino presto. Tutto ciò a parità di calorie assunte, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Un test salivare segnala il rischio di cancro alla prostata


Studio inglese annuncia lo sviluppo del nuovo esame

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L’esame della saliva potrebbe rivelarsi molto utile per la diagnosi del cancro alla prostata. Lo rivela uno studio apparso su Nature Genetics a firma di ricercatori dell’Institute for Cancer Research di Londra.
L’analisi coinvolgerà 300 pazienti di 3 diversi ospedali londinesi e si concentrerà sulla ricerca dei geni ad alto rischio presenti, secondo le stime, in 1 uomo su 100.
Allo stato attuale, l’esame più utilizzato è quello del Psa, un valore tuttavia non sempre traducibile in un rischio concreto di cancro dal momento che i falsi positivi sono all’ordine del giorno.
I ricercatori hanno dapprima analizzato il genoma di 140mila uomini, identificando 63 nuove alterazioni suscettibili di aumentare il rischio di cancro alla prostata, poi le hanno combinate con altre 100 varianti già collegate alla neoplasia.
“Esaminando il codice genetico di migliaia di uomini in profondità, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Infarto, le donne sotto i 60 rischiano il doppio


Probabilità di decesso raddoppiate rispetto agli uomini

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Morire per le conseguenze di un infarto è un evento molto più probabile fra le donne con meno di 60 anni rispetto ai coetanei uomini.
A stabilirlo è una ricerca dell’Università di Bologna pubblicata su Jama Internal Medicine che sottolinea la necessità di tenere in considerazione il sesso del paziente nell’approccio terapeutico.
Che le donne rischiassero più degli uomini in caso di infarto era cosa nota da tempo. Ricerche precedenti avevano spiegato il fenomeno con una disparità di trattamento ospedaliero a sfavore delle donne dovuta principalmente all’incapacità di riconoscere sintomi diversi rispetto a quelli che si manifestano fra gli uomini.
Invece del classico dolore toracico, le donne mostrano più facilmente nausea, vomito, fiato corto, dolore alla schiena, al collo o alla mascella.
Se la difficoltà a riconoscere i sintomi è senz’altro vera, tuttavia non è sufficiente a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Parkinson, le 5 pratiche da evitare


Lista di procedure evitabili dell’Accademia Limpe-Dismov

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Ci sono pratiche inopportune anche in ambito di cura della malattia di Parkinson. A individuarle è l’Accademia LIMPE-DISMOV (Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento), che ha aderito al progetto “Fare di più non significa fare meglio – Choosing Wisely Italy”, varato nel 2012 da “Slow Medicine”, associazione per una medicina più sobria, rispettosa, giusta.
Ecco la lista delle 5 cose da evitare:

1) Non servirsi della Spect (Tomografia a emissione di fotone singolo) cerebrale con i traccianti per i Dat (trasportatori dopaminergici) per la prognosi e per accertare la progressione del Parkinson. Non ci sono prove sufficienti sulla reale efficacia della tecnica come misura di progressione della malattia.
2) Per trattare la psicosi non vanno utilizzati farmaci diversi da clozapina e quetiapina. A differenza di altri farmaci, questi ultimi non …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Sepsi, una proteina predice prognosi e rischio di mortalità


Il ruolo fondamentale di Pentraxina3

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Da anni i ricercatori lavoravano per avere la significativa conferma del ruolo di Pentraxina3 nel rilevare il rischio di complicanze e mortalità nei pazienti con sepsi, un’infezione generalizzata a tutto l’organismo dovuta all’ingresso nel circolo sanguigno di batteri.
“Si era già vista la correlazione tra più alto rischio di mortalità e più alti livelli di PTX3 nel sangue nell’infarto – spiega Barbara Bottazzi, Principal Investigator del Laboratorio di Immunofarmacologia di Humanitas –. Questo studio, condotto su 958 pazienti ricoverati per sepsi grave in diversi reparti di Terapia Intensiva, conferma il ruolo di PTX3 come indicatore di diagnosi e prognosi. I tempi per un impiego nella vita reale saranno ancora lunghi, ma questo studio apre le porte a un possibile utilizzo di PTX3 quale indicatore di severità nei pazienti con sepsi”.
“I risultati dello studio – aggiunge Roberto …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sepsi, infezione, proteina,

I 5 migliori esercizi per perdere peso

I 5 migliori esercizi per perdere peso grazie ai quali diversi muscoli del tuo corpo lavoreranno contemporaneamente, consentendoti di bruciare più calorie.

  • Affondi: Gambe, addome, equilibrio
  • Squats: Schiena, gambe, addome
  • Stacchi: Schiena, glutei, femorali
  • Renegade Rows: Schiena, spalle, addome
  • Push Press con manubri: Gambe, spalle, addome

Fare questi esercizi tre volte alla settimana è il modo migliore per vedere una rapida perdita di peso. Ricordati di aggiungervi dei pesi a tua scelta tra bilanciere, manubri o kettlebell; questo è l’unico modo per ottenere grandi risultati. Tuttavia, assicurati di essere in grado di eseguire gli esercizi. 

Dunque, fai di questi esercizi la tua routine e annota i tuoi allenamenti su un diario. Ciò ti aiuterà a vedere i tuoi progressi e tenere alta la motivazione.

Curtsy Lunge

  • Inizia dalla posizione eretta e fai un passo avanti con la gamba sinistra dietro di te e verso destra in modo che le tue cosce si incrocino, piegando entrambe le ginocchia. Assicurati che il tuo ginocchio anteriore sia allineato con la caviglia anteriore.
  • Torna in piedi e cambia lato per completare una serie.
  • Fai tre serie da 12 a 15 ripetizioni.

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Scoperta una variante genetica che rende longevi


Ricercatori italiani fanno luce sulla variazione di un singolo frammento di Dna

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Un team di scienziati italiani ha scoperto la presenza di una variante genetica in grado di rendere longevi. La variante è associata a una forma di resistenza all’invecchiamento e a un rischio minore di insorgenza di diabete, cancro e malattie cardiovascolari.
La scoperta è merito dei medici dell’Ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte, in provincia di Bari, ed è stata pubblicata sulla rivista Nucleic Acid Research.
La ricerca è partita sulla base di diversi studi realizzati in tutto il mondo su 15mila persone. La variante genetica individuata è presente nell’80% dei centenari.
Ad attrarre l’attenzione dei ricercatori è stato un singolo frammento di Dna – SNP del gene – che si trova sul gene FOX3. “Abbiamo scoperto – spiega Cristiano Simone, coordinatore della ricerca – che le persone nate con questa caratteristica genetica hanno una potente arma in più per resistere allo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Balbuzie, nuovo metodo per superarla

Il disturbo del linguaggio colpisce 1 milione di italiani

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In tutto il mondo l’8% delle persone ha balbettato nell’arco della sua vita e l’1,5% non riesce a superare questo disturbo nonostante diversi tentativi e buona volontà.

Sono ben 1 milione in Italia le persone che soffrono di balbuzie, di cui 150.000 under 18. La balbuzie è un disturbo linguistico molto frequente che esordisce generalmente nell’infanzia, spesso regredisce spontaneamente entro i 6 anni: consiste nell’involontaria ripetizione di suoni o nel loro prolungamento e, spesso, in esitazioni, pause o blocchi, udibili o silenti. Ad oggi, non vi è ancora concordanza sulle cause, ma numerosi studi suggeriscono che alla base della balbuzie ci sia un malfunzionamento nel meccanismo di monitoraggio nel processo di produzione del linguaggio.

La nuova minaccia del «fumo di terza mano»

Oltre che da quello passivo il pericolo viene dai residui

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Non basta decidere di non fumare ed evitare per quanto possibile il fumo passivo, c’è un’ulteriore minaccia legata alle sigarette, il cosiddetto “fumo di terza mano”. A sostenerlo è uno studio della California University pubblicato su Plos One.

Dall’analisi condotta su modello murino, i ricercatori hanno dedotto che non solo il fumo si deposita sui tessuti e sugli oggetti persistendo nel tempo, ma diventa man mano sempre più tossico. “Abbiamo testato sui topi gli effetti del fumo di terza mano negli organi interni, scoprendo che ne colpisce diversi, in particolare fegato e polmoni. Inoltre prolunga la rimarginazione delle ferite e aumenta l’iperattività”, afferma Manuela Martins-Green, biologa cellulare a capo dello studio.

Le uova non fanno male al cuore

Consumarne in abbondanza non danneggia le arterie

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Sfatato un altro luogo comune sulla salute. Consumare una media di quasi 2 uova al giorno non ha alcuna conseguenza negativa sul cuore e sulle arterie. A dirlo è uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition da parte di un team del Charles Perkins Centre e dell’Università di Sydney.

I medici coordinati da Nick Fuller hanno analizzato l’effetto di 12 uova alla settimana su un gruppo di volontari.

Sono stati presi in considerazione diversi parametri di rischio cardiovascolare, fra cui i livelli di colesterolo, di zuccheri nel sangue e della pressione arteriosa. Anche a distanza di un anno dall’inizio della sperimentazione, i pazienti non mostravano alcun problema di salute, e i parametri cardiovascolari erano simili fra i soggetti che consumavano 12 uova e altri che ne consumavano 2 alla settimana.