Uomini e donne hanno cervelli diversi

Lavorano in modo differente, soprattutto a livello emozionale

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Il cervello maschile e quello femminile mostrano importanti punti di divergenza nel loro funzionamento. A sottolinearlo è uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team dell’Università di Twente, dell’Istituto di Neuroscienze di Nimega e dell’Università di Zurigo.
Grazie a un’elettroencefalografia, i ricercatori hanno dimostrato il ruolo fondamentale associato ai segnali elettrici emessi dal cervello, che provano come il cervello femminile sia maggiormente in grado di riconoscere le emozioni.

Inoltre, l’intelligenza artificiale ha analizzato i dati provenienti da 1.300 elettroencefalografie. Francesco Papaleo, ricercatore presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, commenta: Un mio maestro di molti anni fa mi diceva che il cervello dell’uomo e della donna sono completamente diversi.

Il punto G, mito o realtà?

Medici pro e contro si sfidano a colpi di ricerche

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Trovare un accordo sull’esistenza o meno del punto G è una vera e propria impresa. L’ultima ricerca in ordine di tempo si schiera dalla parte degli scettici, affermando che la zona erogena individuata dal dott. Gräfenberg in realtà è una fantasia.

Lo studio dei ricercatori dell’Università dell’Aquila e di Tor Vergata a Roma è nato dalla collaborazione con alcuni colleghi francesi e messicani ed è stato pubblicato sulla rivista Nature Urology. Secondo questi ricercatori, in realtà si dovrebbe parlare di un’area molto più estesa deputata al piacere femminile che consentirebbe la produzione degli orgasmi.
La zona in questione è stata battezzata Cuv – acronimo del complesso clitoro-uretro-vaginale – che “crea” l’orgasmo insieme ad altri tessuti, inclusi muscoli, ghiandole e utero.

Tumore al seno, il peso influenza la recidiva

Maggiori possibilità in caso di sovrappeso e obesità

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Il peso di una donna colpita da cancro al seno è determinante nel prefigurare le possibilità di una recidiva.

Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Milano, dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto Jules Bordet di Bruxelles, che hanno pubblicato sullo European Journal of Cancer i risultati di uno studio sul follow-up di una sperimentazione clinica per la terapia adiuvante del tumore al seno.

Dallo studio emerge che la dinamica di recidiva tumorale è associata con l’indice di massa corporea delle pazienti misurato alla diagnosi, con un effetto sfavorevole del sovrappeso e dell’obesità.

Cioccolato, un goloso mangiar sano

Gli esperti concordano su un punto: il Cioccolato mantiene bassa la pressione del sangue. Questo non significa che se ne possa abusare perchè, se da un lato fa bene, dall’altro fa aumentare di peso a causa dell’alto contenuto calorico.

A confermarlo è un recente studio olandese, pubblicato sugli Archives of Internal Medicine, che ha studiato 470 uomini tra i 65 e gli 84 anni e ha indagato fra diverse variabili riguardanti, oltre allo stile di vita e alla dieta, anche l’abitudine al consumo di cioccolato. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi, a seconda del livello di consumo e sottoposti a follow up periodici per 15 anni. Dai risultati è emerso che il gruppo con l’abitudine ad un elevato consumo di cioccolato presentava una pressione arteriosa migliore e stabile negli anni oltre ad una ridotta mortalità per malattie cardiovascolari.

DARK POWER

Il cacao è un’ottima fonte di antiossidanti, in particolare tocoferolo, tannini e flavonoidi, che limitano la formazione di radicali liberi che, presenti ad alti livelli, aumentano il rischio di patologie degenerative, cardiovascolari e in altri distretti dell’organismo.
La polvere di cacao contiene il livello più elevato di flavonoidi seguita dal cioccolato fondente e dal cioccolato al latte. Basti pensare che una tavoletta di cioccolata al latte da 50 grammi contiene circa la stessa quantità di polifenoli di un bicchiere di vino rosso.

BUONUMORE GARANTITO

Il cioccolato contiene serotonina, un neurotrasmettitore mediatore del buonumore e zuccheri semplici, che contribuiscono ad aumentarne il livello nel sangue. Inoltre è un alimento ricco di magnesio, minerale che ha la funzione di riequilibrare il tono del sistema nervoso e di restituire il buonumore (il magnesio inoltre è consigliato alle donne che soffrono di sindrome premestruale). Il cioccolato è importante anche per trasformare in energia i carboidrati contenuti in pasta, pane, riso e patate. Aiuta inoltre la digestione e facilita il transito intestinale.

POCO FA BENE

Non bisogna dimenticare però che si tratta di un alimento molto calorico e deve essere inserito nella dieta di ogni individuo in base al fabbisogno energetico e nutrizionale soggettivo. “Non se ne deve abusare – afferma Gian Paolo Baruzzi. – Il rischio è che, con tanti benefici, le persone si sentano autorizzate a consumare più cioccolato perché fa bene. Per questo motivo è bene ricordare che il cioccolato apporta circa 500 kcal per 100 grammi, quasi un terzo del fabbisogno giornaliero di una donna. La quantità consigliata – aggiunge l’esperto – non dovrebbe superare “3 quadratini” di una tavoletta di cioccolato di buona qualità, quindi con un contenuto di cacao compreso tra 85% e 99%, da non sostituire con il cioccolato al latte che apporta Magnesio in quantità dimezzata rispetto al cioccolato fondente.
L’uso del cioccolato fondente è consentito anche al paziente diabetico, in quantità ovviamente minore rispetto al soggetto sano, – conclude l’esperto – in quanto il cioccolato fondente ha un basso indice glicemico”.

Un consiglio: ci proponiamo di seguire da vicino tutti gli studi ed esperimenti sul cioccolato in tutte le sue forme ? . Vi terremo aggiornati!

Trova mal di pancia rimedi farmaci e naturali

Quel ROSSO che piace tanto alle Donne

Le arance le amiamo tutto l’anno ma le migliori per la pelle e per la maggior presenza di Vitamina C sono le Tarocco, arance siciliane dal colore rosso che contengono il 40% in più della preziosa vitamina. Presenti sul mercato da Ottobre a Maggio, sono consigliate per la polpa e il succo rosso ricco di antiociani, pigmenti naturali dal potere antiossidante, ma possono essere utilizzate anche come trattamento di bellezza.

Note soprattutto per l’elevato contenuto di Vitamina C, non tutti sanno che i benefici delle arance sono molteplici sia contro i radicali liberi, contrastando gli effetti dell’invecchiamento, sia contro virus e forme influenzali, potenziando il sistema immunitario, sia per la pelle perché contribuiscono anche alla sintesi del collagene che conferisce a pelle, ossa e muscoli più compattezza ed elasticità. Non solo: la vitamina C protegge il sistema cardiovascolare e riduce i danni del fumo. In questo caso i fumatori sono avvertiti: il loro fabbisogno giornaliero è più alto (100 mg.) rispetto ai non fumatori (60 mg.).

Arancia rossaPELLE SECCA, GRASSA, DA TONIFICARE?

FATTI AIUTARE DALL’ARANCIA ROSSA DI SICILIA

Qualche precauzione prima di iniziare: prima di procedere con bagni e maschere, fate attenzione alla sensibilità e tolleranza della vostra pelle. Se la vostra pelle risulterà sensibile al prodotto di bellezza a base di arancia, e invece di strofinare il prezioso frutto avete voglia di una bella spremuta, ricordatevi che, una volta pronta, va bevuta entro 20 minuti, massimo mezzora: dopo, le proprietà salutari e benefiche della vitamina C cominciano a diminuire.

Per una pelle idratata, setosa e liscia, durante il bagno o la doccia strofinate la pelle con la polpa di un’arancia tagliata a spicchi. Insistete su ginocchia, gomiti e talloni, spremete il succo su viso e capelli e massaggiate, dopodiché risciacquate con acqua tiepida. Per un maggior beneficio aggiungete anche la polpa di limone.

In caso di pelle grassa del viso, tra i rimedi naturali si trova questa maschera: sbucciate due arance e due mandarini eliminando i semi e le parti bianche, mettetele nel frullatore insieme a mezzo albume d’uovo e frullate, dopodiché spalmate la maschera sul viso per 15 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

In caso di pelle secca, per idratare la pelle del viso, mescolate un cucchiaio di argilla bianca, un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaio di succo d’arancia, spalmate sul viso il composto ottenuto e tenetelo in posa per 15 minuti, infine risciacquate con una spugna morbida e acqua tiepida.

Contro le rughe invece applicate direttamente sul viso pulito un po’ di succo e polpa d’arancia per circa 20 minuti, quindi risciacquate.

Per una pelle più luminosa e chiara, passate la buccia dell’arancia sulla pelle ogni giorno per un mese. I risultati, come dicono le bellissime donne dell’India, sono assicurati.

Per tonificare la pelle, invece, soprattutto dopo i 30 anni, preparare una maschera a base di una piccola manciata di mandorle tritate e mescolate e due cucchiai di latte e un cucchiaino di succo d’arancia e di carota. Applicare la maschera su viso e collo e lasciarla per circa 30 minuti. Rimuovere con acqua tiepida aiutandosi con un panno umido.

Mal di pancia rimedi farmaci

La magia delle spezie

Ogni problema ha una soluzione per la maga delle spezie: cannella, zenzero, radici di loto e semi di coriandolo per chiarire le idee; curcuma per la speranza di rinascita; trigonella contro la discordia e per donare dolcezza al corpo rendendolo capace di amare. Un film che ci cala nei rapporti umani della vita, complessi e dolorosi a volte, e soprattutto nella magia e nel potere delle spezie, che se non risolvono tutti i problemi del mondo, almeno danno aiuto a chi ne ha bisogno.

La storia inizia in India e vede Tilo nel ruolo di una bambina indiana con doti da veggente. Quando infatti i suoi genitori vengono uccisi da alcuni criminali, lei viene rapita, ma fugge e viene accolta dalla Prima Madre che la introduce a una sorta di culto tradizionale delle spezie. Le maghe delle spezie godono di poteri soprannaturali ma per apprendere le loro funzioni, Tilo dovrà rinunciare a frequentazioni amorose e dedicarsi esclusivamente alle spezie. Tilo, significa come i semi di sesamo bruciati al sole, ricchi di nutrimento, viene mandata a S. Francisco e diventa così una maga delle spezie; la sua magia è nelle spezie con cui vive, con cui dialoga, che la chiamano e la invocano, le danno poteri magici.

La maga delle spezieTilo, attraverso l’uso delle spezie, ha il compito di aiutare tutti gli indiani che vivono in città, esaudendo i loro desideri. Per ognuno di loro Tilo ha in serbo un piccolo, efficace incantesimo. Ma l’incontro con il fascinoso architetto americano Doug mette in crisi Tilo. L’attrazione che prova per lui la porterà a infrangere le regole e di conseguenza a subire un’inevitabile punizione. E così in nome del travolgente amore, Tilo compie l’ultimo incantesimo il cui effetto sarà, come nelle favole, di una sola magica notte nella quale Tilo perderà la sua virtù, la sua magia e il potere salutare e salvifico delle spezie. Il film sembra volerci così dire che la magia più profonda è proprio quella di vivere come una donna normale, senza poteri straordinari ma con il dono delle emozioni e delle passioni.

“Io sono una Maga delle Spezie. La mia passione sono le spezie. Ne conosco origini, significato dei colori, profumi. Posso chiamarle una per una con il nome assegnato loro quando la terra si spaccò come una scorza per offrirle al cielo. Il calore che emanano mi scorre nelle vene. Dall’amchur, la polvere di mango, allo zafferano, tutte si piegano ai miei comandi. Un sussurro e mi svelano proprietà segrete e poteri magici.”

“Guarda, mazzi di foglie di podina, menta verde quanto le foreste della nostra infanzia. Prendi, annusane l’odore fresco e pungente, non è forse un motivo sufficiente per essere felici?”

 

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Forte come la Verità

Cinema per SceltaE’ alle DONNE che su Sani per Scelta vogliamo dedicare questi racconti, che, grazie ad un filo invisibile, ci legheranno a temi già affrontati sulla rivista online, per rendere visivi ed uditivi i concetti e le emozioni che tentiamo di fornire ai nostri lettori, uomini o donne, concentrati sulla loro salute fisica, mentale e psichica.
Erin Brockovich – Forte come la verità
Film candidato a 5 premi oscar come Miglior Film, Regia, Attrice, Attore non protagonista e Sceneggiatura Originale, è la storia vera di Erin (Julia Roberts vincitrice del premio oltre che del Golden Globe come miglior attrice di film drammatico), donna forte e determinata con due divorzi e tre figli da mantenere che si fa assumere come assistente nello studio legale dell’avvocato Edward Mastry come forma di risarcimento per averle fatto perdere una causa.
Durante la sua esperienza lavorativa scopre un gravissimo caso di contaminazione dell’acqua del territorio. I cittadini la guardano prima con diffidenza, poi pian piano si fidano sempre più grazie alla sua perseveranza e al suo “saper stare tra la gente”. Tramite il porta a porta Erin raccoglie le firme di 600 persone che si costituiscono parte civile e riesce ad ottenere con l’aiuto del suo avvocato la più grande somma mai pagata per una causa di questo tipo: ben 333 milioni di dollari.
È nell’archivio della contea che Erin trova conferma a ciò che sospettava: il cromio esavalente, usato per evitare l’ossidazione dei metalli, si scaricava nell’acqua corrente e veniva bevuta dai cittadini. Infatti gli abitanti della città californiana di Hinkley si ammalavano e morivano senza saperne la ragione.
Il film rappresenta quindi un ottimo spunto per riflettere sul fatto che la salute dipende molto dall’ambiente in cui viviamo e che attraverso l’impegno umano, e civile, la consapevolezza e la cooperazione si può lottare per la difesa della salute e i cittadini possano opporsi alle ingiustizie dei potenti e al prevalere degli interessi industriali.

Il Cioccolato del buonumore

Il Cioccolato mantiene bassa la pressione del sangue, lo dicono unanimemente gli esperti. Questo non significa che se ne possa fare un uso smodato perchè, se da un lato fa bene, dall’altro fa aumentare di peso a causa dell’alto contenuto calorico.

A confermarlo è un recente studio olandese, pubblicato sugli Archives of Internal Medicine, che ha studiato 470 uomini tra i 65 e gli 84 anni e ha indagato fra diverse variabili riguardanti, oltre allo stile di vita e alla dieta, anche l’abitudine al consumo di cioccolato. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi, a seconda del livello di consumo e sottoposti a follow up periodici per 15 anni. Dai risultati è emerso che il gruppo con l’abitudine ad un elevato consumo di cioccolato presentava una pressione arteriosa migliore e stabile negli anni oltre ad una ridotta mortalità per malattie cardiovascolari.

DARK POWER

Il cacao è un’ottima fonte di antiossidanti, in particolare tocoferolo, tannini e flavonoidi, che limitano la formazione di radicali liberi che, presenti ad alti livelli, aumentano il rischio di patologie degenerative, cardiovascolari e in altri distretti dell’organismo.
La polvere di cacao contiene il livello più elevato di flavonoidi seguita dal cioccolato fondente e dal cioccolato al latte. Basti pensare che una tavoletta di cioccolata al latte da 50 grammi contiene circa la stessa quantità di polifenoli di un bicchiere di vino rosso.

BUONUMORE GARANTITO

Il cioccolato contiene serotonina, un neurotrasmettitore mediatore del buonumore e zuccheri semplici, che contribuiscono ad aumentarne il livello nel sangue. Inoltre è un alimento ricco di magnesio, minerale che ha la funzione di riequilibrare il tono del sistema nervoso e di restituire il buonumore (il magnesio inoltre è consigliato alle donne che soffrono di sindrome premestruale). Il cioccolato è importante anche per trasformare in energia i carboidrati contenuti in pasta, pane, riso e patate. Aiuta inoltre la digestione e facilita il transito intestinale.

POCO FA BENE

Non bisogna dimenticare però che si tratta di un alimento molto calorico e deve essere inserito nella dieta di ogni individuo in base al fabbisogno energetico e nutrizionale soggettivo. “Non se ne deve abusare – afferma Gian Paolo Baruzzi. – Il rischio è che, con tanti benefici, le persone si sentano autorizzate a consumare più cioccolato perché fa bene. Per questo motivo è bene ricordare che il cioccolato apporta circa 500 kcal per 100 grammi, quasi un terzo del fabbisogno giornaliero di una donna. La quantità consigliata – aggiunge l’esperto – non dovrebbe superare “3 quadratini” di una tavoletta di cioccolato di buona qualità, quindi con un contenuto di cacao compreso tra 85% e 99%, da non sostituire con il cioccolato al latte che apporta Magnesio in quantità dimezzata rispetto al cioccolato fondente.
L’uso del cioccolato fondente è consentito anche al paziente diabetico, in quantità ovviamente minore rispetto al soggetto sano, – conclude l’esperto – in quanto il cioccolato fondente ha un basso indice glicemico”.

First Base: anima sportiva e rispetto per l’ambiente

Vivere e lavorare a Bondi Beach, Sydney, Australia, nel 2013 ha permesso alla designer Alison Cotton di creare qualcosa che entrasse sotto la pelle, eliminando il superfluo e le permettesse di arrivare al fulcro delle cose.

Alison Cotton – fondatrice First Base

L’idea era quella di tradurre il suo amore per il surf e la cultura sportiva, sviluppando un’idea pulita, semplice e iconica. Proprio come Bondi Beach.

Dal reggiseno sportivo ai leggings, l’idea era quella di creare qualcosa che potesse andare bene per qualsiasi occasione: First Base ti accompagna durante il corso di tutta la giornata, dall’allenamento al brunch. Per la donna che ama e ha la forza per combattere. Un’avventuriera, quella che incontri una volta e non dimentichi più.

A differenza di molti altri brand First Base ha molto a cuore il tema della trasparenza. Supportare la produzione etica vuol dire assicurarsi che tutte le fabbriche che producono i prodotti First Base siano compatibili con le linee guida WRAP (ovvero produzione responsabile globale accreditata)

First Base: anima sportiva e rispetto per l’ambiente

Con l’hashtag #itscooltobekind First Base intende sottolineare il suo impegno verso l’ambiente, supportando la produzione sostenibile cercando di implementare costantemente nuove pratiche aziendali per ridurre i costi e l’impatto sull’ambiente.

I prodotti First Base sono realizzati con con cotone organico al 100% e controllati e certificati dal GOTS (Global ORganic TExtile Standard) e dal Control Union Ceretifications.

Il cotone organico utilizzato non solo permette di utilizzare meno acqua nel processo di crescita, ma elimina gli agenti inquinanti e le tossine, associate al cotone standard, un beneficio a cui First Base da molto valore per la salvaguardia dell’ambiente.

I prodotti dedicati all’allenamento sono inoltre ricavati per il 78% da fibre riciclate. Quindi oltre a darti un tocco di stile in più e supportarti nei tuoi allenamenti, non produce danni all’ambiente. Inoltre, con il supporto di Carbon  Neutral Australia, First Base ha ideato il programma Pianta un Albero.

La pillola dei desideri: Viagra al femminile

IL VIAGRA ROSA
 
A differenza del “viagra maschile” quello femminile serve a combattere il calo cronico del desiderio che può avvenire con l’età. Secondo una corrente al femminile (femminista?), il farmaco renderebbe giustizia della disparità rispetto al “viagra maschile”. Il paragone naturalmente è improprio in quanto il “viagra maschile” non genera desiderio ma ha una funzione meccanica di facilitazione dell’erezione: se un uomo non ha desiderio attivo la pillola blu non funziona. In sintesi la disfunzione erettile è una patologia, il calo della libido, entro certi limiti, non lo è.
Il farmaco in questione è la flibanserina: tratta il desiderio sessuale ipoattivo che colpisce almeno una donna su dieci e può comportare problemi di relazione nella coppia. 
Essendo un farmaco può ovviamente creare effetti collaterali, come sonnolenza, sedazione, abbassamenti di pressione e va assunto su prescrizione medica e acquistato in farmacia. 
 
L’arrivo del «viagra rosa» ha suscitato reazioni contrapposte: da una parte c’è chi plaude alla decisione della Fda, che avrebbe così superato pregiudizi basati sul genere riconoscendo alle donne la possibilità di scegliere e di controllare la propria vita sessuale. D’altro canto c’è però chi critica l’approvazione del farmaco, definito un «mediocre afrodisiaco» con effetti collaterali pericolosi che trasforma un normale calo del desiderio sessuale in una malattia, a vantaggio solo della case farmaceutiche. “Un accurato equivalente femminile del Viagra avrebbe dovuto, al limite, agire direttamente sul clitoride” ha commentato Andrew Thomson, psicologo dell’Università della Virginia.La flibanserina, invece, agisce non sui genitali, ma sui recettori del cervello e mira proprio ad accrescere il desiderio sessuale”.