Allergia al gatto, i rischi e le raccomandazioni


Causa di possibili reazioni asmatiche gravi

Allergie_14220.jpg

Di allergia al gatto si può anche morire. A testimoniarlo è la recente vicenda di una donna torinese, morta a seguito di un grave attacco d’asma mentre spazzolava il proprio gatto.
Molti giornali hanno riferito erroneamente di uno shock anafilattico. Per questo, è necessario non solo fare chiarezza sul tema dell’allergia al gatto, ma anche avere un quadro completo dei rischi e delle indicazioni da conoscere per evitare, in alcuni rari casi, delle vere e proprie tragedie senza motivazioni apparenti.
“La notizia delle morti per asma o per anafilassi, riguardanti spesso soggetti di giovane età, non può esaurirsi con la semplice e fredda comunicazione di questi drammatici, rari e sfortunati eventi. Considerarle semplicemente come morti evitabili è una lettura profondamente triste e dovrebbe essere vissuta come una sconfitta – dichiara il Dott. Antonino Musarra, Presidente AAIITO –. Si …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | allergia, gatto, asma,

Il donatore che ha salvato 2 milioni di bambini

Nel suo sangue un anticorpo che cura l’eritroblastosi fetale

Varie_13524.jpg

È andato in “pensione” James Harrison, l’uomo che con il suo sangue speciale ha contribuito a salvare oltre 2 milioni di bambini in tutto il mondo. Harrison, un uomo australiano di 81 anni, ha iniziato a donare sangue fin da giovanissimo.

L’uomo era riuscito a sopravvivere a un delicato intervento chirurgico che aveva richiesto l’infusione di ben 13 litri di sangue. L’analisi del sangue dell’uomo aveva fatto scoprire ai medici nel 1967 la presenza di un rarissimo anticorpo in grado di prevenire l’eritroblastosi fetale, una condizione ematologica per cui se una donna ha Rh negativo e il bambino che porta in grembo è Rh positivo, il sistema immunitario materno si attiva e attacca le cellule del feto, causando nei casi più gravi l’aborto spontaneo.

Scoperta la causa della sindrome dell’ovaio policistico

È uno squilibrio ormonale la motivazione originaria

Varie_1896.jpg

Un team dell’Inserm di Parigi guidato dall’italiano Paolo Giacobini ha scoperto la causa primaria della sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), responsabile della maggior parte dei casi di infertilità femminile.

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce una donna su 5, e molte delle pazienti hanno difficoltà a rimanere incinte. La sindrome è caratterizzata da alti livelli di testosterone, cisti ovariche, cicli mestruali irregolari e problemi di regolazione dello zucchero nel sangue.

Lo studio francese, pubblicato su Nature Medicine, rivela l’origine prenatale della sindrome, a causa di un eccesso di esposizione in utero all’ormone antimülleriano (Amh)
Le analisi condotte hanno rivelato che le donne che soffrono di Pcos, una volta incinte, hanno il 30% in più dell’ormone rispetto al normale.

Scopri tutto su mal di pancia rimedi farmaci.

Cellulite, a ogni donna la propria strategia

Come combattere l’inestetismo a seconda del lavoro

Cellulite_6430.jpg

Con l’arrivo della bella stagione la voglia di perdere qualche chiletto e di rimettersi in forma è praticamente d’obbligo.

La cellulite, in particolare, affligge il 90% delle donne: dalle studentesse fino alle manager, poche ne sono immuni. Ma come conciliare una strategia anti-buccia d’arancia efficace e al tempo stesso compatibile con il proprio stile di vita?

La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, autrice dei libri “La dieta dei biotipi” e “La dieta della tiroide”, lancia una serie di consigli a misura di ogni donna.

IMPIEGATE E STUDENTESSE: ATTENZIONE A COME VI SEDETE

In generale le impiegate e le studentesse trascorrono gran parte della loro giornata sedute, rientrando così a pieno titolo nella categoria dei lavoratori sedentari.

Come mangiare a Pasqua senza compromettere la salute

Le raccomandazioni degli esperti

Varie_13842.jpg

Le festività pasquali sono alle porte e con loro anche i pasti consumati in compagnia di parenti e amici che a Pasqua e Pasquetta sono, di solito, abbondanti e costituiti, spesso, da pietanze elaborate e ricche di grassi.

Pasteggiare in compagnia fa certamente bene all’umore ma attenzione a non esagerare. Mangiare bene e con gusto, assaporando i sapori della tradizione, non significa necessariamente mettere alla prova stomaco e intestino.

Basta, infatti, qualche accortezza per godersi la tavola anche a Pasqua senza grosse rinunce, soprattutto per chi, con l’arrivo della primavera, ha già preso contromisure per rimettersi in forma. Come, infatti, rilevato da una recente indagine di ASSOSALUTE, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, per il 39,1% degli Italiani – e per quasi 1 donna su 2 – l’arrivo della bella stagione fa rima con prova costume.

Le staminali ridanno la vista a due pazienti

Degenerazione maculare senile superata grazie alle cellule

Varie_3199.jpg

La degenerazione maculare senile, la più comune causa di cecità in età avanzata, può essere superata grazie all’utilizzo di cellule staminali.

Lo dimostra uno studio del Moorfields Eye Hospital di Londra pubblicato su Nature Biotechnology. I medici inglesi hanno ottenuto cellule staminali da embrioni umani per poi farle crescere su un tessuto inserito nella parte posteriore degli occhi dei pazienti. Il risultato è che ora i due soggetti possono ora leggere il giornale o guardare un film.

Con l’avanzare degli anni, la macula va incontro a un degrado fisiologico causato dall’indebolimento dell’epitelio pigmentato retinico, lo strato di cellule che funge da supporto a coni e bastoncelli. La ricerca britannica si è posta come obiettivo la ricostruzione dell’epitelio pigmentato grazie alle staminali.

Ipertensione da tumore, funziona la crio-ablazione

Primo intervento al mondo a Padova

Una giovane donna è la prima paziente al mondo affetta da ipertensione arteriosa provocata da un tumore ad essere operata con successo grazie alla crio-ablazione.

La crio-ablazione, eseguita presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, prevede una leggera anestesia per via percutanea con l’inserimento di un ago di 16 gauge (circa 1,5 mm) nel fianco destro sotto guida della Tomografia Computerizzata.

Dopo aver prelevato un cito aspirato – piccolo frammento grazie a un semplice ago per la conferma citologica della diagnosi – è stato inserito sempre per via percutanea nel forellino del primo ago un secondo ago specializzato per la crio-ablazione della lesione (reninoma) confermata nel rene collegato alla macchina.

8 marzo, tornare a essere felici

Consigli per le donne in occasione della loro festa

Varie_13397.jpg

La Festa della donna celebra da più di un secolo la forza e la determinazione che la caratterizzano, qualità che le hanno permesso di ottenere conquiste sociali, politiche ed economiche.

Non sempre però questa forte volontà ha la meglio: complici emancipazione e cambiamenti non solo fisici ma anche sociali, le donne arrivate ad una certa età si scoprono insicure, insoddisfatte e timorose. Lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, spiega perché molte donne soffrono di alcune difficoltà a livello emotivo in momenti particolari della vita e rivela come superarle grazie alle proprie qualità e potenzialità tipiche di ogni donna.

Uomini e donne hanno cervelli diversi

Lavorano in modo differente, soprattutto a livello emozionale

Varie_2481.jpg

Il cervello maschile e quello femminile mostrano importanti punti di divergenza nel loro funzionamento. A sottolinearlo è uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team dell’Università di Twente, dell’Istituto di Neuroscienze di Nimega e dell’Università di Zurigo.
Grazie a un’elettroencefalografia, i ricercatori hanno dimostrato il ruolo fondamentale associato ai segnali elettrici emessi dal cervello, che provano come il cervello femminile sia maggiormente in grado di riconoscere le emozioni.

Inoltre, l’intelligenza artificiale ha analizzato i dati provenienti da 1.300 elettroencefalografie. Francesco Papaleo, ricercatore presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, commenta: Un mio maestro di molti anni fa mi diceva che il cervello dell’uomo e della donna sono completamente diversi.

Il punto G, mito o realtà?

Medici pro e contro si sfidano a colpi di ricerche

Varie_11029.jpg

Trovare un accordo sull’esistenza o meno del punto G è una vera e propria impresa. L’ultima ricerca in ordine di tempo si schiera dalla parte degli scettici, affermando che la zona erogena individuata dal dott. Gräfenberg in realtà è una fantasia.

Lo studio dei ricercatori dell’Università dell’Aquila e di Tor Vergata a Roma è nato dalla collaborazione con alcuni colleghi francesi e messicani ed è stato pubblicato sulla rivista Nature Urology. Secondo questi ricercatori, in realtà si dovrebbe parlare di un’area molto più estesa deputata al piacere femminile che consentirebbe la produzione degli orgasmi.
La zona in questione è stata battezzata Cuv – acronimo del complesso clitoro-uretro-vaginale – che “crea” l’orgasmo insieme ad altri tessuti, inclusi muscoli, ghiandole e utero.