Bergamo: all’Humanitas i capolavori della Carrara entrano in ospedale

Humanitas Gavazzeni e Castelli accolgono 25 capolavori di Accademia Carrara in maxi formato, per un percorso che inaugura un nuovo modo di vivere l’ospedale. Opere di grandi autori come Botticelli, Canaletto, Hayez, Lotto e molti altri autori tra i quali alcuni bergamaschi, sono fruibili nelle sale d’attesa e nei corridoi di Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo. 

La cura e la bellezza BergamoLA BELLEZZA CURA

Le distanze vengono annullate e i pazienti si trovano circondati dalle opere d’arte, si potranno gustare un caffè in Piazza Vecchia oppure attendere una visita in sala d’attesa in compagnia di una malinconica fanciulla dipinta da Giacomo Ceruti. La cura e la bellezza è un percorso che porta i pazienti e il personale dei due ospedali bergamaschi alla scoperta di alcuni capolavori dell’Accademia Carrara. La scelta dei dipinti non è casuale, sono state infatti selezionate opere che evocano il concetto di cura, ma anche del prendersi cura.

Humanitas Gavazzeni Bergamo La cura e la bellezzaCURA E BELLEZZA PER I PROSSIMI TRE ANNI

Il progetto vede una collaborazione tra Humanitas e Accademia Carrara che prevede 3 anni di incontri, appuntamenti culturali e scientifici in uno scambio continuo  per contribuire a migliorare la vita dell’uomo dal punto di vista fisico e intellettuale.
Dal museo all’ospedale le opere d’arte si offrono al grande pubblico, ma anche dall’ospedale al museo è possibile effettuare il percorso inverso andando a vedere le opere originali presso l’Accademia Carrara. Alla reception infatti, su richiesta i pazienti possono ritirare un coupon che dà diritto all’ingresso ridotto in Accademia Carrara.
Per saperne di più: www.lacarrarainhumanitas.it

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Linfoma, efficace polatuzumab vedotin

Benefici duraturi per il linfoma diffuso a grandi cellule B

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I malati di linfoma potranno beneficiare a breve di una nuova terapia. Il farmaco polatuzumab vedotin si è rivelato efficace nel corso dello studio di fase Ib/II GO29365 organizzato da Roche.

I dati evidenziano che la terapia con polatuzumab vedotin, farmaco anticorpo-coniugato (ADC) sperimentale anti-CD79b, in associazione a rituximab più bendamustina (BR) ha dimostrato una sopravvivenza complessiva (OS) mediana di oltre un anno e nettamente superiore rispetto a BR ovvero bendamustina più rituximab, in soggetti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivato o refrattario (R/R) non candidabili al trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Creata una mini-placenta in laboratorio

Aiuterà a scoprire le fasi della gravidanza

Un team di ricercatori dell’Università di Cambridge ha ricreato in laboratorio una placenta, seppure di dimensioni ridotte. L’organo artificiale permetterà ai medici di studiare in maniera approfondita i tanti aspetti che caratterizzano la gravidanza.

Lo studio, pubblicato su Nature, ha consentito di creare mini-organi così fedeli all’originale da rispondere positivamente ai normali test di gravidanza.

“Queste mini-placente, frutto di decenni di ricerca, trasformeranno il lavoro in questo campo”, ha osservato Graham Burton, uno degli autori dello studio. Ci aiuteranno a capire gli eventi che hanno luogo nelle prime fasi della gravidanza e che hanno conseguenze profondissime sulla madre e sul bambino. La placenta fornisce tutto l’ossigeno e tutti i nutrienti essenziali alla crescita del feto – ha aggiunto – e se non si sviluppa come dovrebbe può avere effetti molto gravi”.

Evolocumab efficace contro il colesterolo

Gli effetti a lungo termine dell’inibitore PCSK9

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Il farmaco evolocumab si è rivelato efficace nel contrasto all’ipercolesterolemia. Lo confermano i risultati presentati da Amgen nel corso del recente Congresso dell’American Heart Association (AHA), nel corso del quale sono stati discussi i dati finali dello studio OSLER-1 (Open-Label Study of Long-TERm Evaluation Against LDL-C, “studio in aperto sulla valutazione a lungo termine contro il LDL-C”).

I risultati presentati dimostrano che un trattamento a lungo termine con evolocumab è stato associato a significative e consolidate riduzioni del colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C), senza alcun aumento dei tassi complessivi di eventi avversi nel tempo e senza anticorpi neutralizzanti.

La correlazione fra cancro e TEV

Tromboembolismo venoso associato al tumore

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Esiste una correlazione chiara fra cancro e TEV. L’associazione fra tumori e tromboembolismo venoso è frequente e potenzialmente fatale, eppure spesso ignorata o sottovalutata dai pazienti stessi, che non sono sempre adeguatamente preparati dagli specialisti ad affrontarla.

Il cancro viene oggi considerato un fattore di rischio cardiovascolare perché si associa ad una aumentata incidenza di eventi tromboembolici, infatti il TEV è una co-morbilità particolarmente frequente e ricorrente nel paziente con cancro, con un’incidenza di sei volte superiore rispetto alla popolazione generale, e ne costituisce la seconda causa di morte dopo la neoplasia stessa.

Diabete, l’enzima killer dei vasi

P300 rappresenta un pericolo per i diabetici

Il diabete è una malattia che danneggia i vasi e accelera la formazione di placche aterosclerotiche, aumentando così il rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus.

I meccanismi cellulari che controllano enzimi importanti per l’integrità della funzione vascolare non sono ancora del tutto noti. “Abbiamo quindi studiato cellule vascolari ottenute da un vaso del cordone ombelicale, mantenute in coltura con alte concentrazioni di glucosio – spiega la dottoressa Gloria Formoso dell’Università di Chieti – e le abbiamo confrontate con altre cellule, lasciate crescere in concentrazioni di glucosio normali”.

In entrambi i tipi di cellule sono stati valutati i livelli e l’attività di alcuni, quali la Ossido Nitrico Sintasi endoteliale (eNOS), coinvolti nella regolazione di importanti processi protettivi della parete del vaso.

Trombosi, cangrelor è il nuovo antiaggregante

Meccanismo d’azione unico per il farmaco

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C’è un nuovo antiaggregante disponibile in Italia per ridurre gli eventi trombotici nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica sottoposti ad angioplastica coronarica.

Si chiama cangrelor e possiede un meccanismo d’azione unico, come spiega Giuseppe Musumeci, direttore Struttura Complessa di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e past-president della Società Italiana di Cardiologia Interventistica:

Questa terapia endovenosa, che utilizza un inibitore del recettore P2Y12, rappresenta una delle più importanti novità in termini di trattamento antitrombotico durante l’angioplastica coronarica. Il vantaggio principale di cangrelor rispetto agli antiaggreganti orali, è l’on-off immediato: il farmaco agisce subito all’inizio dell’infusione, inibendo l’aggregazione piastrinica.

Diabete, la cura con sulfanilurea è rischiosa

Il passaggio da metformina richiede attenzione

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Per il malato di diabete di tipo 2, il passaggio da metformina a sulfanilurea è delicato. Secondo uno studio apparso sul British Medical Journal, il passaggio al nuovo farmaco può aumentare il rischio di eventi avversi.

«I pazienti che hanno assunto sulfaniluree come terapia di seconda linea hanno mostrato un aumentato rischio di infarto miocardico, di mortalità da tutte le cause, e di ipoglicemia grave rispetto a quelli rimasti in monoterapia con metformina, anche quando questo è avvenuto a dispetto di un controllo glicemico subottimale. Le associazioni con infarto miocardico e mortalità sono state maggiori con il passaggio dalla metformina alle sulfaniluree, rispetto all’aggiunta delle sulfaniluree alla metformina», spiega il coordinatore della ricerca Antonios Douros della McGill University di Montreal.

Essure pericoloso, ritirato il contraccettivo permanente

Dopo l’Europa, anche negli Stati Uniti il dispositivo finisce fuori legge

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Il prossimo 31 dicembre il contraccettivo permanente Essure non sarà più disponibile negli Stati Uniti, dopo che l’azienda produttrice Bayer lo aveva ritirato dal mercato europeo.

Scott Gottlieb, commissario della Food and Drug Administration, spiega che la decisione della Bayer «segue una serie di azioni precedenti che la Fda aveva intrapreso in seguito ai report di eventi avversi associati con l’uso. Quanto alle donne che hanno ricevuto un impianto, la sicurezza postmarket di Essure continuerà ad essere una priorità per la Fda», aggiunge Gottlieb.

Stando alle stime, il dispositivo è stato impiantato in circa 750mila pazienti in tutto il mondo, ma già dai primi tempi erano stati segnalati effetti collaterali gravi.

Meal prep: Vi il primo lunchbox che entra in tasca!

Gli addominali si costruiscono in cucina. Purtroppo, è una delle poche certezze che abbiamo. Chi si allena costantemente, sa bene che prima ancora di impegnarsi in estenuanti sessioni di crunch, plank e chi più ne ha più ne metta, quello che metti nel piatto è fondamentale.

Lavoro, palestra, eventi, e ti ritrovi a mangiare in maniera del tutto casual vanificando ogni singola goccia di sudore buttata in palestra.

Il meal prepping è una pratica da far rientrare nella propria routine di allenamento se si sta percorrendo una strada per raggiungere dei risultati ben precisi: uno dei problemi che noi personalmente riscontriamo ogni giorno è che oltre alla borsa della palestra, la borsa del computer e l’immancabile borsa per cellulare, chiavi, fazzoletti e make up, si deve aggiungere quella dei pasti. Demotivante vero?

In questo senso abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in un progetto veramente interessante Vi lunchbox ideato da Enrica, Manfredi e Riccardo (studenti universitari) che coniuga design, praticità e rispetto per l’ambiente in maniera pratica e super colorata!

Il progetto sarà lanciato su Kickstarter, piattaforma di crowdfunding, a partire da metà luglio per circa un mese. Fino a metà Agosto quindi le persone interessate potranno ordinare un lunchbox acquistando dal sito, e quindi supportando il progetto. Una volta terminata la campagna, partirà la produzione e nel minor tempo per coloro che hanno supportato il progetto, riceveranno il prodotto a casa.

Vi lunchbox tutti i dettagli di un prodotto super pratico: è il primo lunchbox che, una volta che hai finito di mangiare, puoi richiudere su sé stesso fino a farlo entrare in una tasca. Quando è piegato il lunchbox diventa come un portafoglio o uno smartphone, infatti è in assoluto il porta pranzo più sottile al mondo.

Vi è creato in polipropilene: si tratta di un particolare materiale totalmente atossico, BPA FREE e certificato ad uso alimentare. Inoltre è 100% riciclabile, in quanto teniamo molto all’ambiente e ad essere eco-friendly: proprio per questo Vi è facile da lavare sia a mano che in lavastoviglie, così che potrai riutilizzarlo quante volte vorrai, andando contro l’utilizzo compulsivo delle scatolette di plastica USA-E-GETTA che provocano danni enormi all’ambiente

Vi è totalmente ermetico, per cui grazie all’ultimato sistema di chiusura potrai metterci dentro qualsiasi tipo di cibo sia secco che liquido: i test dell’ermeticità sono stati effettuati con l’acqua.

7 motivi per avere Vi lunchbox nella propria cucina e non saltare il meal prep:

  • Si richiude eliminando lo spazio in borsa/zaino
  • Adatto alla lavastoviglie
  • Riutilizzabile
  • Adatto al microonde
  • Design elegante e semplice interamente Made in Italy
  • Più colori disponibili (rosa rosso giallo verde e azzurrino)
  • Forchetta all’interno che si ripiega anche lei fino a diventare sottilissima

Direi che noi facciamo il tifo questo progetto sperando di vederlo quanto prima commercializzato, renderebbe la vita di tutte noi fitness addicted sicuramente più semplice!