Stare seduta tutto il giorno, gli esercizi per invertire gli effetti negativi

Stare seduta tutto il giorno di sicuro non è una sensazione piacevole. E se il tuo è un lavoro di quelli particolarmente statici, sai bene di cosa stiamo parlando. È bello stare sul un divano, in una spa, o anche seduto sulla sedia. Ma come la maggior parte delle cose nella vita, l’eccesso non è mai positivo, e passare troppo tempo seduta (indipendentemente dalla tipologia di attività svolta) conduce ad una raffica di potenziali sintomi fisici e mentali.
La dott.ssa Emily Kiberd, medico chiropratico e fondatrice della Urban Wellness Clinic, afferma che stare seduti così a lungo contribuisce a farci sentire stanchi a lavoro e in generale. “Cominciamo a crollare in avanti, sporgendo il mento e diventiamo un tutt’uno con il nostro computer: quando ci fermiamo per ore, iniziamo a respirare dal petto invece di un buon respiro ventricolare diaframmatico”, dice.

“Un respiro naturale rilassato viaggia fino in fondo al nostro ventre, quando ci sediamo e ci soffochiamo il respiro non diminuiamo al minimo. Questo respiro toracico ci porta a sentirci ansiosi e affaticati dal meno ossigeno che inaliamo e dalla CO2 che fatichiamo a cacciare fuori dai nostri polmoni”.

Quindi sì, i muscoli tesi e la respirazione rapida causati dallo stare seduta possono essere stressanti. E lo stress può causare sintomi fisici, che vanno “dalla preoccupazione e dall’irritabilità, all’irrequietezza e insonnia, rabbia e ostilità, o sensazioni di terrore, presagio e persino panico”, secondo la Harvard Health Publishing
Muoversi un po’ e rilassare i muscoli può aiutarti a scaricare lo stress e liberarti da altri sintomi cronici legati al fatto di stare seduta, come “mal di testa, dolore e spalle curvei”, secondo il dott. Kiberd.

Per invertire gli effetti negativi dello stare seduta sul posto di lavoro, non c’è bisogno di esercizi impegnativi. Basta praticare questi piccoli movimenti

Sollevamento polpacci

Emily Skye dice che i sollevamenti di polpaccio sono perfetti per la scrivania. “Non devi affatto alzarti in piedi e puoi farlo alla perfezione mentre rimani seduto, se sei con i tacchi sarebbe una buona idea toglierli per questo esercizio.

“Mentre sei seduto, metti entrambe le mani sulla parte superiore delle ginocchia e spingi verso il basso, quindi solleva entrambi i talloni da terra in modo da salire sulla punta dei piedi, mentre la pressione verso il basso con le mani crea una leggera resistenza aggiuntiva, facendo il maggior numero di ripetizioni controllate che puoi in un minuto. ”

Sedia squat

“Inizia stando in piedi con i piedi alla larghezza delle spalle e la parte posteriore delle tue gambe tocca la sedia”, dice Emily Skye. “Abbassati fino a che il tuo sedere tocca la sedia: una volta che hai preso contatto con la sedia, riportati in piedi usando i glutei per la spinta: questa è un’altra mossa che potresti provare a fare quante più volte puoi in un minuto. ”
“Questi esercizi sono davvero semplici ed efficaci” continua “e puoi praticamente farli in qualsiasi ambiente d’ufficio, sono perfetti per rafforzare i tuoi glutei, bicipiti femorali e quadricipiti e rafforzare l’arco del tuo tallone”.

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13 esercizi per un allenamento HIIT efficace

Quando esegui un allenamento HIIT efficace, riesci a bruciare calorie e grasso in eccesso nella metà del tempo di un normale allenamento (ma con il doppio della fatica). Come sempre ti consigliamo di eseguire esercizi che siano in linea con il tuo livello di allenamento. Non strafare e ascolta il tuo corpo, e se hai bisogno di un supporto non esitare a rivolgerti ad un esperto.

Ecco 13 esercizi per un allenamento HIIT efficace

Push Push con rilascio delle mani da terra. Inizia nella classica posizione di push up e porta il corpo verso terra. Una volta distesa, solleva i palmi delle mani e riportali immediatamente a terra riportando il corpo verso l’alto.

Push Up Plyo. Inizia l’esercizio sempre in posizione push up. Una volta eseguito il movimento verso il basso, nel risalire spingi il corpo verso l’alto in maniera tale da riuscire a sollevare le mani da terra, ritornando poi nella posizione di push up. La versione modificata va eseguita con le ginocchia per terra.

Russian twist. Seduta sul pavimento, puoi mantenre i talloni appoggiati per terra o leggermente sollevati (dipende dal tuo livello di allenamento). Porta le mani al petto e ruota il busto da destra verso sinistra.

Burpee ad una gamba. Esegui uno squat, poggia le mani per terra davanti ai piedi, e porta le gambe indietro lasciando solo uno dei due piedi per terra. Esegui un push up, porta in avanti le gambe verso le mani, e ritorna in posizione di partenza. Esegui il movimento in maniera consecutiva per 30 secondi alternando le gambe.

 

 

DOMS: 8 trucchi per evitare i dolori muscolari dopo l’allenamento

Sei sei un’assidua frequentatrice di palestra allora probabilmente hai sperimentato i dolori muscolari dopo l’allenamento anche noti come DOMS (Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata). Vale la pena notare che non tutti hanno DOMS e alcune persone lo soffrono più di altri (tipo non sono in grado di sedersi in bagno dopo una pesante sessione di squat il giorno prima). Quindi non preoccuparti troppo se il giorno dopo sei ancora “capace di camminare”, non vuol dire che tu non abbia lavorato abbastanza e bene!


Ma se soffri dopo gli allenamenti, ecco 8 trucchi per evitare i Dolori muscolari dopo l’allenamento

1. Mangia le ciliegie

Le ciliegie contengono antocianine che combatteranno i radicali liberi prodotti nel corpo dopo l’esercizio e che fungono da agente antinfiammatorio per il corpo. Le ciliegie aumenteranno il flusso di ossigeno ai tuoi muscoli, annullando i potenziali DOMS. Prendine una piccola manciata al giorno prima dell’allenamento.

2. Cerca di dormire come un bambino

Una singola notte di privazione del sonno può portare ad un aumento del cortisolo, ormone dello stress che può ritardare il recupero dopo un allenamento. L’esercizio fisico favorisce un buon sonno, mentre smartphone e tablet con la loro “luce blu” che sopprimono la melatonina (l’ormone del sonno), quindi per migliorarne la qualità del sonno, un’ulteriore buona abitudine da prendere è l’abbandono di tutte le tecnologie due ore prima di andare a letto. Leggi anche sei pigra e vuoi curare la bellezza durante il sonno?

3. Assicurati di assumere micronutrienti.

Frullati proteici o barrette proteiche dopo la palestra? Bene, ma assicurati di assumere proteine ​​anche da altre fonti. I prodotti proteici trasformati, in particolare gli integratori proteici isolati, mancano di tutta una serie di nutrienti vitali che si trovano negli alimenti che contengono naturalmente proteine. Le fonti di proteine ​​naturali come le arachidi, ad esempio, contengono vitamina B3, B6 e B7, mentre il salmone contiene omega-3, lo yogurt contiene il calcio. Sì, gli integratori proteici sono più comodi, ma prenderti un po’ di tempo per scegliere fonti proteiche naturali aumenterà il recupero a causa del profilo nutrizionale generale del pasto e delle proprietà salutari aggiuntive.


4. Mangiare cibi ricchi di magnesio

Il corpo utilizza il magnesio per le contrazioni muscolari. L’inclusione di cibi nella tua dieta, come verdure a foglia verde scure, arachidi, yogurt e banane contribuirà a ridurre l’accumulo di acido lattico, che è prodotto da un intenso esercizio fisico e da allenamenti intensi. Il vantaggio di ridurre l’accumulo di acido lattico è che il tuo corpo si riprenderà molto più velocemente, senza sentire dolori pazzeschi dopo l’allenamento!

Dieta FODMAP: il problema della pancia gonfia e piena d’aria e come evitarlo

A parte il Monday blues, ovvero la depressione da lunedì, chi non si è svegliato con la pancia gonfia e piena d’aria per i bagordi del weekend a inizio settimana, alzi la mano. Per tutti coloro che non hanno questa sensazione, un grosso applauso, per gli altri, vi consigliamo di leggere questo articolo, magari il vostro brunch healthy della domenica ha fatto qualche danno di troppo…

Sebbene l’acronimo FODMAP non dica niente alla maggior parte di noi, la pancia gonfia e piena d’aria sono solo alcuni dei sintomi che disturbano la vita di molti.

Sorprendentemente, alcuni degli alimenti che contribuiscono ai problemi intestinali sono cibi sani e nutrienti. Quindi, nel tentativo di fare la cosa giusta, molte persone aumentano le porzioni di alimenti nutrienti (per ripulire la loro dieta) solo per trovarsi in uno stato peggiore. È qui che l’esperienza di un dietista accreditato può aiutarti a muoverti tra i cibi e guidarti nella giusta direzione.

La buona notizia è che molti alimenti colpevoli d’irritare l’intestino possono essere comunque gustati tenendo sott’occhio la quantità, le porzioni e mantenendo il tutto in equilibrio. FODMAP sta per “Oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli” – ora si capisce la necessità di un acronimo, giusto? – ovvero zuccheri che hanno un elevato potere fermentativo. In parole povere, zuccheri e carboidrati che sono scarsamente assorbiti e come tali causano problemi digestivi.

Quando abbiamo scoperto che i cibi FODMAP possono causare dolore, siamo rimaste un po’ perplesse: immediatamente ci siamo immaginate un brunch senza avocado, un’estate senza frutta e una vita senza yogurt e pizza.

Ma, quando si tratta di alimentazione le scelte estreme non sono mai da prendere in considerazione. Non si tratta quindi di acquisire un approccio ‘NO FODMAP’, si tratta solo di dosare le quantità di alcuni alimenti e essere coscienti del fatto che esistano delle alternative.

Diamo un’occhiata ad alcuni degli ingredienti FODMAP più deliziosi e come è possibile utilizzarli o scambiarli.

 

Yoga-Go! Activewear Made in Italy. Intervista a Paola De Simone

Conosciamo meglio il brand Yoga-Go! attraverso una breve intervista alla sua Founder Paola De Simone.

Parlaci un po’ di te, sappiamo che sei una viaggiatrice…

Si amo viaggiare ma amo soprattutto vivere per lunghi periodi i posti che visito, tanto che in alcuni paesi mi ci sono proprio trasferita. I viaggi per me sono stati sempre una necessità che ha mantenuto viva la mia inesauribile curiosità e il bisogno di conoscere e vedere sempre qualcosa di nuovo.

L’ultimo paese dove ho abitato è l Australia un posto magnifico, sconfinato, che ti fa sentire piccolissimo ma ti travolge con i suoi colori, spazi e natura.Da due anni sono tornata a vivere a Milano, ora sto in Brianza in mezzo al verde e mi accingo ad un nuovo viaggio entusiasmante: la maternità.

Quando hai iniziato a praticare yoga e chi ti ha influenzato nella scelta della disciplina?

Ho iniziato a praticare Hatha yoga tanti anni fa grazie ad Arianna una delle mie più care amiche che è una fantastica insegnante yoga, ma poi a causa degli orari pazzi al lavoro (sono una costumista e stylist per la televisione) non sono mai riuscita a praticare con costanza fino a qualche anno fa, quando ho deciso di scegliere progetti lavorativi brevi che mi permettessero anche di dedicare del tempo a me e a quello che mi piace fare.

Come nasce Yoga-Go! ? 

Con Yoga-Go! ho unito le mie competenze merceologiche, creative e stilistiche alla necessità da praticante di creare uno Yoga wear che rappresenti chi, come me, ha voglia di indossare colore e gioia di vivere.

Mi ero stancata di indossare sempre il solito nero, cercavo dei capi che mi facessero sentire comoda, bella e felice e ho pensato che avrei potuto crearli io stessa!

Progetti per il prossimo futuro?

Destreggiarmi tra pannolini, poppate, nuove fantasie e tessuti sempre più performanti. Insomma continuare il lavoro di crescita su me stessa e su Yoga-Go!, perchè possa far sentire comode e felici sempre più persone.

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9 abitudini adottare per iniziare bene la giornata secondo i trainer

Il modo in cui inizi la tua giornata, spesso e volentieri determina il suo andamento. E’ importante, perciò, avere delle abitudini da adottare per cercare dia affrontare al meglio le 24h senza dover rinunciare necessariamente ai tuoi allenamenti.

1. Imposta la sveglia presto la mattina. La caratteristica comune a molti trainer è quella di impostare la sveglia molto presto, in maniera tale da assecondare il proprio orologio interno, evitando di sentire quella sensazione di stanchezza, tipica di chi imposta la sveglia più tardi nell’arco della mattinata.

2. Esegui una mini sessione di stretching. Prenditi un momento per eseguire dei piccoli esercizi di allungamento, tipo allungare le braccia sopra la testa con gambe tese e poi portare le gambe verso le ginocchia, oppure utilizza il foam roller per allungare la schiena. Se hai anche un mantra da ripetere durante la routine, meglio ancora, ti aiuterà a iniziare carica di positività la giornata

3. Se non sei una persona mattiniera fatti aiutare dal tuo cucciolo. Non tutti sono ben disposti ad impostare la sveglia presto la mattina. Ma se hai un cucciolo ad esempio, puoi approfittare del fatto di doverlo portare a spasso, per allenarti con una mezz’oretta di jogging. 

4. Sfrutta la tecnologia a tuo vantaggio. Prova ad utilizzare un app che ti sveglia all’orario ideale in base al tuo ciclo di vita.

5 allenamenti di Cross-Training o allenamento funzionale che dovresti provare

Il cross-training (o allenamento funzionale) è una metodologia di allenamento adatta a chi mira ad aumentare la potenza.

Se vuoi sviluppare quei muscoli che con un allenamento classico da palestra non riesci a far lavorare in maniera appropriata, il cross training è la tipologia di allenamento che fa per te. Ecco gli allenamenti chiave che ti aiuteranno ad aumentare anche la tua capacità di resistenza e diventare più forte.

Allenamento della forza
L’allenamento di resistenza ti costringe a contrarre o utilizzare più muscoli. Se sei una runner, ad esempio aumentare la forza dei glutei, uno dei muscoli più grandi del corpo, può aiutarti nelle performance. Gli squat in questo senso sono il tuo esercizio must.
Anche gli stacchi da terra sono ottimi per coinvolgere i glutei e i muscoli posteriori della coscia. Inoltre, invece di usare le macchine, è preferibile usare i pesi liberi. Questo ti permetterà di attivare più muscoli del “core” e mettere alla prova la tua capacità di equilibrio.

Leggi anche: Circuito brucia calorie 8 esercizi per aumentare la forza

Pilates
Rinforzare la parte centrale del corpo, ti aiuterà a mantenere una postura corretta supportando l’efficenza nelle performance sportive. Alcuni esercizi si basano sull’allungamento delle gambe, altri si concentrano sui muscoli più profondi dell’addome. Alcuni esercizi di Pilates agiscono anche sull’interno coscia, che per molte di noi è un punto critico. I muscoli della parte interna della coscia sostengono il ginocchio, quindi rafforzarli ti proteggerà dagli strappi e renderà più rapidi cambi di direzione, ad esempio. Anche solo prendere una palla da campo e stringerla tra le cosce mentre stai guardando Netflix può aiutarti.

Quanto dovrei allenarmi per vedere risultati?

Se i buoni propositi per il nuovo anno ti hanno portato a pianificare un programma di allenamento rigido con priorità assoluta alla tua routine di fitness oltre le scadenze lavorative, gli impegni familiari e, molto semplicemente, la vita, sappi che non sei l’unico.

Ma ora che siamo a 2018 inoltrato, hai ancora la stessa motivazione? Siamo certe che buona parte di voi stanno per mollare perché non vedono risultati che speravi. O forse perché, sebbene tu sappia che la forma del tuo corpo sta cambiando, non lo fa così velocemente come ti aspettavi.

Il che ti pone difronte ad una domanda: quanto spesso dovrei allenarmi per vedere risultati?

Quando si inizia una nuova dieta o un regime di allenamento, è molto comune vedere risultati veloci entro le prime 2-4 settimane. I risultati inizieranno quindi a rallentare, ovvero quando inizi a perdere la motivazione. Quindi, se stai cercando quei cambiamenti del corpo con effetto WOW che provoca lo stupore di colleghi e amici, devi tenere duro per per almeno 8-12 settimane. 
Ricorda, il tuo corpo è per la vita quindi non pensare a raggiungere il tuo obiettivo quanto prima.

Detto questo, ci sono modi in cui puoi massimizzare i risultati del tuo allenamento.

Come massimizzare i risultati dell’allenamento

Sappiamo che l’argomento è piuttosto sensible, e chi ha cercato su Google “Quanto dovresti allenarti per vedere risultati?”, dovrebbe fare un piccolo passo indietro per capire se sta facendo il check dei progressi al susseguirsi delle sessioni. Per check ovviamente non s’intende la quantità di sudore cacciata a fine allenamento.

Chi si allena da tempo sa che se non controlli regolarmente le tue performance in palestra, ti sarà difficile accelerare il processo di raggiungimento dei risultati. La principale causa per cui non vedi miglioramenti, è che non fai un controllo della tua capacità di allenamento.
Ci sono molti modi per monitorare i progressi dei tuoi allenamenti. Ma prima devi mettere insieme un piano di allenamento che puoi seguire per almeno 4-6 settimane. Una volta effettuati gli allenamenti, tieni nota dei pesi che stai sollevando, delle ripetizioni eseguire, della distanza percorsa o delle volte / distanze delle tue corse in un registro o sul telefono.

E anche se molti esperti ti diranno di mantenere il tuo piano di allenamento vario per prevenire la noia, non esagerare. L’errore comune che spesso le persone fanno è eseguire allenamenti completamente diversi ogni volta che entrano in palestra. Questo rende quasi impossibile seguire l’allenamento e notare qualsiasi miglioramento.

VUOI OTTENERE RISULTATI PIÙ VELOCEMENTE?

Quando si tratta di accelerare i risultati del tuo programma di esercizi, ci sono tre aree principali su cui concentrarsi:

1. GUARDA COSA MANGI
Rivolgiti ad un esperto per iniziare e utilizza un’app per il monitoraggio le calorie o una guida alle dimensioni delle porzioni standard per tracciare e quantificare il cibo che stai mangiando.

2. ATTENTA AL TUO STILE DI VITA
Il tuo piano non è solo qualcosa che segui dal lunedì al venerdì. Scegli un programma che puoi rispettare ogni giorno e che non ti lascerà la voglia di sgarrare il fine settimana, magari provando qualche ricetta sfiziosa, ma leggera.

3. ABBRACCIA LA SFIDA
Segui lo stesso allenamento 2-3 volte a settimana con l’obiettivo di progredire ogni volta sollevando più peso, eseguendo più ripetizioni o aggiungendo altri set o aumentando il tempo o la distanza che copri facendo cardio. È questo sovraccarico progressivo che porterà all’adattamento.

Dieta a basso contenuto di carboidrati o basso contenuto di grassi: quale funziona meglio?

Posto che ogni qual volta si parla di alimentazione soluzioni estreme e fai da te sono altamente sconsigliate , ci sono alcune diete che sono particolarmente popolari. Per decenni, due diete sono state al centro del dibattito sulla perdita di peso: dieta a basso contenuto di carboidrati (Atkins) e quella a basso contenuto di grassi.

La differenza dei risultati di perdita di peso ha sconcertato i ricercatori per un certo numero di anni. Una squadra della Stanford University School of Medicine ha deciso di scoprire quale è più efficace  e ha scoperto che, in realtà, nessuno dei due lo è. Non è la dieta a fare la differenza, ma il tuo corpo.

“Tutti abbiamo sentito storie di un amico che ha seguito una dieta – ha funzionato benissimo – e poi un altro amico ha provato la stessa dieta e non ha funzionato affatto”, ha detto l’autore principale e professore di medicina Christopher Gardner. “È perché siamo tutti molto diversi e stiamo appena iniziando a capire le ragioni di questa diversità.”

Forse non dovremmo chiederci qual è la dieta migliore, ma qual è la dieta migliore per chi?

Ricerche precedenti hanno dimostrato che una serie di fattori, tra cui la genetica, i livelli di insulina e i microrganismi presenti nel corpo, possono avere un impatto sulla perdita di peso. Il nuovo studio ha cercato di scoprire se questi fattori avrebbero incoraggiato il corpo di un individuo a favorire una dieta a basso contenuto di carboidrati o una dieta povera di grassi.

I ricercatori hanno reclutato 609 partecipanti, suddivisi equamente tra uomini e donne, di età compresa tra i 18 ei 50 anni. Sono stati sottoposti a una dieta a basso contenuto di carboidrati o a basso contenuto di grassi per un anno. Per le prime otto settimane dello studio, ai partecipanti è stato detto di limitare il loro apporto di carboidrati o grassi a soli 20 grammi al giorno – circa 1,5 fette di pane integrale o una manciata abbondante di noci.

Leggi anche: Guida completa alla dieta chetogenica 

Dopo il secondo mese, sono stati istruiti a fare aggiustamenti incrementali secondo necessità, aggiungendo 5-15 grammi di grassi o di carboidrati gradualmente e mirando a raggiungere un equilibrio che ritenevano potesse essere mantenuto per il resto della loro vita.

Alla fine dell’anno, le persone con una dieta a basso contenuto di grassi hanno riportato un consumo medio giornaliero di grassi pari a 57 grammi, mentre quelle a basso contenuto di carboidrati consumavano circa 132 grammi di carboidrati al giorno. Vale la pena notare che il consumo medio di grassi per i partecipanti prima dell’inizio dello studio era di circa 87 grammi al giorno e l’assunzione media di carboidrati era di circa 247 grammi.

avocado ripieno di salmone

Gardener ha dichiarato: “Ci siamo assicurati di dire a tutti, indipendentemente dalla dieta che stavano seguendo, di andare comprare alimenti freschi, e non confezionati. “Inoltre abbiamo consigliato loro di seguire la dieta in modo da non patire la fame o sentirsi particolarmente privati di qualcosa ​​- onde evitare l’abbandono del piano alimentare nel breve termine. Volevamo che scegliessero una dieta a basso contenuto di grassi o a basso contenuto di carboidrati che avrebbero potuto potenzialmente seguire per sempre, piuttosto che una dieta che avrebbero interrotto al termine dello studio”. Nel corso di un anno, i ricercatori hanno monitorato i progressi dei partecipanti, registrando informazioni sul peso, la composizione corporea, i livelli di insulina di base e quanti grammi di grassi o carboidrati hanno consumato giornalmente. Alla fine dello studio, le persone nei due gruppi avevano perso, in media, 13 chili. C’era ancora, tuttavia, immensa variabilità della perdita di peso tra di loro. Alcuni sono scesi di 25 kg, mentre altri hanno guadagnato circa 7 o 10. Contrariamente a quanto sospettavano, non si sono rilevate associazioni tra il modello genotipico o i livelli di insulina e la perdita di peso.

Leggi anche: 6 buone ragioni per mangiare carboidrati

Il più grande risultato dello studio è che la strategia per perdere peso – che tu stia seguendo un approccio a basso contenuto di grassi o a basso contenuto di carboidrati – è molto simile. Gardener consiglia alle persone di mangiare meno zucchero, meno farina raffinata e più verdure possibili. Consiglia anche di  mangiare più “cibi integrali”.

Andando avanti, lui e il suo team continueranno ad analizzare i dati raccolti per scoprire cosa c’è dietro la perdita di peso individuale, ma alla base rimane sempre il concetto di personalizzazione.

Perché allenarsi con la danza può aiutarti nella tua routine di allenamento

La danza è il primo approccio che molte di noi, da bambine, hanno avuto con lo sport ignare del fatto, che oltre alle estenuanti ore di allenamento, ne avremmo ricavato in futuro enormi benefici, una volta lasciata la disciplina per dedicarci a più comuni allenamenti in palestra. Tuttavia, negli ultimi anni, il ballo è diventato parte integrante della routine di allenamento di molti adulti: dalla danza jazz al tip tap, passando per i balli latino americani, ballare risulta sempre un allenamento divertente.

Ma a quanto pare, la danza può anche renderti un atleta migliore nel complesso: la salsa ti insegna a leggere il linguaggio del corpo del tuo partner e ti rende più consapevole del tuo corpo, il che si traduce nel modo in cui analizzare e avvicinare il tuo avversario nel pugilato, ad esempio.

Equilibrio e sviluppo degli arti inferiori possono essere di grande supporto per chi ad esempio scia.  che è importante nello sci. Gli esperti di danza dicono che puoi trarre vantaggi significativi anche se non sei un professionista. Ecco come anche le occasionali lezioni di ballo possono renderti un atleta migliore.

Perché allenarsi con la danza può aiutarti nella tua routine di allenamento

Piedi più forti: La danza aiuta a rafforzare i piedi alla base di tutti i movimenti. Indipendentemente dal tuo sport preferito, avere i piedi forti, su cui puoi bilanciare, è un vantaggio.

Migliore resistenza: “Dal punto di vista cardiovascolare, la danza implica una forte componente aerobica e molti non si rendono nemmeno conto dell’intenso lavoro che svolgono mentre ballano. Cosa che ad esempio non succederebbe mai su un tapis roulant.

Flessibilità: Il grado di flessibilità varierà in base agli stili di danza, tuttavia, non si può negare che la danza abbia benefici in termini di flessibilità. Che si tratti di un calcio alto o movimenti della parte superiore del corpo che sfidano la postura di tutti i giorni.

Consapevolezza e coordinazione corporea: la danza rafforza la connessione mente-corpo. Imparare come isolare certe parti del tuo corpo e capire il tuo centro di gravità sono due enormi vantaggi che si traducono nella tua prestazione atletica. Ci sono movimenti grandi e complessi nella danza, e il tuo cervello li elabora e ti aiuta ad eseguirli. Sei consapevole di dove vuoi che il tuo corpo vada, e di come vuoi che si muova, ti ritrovi a pensare di meno e a lasciarti andare! Leggi anche  5 consigli dalle ballerine per un corpo asciutto e allenato

Fiducia: La fiducia gioca un ruolo importante non solo nel sentirti bene con te stesso e il tuo corpo, ma anche nella tua volontà di provare cose nuove o perseguire obiettivi fisici.

Connessione sociale: Aspettatati di incontrare e connettervi con le persone intorno a voi.

Consapevolezza di ciò che ti circonda: La capacità di leggere rapidamente l’ambiente circostante può avvantaggiarti in quasi tutti gli sport, dalla corsa al ciclismo e persino al sollevamento pesi in una palestra affollata.


Dove iniziare?

Quindi sdoganato il fatto che se non inizi a fare sport da bambina, non puoi più permetterti di praticarlo, ti manca solo da fare una scelta di stile cercando di trovare un filo conduttore con quelli che sono i tuoi allenamenti regolari. Allenarsi come una ballerina: 4 esercizi da fare

Se già sei abbastanza allenata: la Dance Cardio può essere una valida alternativa per trovare il ballerino che è in te.

Se i benefici mentali t’interessano di più: la salsa è una questione di controllo del corpo, armonia con la musica e interazione con il partner. Inoltre, la musica è una componente fondamentale ed ha un effetto positivo sul tuo umore.

Se la tua intenzione è ballare di più: Danza classica, dove è fondamentale la tecnica: assicurati di trovare una classe adatta al tuo livello di esperienza.