Celiachia, grano antico o moderno?


Studio prende in esame le differenze

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È proprio vero che i grani antichi sono meno tossici dei moderni per i celiaci? E che hanno livelli più alti di carboidrati potenzialmente prebiotici (amido resistente e fibre)? L’incremento dei casi di celiachia può essere, quindi, una conseguenza del miglioramento genetico condotto nel secolo scorso?
Per dare risposte scientificamente valide a queste domande, un team di ricercatori del CREA Cerealicoltura e Colture industriali (sede di Foggia), delle Università di Modena e Reggio Emilia e di Parma ha confrontato 9 grani antichi, diffusi maggiormente nel Sud Italia e nelle Isole dagli inizi del 1900 fino al 1960 (e considerati ormai obsoleti), con 3 grani moderni, sia per quanto riguarda la celiachia sia per il contenuto di amido resistente. Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista Food Research International.
I campioni paragonati sono stati coltivati e raccolti presso il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | celiachia, grano, intolleranza, glutine,

Bene la dieta senza glutine ma con molte fibre vegetali

In concomitanza con un consumo differente di fibre

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Mangiare alimenti senza glutine può far bene al nostro intestino, a patto che si mantenga allo stesso tempo il consumo di fibre, ricavandole però da alimenti diversi. Lo rivela uno studio dell’Università di Copenhagen pubblicato su Nature Communications.

I ricercatori hanno coinvolto due gruppi di persone non affette da celiachia. Al primo hanno chiesto di seguire una dieta a basso contenuto di glutine, al secondo un’altra ad alto contenuto di glutine.

Le diete sono state bilanciate dagli esperti con la stessa quantità di fibre, ma distribuite in composizioni differenti.

I dati emersi dimostrano che una dieta povera di glutine induce cambiamenti nella struttura e nella funzionalità dell’intestino, con una generale riduzione del peso corporeo grazie all’aumento della combustione calorica innescata dalle funzioni alterate dei batteri intestinali.

Celiachia, effetto positivo dei probiotici

Riducono i disturbi della Sindrome dell’intestino irritabile

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La dieta priva di glutine, conseguente alla diagnosi di celiachia, non sempre dispensa il paziente dai tipici disturbi dell’IBS, la Sindrome dell’intestino irritabile.

Molto spesso infatti anche nei pazienti celiaci che seguono attentamente le indicazioni dietetiche persistono problemi gastrointestinali, tipici dell’IBS, dovuti principalmente alla carenza di bifidobatteri nella flora batterica.

Fondamentale, quindi, agire in modo efficace sullo squilibrio intestinale, la disbiosi. Uno studio clinico comprova la validità d’azione di un nuovo probiotico multiceppo, composto da Lattobacilli e Bifidobatteri.

In letteratura è noto che il rischio di avere sintomi di intestino irritabile per i pazienti celiaci, anche se a dieta, è 4 o 5 volte maggiore dei pazienti non celiaci, spiega il professor Ruggiero Francavilla.

Ricetta barrette fai da te ai cereali

L’ora dello snack può essere sempre un po’ pericolosa quando hai come obiettivo quello di ritornare in forma. Ecco perché è importante avere a portata di mano uno snack sano, come le barrette fai da te, fatto in casa per evitare di esagerare. Questo snack può rappresentare la parte di carboidrati del tuo spuntino al quale aggiungere un vasetto di yogurt greco allo 0%.

Ingredienti barrette fai da te

  • 1 cucchiao corn flakes integrali,
      • Vivibio Corn Flakes Integrale senza Glutine - 6 Confezioni da 200 gr

      • Probios Fiocchi di Avena Piccoli Bio - 5 kg

    • Fior di Loto Zucchero di Cocco - 500 g
  • 1 cucchiaio cornflakes normali
  • 1 cucchiao e mezzo fiocchi d ‘avena
  • Frutta secca a pezzettini
  • Scorzetta di limone
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaio di zucchero di cocco

Come procedere

  • Mettere in un pad padella antiaderente lo zucchero e miele con un goccio d’acqua fino a caramellare
  • Spegnere a fiamma e aggiungere tutti gli ingredienti
  • Versa il composto su carta da forno dandogli una forma rettangolare e infornare per 10 minuti a 180°
  • Tagliare in barrette una volta raffreddato

Grano saraceno al salmone

Il grano saraceno è ancora poco conosciuto nelle nostre tavole, forse perché il sapore particolare rende difficile trovare l’abbinamento giusto. Noi lo proponiamo questa versione, un piatto energetico e pieno di nutrienti, ottimo per recuperare le forze in una fredda giornata autunnale!

Grano saraceno: prodotto tipico delle zone montane; anche se il nome può trarre in inganno, il grano saraceno è una pianta erbacea che non appartiene alla famiglia dei cereali, ma fa parte dei legumi. Privo di glutine, è invece ricco di sali minerali (ferro, zinco, selenio), di proteine e antiossidanti.

Salmone: ricco di proteine e Omega 3, gli antiossidanti per il cuore e il cervello.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

300 g di grano saraceno

100 g di salmone affumicato

Prezzemolo

Sale

Olio e.vo.

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il grano saraceno in acqua bollente e leggermente salata. Scolare e unire il salmone affumicato a pezzetti, il prezzemolo e condire con l’olio. Servire ancora caldo!

Colazione esotica: ricetta torta fit al cocco

Se come me, pensi che l’estate non dovrebbe mai finire, la ricetta torta fit al cocco è quello che fa. Porta in tavola per la tua colazione o spuntino, la torta fit al cocco e ti sembrerà di essere sempre ad un passo dal mare!

Ingredienti torta fit al cocco

  • 1 tazza di farina integrale bio
  • 1 tazzina di caffè di stevia
  • 1 tazza di farina di cocco
  • 1 tazza di latte di soia
  • 1 bustina di lievito per dolci

    • farina integrale biologica di grano duro antico varietà Senatore Cappelli (confezione da 5 kg)

  • ZeroCal Stevia 1:1 - 1kg - potere dolcificante uguale allo zucchero tradizionale

Come procedere 

  • Miscelare tutti gli ingredienti secchi lievito incluso,
  • Aggiungere il latte di soia
  • Se il composto risulta molto duro , aggiungere un’altro po’ di latte
  • Infornare per 30/35 a 180* statico
  • Non dimenticate di fare la prova dello stecchino per verificare la cottura

Gli alimenti senza glutine sono solo business

L’assenza di glutine non è di per sé un fattore positivo

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Saranno anche senza glutine, ma sono ricchi di zuccheri e privi di caratteristiche di per sé salutari. Si tratta degli alimenti gluten-free, ormai di gran moda anche nel nostro paese e spesso utilizzati per l’alimentazione dei bambini. In seguito a una massiccia campagna di convincimento da parte dell’industria alimentare, molte persone sono arrivate alla conclusione che il glutine sia da evitare come la peste. Peccato che spesso questi alimenti compensino con una concentrazione di zuccheri anche maggiore della già alta media dei prodotti normali.

«È importante sfatare l’idea che dire cibo senza glutine equivalga a dire cibo salutare, idea che ha funzionato come un eccellente strumento di vendita per l’industria alimentare, ma fa poco per sostenere la salute pubblica», scrive Charlene Elliott, della University of Calgary in Alberta, Canada, prima autrice del lavoro.

Riso “al sacco”

Quando si è in vacanza, dopo un po’ di giorni di “pranzo al sacco” è facile rimanere a corto di idee e ripiegare sempre sul solito panino. Ecco un’idea alternativa, semplice e veloce da mettere nello zaino (o nella borsa da mare) prima di partire per nuove avventure vacanziere.

Riso e mais: la presenza di questi due cereali, senza glutine ma molto nutrienti, rende il piatto adatto anche ai celiaci.

Peperoni: contengono vitamina C, fibre, potassio e betacarotene.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

250 g di riso per insalata

75 g di mais

3 peperoni

Sale

Olio e.v.o

Pepe nero

 

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il riso in abbondante acqua salata, scolarlo e sciacquarlo con acqua fresca per bloccare la cottura. Tagliare i peperoni a cubetti e saltarli per un paio di minuti in una padella calda. Aggiungere tutti gli ingredienti in un recipiente (o più di uno, in modo tale che ognuno porti la sua porzione), salare, pepare, condire con un filo d’olio e via!

Grano saraceno “Da nord a sud” con pomodorini secchi e olive

Grano saraceno: prodotto tipico delle zone montane; anche se il nome può trarre in inganno, il grano saraceno è una pianta erbacea che non appartiene alla famiglia dei cereali, ma fa parte dei legumi. Privo di glutine, è invece ricco di sali minerali (ferro, zinco, selenio), di proteine e antiossidanti.

Pomodorini: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di sali minerali e vitamine.

Olive: contengono acidi monoinsaturi, come l’acido oleico, riducono i livelli di colesterolo cattivo (LDL). Grazie alla presenza di vitamine, clorofilla e polifenoli, le olive sono un ottimo antiossidante.

Cosa serveCOSA SERVE (per 2 persone)

 

160 g di grano saraceno

5 pomodorini secchi

Olive q.b.

Olio e.v.o.

Sale

Basilico

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Cuocere il grano saraceno per 10 minuti in abbondante acqua (non troppo) salata. Nel frattempo, tagliare i pomodorini a listarelle e le olive a metà. Scolare il grano saraceno, condire con i pomodorini, le olive, un filo di olio extravergine di oliva e guarnire con foglioline di basilico.

Se il cardio non fa per te, allenarsi camminando può essere un’opzione

Siamo dell’opinione che esista un allenamento per tutti i tipi di esigenze. Se proprio le sudate in palestra non sono la tua attività preferita, e sollevare pesi non ti convince, sappi che c’è una soluzione. Allenarti camminando può essere la chiave di volta, perché ti aiuta a bruciare grassi e ti espone ad un rischio minore di infortuni rispetto ad attività in cui è richiesto un livello di fitness maggiore.

Ci sono alcuni sostenitori del fatto che le attività cardio non siano le più appropriate per ottenere una figura snella. In effetti, per alcune persone, il cardio può essere in qualche modo controproducente. Secondo la nutrizionista americana Pasternak, più intenso è il cardio che fai, più calorie al minuto brucerai – tuttavia, una percentuale più alta di quelle calorie proviene da fonti non grasse. Bruceresti un numero maggiore di grassi in attività cardio meno intense. In altre parole facendo troppo cardio bruci molte calorie, ma non molto grasso. Leggi anche 5 suggerimenti fitness da non ascoltare 

Inoltre devi tenere in considerazione che aumentando l’intensità dei tuoi allenamenti cardio aumenterà anche la fame. Pasternak dice che esiste una relazione diretta tra l’intensità del cardio che fai e il tuo appetito. Più intenso è il tuo allenamento cardio, più sarai affamato dopo, il che può portare a mangiare più del normale.

Il che può avere degli effetti sulle tue scelte nutrizionali: focacinna senza glutine con tanto di succo di frutta carico di zuccheri, non sono proprio la scelta più appropriata.

Inoltre se ti costringi a fare attività che non sono nelle tue corde o semplicemente per cui non sei adeguatamente preparata, ti esponi a maggiori rischi di farti male. Secondo Pasternak, la sindrome da stress ripetitivo, le lesioni al ginocchio e le lesioni alla schiena sono tutti rischi associati a cardio estremi.

Mentre non sconsiglia necessariamente la corsa o la lezione di spin, Pasternak dice che la persona media che sta cercando di buttare giù massa grassa potrebbe essere un po’ intimidita dalla prospettiva di fare cardio intenso ogni giorno. Camminare, d’altra parte, è spesso visto come un metodo di esercizio più accessibile da parte di persone di tutti i livelli di abilità.

Pasternak, che ha studiato le abitudini alimentari dei paesi più sani del mondo, dice che mentre le diete delle persone in questi paesi sono molto diverse e camminano molto. Secondo Pasternak, l’americano medio fa 4.100 passi al giorno, mentre le persone nei paesi più sani prendono più di 10.000 passi al giorno. Per questo motivo, Pasternak offre a tutti i suoi clienti un obiettivo giornaliero che varia da 10.000 a 14.000 passi. “Le persone vogliono sapere come si formano i corpi più belli del mondo – ecco come lo faccio io, non essendo sedentario”, ha detto.