Il fumo e la salute delle gengive

Una delle più frequenti cause di gengivite

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Il fumo rappresenta una delle cause più importanti e frequenti di gengivite. I fumatori mostrano una probabilità 6 volte superiore di sviluppare una gengivite rispetto a un non fumatore.

Fumo e nicotina riducono l’afflusso di sangue alle gengive, finendo per danneggiare non solo le gengive stesse, ma anche l’osso che sorregge i denti.
Il fumo, peraltro, riduce la capacità naturale dell’organismo di combattere le infezioni attraverso una riduzione del numero di cellule immunitarie protettive.

Se non trattata subito, la gengivite può evolvere in una forma grave di malattia gengivale come la parodontopatia, una condizione in cui le gengive sono talmente infiammate e infette da esercitare trazione su denti, ossa e tessuti che le supportano. Le conseguenze sono alitosi, gonfiore e alla fine perdita del dente.

Donne incinte, non trascurate l’igiene orale

I cambiamenti ormonali possono alterare il microbioma orale

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L’igiene orale è sempre importante, ma in gravidanza sembra esserlo ancora di più. Nel corso della gestazione, infatti, i cambiamenti ormonali possono provocare alterazioni nell’equilibrio del microbioma orale.

Il potenziale effetto collaterale è l’aumento dei depositi di placca sulle gengive, e quindi maggiore sensibilità, gonfiore e sanguinamento gengivale. Inoltre, può manifestarsi anche una modificazione del senso del gusto.

Stando ai dati di uno studio, il 93% delle donne durante la gravidanza sperimenta differenze nei sapori, soprattutto nei primi mesi.

È fondamentale che la donna sia sensibile ad alcuni specifici segnali:
1) dolore e/o sensibilità alle gengive;
2) gengive gonfie o infiammate;
3) sanguinamento gengivale.

Di fronte a sintomi del genere bisogna contattare immediatamente il dentista.

Addominali al mattino a digiuno: perchè sono più evidenti?

Ci siamo passate tutte: gli addominali al mattino a digiuno sono più evidenti. E la parte più divertente è che sembrano essere ancora più strepitosi quando la sera prima magari ha fatto un po’ di baldoria con amici. Il fenomeno di cui stiamo parlando è definito, come qualsiasi aspetto della tua giornata fit, da un hashtag instagram: Morning abs

Come riporta la rivista americana Shape Magazine, il fenomeno è dovuto principalmente alla disidratazione. Si possono perdere diverso peso a causa del sudore e della respirazione. Il risultato? Muscoli più definiti e nel caso specifico i Morning Abs.

Inoltre va tenuto in considerazione il fatto che praticamente sei a digiuno durante l’arco di tutta la notte mentre dormi e a meno che tu non abbia ingerito un pasto ad alto contenuto di sodio e grassi molto tardi la sera precedente, probabilmente ti sveglierai con meno ritenzione idrica e meno gonfiore.

Anche se può sembrarlo, questa in generale non è una buona notizia o una pratica che le persone allenate prendono neanche minimamente in considerazione. E a peggiorare al situazione c’è la notizia che in ogni caso è praticamente impossibile mantenere il i morning abs per tutto il resto del giorno  e questo perché il tuo corpo digerisce il cibo, trattiene acqua e sviluppi gas nello stomaco.

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Quindi eccoti fornita la prova dell’esistenza dei Morning abs, ma sfortunatamente l’unica maniera per sviluppare una tartaruga invidiabile è il classico vecchio allenamento.

Tacchi alti nel weekend?

Se i tuoi tacchi a spillo causano dolore e infiammazione ai piedi, segui questi piccoli consigli per evitare che il tuo trick di bellezza si riveli un’arma a doppio taglio.

  • Cerca terreni morbidi. Se puoi scegliere tra il camminare su un tappeto o in piedi su un pavimento di legno, ovviamente scegli la superficie più morbida. Come confermato da molti podologi, quando si indossano i tacchi si va ad esercitare molta pressione sulle piante dei piedi. Il tutto, poi, viene ancor più amplificato se si cammina su un pavimento duro.
  • Utilizza plantari in gel. Puoi acquistarli facilmente in farmacia e si rivelano molto utili a ridurre l’affaticamento da tacchi alti. Attenzione però: ricorda di sostituirli spesso; si tratta di materiali che non reggono a lungo termine. Inoltre, quando acquisti le scarpe, assicurati che siano adatte ai plantari.
  • Indossa le calze. Queste creano uno strato di protezione tra la tua pelle e le suole delle scarpe. In più, eviteranno ai tuoi piedi di sudare riducendo anche il rischio di calli e vesciche che si possono sviluppare quando la pelle sfrega contro la scarpa.
  • Metti i piedi a mollo. Riempi la vasca con qualche centimetro di acqua tiepida, aggiungi un po ‘di sale e immergi i piedi per circa 20 minuti. Il magnesio contenuto nel sale ti aiuterà a evitare infiammazioni e crampi.
  • Fai Stretching. I tacchi alti mettono il muscolo del polpaccio e il tendine di Achille in una posizione accorciata che può creare oppressione e dolore. Quindi, mettiti in piedi di fronte ad un muro e posiziona un piede davanti all’altro tenendo entrambi i piedi appoggiati sul pavimento. Piega in avanti il ginocchio anteriore e tieni dritta la gamba posteriore. Resta in posizione per 90 secondi, poi cambia lato. Ripeti l’esercizio per tre volte durante il giorno così da alleviare la pressione.
  • Quando sei sul divano o sul letto, metti alcuni cuscini sotto i piedi. Questo faciliterà la circolazione del sangue e ridurrà il gonfiore.
  • Metti i piedi nel ghiaccio. Se i tuoi piedi sono notevolmente infiammati e di colore rosso, il ghiaccio può essere salvifico. Tuttavia, se zoppichi o non riesci a camminare normalmente il giorno successivo (o qualsiasi giorno dopo), fissa un appuntamento con un podologo.

Cellulite, a ogni donna la propria strategia

Come combattere l’inestetismo a seconda del lavoro

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Con l’arrivo della bella stagione la voglia di perdere qualche chiletto e di rimettersi in forma è praticamente d’obbligo.

La cellulite, in particolare, affligge il 90% delle donne: dalle studentesse fino alle manager, poche ne sono immuni. Ma come conciliare una strategia anti-buccia d’arancia efficace e al tempo stesso compatibile con il proprio stile di vita?

La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, autrice dei libri “La dieta dei biotipi” e “La dieta della tiroide”, lancia una serie di consigli a misura di ogni donna.

IMPIEGATE E STUDENTESSE: ATTENZIONE A COME VI SEDETE

In generale le impiegate e le studentesse trascorrono gran parte della loro giornata sedute, rientrando così a pieno titolo nella categoria dei lavoratori sedentari.

Allergie di primavera, coi probiotici un aiuto in più

Primavera, tempo di passeggiate e gite all’aria aperta. C’è chi sprizza di gioia e chi, invece, deve correre ai ripari per difendersi dall’allergia ai pollini. In alcuni casi, i probiotici possono dare una mano per sentirsi meglio e non dover rinunciare del tutto ai piaceri della primavera.

Con l’arrivo della primavera, è inevitabile, arrivano anche i pollini. Per le persone allergiche è una vera tortura, ma sembra che i probiotici possano aiutare i farmaci contro l’allergia per aumentare il benessere e alleviare i sintomi causati dagli allergeni. Considerando i dati promettenti di alcune ricerche condotte sul tema, i probiotici possono essere ritenuti degli “aiuti in più” per riuscire a sopportare meglio i sintomi dell’allergia ai pollini, come gonfiore, bruciore agli occhi e al naso. Questi microrganismi benefici possono essere d’aiuto per alleviare i sintomi causati dall’allergia ai pollini perché aiuterebbero a regolare la risposta immunitaria. Infatti, assumendo probiotici del tipo lactobacilli e bifidobatteri, si va a migliorare la risposta immunitaria dell’organismo verso gli allergeni, potenziando le difese e rendendo più sopportabili le conseguenze scatenate dall’allergia. I probiotici hanno dimostrato effetti positivi anche nella cura dell’allergia ai pollini nelle donne in gravidanza, con un beneficio per il neonato in cui la manifestazione dei sintomi allergici sembra essere più limitata. Tuttavia, anche se i probiotici hanno dimostrato una certa efficacia nel combattere le allergie ai pollini, non possono essere sostituiti ai farmaci per curare le malattie allergiche. Quindi, non vanno ritenuti delle alternative alla terapia farmacologica tradizionale, e nemmeno considerati la soluzione totale per l’allergia. Va ricordato, comunque, che è necessario condurre ancora altri studi prima di avere una risposta definitiva su quanto i probiotici siano veramente efficaci nella cura delle allergie.

10 bufale sull’attività fisica


Anche lo sport è vittima delle fake news

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I luoghi comuni investono ogni ambito dell’attività umana, anche lo sport. Per questo, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno stilato una lista di 10 bufale sull’attività fisica che possono causare danni alla nostra salute.

1) MI SCATENO A TAVOLA, POI VADO IN PALESTRA. Fare esercizio fisico non sarà mai sufficiente se durante il giorno mangiamo il doppio di quanto necessario.
2) SOLO RIPOSO IN GRAVIDANZA. Niente di più sbagliato, l’attività fisica in gravidanza ricuce il rischio di vene varicose, gonfiore a mani e piedi, diabete gestazionale e problemi alla schiena.
3) HO L’ARTROSI, QUINDI NIENTE SPORT. Alcune attività fisiche come la ginnastica dolce, lo yoga, il pilates migliorano il decorso della malattia, la motilità articolare e la qualità della vita.
4) I BAMBINI GIOCANO, NON SERVE ALTRA ATTIVITÀ FISICA. Uno dei motivi per cui siamo ai primi posti in Europa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Dieta FODMAP: il problema della pancia gonfia e piena d’aria e come evitarlo

A parte il Monday blues, ovvero la depressione da lunedì, chi non si è svegliato con la pancia gonfia e piena d’aria per i bagordi del weekend a inizio settimana, alzi la mano. Per tutti coloro che non hanno questa sensazione, un grosso applauso, per gli altri, vi consigliamo di leggere questo articolo, magari il vostro brunch healthy della domenica ha fatto qualche danno di troppo…

Sebbene l’acronimo FODMAP non dica niente alla maggior parte di noi, la pancia gonfia e piena d’aria sono solo alcuni dei sintomi che disturbano la vita di molti.

Sorprendentemente, alcuni degli alimenti che contribuiscono ai problemi intestinali sono cibi sani e nutrienti. Quindi, nel tentativo di fare la cosa giusta, molte persone aumentano le porzioni di alimenti nutrienti (per ripulire la loro dieta) solo per trovarsi in uno stato peggiore. È qui che l’esperienza di un dietista accreditato può aiutarti a muoverti tra i cibi e guidarti nella giusta direzione.

La buona notizia è che molti alimenti colpevoli d’irritare l’intestino possono essere comunque gustati tenendo sott’occhio la quantità, le porzioni e mantenendo il tutto in equilibrio. FODMAP sta per “Oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli” – ora si capisce la necessità di un acronimo, giusto? – ovvero zuccheri che hanno un elevato potere fermentativo. In parole povere, zuccheri e carboidrati che sono scarsamente assorbiti e come tali causano problemi digestivi.

Quando abbiamo scoperto che i cibi FODMAP possono causare dolore, siamo rimaste un po’ perplesse: immediatamente ci siamo immaginate un brunch senza avocado, un’estate senza frutta e una vita senza yogurt e pizza.

Ma, quando si tratta di alimentazione le scelte estreme non sono mai da prendere in considerazione. Non si tratta quindi di acquisire un approccio ‘NO FODMAP’, si tratta solo di dosare le quantità di alcuni alimenti e essere coscienti del fatto che esistano delle alternative.

Diamo un’occhiata ad alcuni degli ingredienti FODMAP più deliziosi e come è possibile utilizzarli o scambiarli.

 

Mal di primavera? Spesso è la tiroide

8 consigli per sconfiggere stanchezza e sbalzi d’umore

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Le giornate si allungano, le temperature si fanno più miti, la natura si risveglia: la primavera dovrebbe essere la stagione più piacevole dell’anno, ma per molte persone è portatrice di una serie di disturbi come ansia, stanchezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, mal di testa e sbalzi d’umore.

Tutti sintomi che, se persistono nel tempo, potrebbero rappresentare un segnale d’allarme di problemi alla tiroide, di cui attualmente soffrono 6 milioni di italiani, soprattutto donne. Ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroidite autoimmunitaria di Hashimoto o Morbo di Graves, noduli e gozzo sono le problematiche più frequenti, spesso associate a problemi di peso, intestino, gonfiore addominale, stanchezza e stress. Ma se per una diagnosi certa basta una semplice analisi del sangue, come affrontare il cosiddetto “mal di primavera”?

7 motivi per amare lo zenzero

Lo zenzero è una radice originaria dell’oriente, praticamente onnipresente nella cucina cinese, giapponese e indiana. Col suo sapore piccante e il colore giallo acceso, da qualche anno ha conquistato anche i palati di noi occidentali e ora sembra che non riusciamo proprio più farne a meno! Meglio così, perché lo zenzero ha innumerevoli benefici e risorse per la nostra salute. Eccole:

1 Proprietà Detox

Essendo un ottimo digestivo e depurativo, lo zenzero ci aiuta ad eliminare rapidamente le tossine presenti nell’organismo.

2 Proprietà antireumatiche

Lo zenzero è utilissimo per alleviare il dolore da artrosi e reumatismi che colpisce muscoli e articolazioni.

3 Proprietà antispasmodiche

La radice di zenzero aiuta a diminuire l’eccitabilità del sistema nervoso e le contrazioni anormali dei muscoli.

4 Proprietà antinfiammatorie e antibatteriche

Grazie alla capacità di lenire le infiammazioni, tenere lontani i batteri e rafforzare le difese immunitarie, lo zenzero è particolarmente indicato per curare raffreddore e influenza.

5 Proprietà antiossidanti

Come altri superfoods, lo zenzero è un potente antiossidante, in quanto riesce a contrastare l’azione dei radicali liberi che danneggiano il nostro organismo.

6 Proprietà anticellulite

Lo zenzero è un potente anticellulite perché contiene sostanze in grado di riattivare la circolazione e ridurre il gonfiore. Inoltre, favorisce il meccanismo di termogenesi, ovvero il processo che stimola l’organismo a bruciare grassi più velocemente. Questo effetto è potenziato se si unisce lo zenzero alla cannella.

7 Proprietà contro i sintomi premestruali

Questa radice “magica” è anche efficientissima nell’eliminare i sintomi della sindrome premestruale, come nausea e mal di testa. È anche un ottimo alleato contro la gastrite.

Lo zenzero si può trovare in vari formati: in polvere, essiccato, candito e fresco. L’utilizzo più efficace è la radice fresca, perché solo in questo modo si mantengono intatte le proprietà benefiche, specialmente quelle antiossidanti.

Scopri mal di pancia rimedi farmaci e naturali.