MOVEMEN, la prevenzione dei tumori inizia a Novembre


Si chiama #MOVEMEN la campagna che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – LILT Milano lancia a novembre: un invito agli uomini affinché inizino ad occuparsi un po’ di più anche della loro salute.

Movemen

Sensibilizzare gli uomini sull’importanza di sottoporsi a controlli per arrivare prima nella lotta contro il cancro alla prostata è l’obiettivo di MOVEMEN. Diverse le iniziative negli Spazi Prevenzione LILT a Milano, Cernusco sul Naviglio, Monza, Novate Milanese e Sesto San Giovanni che è possibile prenotare, fino ad esaurimento dei posti disponibili, al sito www.legatumori.mi.it, tra cui seminari, visite gratuite, corsi di cucina salutare e molte altre attività. “Il cancro alla prostata è infatti la neoplasia più frequente tra gli uomini – sottolinea il presidente di LILT Milano, prof. Marco Alloisio –. Secondo i dati del rapporto Aiom/Airtum i numeri del cancro in Italia 2017 quest’anno sono attesi 34.800 casi, contro i 34.400 del 2016. Un dato significativo è però l’aumento della sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, arrivata nel 2017 al 91% contro l’88,6% del 2016. La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali anche contro il tumore alla prostata e il nostro consiglio è di sottoporsi comunque a visite e controlli periodici non solo in presenza di sintomi.

Come Lilt Milano, continua il prof. Alloisio, metteremo a disposizione visite urologiche gratuite per tutto il mese di novembre nei nostri Spazi Prevenzione. Il mio appello agli uomini è quello di telefonare per prenotare un appuntamento”.


A cura di Irene Butta
© Sani per Scelta

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Nuovo farmaco contro l’artrite reumatoide

Baricitinib si assume per via orale

Per chi è affetto da artrite reumatoide e non risponde ai farmaci di prima linea, c’è una novità. Si chiama Baricitinib e sarà presto disponibile e rimborsabile anche in Italia.

Il farmaco ha una caratteristica che lo privilegia rispetto ad altri medicinali della categoria, ovvero l’assunzione per via orale, che lo rende senz’altro più appetibile per i pazienti e perciò suscettibile di migliorarne l’aderenza alla terapia.

La seconda novità è rappresentata dal meccanismo d’azione. Baricitinib inibisce gli enzimi Janus chinasi 1 e 2 che modulano i segnali delle citochine infiammatorie responsabili dello sviluppo e della progressione della malattia. In tal modo, il farmaco blocca contemporaneamente l’effetto di diverse proteine (citochine) infiammatorie.

Roma, 2 Dicembre – La disabilità non ci fermerà: STOP AL DOLORE


Sabato 2 Dicembre in Casa di Cura Città di Roma visite, esami e test gratuiti per prevenire le disabilità motorie

I dati ONU riportati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità[1]sulle disabilità motorie sono allarmanti: con oltre 130milioni persone colpite da patologie all’anca, di cui circa 40 milioni di disabili gravi stimati per il 2050 a causa di malattie artrosiche che oggi colpiscono il 15% della popolazione over60, l’artrosi è definita la principale causa di disabilità tra gli adulti. In occasione della Giornata Mondiale delle Disabilità promossa dall’ONU, Anca Surgical Center promuove l’iniziativa “La disabilità non ci fermerà: STOP AL DOLORE”.

Sabato 2 dicembre, presso Casa di Cura Città di Roma, chi ha problemi e dolore a camminare, ha superato i 55 anni, pratica sport oppure ha a cuore la salute delle proprie anche e la prevenzione di disabilità motorie da artrosi o patologie dell’anca, può prenotare visite specialistiche ed esami gratuiti per la diagnosi precoce di artrosi e altre patologie dell’anca (Rx), oltre a test gratuiti per la prevenzione di patologia (ANCATest).

Roma, 2 Dicembre – Richiedere assistenza e aiuto per salire le scale, camminare, occuparsi delle faccende domestiche e trasportare pesi come le borse della spesa, rappresenta una disabilità per milioni di persone in Italia e nel Mondo. “Prevenire l’insorgenza delle patologie osteoarticolari, come l’artrosi, è possibile grazie a interventi di prevenzione primaria, cioè prima che insorgano i sintomi, e secondaria, ovvero quando è possibile rallentare la progressione della malattia – dice il dott. Nicola Santori, direttore di Anca Surgical Center –. Si tratta di strumenti efficaci per mantenere una vita attiva, sana e di qualità, il più a lungo possibile, per non farsi fermare dal dolore.”

Anca Surgical Center visite gratuite 2 Dicembre

STOP AL DOLORE

Il 2 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale delle Disabilità che si celebra il giorno successivo, Anca Surgical Center dice STOP AL DOLORE. Presso la Casa Di Cura Città Di Roma, fino a esaurimento delle disponibilità, è possibile prenotare servizi gratuiti per la prevenzione e diagnosi delle disabilità dell’anca. Tutti i servizi sono consultabili sul sito www.ancasurgicalcenter.it e www.casadicuracittadiroma.com

ANCATESTTest di prevenzione primaria delle patologie dell’anca

La prevenzione è senza dubbio lo strumento più efficace per mantenere sane le nostre articolazioni, il più a lungo possibile. Avvalendosi di particolari tecniche manuali, insieme all’esame obiettivo, ANCATEST permette di valutare lo stato di salute dell’anca. In base alla valutazione, gli esperti forniranno consigli personalizzati per la prevenzione delle patologie dell’anca.

A chi si rivolge? Uomini e donne, sportivi di qualunque età, e tutti coloro che hanno a cuore la salute delle proprie anche.

Visita specialistica + esami diagnosticiValutazione di prevenzione secondaria delle patologie dell’anca

Quando compaiono dolore e limitazioni al movimento, è importante non aspettare che si risolvano da sole. La terapia è più efficace, infatti, se la causa del dolore o della disabilità motoria viene identificata e trattata nelle sue fasi iniziali.

A chi si rivolge? Chi ha già dolore all’anca, soffre di pubalgia, dolore in regione inguinale o al gluteo che non passa con i farmaci, chi fatica a camminare, chi ha l’anca a scatto, chiunque ritenga di avere un problema all’anca, può avere una valutazione specialistica, comprensiva di Rx, l’esame più significativo in ortopedia.

Come prenotare

La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 06.5847375 oppure 393.1601600 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00. Appuntamenti fino a esaurimento disponibilità.

Durante la giornata, in Casa di Cura Città di Roma sarà attivo INFO DESK* per chi desideri conoscere le novità su materiali, tecnologie e bioingegneria con cui oggi si costruiscono le protesi d’anca. Inoltre, verrà consegnata la miniguida “L’artrosi dell’anca si può prevenire” realizzata con i consigli degli esperti di Anca Surgical Center.

*si ringrazia Smith&Nephew azienda leader nel settore medical care


Cosa è Anca Surgical Center?

A Roma, presso la Casa di Cura Città di Roma, nasce Anca Surgical Center, il primo polo chirurgico italiano superspecializzato per il trattamento delle patologie dell’anca e di tutte le cause di dolore inguinale che utilizza un innovativo approccio multidisciplinare che include ortopedici, chirurghi generali, ginecologi e urologi. Ideato e diretto dal dott. Nicola Santori, chirurgo ortopedico membro del comitato direttivo della Società Italiana dell’Anca, delegato italiano presso la European Hip Society, e responsabile della Faculty di Artroscopia dell’Anca della Società Italiana di Artroscopia, in Anca Surgical Center il paziente trova le eccellenze della diagnostica e del trattamento, non solo chirurgico ma, quando possibile, anche conservativo con trattamenti di medicina rigenerativa, speciali protocolli per gli sportivi, e informazione per la prevenzione dell’artrosi.

Sono oltre 90.000[2] le persone che ogni anno devono ricorrere all’intervento di protesi perché l’usura dell’articolazione, a causa dell’allungamento dell’aspettativa di vita, dell’attività sportiva o patologie invalidanti, ne richiede la sostituzione. Sebbene l’artrosi sia la più frequente e nota tra le patologie dell’anca, tuttavia esistono numerose altre cause di dolore[3], spesso di difficile diagnosi, che possono richiedere trattamenti mini invasivi e interventi di alta specializzazione senza però dover ricorrere alla sostituzione protesica dell’anca.

Dolore all’inguine, pubalgia? Potrebbe essere l’anca.

Giovani, under 40, sportivi amatoriali o professionisti. È questo l’identikit del paziente che più frequentemente lamenta dolore all’inguine, troppo spesso velocemente liquidato come “pubalgia”. “In realtà, sono 72 le diverse cause possibili di dolore inguinale che includono patologie dell’anca, della colonna, della parete addominale, uro-ginecologiche, reumatologiche, neurologiche ed altre – spiega il dott. Nicola Santori. – Nel giovane sportivo, per esempio, il dolore all’inguine può essere causato da conflitto femoro-acetabolare, ovvero da una malformazione dell’anca identificata negli ultimi anni come una delle cause più frequenti di dolore inguinale. Il conflitto, o impingement femoro-acetabolare, se non trattato precocemente, potrebbe portare a usura dell’anca rendendo necessario l’intervento di protesi con sostituzione dell’articolazione in giovane età. Una corretta e accurata diagnosi, insieme a una valutazione multidisciplinare – continua il direttore di Anca Surgical Center – è il primo passo per trovare la giusta soluzione per i sintomi del paziente.”

Il dolore all’anca aumenta anche il rischio di patologie metaboliche e cardiovascolari.

“Quando il dolore inguinale è dovuto all’articolazione dell’anca, viene ad essere compromesso il perno centrale della postura eretta che è peculiare della razza umana – afferma il dott. Nicola Santori. – Il paziente tende, quindi, ad assumere posture di protezione (piegato in avanti, poggiando solo un lato, zoppia, eccetera) che però tendono a sovraccaricare altre articolazioni, diffondendo così il dolore alla colonna, alle ginocchia e spesso anche all’arto sano controlaterale. Questo, insieme alla difficoltà di movimento, porta il paziente a evitare l’attività fisica e la socialità fino a limitare l’autonomia e la qualità di vita.”

In particolare negli anziani, che oggi rappresentano oltre il 22% della popolazione italiana[4], modificare lo stile di vita a causa dell’artrosi e del dolore che ne consegue, risulta spesso invalidante. “Il dolore – sottolinea il dott. Nicola Santori – comporta l’assunzione di uno stile di vita sedentario e aumenta significativamente il rischio di patologie legate all’inattività come l’obesità, le patologie metaboliche e cardiovascolari, il diabete.”

Anca Surgical Center: in caso di protesi, l’intervento è sempre più mini invasivo

Trovare una soluzione efficace e personalizzata per ogni patologia dell’anca, grazie all’esperienza e alla tecnologia diagnostica e chirurgica, in Anca Surgical Center significa guarire dal dolore, tornare a camminare, riprendere una vita attiva, guadagnare qualità di vita e salute.

“L’intervento di protesi di anca è progredito enormemente negli ultimi anni – prosegue il dott. Nicola Santori, direttore di Anca Surgical Center in Casa di Cura Città di Roma –. Sono migliorate le tecniche chirurgiche, sempre più mini invasive, gli impianti protesici, sempre più performanti e resistenti all’usura, ma anche le tecniche di risparmio di sangue e di anestesia oramai quasi esclusivamente locale e locoregionale. Un approccio diagnostico completo e competenze mediche dedicate – conclude l’esperto – consentono sia al giovane sia alla popolazione più anziana di affrontare in sicurezza l’intervento di protesi e di revisione, e di ridurre al massimo lo stress chirurgico consentendo un rapido ritorno alla vita normale”.

[1] http://www.who.int/medicines/areas/priority_medicines/Ch6_12Osteo.pdf
[2] Dati Riap (Registro italiano artro-protesi)
[3] Algodistrofia, Anca a scatto, Artrite reumatoide, Artrite settica dell’anca, Borsite Trocanterica, Condromatosi sinoviale, Conflitto femoro acetabolare, Corpi liberi intra articolari in esito a lussazione traumatica dell’anca, Coxartrosi, Displasia congenita dell’anca, Epifisiolisi, Meralgia parestesica, Morbo di Perthes, Necrosi della testa del femore, Patologie del labbro acetabolare, Psoriasi, Pubalgia, Sinovite transitoria dell’anca del bambino
[4] Istat, 2016

A cura della Redazione

© Sani per Scelta

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Mal di schiena, cosa fare e cosa evitare

I consigli di un esperto di terapia del dolore

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Il mal di schiena è una sindrome dolorosa molta diffusa che coinvolge milioni di persone e spesso trascurata e sottovalutata. In Italia, è la prima causa di assenteismo dal lavoro e la seconda d’invalidità permanente.

Chi non ha avuto almeno una volta nella vita il mal di schiena? Molte persone che ne vengono colpite superano il problema in alcune settimane ma pochi si rivolgono al medico per risolverlo.

Fermo restando che la prevenzione resta di primaria importanza per combattere il mal di schiena ci sono – afferma Amedeo Costantini, direttore dell’unità operativa di Terapia del Dolore dell’Ospedale di Chieti – cinque cose da fare e cinque da non fare.

Malattia di La Peyronie, efficace la collagenasi

Il trattamento per il pene curvo sembra funzionare

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Sono disponibili nuovi dati sull’utilizzo della collagenasi di Clostridium histolyticum per la cura del pene curvo, conosciuto anche come induratio penis plastica o malattia di La Peyronie.

“La patologia prevedeva fino a un anno fa solamente terapie palliative con scarse evidenze scientifiche. L’arrivo di questo nuovo trattamento ha rivoluzionato le aspettative dei pazienti, per i quali è finalmente auspicabile un miglioramento oggettivo della curvatura peniena, evitando interventi chirurgici complessi”, ha spiegato il Prof. Alessandro Palmieri, Presidente della Società Italiana di Andrologia (SIA).

Duecento i pazienti trattati nel primo anno in Italia, oltre il 50% proprio a Firenze, con un’età media di 54 anni, il più giovane di 15 anni a confermare la possibile predisposizione genetica della malattia; 96% i pazienti con un miglioramento oggettivo, 80% quelli contenti del risultato.

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Leucemia linfoblastica acuta, disponibile Pegaspargasi

Con il nuovo anno un nuovo farmaco per la cura della malattia

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Una nuova possibilità terapeutica per la cura della leucemia linfoblastica acuta (ALL). Si tratta del farmaco Pegaspargasi, prodotto da Shire e disponibile dal prossimo gennaio in Italia.
Pegaspargasi fu approvato in primo luogo dalla FDA Americana nel 1994 per il trattamento dei pazienti con ALL che avevano un’ipersensibilità alle forme native di L-asparaginasi, e nel 2006 è stato poi approvato per il trattamento di prima linea dei pazienti con ALL come un componente di un regime chemioterapico multi-agente.

Compra Cialis economico online che è approvato dalla FDA Americana.

Nel 2016, Pegaspargasi è stato approvato da EMA ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in Italia il 12 luglio 2017. Precedentemente, il prodotto è stato reso disponibile ai pazienti italiani attraverso la legge 648/96.

Scompenso cardiaco, nuovo farmaco disponibile

Associazione sacubitril/valsartan efficace

Lo scompenso cardiaco ha un nuovo trattamento disponibile. Si tratta dell’associazione fra sacubitril e valsartan che, stando ai dati, potrebbe abbattere i decessi di natura cardiovascolare del 20%.

Solo in Italia, lo scompenso cardiaco colpisce 1 milione di persone, con 190mila ospedalizzazioni annue, un dato purtroppo destinato ad aumentare nel corso dei prossimi anni.

Michele Senni, direttore dell’Unità strutturale complessa di Cardiologia 1-Scompenso e trapianti di cuore all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, intervistato dall’AdnKronos ha dichiarato che sacubitril/valsartan è il farmaco che attendeva da 15 anni.

Mesotelioma da amianto, efficace una nuova proteina

Aiuta la caratterizzazione del tumore e la terapia personalizzata

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Nuove importanti scoperte e speranze di cura per il mesotelioma pleurico maligno, una grave neoplasia che colpisce le membrane di rivestimento dei polmoni.
Il cancro è determinato nella maggior parte dei casi dall’esposizione alle fibre di amianto/asbesto, materiale largamente utilizzato anche in Italia nel campo dell’industria, dell’edilizia e dei trasporti fino al suo divieto di impiego, stabilito per legge nel 1992.
Sulla rivista internazionale Annals of Oncology sono stati infatti appena pubblicati i risultati di uno studio, effettuato dai ricercatori pisani Elisa Giovannetti e Niccola Funel del Cancer Pharmacology Lab, AIRC Start-Up Unit di Pisa – in collaborazione con gruppi di ricerca nazionali e internazionali (del Cancer Center Humanitas di Milano, della VU University di Amsterdam, del Barbara Ann Karmanos Cancer Institute di Detroit e del Technion-Institute of Technology.

Ictus, la dieta mediterranea potrebbe favorirlo

Il consumo di sale è l’imputato principale

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Regime dietetico di certo salutare nel complesso, la dieta mediterranea tuttavia potrebbe favorire nello specifico l’insorgenza dell’ictus.
A dirlo è Simona Giampaoli del Dipartimento Malattie Cardiovascolari dell’Istituto Superiore di Sanità. In Italia il rischio di ictus è più alto della media dei paesi occidentali. Questo essenzialmente per due motivi: il primo è legato al tasso di sopravvivenza più elevato rispetto ad altri paesi, l’altro al regime alimentare più diffuso nel nostro paese, la dieta mediterranea appunto.
Spiega la dott.ssa Giampaoli: «Si tratta di una dieta caratterizzata da un elevato consumo di sale, fattore non indifferente nello sviluppo di ipertensione arteriosa, di malattie cardio-cerebrovascolari, di patologie renali, di tumori del tubo digerente, di osteoporosi».
In realtà, la struttura complessiva della dieta mediterranea è positiva.

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Malattia di Pompe, una svolta nelle terapie

Nuova scoperta pone le basi per trattamenti più efficaci

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Avanzamenti importanti in arrivo per una delle patologie genetiche rare più comuni, la malattia di Pompe.
La malattia riguarda circa 10.000 individui nel mondo e circa 300 persone stimate in Italia con effetti devastanti su muscoli scheletrici e cuore difficili da curare. La malattia si manifesta quando l’organismo non produce quantità sufficienti dell’enzima alfa-glucosidasi acida (Gaa) che in condizioni normali permette la degradazione di una sostanza chiamata glicogeno.