Uno spray per l’eiaculazione precoce


Disponibile a breve anche in Italia il nuovo prodotto per «rallentare» il sesso

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L’eiaculazione precoce è una condizione che interessa tra il 20% e il 30% della popolazione maschile in Italia. Per gestirla è disponibile anche in Italia un nuovo farmaco, la prima formulazione spray a base di due anestetici locali, lidocaina e prilocaina, approvata per questo specifico problema.
Un tema al centro anche del 91° Congresso nazionale della Società Italiana di Urologia – SIU, in corso a Riccione, dove si è svolto oggi il simposio “Una terapia efficace per l’eiaculazione precoce: lidocaina/prilocaina nella nuova formulazione spray” dedicato proprio alla più importante disfunzione sessuale maschile.
“In questi giorni a Riccione sono riuniti oltre mille urologi per il Congresso annuale della nostra Società scientifica. Gli argomenti trattati sono tutti di alta valenza scientifica, in particolare si sta ponendo l’accento su temi di primaria importanza per i pazienti, primo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | eiaculazione, precoce, sesso, spray,

Carcinoma ovarico, disponibile niraparib


Rimborsato anche in Italia l’inibitore PARP 1/2 orale

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Arriva una nuova arma terapeutica per il trattamento del carcinoma dell’ovaio. Si tratta di niraparib, disponibile ora anche in Italia come monoterapia per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con carcinoma epiteliale sieroso recidivante dell’ovaio, di alto grado, platino-sensibile, carcinoma delle tube di Falloppio, o carcinoma primario del peritoneo con risposta completa (CR) o parziale (PR) alla chemioterapia al platino.
Niraparib è l’unico trattamento di mantenimento rimborsato in Italia sia per le pazienti con mutazione del gene BRCA che per quelle prive di questa mutazione. Le pazienti non portatrici della mutazione BRCA costituiscono la maggioranza dei casi e sono la popolazione che presenta il maggior bisogno terapeutico insoddisfatto in quanto sono caratterizzate dalla peggior prognosi e, fino ad ora, sono state prive di opzioni terapeutiche indicate e rimborsate …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | niraparib, tumore, ovaio,

Triptorelina per il tumore della prostata


In pazienti con Pubertà Precoce Centrale

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È disponibile in Italia la formulazione semestrale della triptorelina per il trattamento dei pazienti con tumore della prostata e pazienti affetti da Pubertà Precoce Centrale.
“Il carcinoma della prostata è la neoplasia più frequente tra i maschi in Italia. Secondo i dati AIOM del 2018, rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età”, ricorda la Dott.ssa Paola MAZZANTI, Medical and Regulatory Affairs Director, Ipsen SpA. “L’arrivo in Italia della formulazione semestrale della triptorelina offre nuove opzioni terapeutiche ai medici: lo studio Lebret et al. sulle preferenze dei pazienti e dei medici ha dimostrato che oltre l’80% dei medici vede un valore nella versione semestrale degli analoghi della LHRH, nella misura in cui potrebbe aumentare l’aderenza semplificando il regime terapeutico. La registrazione di questa formulazione è stata supportata …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, tumore, triptorelina,

Artrite reumatoide, arriva tofacitinib


Farmaco in compresse per una terapia di seconda linea

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Arriva in Italia Xeljanz (Tofacitinib), farmaco in compresse per il trattamento dell’artrite reumatoide (AR) in fase attiva da moderata a severa in associazione con Metotrexato (MTX) in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti ad uno o più farmaci modificanti la malattia.
Può essere somministrato in monoterapia in caso di intolleranza a MTX o quando quest’ultimo non è appropriato.
Tofacitinib è il capostipite internazionale di una nuova classe di farmaci chiamati inibitori delle Janus chinasi (JAK) che agiscono a livello intracellulare interrompendo la trasmissione del segnale infiammatorio all’origine dell’artrite reumatoide.
Per l’autorizzazione al rimborso l’AIFA ha esaminato un completo programma di sviluppo clinico composto da 6 studi registrativi, a cui si aggiungono dati di pratica clinica derivanti dall’esperienza maturata dal 2013 in …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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L’alimentazione nei bambini, 10 consigli

Uno su tre è in sovrappeso, come evitarlo

È tempo di ritornare a scuola e di riprendere, tra i banchi e casa, le vecchie abitudini, anche alimentari.

La nutrizionista Federica Almondo ha stilato una lista di 10 consigli utili per aiutare i genitori a impostare in famiglia un sano rapporto con il cibo.

Secondo i dati del Ministero della Sanità In Italia un bambino su tre è in sovrappeso, ricorda la Dott.ssa Almondo. Di fronte a questa percentuale preoccupante credo fermamente che anziché dare indicazioni specifiche su cosa e quanto far mangiare ai nostri figli sia invece più rilevante parlare di educazione alimentare. Solo in questo modo cresceranno adulti che sapranno mangiare rispettando i propri bisogni e i propri gusti, tenere sotto controllo il peso e di conseguenza prevenire o ritardare l’insorgenza di molte malattie.

Trombosi, cangrelor è il nuovo antiaggregante

Meccanismo d’azione unico per il farmaco

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C’è un nuovo antiaggregante disponibile in Italia per ridurre gli eventi trombotici nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica sottoposti ad angioplastica coronarica.

Si chiama cangrelor e possiede un meccanismo d’azione unico, come spiega Giuseppe Musumeci, direttore Struttura Complessa di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e past-president della Società Italiana di Cardiologia Interventistica:

Questa terapia endovenosa, che utilizza un inibitore del recettore P2Y12, rappresenta una delle più importanti novità in termini di trattamento antitrombotico durante l’angioplastica coronarica. Il vantaggio principale di cangrelor rispetto agli antiaggreganti orali, è l’on-off immediato: il farmaco agisce subito all’inizio dell’infusione, inibendo l’aggregazione piastrinica.

Malattia di Crohn, approvato ustekinumab

Il farmaco colpisce contemporaneamente due target

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È stata approvata in Italia la nuova terapia per la Malattia di Crohn. Si tratta di Ustekinumab di Janssen, il primo di una nuova classe di anticorpi monoclonali indicati per questa patologia, che rappresenta una doppia novità.

Il farmaco colpisce contemporaneamente due target, andando ad agire più a monte del processo infiammatorio responsabile della malattia, di quanto sia stato possibile fare fino a ora. Questa doppia azione si traduce in un beneficio clinico che, sulla base dei dati emersi dagli studi clinici effettuati, ha dimostrato di offrire una combinazione mai osservata prima in termini di velocità di azione e durata del mantenimento della remissione.

Leucemia mieloide acuta, midostaurina disponibile

Benefici evidenti in termini di sopravvivenza

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I pazienti affetti da Leucemia Mieloide Acuta (LMA) hanno da oggi un’arma in più per combattere la malattia. È stato infatti approvato anche in Italia il nuovo farmaco Rydapt (midostaurina) in regime di rimborsabilità.
Approssimativamente 350.000 persone nel mondo sono affette da leucemie, di queste il 25% hanno la LMA. La LMA è considerata un tumore relativamente raro. In Italia si possono stimare circa 3.200 nuovi casi ogni anno. Ha anche il tasso di sopravvivenza più basso di tutte le leucemie dell’adulto.

Oggi midostaurina rappresenta la prima e unica terapia mirata per la LMA, indicata per pazienti che esprimono la mutazione della tirosin chinasi 3 FMS-simile (FLT3), circa un terzo di tutti coloro che soffrono di LMA, patologia caratterizzata da un’aspettativa di vita limitata e da scarse opzioni terapeutiche.

Leucemia, nuova cura senza chemio

Disponibile anche in Italia per la forma linfatica cronica

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La leucemia linfatica cronica può essere efficacemente curata attraverso un nuovo trattamento che non prevede chemioterapia. È ora disponibile anche in Italia, infatti, ibrutinib, farmaco che blocca selettivamente la proliferazione tumorale.

“La disponibilità, anche in prima linea, di questo farmaco mirato e ‘intelligente’ – commenta Robin Foà, Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia dell’Università Sapienza di Roma – rappresenta un vero e proprio cambio dell’algoritmo terapeutico del paziente. Andiamo verso un controllo a lungo termine della malattia e, in un futuro neanche troppo lontano, verso una sua possibile eradicazione”.

La molecola è in grado di aumentare la sopravvivenza grazie a un meccanismo d’azione che ostacola la proliferazione delle cellule leucemiche.