Parkinson, un collegamento con l’appendice


L’origine della malattia potrebbe risiedere nell’apparato gastrointestinale

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Una ricerca apparsa su Science Translational Medicine suggerisce un collegamento fra l’insorgenza del morbo di Parkinson e l’appendice.
«La patogenesi della malattia di Parkinson comporta l’accumulo di alfa-sinucleina aggregata e si pensa che tale situazione possa avere origine dall’apparato gastrointestinale», spiega Bryan Killinger del Van Andel Research Institute di Grand Rapids, primo autore del lavoro.
L’analisi ha preso in esame 500.000 pazienti in Svezia sottoposti ad appendicectomia. Sono stati messi a confronto con persone dalle caratteristiche simili mai sottoposte allo stesso intervento.
I dati indicano che nel corso del follow up 2.200 soggetti hanno sviluppato la malattia di Parkinson, ma soprattutto che fra chi si era sottoposto ad appendicectomia il rischio risultava più basso del 19 per cento rispetto a chi non aveva fatto alcun intervento.
Inoltre, in chi si era …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Parkinson, appendice, alfa-sinucleina,

La lidocaina ostacola le metastasi del cancro al seno


L’anestetico impedisce alle cellule cancerogene di diffondersi

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Un anestetico comunemente utilizzato, la lidocaina, sembrerebbe in grado di inibire la capacità delle cellule cancerogene del tumore al seno di diffondersi in altri tessuti e quindi provocare metastasi.
È una scoperta frutto del lavoro di un gruppo di ricerca dell’Università della Svizzera italiana in collaborazione con l’Ospedale regionale Bellinzona e Valli.
Lo studio, pubblicato sul British Journal of Anaesthesia, si è basato su ricerche epidemiologiche precedenti che avevano segnalato un possibile legame fra l’anestesia e la riduzione dell’incidenza di recidive tumorali.
In passato, si era pensato che a determinare il fenomeno fosse la riduzione dello stress operatorio o l’effetto inibitorio diretto di certi anestetici. Il team svizzero ha invece dimostrato che l’anestetico impiegato durante l’operazione riesce a limitare la possibilità migratoria delle cellule cancerogene, il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lidocaina, seno, metastasi,

Troponina utile a ridurre gli stress test cardiaci

Il dosaggio ad alta sensibilità riduce costi sanitari e radiazioni

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Servirsi del dosaggio della troponina può contribuire a ridurre il numero di stress test cardiaci. Ad affermarlo è uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un team della Emory University School of Medicine guidato da Muhammad Hammadah, che spiega: «Molti pazienti con malattia coronarica vengono regolarmente sottoposti a stress test».

L’esame consente di studiare il comportamento del muscolo cardiaco o le variazioni dei parametri emodinamici valvolari durante l’aumento del carico di lavoro, consentendo di diagnosticare e gestire la malattia coronarica (CAD).
Di contro, il test è molto costoso e presuppone l’esposizione a radiazioni.
«Il dosaggio della troponina cardiaca I (hs-cTnI) ad alta sensibilità rileva concentrazioni sostanzialmente inferiori a quelle rilevate dal test convenzionale permettendo di stratificare i pazienti con CAD», spiegano i ricercatori.

Creata una mini-placenta in laboratorio

Aiuterà a scoprire le fasi della gravidanza

Un team di ricercatori dell’Università di Cambridge ha ricreato in laboratorio una placenta, seppure di dimensioni ridotte. L’organo artificiale permetterà ai medici di studiare in maniera approfondita i tanti aspetti che caratterizzano la gravidanza.

Lo studio, pubblicato su Nature, ha consentito di creare mini-organi così fedeli all’originale da rispondere positivamente ai normali test di gravidanza.

“Queste mini-placente, frutto di decenni di ricerca, trasformeranno il lavoro in questo campo”, ha osservato Graham Burton, uno degli autori dello studio. Ci aiuteranno a capire gli eventi che hanno luogo nelle prime fasi della gravidanza e che hanno conseguenze profondissime sulla madre e sul bambino. La placenta fornisce tutto l’ossigeno e tutti i nutrienti essenziali alla crescita del feto – ha aggiunto – e se non si sviluppa come dovrebbe può avere effetti molto gravi”.

Come una delle Spice Girls ha perso 15 kg e costruito addominali da paura

Il conto alla rovescia è ormai iniziato e non stiamo più nella pelle dall’attesa. E’ passato ormai qualche anno da quando abbiamo visto le Spice Girls in concerto in Italia e la curiosità di vedere come si presenteranno sul palco cresce sempre più.

Di tutte le spice girls, fatta ad eccezione di Victoria Beckham che non si unirà alla band per il revival on stage, la più seguita sui social media è Mel B.

L’estate scorsa Mel B aveva postato un messaggio ad alto contenuto motivazionale su instagram, mentre era in vacanza ad Ibiza. Quella vacanza, secondo quanto scrive la Spice Girl, è stata la prima volta che il suo percorso verso la perdita di peso in eccesso ha suscitato interesse, permettendole di dare spazio alla sua storia di modo che fosse d’ispirazione per tutte le fan della band e non solo.

Nel post, Mel B, sottolineava come il suo percorso verso uno stile di vita più sano che l’ha condotta alla perdita di 115 kg, no sia stato facile. Tutt’altro. Ha sottolineato come si stato un percorso fatto di duro lavoro, disciplina, controllo e forza di volontà, includendo levatacce la mattina per allenarsi. La sua missione era quella di cambiare e far uscire fuori il meglio di lei, e tutto il sacrificio ha dato i suoi frutti.

“Niente è più potente di  una donna in missione per migliorare se stessa” conclude Mel B e le sue foto in bikini lo dimostrano:

Da quel momento in poi, il suo viaggio su instagram che si configura in 3 semplici passaggi

  • Controllo delle porzioni associate ad un piano alimentare personalizzato
  • Mantra per ottenere la giusta motivazione
  • Programma di allenamento intenso

Il vero trucco per il successo di Mel B? Nessuno.L’importante è iniziare, duro lavoro e dedizione.

Il segreto per un viso giovane? Il laser

La tecnologia migliore contro rughe e peli

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“Come fa quell’attrice ad essere sempre così perfetta? Quale sarà il suo segreto”? Chissà quante volte ci siamo fatti queste domande, magari proprio mentre guardavamo l’ultimo divo di Hollywood al cinema, in televisione, o semplicemente in una fotografia.

Un volto luminoso, levigato, ed una pelle invidiabile, sempre liscia e perfetta. È così che siamo abituati a vedere le celebrità. E spesso, proprio per imitarle e avere un viso sempre in ordine, le proviamo di tutte: dal trucco, alle creme anti-age, dalle maschere purificanti, ai rimedi più drastici per nascondere vere e proprie imperfezioni. D’altronde è un fatto ormai appurato: chi presenta inestetismi più o meno significativi al volto, o in altre parti “sensibili” del corpo, nell’88% dei casi sviluppa anche forti disturbi emotivi, che hanno ripercussioni sia sul lavoro (78% dei casi) sia nel privato (77%).

Il linguaggio alterato annuncia l’Alzheimer

I problemi di comunicazione come sintomo iniziale

Uno dei primi segnali della possibile insorgenza del morbo di Alzheimer è la difficoltà nel mantenere un linguaggio coerente con la propria storia e cultura.

Prima della perdita della memoria, infatti, possono passare anche decenni di lento ma costante declino cognitivo che si manifesta con sintomi apparentemente di poco conto.

Uno di questi segni è l’alterazione del linguaggio. Uno studio realizzato dall’Università di Bologna e dall’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, pubblicato sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, si è concentrato proprio su questo argomento.

Il campione era formato da 96 persone, una parte delle quali mostrava già all’inizio dello studio segni di deterioramento cognitivo lieve, condizione che precede l’insorgenza dell’Alzheimer.

Tonificarsi in un mese: ecco perchè alcune persone ci riescono

Tonificarsi in un mese sembra quasi un miracolo. E per la maggior parte di è quasi impossibile raggiungere dei risultati soddisfacenti in termini di tonificazione in un mese. Quando vedi la tua amica con bicipiti più pronunciati, piuttosto che addominali a tartaruga o schiena definita, tendi ad identificarla come una persona tonica, semplicemente perchè ci sono muscoli che riesci ad individuare. Ma non c’è in realtà una vera definizione di “tonico”.

Inoltre il fatto di avere muscoli così evidenti non vuol dire che la persona in questione sia anche più forte: avere poca massa grassa e quindi muscoli più evidenti non sempre combacia con il fatto di avere più forza. Lo stesso principio si può applicare alla perdita di peso.

Se tonificarsi in un mese è il tuo obiettivo , quello che devi sapere è che dipende da una serie di fattori tra cui:

  • genetica
  • stile di vita
  • allenamento

Ed è molto più complesso di quello che credi.

La genetica è un fattore fondamentale il tutto il discorso: quanto più lunghi sono i tuoi muscoli e corti i tendini tanto più avrai possibilità di sviluppare un corpo tonico. E questo ha poco a che fare con l’altezza. Inoltre siamo tutti nati con un maggior numero fibre muscolari lente piuttosto che veloci. Quando alleniamo la forza, le fibre muscolari veloci sono le più reattive e crescono più facilmente. Le persone “baciate dalla fortuna” di avere una percentuale media più alta di fibre veloci, rispondono in maniera più efficace all’allenamento della forza. Leggi anche Tempi di allenamento e muscoli definiti: dopo quanto i primi risultati?

In fine, c’è il discorso relativo alla massa grassa: ovviamente la percentuale di massa grassa presente nel tuo corpo incide sulla possibilità di vedere o meno i muscoli, e quindi sembrare più tonica.

Ma c’è sempre un lato positivo. Se è vero che la genetica non si modifica, puoi elaborare un piano di allenamento che fa per te: ad esempio se le tue fibre muscolari sono di tipo lento, vorrà dire che risponderanno meglio ad allenamenti composti di alte ripetizioni. Il che non vuol dire necessariamente lavoro extra, vista la tipologia di fibre muscolari, quelle 6-7 ripetizioni in più potresti non sentirle affatto. Leggi anche 100 Challenge circuito bodyweight brucia calorie

Se invece è la percentuale di massa grassa, quella che t’impedisce di svelare la tua massa muscolare, allora al lavoro di forza dovresti aggiungere quello cardio e aerobico, permettendoti di aumentare la velocità del tuo metabolismo quando sei a riposo. In questo senso l’allenamento ad intervalli ti viene senz’altro in aiuto.

Infine c’è la dieta: il modo in cui ricarichi il tuo corpo di energie conta, e non poco. Partendo dall’idratazione per finire ai macronutrienti, è importante comprendere che non ci sono alimenti da eliminare, ma solo quantità da adattare. Leggi anche Il trucco numero uno per tenere il metabolismo attivo dopo l’allenamento

Per tanto, se hai una quantità moderata di massa grassa e masa muscolare, tonificarsi in un mese quindi 4 settimane è un’operazione tutto sommato fattibile.

Lombalgia, un aiuto da un antidepressivo

Amitriptilina riduce la disabilità senza effetti avversi

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Un antidepressivo potrebbe risultare vantaggioso in caso di lombalgia cronica. Lo dice uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine da un team della Monash University di Melbourne, in Australia.

Secondo gli studiosi, il trattamento con l’antidepressivo amitriptilina a basso dosaggio avrebbe l’effetto di ridurre la disabilità, sebbene non possa migliorare di molto gli esiti del dolore o i tassi di assenza dal lavoro.

«Gli antidepressivi a basse dosi sono comunemente prescritti per la gestione della lombalgia cronica e il loro uso è raccomandato nelle linee guida cliniche internazionali, tuttavia, non ci sono prove della loro efficacia», afferma Donna Urquhart, prima autrice dello studio.

Spartan Race. Focus su allenamento di resistenza cardiovascolare e di forza – Parte I

La Spartan Race è una gara di corsa ad ostacoli nel fango su tre distanze :

  • 5km+20-23 ostacoli,
  • 13km+24-29 ostacoli
  • 20km+30-35 ostacoli

E’ una gara aperta a tutti gli atleti (categoria open) , agli atleti professionisti o semplicemente più allenati (categoria èlite/age groupe). Perche partecipare?

  • Per metterci alla prova;
  • Per superare i nostri limiti;
  • Per sfidare le nostre paure;
  • Per vivere una bella esperienza di squadra.

La spartan race è squadra. E’ squadra perché è condivisione, sia con il tuo team che con i compagni di batteria , circa 200 persone con le quali condividerai ostacolo dopo ostacolo, fatica, sudore ma anche tanto divertimento, sul cammino che vi condurrà al traguardo.
Hai deciso di metterti in gioco? Ecco 4 consigli utili che ti aiuteranno nella preparazione alla gara. Cosa dovrai fare?

  • MIGLIORARE LA RESISTENZA CARDIOVASCOLARE. Inserire due sedute settimanali di corsa, la prima sulla lunga distanza, migliorando così la resistenza; la seconda su brevi distanze ad interval training (fasi di lavoro ad alta intensità e fasi di recupero attivo).
  • ALLENARE LA FORZA. Inserire due sedute settimanali di lavoro con carichi effettuando esercizi multi articolari come:

BARBELL DEADLIFT

FRONT/BACK SQUAT

Ai quale puoi sempre aggiungere esercizi con kettlebell come il press e l’overhead back lunge. Associare al lavoro con i carichi , esercizi di calistenia come:

Pikestand

Handstand

Knee to Elbows

Ma anche pistol, pull ups, bodyrow al TRX