Le acconciature e i colori per l’inverno

Quest’anno vanno le trecce e i colori forti

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Se lo scorso anno era stato il tempo delle chiome da Pop Art dei primi anni ‘60 quest’inverno si torna su tagli più classici.

Una delle tendenze principali per l’inverno è il ritorno della riga di lato. Per essere trendy bisogna pettinare gran parte dei capelli verso l’altra parte del viso per un’ acconciatura moderna e seducente.

Ma la riga di lato è solo il punto di partenza per creare tantissime acconciature, si può optare per capelli lisci da legare in una coda o uno chignon basso. Questo tipo di acconciatura dà un’aria un po’ maschile, molto di moda quest’inverno. Per un look più femminile basta lasciare più morbidi i capelli e legarli una coda laterale.

Ma non solo pettinature austere o androgine, la riga di lato permette anche di creare acconciature voluminose.

Uomini e donne hanno cervelli diversi

Lavorano in modo differente, soprattutto a livello emozionale

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Il cervello maschile e quello femminile mostrano importanti punti di divergenza nel loro funzionamento. A sottolinearlo è uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team dell’Università di Twente, dell’Istituto di Neuroscienze di Nimega e dell’Università di Zurigo.
Grazie a un’elettroencefalografia, i ricercatori hanno dimostrato il ruolo fondamentale associato ai segnali elettrici emessi dal cervello, che provano come il cervello femminile sia maggiormente in grado di riconoscere le emozioni.

Inoltre, l’intelligenza artificiale ha analizzato i dati provenienti da 1.300 elettroencefalografie. Francesco Papaleo, ricercatore presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, commenta: Un mio maestro di molti anni fa mi diceva che il cervello dell’uomo e della donna sono completamente diversi.

Scoperto fenomeno genetico legato al cromosoma 22

Finora era stato descritto solo in caso di cancro

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I cromosomi che costituiscono il genoma umano sono organizzati in 23 coppie (una delle quali caratterizza il sesso maschile o femminile). Possiamo osservare la loro struttura solo quando, durante la divisione cellulare, diventano visibili al microscopio.

Da qui è iniziato lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Medical Genetics, che porta la firma dei ricercatori dell’IRCCS Medea – Associazione La Nostra Famiglia, guidati da Maria Clara Bonaglia in collaborazione con il gruppo di Orsetta Zuffardi dell’Università di Pavia, osservando al microscopio le 23 coppie di cromosomi di una bambina con un ritardo dello sviluppo.

La ventiduesima coppia mostrava un cromosoma 22 a forma di “anello” (ring), una conformazione che assume un cromosoma quando perde le estremità (i telomeri) e diventa circolare.