Il declino mentale causato da obesità e diabete

Ma i danni si possono prevenire

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L’obesità e il diabete di tipo 2 (malattie metaboliche caratterizzate da una ridotta sensibilità degli organi all’insulina, detta anche insulino-resistenza) sono una minaccia per la salute del cervello.

Le due condizioni, infatti, causano deficit cognitivi, alterando il funzionamento di un ‘interruttore’ chiave per apprendimento e memoria, il recettore per il glutammato “GluA1” che, esposto sui neuroni, serve loro per comunicare.

L’insulino-resistenza manda in tilt questo interruttore attraverso una specifica modifica chimica detta “palmitoilazione”, ovvero l’aggiunta di acido palmitico, che si accumula nel cervello quando si adotta una dieta troppo ricca di grassi saturi, al recettore stesso impedendone il funzionamento. Eliminando queste improprie modifiche chimiche, i deficit cognitivi causati da obesità e diabete si possono cancellare.

Mal di pancia? Trova la soluzione!

L’attività aerobica fa crescere il cervello

Potenzia la memoria e frena l’invecchiamento cerebrale

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Praticare un’attività fisica aerobica consente di prendersi cura del proprio cervello. Una ricerca della Western Sydney University firmata da Joseph Firth rivela che l’esercizio fisico aerobico – ad esempio il nuoto, la corsa, la cyclette – potenzia la memoria, aumenta le dimensioni del cervello e ne preserva la funzionalità con il passare degli anni.
Lo studio, pubblicato su Neuroimage e condotto in collaborazione con i colleghi della University of Manchester, è una meta-analisi che prende in esame un campione di 734 persone.
I dati indicano che la pratica sportiva aerobica contrasta il restringimento fisiologico del cervello, che si verifica a un tasso del 5% ogni dieci anni a partire dal compimento dei 40.
L’attività aerobica favorisce la crescita della parte sinistra dell’ippocampo e potenzia le capacità mnemoniche.

Diabete, il sonno è un alleato?

La strana relazione fra riposo e malattia

Il sonno potrebbe aiutare i pazienti diabetici? Se ne parla al Congresso Nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi di Roma.

In effetti, le teorie sul sonno sono di nuova attualità dopo il Nobel della Medicina 2017 assegnato agli scienziati Hall, Rosbash e Young teorizzatori e scopritori dei meccanismi molecolari dei bioritmi.

Il sonno è uno dei sincronizzatori principali dei bioritmi e per questo un prezioso alleato della salute psico-fisica che il medico potrebbe prevedere quale prescrizione medica.

Il sonno è un processo attivo e dinamico che ha un impatto importante su molti aspetti della salute, della vita quotidiana e della crescita. Il sonno ha molteplici funzioni quali la conservazione dell’energia, il consolidamento della memoria, il recupero psico-fisico, e tante altre ancora.

10 ragioni per cui è meglio avere una relazione con la palestra che con un essere umano

Avere una relazione può davvero darti delle soddisfazioni, ma può essere anche un completo disastro. A volte vuoi solo sbarazzarti di tutte quelle smancerie da essere umano, e dedicarti al tuo unico vero amore: la palestra.

Ecco 10 ragioni per cui è meglio avere una relazione con la palestra che con un essere umano.

Se proprio devi dedicare anima e corpo a qualcosa, tanto vale farlo con qualcosa che ti faccia del bene e non del male. Le relazioni portano drammi, cuori spezzati, depressione (certo anche cose piacevoli, come le coccole ad esempio) Ma dedicarsi totalmente alla palestra può solo farti bene. Hai presente quella sensazione di stress costante? Bene con la palestra svanisce. Provato!

La palestra non ti da mai buca o visualizza e non risponde. Sta sempre lì dove la lasci. Praticamente quello che si definirebbe un partner affidabile.

E non ti fa sentire in colpa se salti un allenamento o prendi una pausa.

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Ti accetta sempre per quella che sei. Capelli in disordine e totale assenza di trucco, è come ti preferisce. Ti conosce per come sei anche nei momenti peggiori e migliori.

L’unica forma di imbroglio che avviene, riguarda il conteggio di quell’ultima serie di squat.

L’endorfine rilasciate durante l’allenamento sono le migliori amiche delle ragazze.

Ti rende più intelligente. Gli studi hanno dimostrato come migliora la memoria, le capacità di apprendimento e di rimanere concentrata.

Non sei dipendente da un solo compagno di allenamento. Che è la cosa migliore per la tua condizione fisica e mentale. Alcuni studi dimostrano che mettere alla prova il tuoi corpo con diverse discipline, fa bene al cervello.

E’ tutto tranne che complicato. Vai in palestra, allenati e ti senti automaticamente meglio. La cosa piano difficile è scegliere quale outfit indossare per il tuo allenamento. Ma a questo ci pensiamo noi.

Non c’è possibilità di finire con il cuore spezzato. Se ti è mai di rompere con il tuo compagno, conosci bene la sensazione. La palestra non ti farà mai sentire in quella maniera.

I videogiochi possono anche far bene

Effetti positivi su apprendimento e dislessia

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L’utilizzo dei videogiochi non è da demonizzare. Lo rivelano alcuni studi che evidenziano gli effetti positivi associati a questo tipo di attività molto amata dai più giovani. Secondo uno studio pubblicato su Behavioural Brain Research da ricercatori della Ruhr-University Bochum in Germania, l’uso dei videogame avrebbe l’effetto di migliorare il rendimento scolastico dei ragazzi.
Lo studio ha coinvolto 34 giovani, metà dei quali abituati a giocare con pc e console per oltre 15 ore alla settimana. I dati indicano che i videogiocatori avevano una maggiore facilità di apprendimento e una memoria complessivamente migliore.
La risonanza magnetica ha inoltre mostrato una maggiore attività nell’area chiave per l’apprendimento e la memoria, ovvero l’ippocampo

Alzheimer, una nuova sostanza migliora i sintomi

Un inibitore BACE testato con successo su modello animale

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Com’è noto, la proteina amiloide è la principale causa di insorgenza del morbo di Alzheimer. Di conseguenza, le sostanze che puntano a ridurre la produzione di beta-amiloide – ad esempio gli inibitori di BACE – sono tra quelle più analizzate in fase di sperimentazione farmacologica.
Un team della Technical University of Munich ha dimostrato che uno di questi inibitori ha l’effetto di ridurre l’accumulo di beta-amiloide nel cervello. La conseguenza è il ripristino della normale funzionalità cellulare nell’organo e il miglioramento delle performance mnemoniche.
Il dott. Marc Aurel Busche, psichiatra e coordinatore della ricerca tedesca, spiega: «Per essere efficace, un trattamento deve iniziare il prima possibile. Nella nostra sperimentazione abbiamo bloccato l’enzima beta-secretasi, responsabile della produzione di beta-amiloide»

Yoga: migliora memoria ed attenzione

Stai perdendo la memoria?

Fare esercizi yoga fa meglio per l’attività mentale di 20 minuti sul tapis roulant; lo dicono gli scienziati dell’Illinois.

 Infatti, secondo lo studio, sudare con gli esercizi in palestra non farebbe alcuna differenza se parliamo di memoria o capacità di concentrazione. I ricercatori hanno analizzato un gruppo di 30 giovani donne a cui hanno chiesto di praticare entrambe le attività fisiche per lo stesso tempo; alla fine degli esercizi fisici, le donne sono state sottoposte ad esercizi per verificare le performance mentali. La loro memoria, il tempo di reazione e le abilità cognitive risultavano migliorate dopo la sessione di yoga mentre non c’era alcuna differenza tra prima e dopo gli esercizi aerobici.