Fragolamisù

Il tiramisù alle fragole è una variante fresca e primaverile della versione classica che prevede caffè e mascarpone. Vi proponiamo la nostra ricetta che, oltre ad essere buonissima, è realizzata con ingredienti alternativi, più leggeri, ma ugualmente deliziosi. Ideale per una merenda, un dessert dopo una cena in giardino, per un compleanno. Insomma, in qualsiasi momento decidiate di prepararlo, farete sicuramente belle figura.

Fragole: apportano grandi quantità di acqua e fibre, potassio, manganese, acido folico e vitamina C.

Yogurt greco: rispetto a quello non colato, lo yogurt greco ha un contenuto proteico più elevato.

Cosa serveCOSA SERVE

500 g di fragole (più quelle che si mangiano durante la preparazione)

700 g di yogurt greco bianco

Savoiardi

Foglie di menta

Limone non trattato

Miele

Come si preparaCOME SI PREPARA

Come prima cosa, per preparare la bagna in cui immergere i savoiardi, bisogna frullare una parte di fragole precedentemente lavate e mondate. Si consiglia di frullarle con un goccio d’acqua, in modo che la purea risulti più omogenea. Versare lo yogurt in una terrina e dolcificarlo con qualche cucchiaio del vostro miele preferito. Tagliare il resto delle fragole, insaporirle con qualche foglia di menta e la scorza del limone. A questo punto, si assembla il dolce, immergendo i savoiardi nella purea di fragole e creando gli strati alternando savoiardi, crema di yogurt, fragole in pezzi. Completare gli strati (nel nostro ne abbiamo realizzati 3) e decorare la superficie. Lasciare riposare per qualche ora in frigorifero e poi gustare!

 

A cura di Valeria Baruzzo

© Sani per Scelta

L’articolo Fragolamisù proviene da Sani per Scelta.

I temporali aumentano il rischio di asma

Nesso fra precipitazioni e probabilità di soffrire di attacchi di asma

Asma_14218.jpg

Asma e temporali, un binomio sempre più pericoloso per le persone allergiche. Gli esperti continuano a indagare il meccanismo che vede le forti precipitazioni temporalesche concentrare i grani di polline nella parte più bassa della troposfera, in pratica “ad altezza d’uomo”, provocando vere e proprie epidemie di asma.

Questo disturbo, chiamato asma da temporale (thunderstorm-related asthma) è sempre più frequente ed è dovuto all’aumento, anche in primavera, di forti temporali che una volta erano tipici della fine dell’estate.

Le condizioni meteorologiche – spiega Lorenzo Cecchi, allergologo di AAIITO – possono agire direttamente sulle vie respiratorie, per esempio nel caso dell’inalazione dell’aria fredda che induce un’irritazione che può avere un effetto bronco-costrittivo, sia indirettamente agendo sulla concentrazione degli allergeni nell’aria.

Diabete, nuovo approccio per le complicazioni vascolari

Molecola sperimentale si rivela capace di limitare il danno vascolare

Diabete_3234.jpg

Una molecola sperimentale si è rivelata efficace, in test di laboratorio condotti su tessuti animali e su sangue umano, nella prevenzione di due aspetti importanti della patologia diabetica: la disfunzione endoteliale e l’iperattivazione piastrinica.

Questi due fattori contribuiscono, nei pazienti diabetici, all’aumento di rischio per patologie cardiovascolari come infarto e ictus. La possibilità di limitarli, quindi, rappresenta una prospettiva terapeutica molto promettente.

La ricerca, condotta dal Laboratorio di Fisiopatologia Vascolare dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) e pubblicata sulla rivista scientifica Journal of the American Heart Association, punta a migliorare le prospettive delle persone che soffrono di diabete.

La scienza dimostra che i corpi tonici sono ora più sexy di quelli magri

La bellezza è negli occhi di chi guarda, e sembra che tutti gli influencer di fitness su Instagram abbiano innescato un cambiamento culturale. L’Università del Missouri-Kansas City ha chiesto a 78 studentesse universitarie di valutare i vincitori del concorso di bellezza Miss USA, e i ricercatori hanno scoperto che le donne con figure toniche o muscolose sono ora considerate più sexy delle donne molto magre.

Agli studenti è stato chiesto di studiare le foto delle donne che sono state incoronate Miss USA tra il 1999 e il 2013 e valutarle in base a quanto fossero muscolose, sottili e attraenti.

Lo studio ha rilevato che le vincitrici recenti erano più muscolose e toniche piuttosto che magre, il che dimostrava che gli atteggiamenti verso la bellezza fisica erano cambiate.
La ricercatrice capo Frances Bozsik ha pubblicato la scoperta dello studio sulla rivista Sex Roles, spiegando: “C’è un cambiamento nella figura femminile ideale e sottile a quella che ora include l’aspetto della forma fisica attraverso la muscolosità”.

Ha aggiunto che questo era collegato all’esplosione di “fitspo” sui canali dei social media. Frances ha anche notato che sia la muscolosità che la magrezza si trovano comunemente tra le celebrità femminili. Riferendosi a siti come Instagram, Tumblr e Pinterest, ha spiegato come essere in grado di curare collezioni di fit e idoli sani possa anche incoraggiare i disturbi alimentari.

“Questo processo di selezione delle immagini preferite e di restringimento del focus mediale sulle loro” tavole “potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di sviluppare livelli più elevati di insoddisfazione del corpo, così come i successivi comportamenti alimentari disordinati che sono collegati ad esso.”

Un secondo studio condotto dall’università ha visto 64 studenti presentati con foto di 14 donne diverse.Ogni scatto è stato abbinato in modo da mostrare due donne a confronto entrambe senza definizione muscolare o entrambe con definizione e si è visto che hanno ritenuto tutte e due le donne attraenti.

Ma quando una delle foto non è stata ritoccata, i risultati hanno mostrato che i soggetti hanno trovato più attraente la versione più muscolosa.

Cellulite, a ogni donna la propria strategia

Come combattere l’inestetismo a seconda del lavoro

Cellulite_6430.jpg

Con l’arrivo della bella stagione la voglia di perdere qualche chiletto e di rimettersi in forma è praticamente d’obbligo.

La cellulite, in particolare, affligge il 90% delle donne: dalle studentesse fino alle manager, poche ne sono immuni. Ma come conciliare una strategia anti-buccia d’arancia efficace e al tempo stesso compatibile con il proprio stile di vita?

La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, autrice dei libri “La dieta dei biotipi” e “La dieta della tiroide”, lancia una serie di consigli a misura di ogni donna.

IMPIEGATE E STUDENTESSE: ATTENZIONE A COME VI SEDETE

In generale le impiegate e le studentesse trascorrono gran parte della loro giornata sedute, rientrando così a pieno titolo nella categoria dei lavoratori sedentari.

La colonscopia virtuale efficace quanto quella tradizionale

La Tac è in grado di scovare polipi e formazioni pre-cancerose

Varie_766.jpg

Colonscopia addio. Uno degli esami più odiati dai pazienti potrebbe essere presto sostituito da una versione virtuale con lo stesso grado di efficacia. Lo dice una ricerca della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona, pubblicata su Radiology.

Lo studio certifica l’efficacia dell’esame attraverso una semplice Tac, anche su una fascia di popolazione particolarmente a rischio, come quella degli anziani con più di 65 anni di età. La colonscopia virtuale consente di individuare ogni anomalia intestinale premonitrice di probabili formazioni neoplastiche.

I ricercatori, guidati da Daniel Johnson, hanno esaminato i dati di 500 anziani confrontandoli con quelli di 2 mila soggetti sotto la soglia dei 65 anni: l’analisi non ha riscontrato nessuna differenza statisticamente significativa nella performance diagnostica del test nei due gruppi di pazienti – ha spiegato Johnson.

I Fans nella medicina dello sport

Risposta terapeutica a dolore, edema ed ematoma

Varie_9825.jpg

Un controllo del dolore più rapido ed efficace nel trattamento di traumi minori, quali contusioni muscolari e distorsioni di lieve entità (I e II grado), un più rapido riassorbimento degli ematomi, un contributo nell’accelerare il recupero nel corso dei trattamenti fisiatrici, ma anche la capacità di ridurre la sensibilità al dolore.

Questi i risultati che possono essere ottenuti grazie all’applicazione di un cerotto che sfrutta i vantaggi della combinazione di un antinfiammatorio “storico” quale diclofenac con una dose fissa di eparina. Se ne è discusso con importanti esperti a margine dell’evento “Patologie Osteoarticolari, approcci a confronto” tenutosi a Roma.

Per trauma lieve si intende quello con un recupero in 3 giorni, mentre per quello moderato occorrono 7-10 giorni – spiega Agostino Tucciarone, Primario Ortopedico ICOT di Latina.

Per i farmaci la data di scadenza ha un valore relativo

In molti casi possono essere utilizzati anche ad anni di distanza

Varie_8862.jpg

Un conto è la scadenza di un cibo fresco, un altro quella di un farmaco. La seconda avrebbe infatti un valore del tutto relativo, spiegano alcuni esperti americani.

Diverse associazioni mediche hanno chiesto alla Fda almeno di allungare la data di scadenza di molti farmaci. In molti casi, i medici stessi affermano di utilizzare medicinali scaduti: “Penso che quasi tutti usino questi farmaci”, spiega la tossicologa del Children Hospital di Kansas City, Jennifer Lowry.

“Probabilmente buttiamo nella spazzatura l’equivalente di 60-70 miliardi di dollari in farmaci scaduti ogni anno”, ha osservato Ajaz Hussain, presidente dell’Istituto Nazionale per l’Educazione Farmacologica ed ex commissario della Fda, confessando di consumare a sua volte medicine vecchie.

Le proteine «atletiche»

Klotho e miochina ridanno vigore ai muscoli

Fitness_3664.jpg

L’efficienza fisica e mentale è questione anche di proteine. Nuove ricerche scientifiche, alcune delle quali condotte da ricercatori di UPMC-Centro Medico dell’Università di Pittsburgh, Stati Uniti, e UPMC Italy attestano che esistono alcune proteine ‘atletiche’, almeno due, in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare, e dunque anche biologico, offrendo all’organismo più quantità e qualità di vita.

La prima proteina si chiama klotho, è un ormone appartenente alla famiglia di proteine transmembrane, e ha un ruolo chiave nell’aumentare la sensibilità delle cellule all’insulina, ma anche nella regolazione del metabolismo e dei processi di invecchiamento, con benefici tanto migliori se la sua attività è stimolata dall’esercizio fisico.

Dieta chetogenica e alcol: è possibile?

La dieta del momento, ovvero la dieta chetogenica, è nota per essere poco amica di carboidrati e zuccheri, per tanto valida per brevi periodi di tempo.
Non solo, la dieta chetogenica non prevede la possibilità di introdurre alcol, non tanto per la quantità di carboidrati presenti in ogni drink, ma per il modo in cui il corpo recupera energia da esso.

Il metabolismo dei nutrienti sembra essere dunque il principale problema dell’introduzione di anche un solo bicchiere di alcol nella dieta chetogenica, come dice Kristen Macinelli alla rivista americana Shape. Una volta ingerito l’alcol, il fegato lo metabolizza in energia. Questo può comportare l’ossidazione dei acidi grassi dell’80%.

In poche parole invece di bruciare grasso per produrre energia, l’energia viene recuperata dalle calorie dell’alcol consumato. Non è per tanto la fine del mondo, ma di sicuro nemmeno il modo migliore di sfruttare i benefici della dieta chetogenica.

Se comunque sei la tipa da happy hour ma non vuoi rinunciare ad un bicchiere in compagnia, non preoccuparti, basta fare un po’ di attenzione alla tipologia di alcolico e bere con moderazione.

Per prima cosa dovresti riconsiderare vino, birra e champagne in favore di alcune tipologie di spiriti. Non importa la tipologia, tutti hanno lo stesso ammontare di calorie provenienti dall’alcol e nessuno da carboidrati. Leggi anche Tequila shot: agave ed effetti sul peso

Il vino non è particolarmente ricco di carboidrati, e a seconda dell’ammontare dei carboidrati previsto dal tuo piano alimentare potrebbe essere inserito più facilmente rispetto alla birra.
Quindi cattive notizie, per gli amanti di quest’ultima.

clicca per acquistare cialis economico online