Lo stress mina la salute

Impatto diverso su uomini e donne

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Lo stress non fa sconti a nessuno. 9 persone su 10 sono colpite da una qualche forma ansiosa e la loro salute, in alcuni casi, ne è compromessa. A dirlo è uno studio dell’Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico (Eurodap) effettuata su un campione di 1000 persone. Secondo i dati, soltanto 100 persone hanno un livello di stress nella norma che gli consente di approcciarsi al quotidiano con una certa serenità.

Delle altre 900 persone, il 40 per cento ha un livello di stress eccessivo che va oltre la propria capacità psico-fisica di riparare i danni che provoca.

Una persona può essere stressata a vari livelli. Nel caso sia sottoposta a stress per un breve periodo non è grave, ma nella maggior parte dei casi lo stress è prolungato. È molto importante per un soggetto stressato verificare il proprio livello di stress per poi curare le malattie che ne conseguono.

Nuovo bersaglio terapeutico per la Sma

L’inibizione della proteina JNK rallenta la progressione della malattia

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È considerata la più frequente causa genetica di morte nell’infanzia. L’atrofia muscolare spinale (SMA), grave patologia neurodegenerativa, è caratterizzata dalla perdita dei motoneuroni del midollo spinale (le cellule che innervano e fanno contrarre i muscoli scheletrici), causando progressiva debolezza, atrofia muscolare e complicazioni respiratorie.

A oggi sono in fase di sperimentazione clinica alcuni farmaci: benché presentino ancora alcuni limiti, si tratta di un primo tentativo per contrastare la progressione della malattia aumentando la produzione di SMN, la proteina carente nella SMA.

Tuttavia i meccanismi molecolari alla base di questa complessa patologia non sono ancora stati del tutto chiariti: in particolare, comprendere quale tipologia di morte cellulare colpisca i motoneuroni potrebbe permettere lo sviluppo di nuove terapie.

Tumore del colon retto nei giovani, il rischio obesità

Gli esperti Sige lanciano l’allarme

L’obesità si associa a un aumentato rischio di sviluppare un tumore del colon retto nelle donne giovani adulte. A lanciare l’allarme i risultati dello studio pubblicato su JAMA Oncology che è andato a ricercare, appunto, la presenza di un’eventuale associazione tra obesità nelle donne giovani adulte e tumore del colon retto.

“Attenti all’alimentazione – sottolinea la professoressa Filomena Morisco di Gastroenterologia ed Epatologia dell’Università di Napoli Federico II e membro del consiglio direttivo Sige – il rischio di tumore aumenta con le diete pro-infiammatorie, in particolare con il consumo di carni rosse e conservate (salumi), non solo bovine, ma anche suine e ovine”.

Lo studio, il Nurse Health Study, ha seguito 85.252 infermiere, di età compresa tra i 25 e i 42 anni, per un periodo temporale compreso tra il 1989 e il 2011.

Scoperto il doping del cancro

Ricercatori italiani identificano la proteina BRD4

Il cancro è una malattia che porta le cellule verso stati alterati, iperattivi, irrispettosi dei tessuti che le ospitano. Le cause del cancro vanno quindi ricercate nei processi responsabili dell’acquisizione di tali stati che ricordano un po’ il “doping”, ovvero condizioni che garantiscono alle cellule tumorali dei superpoteri unici, quali crescere sempre, non rispettare i confini di “buon vicinato” con le cellule adiacenti, sfuggire ai meccanismi di controllo che potrebbero eliminarle. Tutto questo non avviene nelle cellule normali dei tessuti sani.

8 suggerimenti per evitare di farsi male in palestra

Chiunque si approcci all’allenamento si è posto il problema di evitare di farsi male in palestra: non solo perchè lunghi periodi di pausa possono tenere lontane dal raggiungimento dell’obiettivo, ma anche perchè parliamoci chiaro attendere che tutto passi non è proprio una passeggiata di salute nè tanto meno divertente.

Ovviamente ci sono una serie di suggerimenti da tenere a mente quando ti approcci all’allenamento e che ti permettono di evitare di farsi male in palestra:

Affidati ad un allenatore esperto. Se sei alle primissime armi o se non riesci a vedere progressi verso il tuo obiettivo, affidarti ad un coach esperto è la soluzione migliore. Può supportarti nella corretta esecuzione delle esercizio, guidandoti in maniera sicura verso il tuo obiettivo tenendoti lontana da infortuni.

Esegui un riscaldamento appropriato. Sarà pure la parte più noiosa del tuo allenamento, ma è fondamentale affinchè tu possa eseguire il tuo workout in maniera appropriata e lontano da infortuni. Utilizza il tempo che passi a riscaldarti, per prepararti anche mentalmente all’allenamento.

Esegui allenamenti che mescolano più discipline. Fare sempre gli stessi esercizi per lunghi periodi di tempo non è consigliato. Non solo perchè in questa maniera raggiungi più facilmente una fase di stallo, ma soprattutto perchè dovresti dare ai tuoi muscoli il modo di staccare dalla stessa routine di allenamento. Inoltre non solo il tuo corpo trarrà benefici dalla diversificazione dell’allenamento, ma anche il tuo metabolismo ti ringrazierà. Leggi anche Tonifica gambe, addome e glutei con l’allenamento funzionale

Allenati in maniera intelligente. Solo perchè 10 anni fa eri la numero uno ad eseguire un determinato esercizio non vuol dire che ad oggi tu riesca ad eseguirlo con la stessa intensità ed energia. Quando si parla di allenamento, devi essere realista e non focalizzarti su quello che eri in grado di fare. Troppo e troppo presto, sono i motivi principali per cui ti fai male in palestra. Gradualità è la parola chiave per evitare infortuni.

Allenati con l’abbigliamento giusto. Se pensi che risparmiare sulle scarpe da allenamento o ignorare il fatto che esistano tessuti e accessori specifici per lo sport, ne valga la pena, ti sbagli di grosso. Indossare il paio di scarpe sbagliato, ad esempio, può provocare seri danni e inficiare il tuo allenamento.

Mangia in maniera equilibrata e rimani idratata. Quello che mangi e bevi è importante quanto la maniera in cui ti alleni. Probabilmente sei della scuola “no carb”, ma se ci pensi bene i carboidrati ti danno energia. Le proteine invece aiutano a riparare i muscoli dopo un allenamento intenso.

Aggiungi un allenamento di rinforzamento muscolare con focus su addome. Avere un corpo allenato è la soluzione migliore per evitare di farsi male. Se i tuoi muscoli sono ben allenati ed in particolare la parte centrale del tuo corpo è ben stabilizzata, non avrai bisogno di compensare su altri muscoli.

Ascolta il tuo corpo e concedigli il tempo di riposare. Il tuo corpo ti avvisa quando hai bisogno di prendere una pausa. Se le ginocchia ti fanno leggermente male, o se la tua sensazione di dolore dura più delle classiche 24/48 ore, o se semplicemente sei stanca, allora devi rivedere la tua routine di allenamento. Riposo e recupero sono esattamente le cose di cui il tuo corpo ha bisogno, anche per permetterti un’effettiva crescita muscolare.

Fenilchetonuria, terapia di sostituzione enzimatica

In arrivo nuovi biofarmaci innovativi

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In arrivo importanti novità nei trattamenti per la fenilchetonuria (PKU). Se non diagnosticata immediatamente la fenilchetonuria comporta gravissimo ritardo cognitivo e disabilità.

Grazie allo screening neonatale, obbligatorio per legge dal 1992, questa malattia – che interessa almeno 50.000 persone in tutto il mondo – si può curare con un rigido regime alimentare e con alcune terapie farmacologiche.

Diabete e pressione alta, pochi controlli

Scarsa percezione dei rischi fra i diabetici

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Chi soffre di diabete deve prestare particolare attenzione anche alla pressione alta.

Normalmente la prevalenza dell’ipertensione arteriosa nella popolazione adulta è pari a circa il 35% ma questa percentuale sale nel diabetico sino al 70%, anche all’80%. Purtroppo in Italia non c’è un’appropriata cultura della prevenzione e del controllo di questo fattore di rischio. Basta pensare che un italiano su tre non sa di avere la pressione alta. Questo è l’allarme che viene lanciato dalla SIIA, Società italiana dell’Ipertensione Arteriosa.

Un diabetico di tipo 2 – dichiara Claudio Ferri, Presidente della SIIA – deve controllare non solo la glicemia, ma anche la pressione arteriosa.

Trigemino, dolore azzerato dal mais rosso

Le antocianine in esso contenute riducono l’infiammazione

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Il dolore infiammatorio che coinvolge il nervo trigemino è una condizione altamente debilitante che affligge un’elevata percentuale di persone a livello mondiale.

Il dolore si manifesta come fenomeno cronico e diffuso, può durare per parecchi mesi ed è caratterizzato da attacchi ricorrenti che peggiorano la qualità della vita dei pazienti. I farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) attualmente rappresentano la terapia d’elezione per questo tipo di sindrome dolorosa, ma oltre allo sviluppo di diversi effetti collaterali, tra cui principalmente disturbi gastrici, molti pazienti non trovano un beneficio duraturo dal loro utilizzo.

Dieta ricca di grassi aumenta il rischio di tumore al seno

Pericolo maggiore del 24%

Una dieta troppo ricca di grassi aumenta fino al 24% il rischio di recidiva del tumore della mammella. È dimostrato il ruolo degli stili di vita sani nella cosiddetta prevenzione terziaria, che mira a evitare il ritorno della malattia.

Bastano 150 minuti di attività fisica a settimana (ad esempio camminata veloce o giardinaggio) per ridurre del 25% la mortalità per tumore della mammella nelle pazienti che hanno già ricevuto la diagnosi rispetto alle sedentarie. E ingrassare di 5 Kg può incrementare fino al 13% la mortalità per la neoplasia. Attenzione anche al fumo di sigaretta.

Le donne che hanno abbandonato questa pericolosa abitudine ma che in passato hanno fumato da 20 a 35 sigarette presentano un rischio di ricomparsa di carcinoma della mammella del 22%, del 37% per le fumatrici di più di 35 sigarette e, addirittura, del 41% per coloro che non hanno mai smesso.

Cosmesi, un decalogo per evitare rischi

Consapevolezza e sostenibilità per una bellezza salutare

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La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, la superficie di incontro tra l’ambiente esterno che la influenza (fattori climatici e ambientali, agenti fisici, chimici, batterici, micotici, virali), quello interno, come l’età, che la caratterizza e quello psicoaffettivo che regola le emozioni.

Ogni giorno viene a contatto con almeno 500 sostanze presenti nei cosmetici: compaiono, infatti, circa 31 componenti in un balsamo, 45 in una crema da giorno, 28 in un bagnoschiuma, ben 40 in una lacca per capelli. Ma siamo proprio certi che ogni ingrediente sia sicuro?

Il sicuro per legge non esiste – afferma la prof.ssa Pucci Romano, presidente Skineco, Associazione internazionale di dermatologia ecologica – dobbiamo affidarci al principio di precauzione.