Nuove linee guida sul diabete di tipo 2


Terapia personalizzata in base al rischio cardiovascolare

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Le due principali società scientifiche internazionali sul diabete – l’American Diabetes Association (ADA) e la European Association for the Study of Diabetes – hanno presentato le nuove linee guida sulla malattia.
Le novità più importanti di questi statement riguardano proprio l’algoritmo terapeutico del diabete mellito di tipo 2 e la scelta dei farmaci più appropriati per le diverse tipologie di pazienti. Viene confermato che, laddove tollerata e non controindicata, la metformina è il primo presidio terapeutico da utilizzare, insieme ad un imprescindibile adeguato counseling sulle abitudini alimentari e sul superamento della sedentarietà. Vengono invece introdotte novità importanti nella scelta del farmaco da affiancare alla metformina, nel momento in cui la metformina non sia più sufficiente come unico trattamento farmacologico a raggiungere e mantenere un controllo metabolico adeguato. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, emoglobina, iperglicemia,

La salute è sempre più social


Ok medicina, la piazza virtuale della medicina

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L’impatto dei social network non poteva risparmiare il mondo della salute. Sempre più spesso pazienti e medici cercano informazioni via web, si scambiano domande, informazioni, pareri, esperienze.
Un articolo pubblicato su Technology Review, la rivista ufficiale del Mit di Boston, rivela come i social network legati alle tematiche della salute siano sempre più frequentati.
Nell’articolo si fa l’esempio di Crohnology, un social dedicato al morbo di Crohn dove i pazienti si confrontano sulla malattia e si scambiano consigli e possibili approcci terapeutici.
“Si spendono miliardi per testare farmaci ma un cambiamento nella dieta porterebbe benefici? I medici non lo sanno, perché nessuno ha studiato la questione”, spiega l’ideatore del sito Sean Ahrens, alludendo alla possibilità di implementare nuove cure grazie alla “massa critica” garantita dagli accessi e dalle informazioni del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | salute, medicina, portale,

Triptorelina per il tumore della prostata


In pazienti con Pubertà Precoce Centrale

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È disponibile in Italia la formulazione semestrale della triptorelina per il trattamento dei pazienti con tumore della prostata e pazienti affetti da Pubertà Precoce Centrale.
“Il carcinoma della prostata è la neoplasia più frequente tra i maschi in Italia. Secondo i dati AIOM del 2018, rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età”, ricorda la Dott.ssa Paola MAZZANTI, Medical and Regulatory Affairs Director, Ipsen SpA. “L’arrivo in Italia della formulazione semestrale della triptorelina offre nuove opzioni terapeutiche ai medici: lo studio Lebret et al. sulle preferenze dei pazienti e dei medici ha dimostrato che oltre l’80% dei medici vede un valore nella versione semestrale degli analoghi della LHRH, nella misura in cui potrebbe aumentare l’aderenza semplificando il regime terapeutico. La registrazione di questa formulazione è stata supportata …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, tumore, triptorelina,

Nuove linee guida sul tumore tiroideo


I criteri per individuare i soggetti a rischio

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Il tumore alla tiroide, seppur raro, è il tumore endocrino più frequente e riguarda circa il 5% dei noduli tiroidei, che invece sono molto comuni con una prevalenza di quasi il 50% della popolazione. Secondo l’ultimo rapporto Airtum, nel 2017 ci sono state più di 15.000 nuove diagnosi di tumore alla tiroide e si prevede che diventerà il secondo tumore più frequente nelle donne entro il 2020.
Questo aumento nel numero di diagnosi, non associato a un aumento della mortalità (nel 76% dei casi si guarisce), sembra essere associato alla sempre maggiore frequenza degli screening e alla maggiore accuratezza degli esami che permettono di scoprire i tumori di piccole dimensioni, non ancora palpabili. Questo scenario fa comprendere l’importanza di una maggiore appropriatezza delle strategie diagnostiche e terapeutiche per evitare i rischi di sovra-trattamento.
Le principali società …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, tiroide, incidenza,

Diabete in gravidanza, metformina rischiosa

Potrebbe aumentare il rischio di anomalie congenite

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L’uso di metformina durante la gravidanza potrebbe non essere appropriato.
L’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ifc), in collaborazione con la Fondazione toscana Gabriele Monasterio, ha fornito infatti nuove prove sulla sicurezza legata all’uso della metformina nel diabete gestazionale durante il primo trimestre di gravidanza.

Lo studio, recentemente pubblicato su British medical journal, ha analizzato un numero di donne in gravidanza esposte alla metformina 5 volte maggiore di quanto non fosse stato documentato prima in letteratura.

Sono state osservate quasi 1,9 milioni di nascite in Europa, fra il 2006 e il 2013, utilizzando i dati di 11 registri di anomalie congenite di 9 nazioni europee.

Ipertensione e Dna, oltre 1000 i geni coinvolti

Ricerca basata sui dati di un milione di individui

Le regioni del Dna coinvolte nei meccanismi di insorgenza dell’ipertensione sono oltre 1000. Lo ha scoperto una ricerca pubblicata su Nature Genetics da un team dell’Imperial College di Londra e della Queen Mary University. Stando ai dati, almeno un terzo dei casi di ipertensione sarebbe trasmesso per via genetica.

“Grazie a queste nuove informazioni potremo calcolare in futuro il fattore di rischio ipertensione per il singolo individuo”, ha spiegato uno degli autori, Mark Caulfield. “In questo modo, i medici potranno disegnare interventi terapeutici su misura, come perdita di peso, riduzione del consumo di alcol o maggiore attività fisica. Con effetti positivi anche sui bilanci dei sistemi sanitari nazionali”.

Glioblastoma, scoperta la proteina che lo alimenta

CLIC1 accelera il ciclo cellulare nelle staminali tumorali

Il glioblastoma è il più diffuso e aggressivo tumore cerebrale. Le prospettive più promettenti per l’individuazione di terapie guardano ai progressi della medicina molecolare e in particolare allo studio delle cellule staminali tumorali, ovvero quella parte di cellule responsabili dell’insorgenza, della crescita e della recidiva del tumore.

In questo quadro, si colloca la ricerca coordinata dal Professor Michele Mazzanti e dal suo gruppo al Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con il Laboratorio del Professor Tullio Florio del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Genova.

Tumore del rene, efficace tivozanib

Innovativa terapia mirata migliora la qualità di vita

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C’è una novità terapeutica per quanto riguarda il cancro del rene. Il nuovo farmaco si chiama tivozanib, molecola che sembra in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti grazie alla sua tollerabilità.

Nel 40% dei casi, le nuove diagnosi di tumore al rene sono riconducibili al fumo, percentuale che scende al 25% tra le donne. Chi fuma ha però il 50% di rischio in più di sviluppare la forma più diffusa di cancro al rene, il carcinoma a cellule renali.

Camillo Porta, dell’Oncologia medica della Fondazione Irccs Policlinico “San Matteo” di Pavia, spiega: «Questa molecola è caratterizzata da un’elevata selettività d’azione, è molto potente e svolge un’azione antiangiogenica».
Grazie all’elevata selettività del farmaco, la terapia si mostra molto efficace e tollerabile.

Gli effetti dell’inquinamento sul cervello

Aumenta anche il rischio di patologie cardiovascolari

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Il declino cognitivo è accelerato dall’inquinamento atmosferico. A tale conclusione sono arrivati i ricercatori della Beijing Normal University diretti da Xin Zhang, che hanno pubblicato su Pnas i risultati di una ricerca sull’argomento.

«Molti sanno che l’inquinamento atmosferico può causare disturbi fisici, associati in particolare ai polmoni, ma nuove prove suggeriscono che possa essere anche alla base di danni cognitivi», spiega Xin Zhang.

I ricercatori hanno sottoposto a test di matematica e linguaggio 25.000 persone che vivevano in 162 contee in Cina. I risultati sono stati incrociati con i dati sull’inquinamento, considerando in particolare le concentrazioni di azoto, biossido di zolfo e di particolato di diametro inferiore a 10 micrometri, ovvero il PM10.

Riso “al sacco”

Quando si è in vacanza, dopo un po’ di giorni di “pranzo al sacco” è facile rimanere a corto di idee e ripiegare sempre sul solito panino. Ecco un’idea alternativa, semplice e veloce da mettere nello zaino (o nella borsa da mare) prima di partire per nuove avventure vacanziere.

Riso e mais: la presenza di questi due cereali, senza glutine ma molto nutrienti, rende il piatto adatto anche ai celiaci.

Peperoni: contengono vitamina C, fibre, potassio e betacarotene.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

250 g di riso per insalata

75 g di mais

3 peperoni

Sale

Olio e.v.o

Pepe nero

 

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il riso in abbondante acqua salata, scolarlo e sciacquarlo con acqua fresca per bloccare la cottura. Tagliare i peperoni a cubetti e saltarli per un paio di minuti in una padella calda. Aggiungere tutti gli ingredienti in un recipiente (o più di uno, in modo tale che ognuno porti la sua porzione), salare, pepare, condire con un filo d’olio e via!