Hiv, c’è un vaccino per i bambini

Parte la sperimentazione guidata da ricercatori italiani

Aids_1485.jpg

Partirà nel 2019, in 3 diversi continenti, la seconda sperimentazione del primo vaccino terapeutico pediatrico contro l’HIV, sviluppato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con il Karolinska Institutet di Stoccolma.

L’Ospedale della Santa Sede, infatti, capofila del progetto internazionale di ricerca EPIICAL, ha ottenuto un finanziamento dal National Institute of Health americano che consentirà di testare il vaccino terapeutico su un’ampia coorte di bambini, distribuita in 3 Paesi: Italia, Thailandia e Sudafrica. Alla vigilia della Giornata Mondiale contro l’AIDS, si contano ancora ogni anno nel mondo circa 180.000 nuove infezioni pediatriche, per un totale di circa 1.800.000 bambini con infezione da HIV.

Scoperto l’interruttore che attiva la formazione dei muscoli

Possibili nuove terapie per la distrofia di Duchenne

Varie_2881.jpg

Durante lo sviluppo embrionale – o nel corso della vita adulta, ogni volta che occorre riparare un danno ai muscoli – le cellule staminali muscolari si moltiplicano, si fondono tra loro e differenziano per formare le fibre necessarie a rigenerare il tessuto.

Uno studio pubblicato oggi su Nature Communications riporta la scoperta del primo interruttore molecolare che regola questo processo, il cui malfunzionamento è coinvolto in molte malattie, tra cui la distrofia muscolare di Duchenne (DMD).

La ricerca è firmata dal gruppo di Davide Gabellini, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, e apre la strada alla messa a punto di nuove strategie terapeutiche che agiscano proprio su questo interruttore per facilitare il processo rigenerativo.

Tumore al seno, speranze dagli antibiotici

La doxiciclina riduce le cellule staminali neoplastiche

Tumore mammario_6673.jpg

Nuove possibilità terapeutiche per il cancro del seno. L’effetto antitumorale in vivo della doxiciclina, un antibiotico appartenente alla classe delle tetracicline e comunemente impiegato nel trattamento dell’acne volgare, è stato infatti di recente oggetto di pubblicazione sulla rivista internazionale Frontiers in Oncology. Si apre così la strada al possibile utilizzo degli antibiotici nel trattamento del tumore della mammella.

Gli antibiotici, oltre a uccidere i batteri, hanno un effetto distruttivo anche sui mitocondri, le “centrali elettriche” delle cellule, di cui sono molto ricche le cellule staminali neoplastiche, responsabili dell’origine del tumore e delle recidive locali, della resistenza alle terapie e delle temute metastasi a distanza.

Nuovo bersaglio terapeutico per la Sma

L’inibizione della proteina JNK rallenta la progressione della malattia

Malattie ereditarie_3444.jpg

È considerata la più frequente causa genetica di morte nell’infanzia. L’atrofia muscolare spinale (SMA), grave patologia neurodegenerativa, è caratterizzata dalla perdita dei motoneuroni del midollo spinale (le cellule che innervano e fanno contrarre i muscoli scheletrici), causando progressiva debolezza, atrofia muscolare e complicazioni respiratorie.

A oggi sono in fase di sperimentazione clinica alcuni farmaci: benché presentino ancora alcuni limiti, si tratta di un primo tentativo per contrastare la progressione della malattia aumentando la produzione di SMN, la proteina carente nella SMA.

Tuttavia i meccanismi molecolari alla base di questa complessa patologia non sono ancora stati del tutto chiariti: in particolare, comprendere quale tipologia di morte cellulare colpisca i motoneuroni potrebbe permettere lo sviluppo di nuove terapie.

Tumore del pancreas, si prova con l’adroterapia

Nuovo studio clinico ne sperimenta l’efficacia

Tumore pancreas_7058.jpg

Con 13.300 nuove diagnosi stimate in Italia nel 2018 e 22.000 persone che complessivamente ne sono colpite nel nostro Paese, il tumore del pancreas è una delle forme tumorali più gravi e più difficilmente curabili con una sopravvivenza pari all’8% a 5 anni dalla diagnosi.

CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, ha avviato, in collaborazione con la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, uno studio clinico di fase II su pazienti affetti da neoplasia pancreatica operabile, per valutare quanto l’approccio preoperatorio che combina la chemioterapia e l’adroterapia con ioni carbonio possa migliorare la sopravvivenza libera da progressione della malattia, la sopravvivenza globale e il tasso di resecabilità (la percentuale di rimozione chirurgica efficace della massa tumorale) di tumori del pancreas operabili.

Cancro, scovato il codice di autodistruzione

Possibile nuova arma contro i tumori

Le cellule dispongono di un codice di autodistruzione. La sua scoperta potrebbe condurre i ricercatori a sviluppare nuove terapie contro il cancro, spingendo al suicidio solo le cellule malate.

È il risultato di uno studio pubblicato su Nature Communications da un team della Northwestern University guidato da Marcus Peter. Il codice di autodistruzione delle cellule è incorporato in una proteina antica più di 800.000 anni, la cui funzione è proteggere l’organismo dal cancro.

Lo fa attraverso la produzione della molecola di Rna e dei microRna, le piccole sequenze genetiche che regolano l’espressione di altri geni.

Adesso che conosciamo il codice – ha osservato Peter – possiamo far scattare il meccanismo senza dover più ricorrere alla chemioterapia e senza interferire con il genoma.

Nuove linee guida sul diabete di tipo 2

Terapia personalizzata in base al rischio cardiovascolare

Diabete_4193.jpg

Le due principali società scientifiche internazionali sul diabete – l’American Diabetes Association (ADA) e la European Association for the Study of Diabetes – hanno presentato le nuove linee guida sulla malattia.

Le novità più importanti di questi statement riguardano proprio l’algoritmo terapeutico del diabete mellito di tipo 2 e la scelta dei farmaci più appropriati per le diverse tipologie di pazienti. Viene confermato che, laddove tollerata e non controindicata, la metformina è il primo presidio terapeutico da utilizzare, insieme ad un imprescindibile adeguato counseling sulle abitudini alimentari e sul superamento della sedentarietà.

La salute è sempre più social

Ok medicina, la piazza virtuale della medicina

Telemedicina_11726.jpg

L’impatto dei social network non poteva risparmiare il mondo della salute. Sempre più spesso pazienti e medici cercano informazioni via web, si scambiano domande, informazioni, pareri, esperienze.

Un articolo pubblicato su Technology Review, la rivista ufficiale del Mit di Boston, rivela come i social network legati alle tematiche della salute siano sempre più frequentati.

Nell’articolo si fa l’esempio di Crohnology, un social dedicato al morbo di Crohn dove i pazienti si confrontano sulla malattia e si scambiano consigli e possibili approcci terapeutici.

Si spendono miliardi per testare farmaci ma un cambiamento nella dieta porterebbe benefici? I medici non lo sanno, perché nessuno ha studiato la questione, spiega l’ideatore del sito Sean Ahrens.

Triptorelina per il tumore della prostata

In pazienti con Pubertà Precoce Centrale

Tumore alla prostata_13088.jpg

È disponibile in Italia la formulazione semestrale della triptorelina per il trattamento dei pazienti con tumore della prostata e pazienti affetti da Pubertà Precoce Centrale.

Il carcinoma della prostata è la neoplasia più frequente tra i maschi in Italia. Secondo i dati AIOM del 2018, rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età, ricorda la Dott.ssa Paola MAZZANTI, Medical and Regulatory Affairs Director, Ipsen SpA.

L’arrivo in Italia della formulazione semestrale della triptorelina offre nuove opzioni terapeutiche ai medici: lo studio Lebret et al. sulle preferenze dei pazienti e dei medici ha dimostrato che oltre l’80% dei medici vede un valore nella versione semestrale degli analoghi della LHRH, nella misura in cui potrebbe aumentare l’aderenza semplificando il regime terapeutico.

Nuove linee guida sul tumore tiroideo

I criteri per individuare i soggetti a rischio

Tumore alla tiroide_10863.jpg

Il tumore alla tiroide, seppur raro, è il tumore endocrino più frequente e riguarda circa il 5% dei noduli tiroidei, che invece sono molto comuni con una prevalenza di quasi il 50% della popolazione. Secondo l’ultimo rapporto Airtum, nel 2017 ci sono state più di 15.000 nuove diagnosi di tumore alla tiroide e si prevede che diventerà il secondo tumore più frequente nelle donne entro il 2020.

Questo aumento nel numero di diagnosi, non associato a un aumento della mortalità (nel 76% dei casi si guarisce), sembra essere associato alla sempre maggiore frequenza degli screening e alla maggiore accuratezza degli esami che permettono di scoprire i tumori di piccole dimensioni, non ancora palpabili.