Allenamento di resistenza: perché dovresti farlo per almeno 10 minuti ogni giorno

L’allenamento di resistenza spaventa molti di coloro che ad esempio preferiscono allenarsi con sessioni di cardio, jogging, Zumba e così via. Queste attività elencate seppure positive, non ti aiutano se il tuo obiettivo è quello di aumentare la forza. Bastano pochi esercizi e qualche attrezzo come i manubri, le bande elastiche o anche semplicemente il peso corporeo, per allenare e tonificare diverse aree del corpo e concentrarsi sul suo complessivo rinforzamento.

Inoltre puoi eseguirlo anche a casa, magari davanti alla tua serie Netflix preferita. Ecco un esempio di una delle routine tricipiti. Non è richiesta alcuna iscrizione alla palestra e potrei farlo mentre guardo Netflix! La cosa che potrebbe accadere e che nel giro di poche settimane con costanza ed impegno ti sentirai motivata, persino per allenarti la mattina!

Nonostante tu sia forse più incline ad allenarti a fine giornata, scoprirai che inserire una breve routine di allenamento di resistenza prima di uscire di casa la mattina, ti permette di performare meglio e adattarti gradualmente al cambiamento di stile di vita che stai affrontando.

Seppur l’articolo ti porterebbe a fare un allenamento anche solo di 10 minuti ogni giorno, è perfettamente normale saltare qualche giorno, l’importante è comunque attenersi anche in questo caso alla regola dell’80/20, dove i giorni di allenamento superano complessivamente quelli di pausa.

Un attrezzo che potrebbe ritornarti particolarmente utile, per approcciarti all’allenamento di resistenza sono le fasce elastiche, che sostituiscono egregiamente le macchine super lusso delle palestre, e ti permettono di allenare qualsiasi parte del corpo, dagli addominali alle gambe, passando per le braccia. L’idea poi di affrontare un allenamento nuovo, di sicuro sarà un forte stimolo per la tua motivazione.

Prova ad iniziare da un circuito: magari composto da 5 movimenti in serie da due ripetizioni da 40 secondi e 20 di riposo, oppure prova ad utilizzare una ratio diversa 20:10. Vedi anche Allenamento HIIT 8 movimenti da inserire nella tua routine

Per determinare gli esercizi consulta un esperto oppure leggi qui. Inoltre prima di approcciarti ad un qualsiasi tipo di allenamento, assicurati di poterlo fare.

Per eseguire allenamenti a tempo, scarica un app sul cellulare in maniera da essere sicura di rispettare le tempistiche previste dell’allenamento.

La possibilità di variare e sperimentare e mettere alla prova il tuo corpo (sempre dando un’occhio alla sicurezza e alla salute) sarà la chiave per far si che tu diventa appassionata della tipologia di allenamento.

Scolpire il corpo e far lavorare tutti i gruppi muscolari diventerà automatico, invece di prediligere un allenamento piuttosto che un altro.

Se dunque non stai cercando di raggiungere la potenza a livello CrossFit, 10 minuti di allenamento al giorno siano sufficienti per aumentare la forza e persino per eliminare gli squilibri muscolari. Ed è un ottimo punto di partenza se decidi di spingerti oltre una volta che hai una solida base e padroneggi la forma corretta.

Cosa aspettarsi quando s’intraprende una dieta chetogenica

La parola “dieta” fa venire l’orticaria a molte di noi: spesso attribuiamo una connotazione negativa, il cui senso si focalizza più sul concetto di restrizione. Sensazioni a parte, la dieta chetogenica può essere una seria svolta se stai cercando di perdere peso in eccesso o semplicemente mangiare più sano eliminando ad esempio cibi confezionati. Come sempre raccomandiamo, cerca di capire se quello della dieta chetogenica può essere un percorso che puoi intraprendere, consultando un esperto.

Ecco cosa sappiamo sulla dieta chetogenica: essenzialmente si focalizza sull’assunzione di un maggior quantitativo di grassi buoni, con un moderato apporto di proteine e carboidrati, la fonte da cui il tuo corpo riceve energia (e brucia calorie) passa dal glucosio (dai carboidrati) ai chetoni (dal grasso).  Il processo però non accade dal giorno alla notte, ti ci vuole un po’ di tempo per abituare il tuo corpo.

E’ importante sottolineare che la dieta chetogenica non è un regime alimentare a lunga durata, ottimale dai 30 ai 90 giorni, e questo senz’altro ti permette di approcciarti in maniera più tranquilla.

Come sostengono molti esperti seguire una dieta chetogenica sarà difficile per la maggior parte delle persone, soprattutto se sei abituata ad una dieta ricca di zuccheri, sale e carboidrati. Ma i benefici potenziali – migliorare la salute del cervello, sostenere i muscoli e migliorare le prestazioni complessive in palestra, in ufficio e nella vita – valgono la pena di dedicarsi al duro lavoro.

Come per tutte le nuove abitudini, anche quelle alimentari richiedono tanto impegno e un po’ di tempo rientrare a regime, fare spuntini, pranzi e cene che limitano in qualche maniera i carboidrati, ti mette senz’altro alla prova. Le ricette possono sembrarti strane da preparare  considerando che non è proprio quello che sei abituata a mangiare. Se poi sei vegetariana il pensiero di approcciarti alla carne può farti rabbrividire, in realtà esistono delle ottime alternative anche per chi con la carne non ha un buon rapporto. Inoltre la dieta chetogenica può essere, con un po’ di pianificazione, portata anche “fuori casa” nel senso che non deve limitare necessariamente le tue uscite a cena.

avocado ripieno di salmone

Imparerai dunque l’arte di pianificare i pasti e di modificare la tua lista della spesa: Leggi l’articolo gli alimenti da inserire nel carrello per la dieta chetogenica.

Ovviamente dovrai abbandonare alimenti ad alto contenuto di carboidrati, e se inizialmente proverai la sensazione di poter facilmente sbarazzarti della maggior parte dei carboidrati, ti sarà più difficile accettare l’idea di aumentare i grassi. Questo è un aspetto della dieta chetogenica che penso che molte persone fraintendano: la cheto non è solo una dieta a basso contenuto di carboidrati, è anche una dieta ad alto contenuto di grassi.

I primi giorni della dieta chetogenica sono stimolanti, perché stai per intraprendere un nuovo percorso, ma sono estremamente difficili da affrontare, soprattutto intorno al 3-4 giorno in cui potresti sentire un minimo di stanchezza, che comunque rientra nelle aspettative del processo di adattamento al nuovo regime alimentare. Devi sempre prestare attenzione alle tentazioni in giro, per questo è importante avere a portata di mano uno spuntino da preferire rispetto alla scatola di biscotti in ufficio.

Probabilmente dopo una settimana, avrai già perso un po’ di peso, anche se non deve essere necessariamente il tuo obiettivo per approcciarti alla dieta chetogenica.

Ad un certo punto del percorso ti ritroverai inoltre un po’ annoiata dal fatto di mangiare sempre gli stessi alimenti, e quindi inizierai una nuova fase di ricerca di alimenti sostitutivi, e ti renderai conto di quanti alimenti sani e nutrienti esistono.

Insomma il percorso è lungo e tortuoso, ma alla fine raggiungerai un traguardo importante e tante soddisfazioni. Chiaramente ti incoraggiamo a consultarti con un esperto e a prendere tutte le decisioni alimentari e di allenamento, pensando in primis alla salute.

La dipendenza da esercizio esiste davvero?

Quando inizi un nuovo percorso per perdere peso, la cosa che immediatamente noti al di la dei vestiti più larghi, è che subito ricevi feedback positivi da amici e conoscenti. E sulla scia di questo entusiasmo ti convinci ad iscriverti in palestra.
Quando si ottengono dei risultati è facile farsi prendere dall’entusiasmo e pensare che ciò che stiamo facendo è corretto, anche se in realtà stiamo limitando l’introduzione di cibo e probabilmente ci stiamo allenando più di quello che dovremmo, ignorando dei chiari segnali come il sovrallenamento.

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Quando si parla di dipendenza da allenamento di cosa si parla?

Senza nemmeno accorgertene ti trovi in una spirale di ossessioni, mascherate da sane abitudini. Ecco di cosa si parla quando si parla di dipendenza da allenamento. La condizione è definita come un’attività fisica eccessiva che si traduce in problemi fisici, sociali e psicologici, dice Heather Hausenblas, Ph.D., professore nel dipartimento di  chinesiologia presso la Jacksonville University in Florida, e coautore di The Truth About Exercise Addiction.

In primo luogo, sappiamo che la dipendenza da esercizio fisico non è estremamente comune e colpisce meno dell’1% della popolazione, afferma Hausenblas. “Dal punto di vista della salute, pensiamo che l’esercizio fisico sia sempre positivo, ma c’è un picco, toccato il quale l’esercizio può diventare dannoso”.

Non è necessariamente la quantità di allenamento a determinare il problema: se ti alleni per una maratona ad esempio, dovrai necessariamente allenarti per lunghe ore. La dipendenza da allenamento, invece si verifica quando, al netto di non potersi allenare, mostri segnali di ansia e depressione. Altre conseguenze sono:

  • Cancellazione di eventi sociali
  • Programmazione della giornata intorno agli allenamento
  • Programmazione dell’allenamento in ora non appropriati
  • Al presentarsi di un infortunio, si tende ad ignorarlo onde evitare di perdere tempo nella guarigione.

Come riconoscere i segni di dipendenza da esercizio

Da lontano, qualcuno con una dipendenza da esercizio può sembrare diligente rispetto al fatto di prendersi cura della propria salute. L’esercizio fisico è un’abitudine sana e la partecipazione attiva è ampiamente incoraggiata. Ma bisogno sapere che troppo esercizio fisico può causare problemi come fratture da stress e tendiniti. Inoltre, “puoi allenarti così duramente che le tue prestazioni peggiorano davvero”, dice.

Recupero dalle dipendenza da esercizio

In caso si verifichi una situazione del genere, è importante intervenire immediatamente, rivolgendosi ad un esperto. E’ importante capire che l’esercizio non è solo un mezzo per bruciare calorie, ma un modo di prendersi cura del proprio corpo, divertendosi.
Tuttavia, sappiamo che così come la cura da qualsiasi altra dipendenza, il recupero non è semplice. Il supporto della famigli e degli amici rimane sempre una componente fondamentale.

Errori da allenamento HIIT: quello che non dovresti fare

Da Britney Spears, a Scarlett Johansson e Jennifer Lopez sono tutti pazzi per l’allenamento HIIT, ovvero quell’allenamento che in un breve (relativamente) lasso ti tempo ti aiuta a bruciare calorie e tonificare il tuo corpo, mette alla prova sia la forza che la resistenza utilizzando movimenti composti.

Tuttavia chi si approccia all’allenamento ad intervalli ad alta intensità potrebbe incorrere in alcuni errori. Ecco gli errori da allenamento HIIT più comuni.

Stai facendo l’allenamento troppo a lungo.

È intenso, ma è anche breve. Uno dei vantaggi degli allenamenti HIIT è che sono brevi. Aggiungere più tempo non li renderà più efficaci.  L’allenamento HIIT varia da quattro a sei minuti in cui devi “mettercela tutta” e poi riposare. Alcuni allenamenti vengono promossi come HIIT quando non lo sono. Il modo per determinare se stai effettivamente facendo HIIT è se ci sono cambiamenti o intervalli di intensità.

Salti il ​​riscaldamento.

Un buon riscaldamento è imperativo, a prescindere dall’allenamento, ma è particolarmente importante riscaldarsi per una sessione HIIT. Più breve è l’allenamento, più a lungo dovrai riscaldarti da quando porti il ​​tuo corpo da un estremo all’altro. Leggi anche Riscaldamento dinamico gli esercizi da eseguire

Passi più tempo inattiva che attiva

Dovrebbe metterti sempre più alla prova. Lavoro intenso e intervalli sono due facce di una stessa medaglia: se aumenti le pause tra un esercizio e un altro, allora dovresti aumentarne anche le intensità. In caso contrario, non stai realizzando un allenamento HIIT. Per misurare l’intensità utilizza questo parametro:  su una scala da 1 a 10, a 1 è la fase di riposo massimo e un 10 è il punto di sforzo massimo oltre il quale non riesci ad andare. Per eseguire un allenamento HIIT, dovresti essere tra il punteggio otto e dieci, Se rimani ai livelli più bassi, non stai sfidando il tuo corpo o ottenendo il massimo dal tuo allenamento.

Come abbiamo sempre ricordato, rimane fondamentale, capire se il proprio corpo può essere sottoposto ad uno sforzo del genere, affidandosi ad un professionista

Non sfrutti le pause.

Hai bisogno di tempo per recuperare. Ci sono persone che caricano all’inizio dell’allenamento e non prendono le pause necessarie. Fare questo non ti permetterà di perforare in maniera adeguata in termini di intensità per il resto dell’allenamento. Essenzialmente dovresti riposare lo stesso tempo che hai lavorato.

Aggiungi sempre movimenti che allenano singoli gruppi muscolari

Il lavoro di isolamento include macchine in sala pesi che prendono di mira una parte del corpo, come un’estensione della gamba o anche un movimento a peso libero come un curl bicipite. Movimenti come questi, spesso supportati da macchine, sono confortevoli e controllati, non preparano il corpo a stress quotidiani come salire le scale del tuo appartamento o sollevare scatole.

Fai HIIT troppo spesso.

Seriamente, fai una pausa. L’HIIT può essere un’ottima aggiunta o un sostituto per l’allenamento medio, ma il troppo stroppia. Anche se si tratta di allenamento HIIT.  I benefici diminuiscono quando si esagera dal momento che potrebbe portare a lesioni o esaurimento. Sebbene l’allenamento sia popolare per essere efficace e un risparmio di tempo, molte persone nuove che vi approcciano commettono l’errore di fare HIIT troppo spesso – e non danno al loro corpo il tempo di riposare.

Per evitare infortuni, si raccomanda di monitorare ogni parte del recupero tra gli allenamenti incluso il sonno e la dieta. Esegui l’allenamento HIIT da tre a quattro volte a settimana.

Non ho voglia di allenarmi. 8 modi per superare l’assenza di motivazione.

Dal tempo avverso, alla preferenza per apertitivi con amici infrasettimanali, alla totale assenza di motivazione, la frase Non ho voglia di allenarmi, spesso e volentieri salta fuori. E’ comprensibile che a volte ti possa sentire stanca, sopraffatta dagli impegni , o preferisca altro tipo di divertimento, ma queste scuse “occasionali” possono far sì che i tuoi obiettivi fitness vadano a monte.

Quindi se anche tu hai utilizzato almeno una di queste scuse più di una volta, ecco come porre rimedio la prossima volta che si presentano

1. Sono devastata dalla stanchezza
Sembra quasi un paradosso, ma l’esercizio fisico ti dà la carica! Dopo una breve sessione in palestra potresti sentirti rinascere. Se sei troppo stanca per allenarti, potresti dover riconsiderare le ore di sonno perse. Andando a letto presto la sera, potresti svegliarti con più facilità e avere il tempo per allenarti al mattino.

2. Pioggia, vento, freddo… in palestra m’iscrivo in primavera!
D’inverno trovare scuse sembra quasi troppo facile. Troppo freddo o troppa pioggia non devono demotivarti. E se proprio non riesci ad andare in palestra

3. È troppo difficile
Facile, quando si tratta di raggiungimento di risultati in palestra, non sembra essere la parola più appropriata. Il consiglio? Tenere duro e dare il massimo. Se hai un obiettivo in mente, concentrati su quello e non su quanto un allenamento sia difficile. Un impegno continuo può renderti forte, sicura di te e con un atteggiamento più positivo.

4. Ho dimenticato le scarpe/il lettore musicale/l’asciugamano
Sei la classica smemorata che prepara la borsa della palestra la mattina due minuti prima di uscire di casa per andare a lavoro? Non preoccuparti c’è una soluzione anche per questo: prepara il tuo borsone da palestra la sera prima e controlla velocemente di aver preso tutto quello che ti serve. Non appena ti abituerai a mettere in borsa sempre le stesse cose, le probabilità di dimenticare qualcosa saranno ridotte.

5. Non ho tempo
Se perfino Obama riusciva a trovare il tempo di allenarsi, non dovresti avere particolari problemi a farlo anche tu. Non serve fare estenuanti sessioni di ore e ore in palestra. Con un po’ di organizzazione puoi ridurre i tuoi allenamenti fino a 30 minuti al giorno.

6. La palestra è troppo cara
Ci sono palestre e palestre, così come ci sono diverse tipologie di esercizi. Non è detto che per raggiungere i tuoi obiettivi, tu debba necessariamente iscriverti in palestra o optare per quella più costosa.

7. Sono in quei giorni…
Ragazza, siamo tutte sulla stessa barca! Avere a che fare con i crampi, i cambiamenti di umore o il gonfiore di stomaco non ti invoglia certamente ad allenarti (o lavorare, o uscire di casa ecc…). Anche se tutto ciò che desideri è stenderti sul divano con una bella borsa dell’acqua calda, probabilmente ti sentirai meglio dopo un po’ di esercizio. Fare dell’attività fisica può aiutarti ad attivare la circolazione e la digestione, il che può essere utile per aiutarti ad alleviare i crampi e i gonfiori.

8. Non so da dove iniziare
Nessun nasce sapendo come fare le trazioni alla sbarra, questo significa che da qualche parte si dovrà pur incominciare. Anche gli allenatori più esperti non smettono mai di imparare, quindi non credo che tu sia l’unica persona che non sa come funziona una macchina per sollevare i pesi.

Trovare delle scuse per non allenarsi danneggerà una persona sola: te. Anche se non ti senti in colpa per aver saltato un allenamento all’inizio, potrebbe diventare facilmente una cattiva abitudine. Non perdere di vista il tuo obiettivo finale, visualizza il tuo successo e concentrati sulle buone abitudini!

Allenarsi in palestra per sviluppare mente e muscoli

Mens sana in corpore sano. Lo sanno tutti. Ma al binomio sai anche di dover aggiungere l’umore. La rivista americana Shape riporta che una nuova ricerca sta dimostrando che può avere un effetto altrettanto profondo sulle tue capacità di pensiero. “Allenarsi è una delle cose più potenti che si possano fare per rafforzare il cervello”, afferma Wendy Suzuki, Ph.D., professore di scienze neurali e psicologia presso la New York University. “Un singolo allenamento innesca cambiamenti fisiologici che migliorano la funzione mentale”, dice.

“Fare una passeggiata stimola il rilascio di serotonina, dopamina, noradrenalina e endorfine e ti fa sentire più calmo e felice”, spiega Suzuki. Questi effetti durano per diverse ore, ma se vai in palestra regolarmente, possono persistere a lungo termine. L’esercizio ti allena a spingere te stesso al massimo e questo potrebbe aiutarti a mantenere la calma quando sei sotto pressione, secondo quanto scoperto dalla Macquarie University di Sydney, in Australia. L’esercizio fa scattare anche la produzione di norepinefrina, un neurotrasmettitore che costruisce la capacità di recupero del cervello allo stress.

Oltre a renderti più felice, i tuoi allenamenti stanno aiutando letteralmente il tuo cervello. Mentre sudi, gli acidi grassi del tuo sistema si scompongono in corpi chetonici. Secondo la ricerca dell’Università di New York, queste molecole attivano il gene responsabile della produzione di fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF). “Il BDNF stimola la creazione di nuove cellule cerebrali, aiuta le cellule nervose a comunicare e rafforza le sinapsi cerebrali per migliorare i tempi di reazione, la memoria e il processo decisionale”, afferma l’autore dello studio Moses V. Chao, Ph.D. L’esercizio aumenta anche il volume dell’ippocampo, un’area del cervello che regola la memoria, del 2% ogni anno, secondo i ricercatori dell’Università dell’Illinois, Champaign-Urbana. “Le nuove cellule e le connessioni neurali aumentate migliorano la memoria a lungo termine e a breve termine”, afferma l’autore dello studio Arthur Kramer, Ph.D. Le persone che non si sono allenate hanno perso l’1,4 percento del volume nella stessa area. In conclusione: essere sedentari può essere rischioso per la tua mente quanto avere i geni dell’Alzheimer.

Rendi il tuo cervello il più forte possibile con queste strategie di sviluppo della mente e dei muscoli:

Varia la tua routine

Il cardio produce neurotrasmettitori di benessere e materia grigia, mentre “l’allenamento di resistenza protegge le cellule cerebrali specialistiche della materia bianca che trasmettono messaggi da una parte del cervello a un’altra”, dice Teresa Liu-Ambrose, Ph.D., professoressa nel reparto di fisioterapia presso l’Università della British Columbia. Lo yoga ha i suoi vantaggi: se combinato con la meditazione, un’ora della settimana migliora la memoria, il multitasking e lo stato d’animo, è stato trovato uno studio. “Lo yoga aumenta la connettività in parti del cervello coinvolte nella memoria, nelle abilità linguistiche e nell’attenzione”, afferma la ricercatrice Helen Lavretsky, M.D. “Riduce anche lo stress e l’infiammazione”. (Prova questa settimana di allenamenti perfettamente bilanciata per adattarli tutti al tuo programma.) Otterrai punti extra per attività che richiedono di pensare in piedi, come una lezione di danza; rendono la tua materia bianca ancora più sana, secondo la rivista Frontiers in Aging Neuroscience. “Quando impari nuove mosse o memorizzi la coreografia, il tuo cervello cambia, un effetto che i neuroscienziati chiamano plasticità”, dice Chao. “Invecchiando, i nostri circuiti tendono a diventare meno plastici, ma fare qualcosa di diverso può aiutare a stimolare la tua mente a renderla più forte e più acuta”.

Allenati presto

“Fai i tuoi allenamenti quando hai bisogno che il cervello aumenti di più – al mattino, per aiutarti a concentrarti, imparare e conservare nuove informazioni”, dice Suzuki. Ti sentirai anche più vigile e positivo per il resto del giorno. E spingiti fuori dalla tua zona di comfort: “I vantaggi di un allenamento moderato o intenso di 45 minuti dureranno per diverse ore”, dice. (Ci sono ancora più benefici per la salute degli allenamenti mattutini che ti convinceranno ad alzarti dal letto).

Allenati all’aria aperta

Fare la tua routine all’aria aperta potrebbe essere ancora meglio per la tua mente. La luce solare aumenta la serotonina, il che ti fa sentire felice e sveglio. Diventare attivi fuori stimola anche il pensiero critico: uno studio su PLOS Uno ha rilevato che dopo aver trascorso tre giorni in natura, gli escursionisti hanno ottenuto il 50% di miglioramento in compiti di risoluzione dei problemi.

Svolgere attività all’aria aperta ha anche un effetto di recupero. “Essere nella natura permette alla corteccia prefrontale – il centro di comando del cervello – di comporre e riposare”, dice David Strayer, Ph.D., professore di cognizione e neuroscienza all’Università dello Utah. “Il tuo cervello ha bisogno di giorni di riposo proprio come fanno i tuoi muscoli, e andare fuori lo libera.”

Fai rifornimento con il cibo adatto

Mangia uno spuntino con 20 grammi di proteine ​​e 35 grammi di carboidrati fino a 90 minuti dopo un allenamento di intensità bassa o moderata. Se ti alleni di più, vai per 30 grammi di proteine ​​e 55 grammi di carboidrati. Oltre a riparare i muscoli, la proteina eroga tirosina, un amminoacido che stimola la produzione di un neuropeptide che ti fa sentire più sveglio, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Neuron. I carboidrati riempiono le tue riserve di glucosio per produrre energia per il tuo cervello e il tuo corpo, dice Michele Olson, Ph.D., professore di scienze dello sport all’Huntingdon College di Montgomery, in Alabama.

Bevi più acqua

Pesati prima e dopo l’allenamento, quindi bevi una pinta d’acqua per ogni mezzo kilo che si perde, suggerisce Lawrence Armstrong, Ph.D., direttore del Human Performance Laboratory presso l’Università del Connecticut. Questo è il modo più efficace per reidratare, che è essenziale se si desidera sfruttare i potenziamenti del cervello dall’esercizio. La ricerca di Armstrong ha scoperto che anche una lieve disidratazione può farti sentire a disagio. “Ogni cellula del nostro corpo ha bisogno di acqua per funzionare, ma il cervello sembra essere uno dei più sensibili alla perdita d’acqua”, dice Armstrong. (Seriamente. L’acqua risolve praticamente ogni problema che hai.)

Trova un compagno di allenamento

Quando fai esercizio con un amico, tendi a spingere più forte e ti senti più felice dopo. L’interazione sociale ha benefici speciali: passare il tempo con un amico aumenta le prestazioni cognitive, secondo la ricerca dell’Università del Michigan. Uscire con gli altri riscalda i processi mentali necessari per la risoluzione di altri problemi, dicono i ricercatori. Un compagno di palestra ti motiva anche a seguire la routine della tua palestra, così il tuo cervello può continuare a crescere e diventare più forte.

I reggiseni sportivi e crop top sotto i 50€ che non puoi perdere

La strada verso una stagione più mite e piacevole sembra ormai in discesa. Questo se si parla di quanti pochi giorni ormai manchino alla primavera. Sappiamo che stai lavorando duramente per l’addominale a tartaruga, i glutei a palloncino, gambe super toniche e schiena da scollatura, ed in periodo di saldi ti segnaliamo le occasioni da non perdere per valorizzare i tuoi sforzi in palestra e dare una botta di motivazione alle tue giornate fit!

Chic bra Onzie: Elegante e stiloso, lo Chic bra nero Onzie sarà il tuo reggiseno sportivo preferito! Dal design geometrico sulla schiena, presenta uno scollo semplice che mette in evidenza il petto. E’ il capo di abbigliamento sportivo che stavi cercando per dare un tocco diverso al tuo outfit.

Akrovita Icon Sulphur Bra: il crop top di Akrovita incontra il reggiseno sportivo! Dal design contemporaneo, è un capo supersexy con il gioco geometrico d’intrecci sulla schiena. Le coppette rimovibili all’interno, regalano un tocco extra push-up. Non ami l’effetto extra push up? Non preoccuparti avrai sostegno e supporto anche senza le coppette.

Khong Boon Crop top Blu e bianco: Elegante e raffinato, il crop top blu Joyce di KhongBoon, decisamente non passa inosservato. Si adatta perfettamente alle tue forme, non vorrai più levarlo di dosso. Offre il massimo supporto, grazie alle coppette rimovibili all’interno del reggiseno.

Lilybod reggiseno sportivo Lexie Elite Mono: Confortevole, dal design minimal, lo sport bra Lexie di Lilybod può essere indossato a vista oppure abbinato a top trasparenti. Il gioco di incroci sulla schiena, metterà in risalto è un dettaglio di stile di cui non potrai fare a meno.

Fitness, le tendenze per il nuovo anno

I numeri di vendita di eBay rivelano le discipline in ascesa

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Che c’è di meglio di iniziare l’anno mettendo in atto quei buoni propositi su cui sempre rimuginiamo? Iscriversi in palestra e rimettersi in forma in tempo per la bella stagione rimane per molti un dolce desiderio. È possibile però tramutarlo in realtà scegliendo la disciplina giusta.

Grazie ai dati di vendita di eBay è possibile farsi un’idea delle discipline di tendenza nel nuovo anno.

Le più apprezzate sembrano essere il Crossfit, il Pilates e il Running. Quest’ultimo, più che una disciplina, è un concetto che riunisce vari tipi di attività sportive, dalla camminata veloce al jogging fino al Nordic Walking.

Crossfit e Pilates fanno il pieno di richieste. Tra gli attrezzi fondamentali per la pratica delle due discipline ci sono la KettleBall, la barra a parete, il bilanciere, il vogatore ad acqua per il Crossfit.

8 trucchi per eseguire push up in maniera corretta

L’allenamento della parte superiore del corpo non è esattamente tra le attività principali che noi donne svolgiamo in palestra. In realtà molte di noi ignorano che alcuni esercizi, in apparenza utili per allenare la parte superiore del copro, siano una vera e propria mano santa dell’allenamento total body a corpo libero.

Nello specifico parliamo dei push up, che pure allenando principalmente petto, tricipiti e la totalità dell’addome, sono considerati un movimento total body che ti permette di allenarti dove vuoi e che contempla una miriade di variazioni.

Inizia dal pavimento. Esatto, non pretendere di perforare un esercizio come il push up immediatamente in maniera corretta. Fai delle prove: stenditi completamente per terra, con le gambe bloccate e addominali tesi, e spingi il corpo con verso l’alto. Se ti rendi conto di inarcare al schiena durante l’esecuzione, prova un push up modificato e continua ad esercitarti per aumentare la forza.

Apporta delle modifiche. A vederlo sembra super facile da eseguire, ma in realtà richiede molto lavoro per essere eseguito in maniera da non farti male. Prova quindi al versione modificata con le ginocchia per terra, o con le mani su una panca.

Cerca di tenere le mani ad una distanza  più ampia rispetto alla larghezza delle spalle. Performare un push up con braccia molto vicine al petto, richiede molta consapevolezza nell’esecuzione ed expertise. Inizialmente cerca di tenere le braccia ad una distanza standard.

Non tenere il sedere sollevato. Quando la schiena non è piatta e perfettamente allineata, non permetti alla parte centrale del corpo di lavorare correttamente per tutta la durata dell’esercizio. Inoltre disallineare i glutei determina uno stress eccessivo sulle spalle.

Non far crollare i fianchi verso il pavimento. Fondamentale che il corpo abbia le sembianze di una tavola da surf piuttosto che di una banana. E scherzi a parte, questo è ancora più importante onde evitare di farsi male alla schiena. Strizza i glutei e attiva l’addome.

Non abbassare le testa quando porti il corpo verso il basso. Per essere sicura che il corpo sia ben in linea, fissa un punto davanti a te e concentrati completamente su quel singolo punto.

Punta alla qualità non alla quantità. La quantità, come in qualsiasi altro esercizio non è mai prioritaria rispetto all’esecuzione accurata.

Aggiungi le variazioni al tuo allenamento. La parte più divertente del saper eseguire push up è proprio trovare il modo di rendere l’esercizio più difficile. Ovviamente nel momento in cui si ha piena padronanza del movimento.

Donne e pesi: perché dovresti sollevare pesi più pesanti

Rimanere nella tua zona di comfort non ti da molte chance di miglioramento e quando si tratta di allenamento in palestra ma soprattutto del binomio donne e pesi, la zona di comfort s’identifica con il sollevamento di manubri di massimo 5 kg.

Nell’ambito di un allenamento completo, è fondamentale comprendere quanto sollevare per poche ripetizioni dei pesi consistenti supporti movimenti efficienti e prevenga infortuni, aiutando a bruciare più calorie e perdere peso, proteggendo la densità delle ossa e tanto altro.

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Con l’allenamento funzionale s’intende preparare il corpo al movimento, e nello stesso tempo renderlo più forte nella vita di tutti i giorni.

Approcciarsi al sollevamento di carichi pesanti può essere intimidatorio sia per i novellini della palestra che per atleti più navigati, spesso risulta complesso comprendere come utilizzare alcuni attrezzi.

Ecco dunque alcuni suggerimenti da tenere a mente. Ogni qual volta inizi un nuovo allenamento, assicurati di essere nella condizione adatta per poterlo eseguire e chiedi il supporto di un esperto.

Scegli un peso che ti permetta di eseguire massimo 6 ripetizioni
La scelta del peso è sempre un momento critico, in effetti al regola delle 6 ripetizioni ti permette di eseguire il movimento in maniera più concentrata e aumentare il peso rispetto a quello che utilizzeresti per eseguire 10-12 ripetizioni. A seconda del gruppo muscolare che alleni, il peso sarà differente.
Ovviamente non si può determinare il peso a prescindere, quindi bisogna sperimentare. Se ti rendi conto che già la seconda ripetizione è difficile da eseguire, devi abbassare il carico.

Attieniti ad un paio di esercizi di base
Come ad esempio il chest press, il deadlift e il back squat. Inoltre potresti aggiungere una piccola integrazione con i pull ups, che non include l’utilizzo di bilanciere, ma ti permette di costruire una certa forza quando si tratta di sollevare pesi.

Concentrati sulla corretta esecuzione del movimento
Una corretta esecuzione batte a mani basse la velocità di esecuzione. In caso contrario le probabilità di farti male sono elevatissime. Lavoraci su con un trainer esperto le prime volte così da iniziare il nuovo allenamento con il piede giusto.

Mantieni il controllo
Dovresti mantenere il controllo del movimento dall’inizio alla fine. Quando si tratta di allenarsi “contro” una resistenza non deve mai essere il peso a prendere il controllo.

Chi va piano….
Muoversi lentamente è altrettanto importante, almeno quanto mantenere il totale controllo. Non imbrogliare, approfittando della velocità del movimento. Muoviti con intenzione e soprattutto cerca di prendere pause adeguate prima di riprendere l’allenamento.